Un minuto prima della scadenza.

modica cons comAlle 23,59  cioè un minuto prima della scadenza, la giunta del neo sindaco Abbate ha portato in aula, al vaglio dei consiglieri comunali  il provvedimento di riequilibrio modificato così come richiesto dai revisori dei Conti.
Secondo gli oppositori, che hanno manifestato il loro disappunto, il Sindaco Abbate  avrebbe  iniziato male  la sua esperienza.  Dopo aver tolto alcune voci di entrata in modo da non toccare le tasche dei modicani  alla fine è stato  costretto a rimettere gli aumenti deliberati dalla precedente amministrazione. Nonostante dunque la maggioranza corposa il neo capo dell’amministrazione modicana deve ammettere di non poter contare sulla loro esperienza e mostra di essere in difficoltà in occasioni delicate come quello di domenica sera. Un atto essenziale per la città che da oggi potrà guardare con maggiore tranquillità al futuro. Riportiamo per la cronaca l’intero il resoconto della seduta.

Presenti  30 consiglieri, il civico consesso si apre con un ringraziamento del Presidente Garaffa ai consiglieri presenti per la loro presenza e illustra l’atto deliberativo, di cui si prende atto, che supporta l’auto convocazione del civico consesso ad oggi, che surroga la precedente decisione di un consiglio fissato per domani, lunedì 15 luglio, per affrontare  la rimodulazione del piano di riequilibrio.

Il consigliere Giovanni Scucces dichiara il voto positivo alla delibera; il consigliere Vito D’Antona prende atto della delibera ma chiede una copia della proposta della nuova delibera di rimodulazione così come adottata dalla giunta. Pone la questione della mezzanotte come termine ultimo per adottare l’atto e ribadisce il fatto che se la sua proposta di ieri fosse stata perseguita ( consiglio da aggiornare a ieri sera alle 19.00) oggi il tempo non sarebbe stato così stringente.

Insomma se l’amministrazione avesse spese meglio il suo tempo a organizzare il punto oggi pomeriggio non si sarebbe operato in emergenza.

Il consigliere Andrea Caruso da atto al senso di responsabilità dei consiglieri di minoranza per la loro compatta presenza e rimane dell’idea che l’argomento poteva essere trattato anche domani.

Il responsabile di ragioneria ha fatto sforzi immani ha detto, e di questo va dato atto all’amministrazione, per redigere il  nuovo atto e portarlo in tempi celeri in consiglio comunale.

Ai voti la delibera di anticipazione del consiglio comunale ad oggi è approvata all’unanimità.

L’assessore al bilancio Enzo Giannone dichiara che i revisori dei conti a presto saranno qui e invita il Presidente ad un aggiornamento della seduta alle 20,30.

Il consigliere Vito D’Antona ritiene che ci sia una delibera della giunta da sottoporre alla valutazione dei revisori dei conti e che quindi che andrà in consiglio. Propone, visti i tempi stretti, di anticipare alle 19.30 l’aggiornamento.

L’Assessore Giannone dichiara che non ci sia preclusione ma precisa che l’atto debba essere accompagnato dal parere dei revisori dei conti.

Il consigliere Tato Cavallino sostiene che in assenza del parere si possa prendere visione della delibera proposta  per avere contezza .

Il consigliere Vito D’Antona propone di fare una riunione dei capigruppo consiliari e l’amministrazione per stabilire il da farsi e capire quale indirizzo intende dare l’amministrazione all’atto.

Il consigliere Piero Covato il quale dichiara che il rinvio è utile per adeguare la delibera alla rimodulazione e non si sa quali saranno i rilievi dei revisori e quindi l’atto potrebbe subire cambiamenti. A quel punto potrebbe convocarsi la riunione dei capigruppo e confrontarsi su una proposta definita.

Il consigliere Andrea Caruso ritiene ragionevole la proposta del consigliere D’Antona.

Il consigliere Giovanni Scucces dichiara di non trovarsi d’accordo con la proposta D’Antona in quanto la  conferenza dei capigruppo è un fatto ristretto quando invece va discusso davanti alla TV e nell’aula e quindi non chiudersi nelle segrete stanze.

L’Assessore Enzo Giannone ribadisce che ieri i revisori hanno espresso parere non favorevole e su questo l’amministrazione ha portato gli adeguamenti richiesti e quindi ritiene che i tempi tecnici per il parere dovrebbero essere celeri.

Conferma che i consiglieri avranno gli atti con la delibera alle 19.30 corredata con il parere dei revisori.

I documenti già sono già pronti.

Il consigliere Ivana Castello ritiene che la delibera può essere fornita come è successo in precedenza.

Il consigliere Andrea Caruso ritiene che venga messa ai voti la proposta del consigliere D’Antona.

