Attentato al turismo ibleo? Qualcuno può guadagnarci!

mare-sporco-4Sembra davvero un attentato al turismo ibleo la chiusura dei 3 villaggi turistici implicati in una storia di inquinamento.  Il fermo delle strutture per la stagione estiva  infatti creerebbe un danno enorme non solo all’economia ma anche all’immagine della provincia. Che ci sia stato un fenomeno di inquinamento è certo ma siamo però convinti che si potrebbe gestire la questione in modo tale da permettere la riapertura delle strutture, richiedendo la massima sicurezza ambientale, e poi procedere per  eventuali reati passati.  C’è ora addirittura chi ipotizza anche una congiura ben studiata per mettere in ginocchio questa provincia che nel turismo spera di trovare la riscossa economica. Intanto si fa  più forte la protesta dei 400 dipendenti dei tre villaggi turistici  che ricordiamo sono  Marispica, Marsa Siclà e Baia Samuele,  riuniti ieri pomeriggio in assemblea, piuttosto affollata, nella società di Mutuo Soccorso di Pozzallo alla presenza del segretario generale della CGIL d Ragusa, Giovanni Avola e della segretaria della Fisascat Cisl Ragusa – Siracusa, Vera Carasi  . Al termine del dibattito, che ha registrato la partecipazione di molti dipendenti fortemente preoccupati per il futuro dello loro famiglie, è stato stilato un programma di iniziative che si possono così sintetizzare:

  • Mercoledì 29 giugno alle ore 15.00 audizione della rappresentanze sindacali e di una delegazione di lavoratori nella sesta commissione ( Lavoro, Famiglia) dell’ARS alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Ester