D’Antona specifica che la sua proposta nasceva dal fatto che era convinto che la delibera era in itinere, adesso visto che esiste può essere affrontata in consiglio e ritira la proposta.

Il Sindaco Abbate ribadisce che la proposta sarà messa disposizione del consiglio quando sarà corredata dal parere dei revisori dei conti e quindi alle 20.30 ci saranno le condizioni di potere affrontare il punto; questo per chiarezza e linearità di comportamento. Ritiene che di non volere fare alcuna polemica, saranno fatti valutazioni politiche sul punto che poteva essere affrontato anche domani, cioè lunedì 15 luglio, atteso che fonti informali ministeriali lo hanno confermato.

Il consigliere Piero Covato chiede la sospensione della seduta e chiede di metterla ai voti.

Il consigliere Giovanni Scucces valuta che l’atto non è ancora pronto e sarebbe stato più semplice; nessuna vuole fare melina e si è qui per senso di responsabilità e per dialettica democratica.

Il consigliere Carmelo Cerruto ricorda al collega Covato che se qualcuno dei consiglieri fosse stato assente il civico consesso non si sarebbe potuto riunire. Quindi non muro e contro muro. Dichiara di voler avere al più presto la delibera per valutare con calma e prudenza. Il consigliere Andrea Caruso dichiara che l’atto è pronto e per cautela dell’amministrazione si vuole acquisire il parere dei revisori.

Il consigliere Tato Cavallino approva la proposta del consigliere Covato.

Ai voti la proposta di Piero Covato ( aggiornamento della seduta alle 20.30 con delibera corredata dal parere dei revisori dei conti) viene adottata a maggioranza con 21favorevoli, otto contrari e un astenuto.

La seduta è rinviata alle 20.30.

Alla ripresa dei lavori ( ore 23,05) i consiglieri  presenti sono ventinove consiglieri.

L’assessore al Bilancio Enzo Giannone fa una cronistoria degli atti deliberativi relativi al piano pluriennale che presentavo un disavanzo di 37 milioni di euro, l’allora l’amministrazione ricorse al prestito con la Cassa depositi e prestiti con una richiesta di 64 milioni di euro e concessi 40.290.000,00 in due tranche: una già introitata il 31 maggio scorso e l’altra entro il febbraio del 2014.

La rimodulazione del piano pluriennale  reso necessario dal prestito ha determinato modifiche :l’ adeguamento del conto consuntivo 2012, l’inserimento degli interessi con la CCDDPP a partire dal 2014 che vale nove milioni di euro di interessi passivi in dieci anni.

C’è la necessità di individuare una soluzione per il fondo di svalutazione dei crediti legato all’introito dei residui attivi tra quelli certi e quelli incerti che fa registrare un’oscillazione del 50% delle entrate in più che bisogna operare.

Il presidente dei revisori dei conti dr.ssa Annamaria Aiello rileva che ci sono dei vincoli come il pagamento degli interessi la cui prima rata scade nel 2014 ad un tasso di riferimento per il 2013 è 3,32%. Nel bilancio dell’ente vanno inserite la spesa del conto capitale e quella per interessi.

Un altro vincolo è quello che l’amministrazione deve individuare una fonte di avanzo con il fondo di valutazione del credito legata ai residui attivi e per i primi tre tioli di bilancio. Il consuntivo 2012 ha presentato un rendiconto con residui attivi pari a nove milioni e 500 mila euro.

Il 50% di questa somma vale quattro milioni e mezzo ed è quella da inserire nel fondo. Se si riuscisse a riscuotere tutte le somme sarebbe tutto un avanzo. Per mantenere i saldi del piano non ci può discostare da una media di tre milioni come avanzo di gestione per il 2014 e anni seguenti per garantire il saldo stesso approvato nel piano di riequilibrio del 30 dicembre 2012.

L’amministrazione comunale ha adeguato la proposta di delibera fatta sui rilievi dei revisori dei conti per superare il sotto indicato parere dato nella precedente delibera.

“Il collegio esprime parere favorevole condizionato a che si provveda ad apportare tutte le variazioni così come richiesto dalle disposizioni di cui all’art 1 del comma 17, senza alcuna modifica del piano di copertura del disavanzo nel periodo previsto del piano approvato. A tal fine risulta necessario variare il piano delle entrate correnti e/0 delle spese correnti per un importo complessivamente pari a € 4.793.345 a decorrere dall’anno 2014.”

L’emendamento  per superarte il parere condizionato dei revisori presentato dall’amministrazione è il seguente: variare la parte entrata di € 1.174.836 annue per tutta la durata del piano; variare la parte spesa di € 340.000 annui per tutta la durata del piano. In pratica l’emendamento rende positivo il parere dei revisori dei conti. Si tratta dell’aumento dell’Irpef e dell’IMU così come già stabilito dalla precedente amministrazione.

Ai voti l’emendamento passa a  24 favorevoli, uno contrario, quattro astenuti.

La delibera della rimodulazione del piano passa a maggioranza con 5 astenuti, uno contrario e 23 voti favorevoli.

Con voti 5 astenuti, uno contrario, 23voti favorevoli è dichiarata immediatamente esecutiva la delibera di rimodulazione.

Secondo Vito D’Antona l’amministrazione Abbate è partita malissimo e l’opposizione responsabilmente è rimasta in aula e qualcuno ha votato anche a favore.

Spiega poi in riferimento al precedente consiglio comunale che non aveva alcuna facoltà di approvare il piano rimodulato per i tempi , per lasciare le scelte politiche alla prossima amministrazione e per una questione di stile. Accusa il sindaco di avere eliminato in questa fase tutti i dirigenti compreso quello finanziario che aveva lavorato al piano di riequilibrio. L’amministrazione ha cominciato ad occuparsene il 9 luglio quando ha nominato la PO nella persona del dr. Salvatore Roccasalva. Il voto favorevole dell’opposizione sul punto è un atto di responsabilità verso la Città per evitare il dissesto. D’Antona annuncia le barricate se altri punti vitali per la città dovessero essere trattati come questo.

Il Sindaco nella sua replica ringrazia l’opposizione rimasta in aula. Annuncia che mantenendo invariati i saldi cambierà la filosofia dello sviluppo della Città. Definisce comizio quello di Vito D’Antona e assicura discontinuità rispetto al passato. Ciò che vediamo oggi è la storia di trent’anni di fare politica in città. Questa amministrazione è entrata da otto giorni, e i cittadini sapranno ogni trenta giorni quello che faremo con il bilancio. Questo nel segno della discontinuità. Un atto politico sarà fatto nel bilancio 2013 e il piano di riequilibrio sarà rivisto.

Non ha motivo di essere in difficoltà con la città e gli elettori hanno decretato un chiaro responso rispetto a chi ha governato negli ultimi cinque. Auspica in una collaborazione positiva e costruttiva della minoranza per quanto attiene lo sviluppo della città attraverso il documento finanziario per l’anno in corso.

Fatto l’atto di questa sera, pur tra tante difficoltà, ribadisce che si è data discontinuità nell’organizzazione del personale. Ringrazia il consiglio per quanto fatto e invita D’Antona a collaborare ma è chiaro che la Città ha chiesto discontinuità e il sindaco l’assicura.

Il consigliere Andrea Rizza spiega che si è astenuto dalla votazione perché non ha condiviso il metodo e il merito di come si è  svolta la votazione peraltro a tempo vista la scadenza. Disponibile alla collaborazione ma non gli è piaciuto il modo di procedere.

Il consigliere Carmelo  Cerruto  ha additato il sindaco di avere aumentato l’IMU e che il voto di questa sera è un voto di responsabilità. Auspica che il sindaco attui il programma elettorale promesso con una riduzione delle tasse e senza alcun licenziamento di personale. Registra che oggi non c’è stata discontinuità.

Il consigliere Giovanni Scucces valuta che non può giustificare l’inesperienza con l’incapacità; non esistono scuse o attenuanti. Non ha condiviso la scelta della precedente amministrazione ne quella di ora che ha portato gli atti all’ultimo momento. C’è la necessità di avere le carte prima; oggi non c’è stata alcuna possibilità di entrare nel merito compiuto nelle scelte fatte. Taccia l’amministrazione di mancanza di rispetto per la mancata consegna di un atto che era però stato recapitato ai revisori dei conti ieri sera.

Non gli piace come è stata avviata la macchina amministrativa e invita il Sindaco ad essere più propositivo per il futuro. Stasera non c’è stata la possibilità di potere motivare il voto.

Il Presidente del consiglio comunale ringrazia il consiglio, opposizione e maggioranza, l’amministrazione, i revisori dei conti, gli uffici per avere concretizzato l’atto.

Il consigliere Piero Covato ricorda che il 30 dicembre scorso ha votato il piano di riequilibrio per una scelta di male minore: evitato il licenziamento di personale e la mobilità di altro personale. Ringrazia i revisori dei conti per la tranquillità data al consiglio. Chiede quindi il rinvio dei due punti rimasti all’ordine del giorno.

Il consigliere Ivana Castello rileva che non è stata nella possibilità  di potere studiare gli atti.

Si vota per il rinvio dei punti.

La proposta del consigliere Covato passa a maggioranza, sette astenuti, uno contrario e ventuno voti favorevoli.

Il consiglio è rinviato a data da decidere nella conferenza dei capigruppo.

 

 

di Direttore15 Lug 2013 07:07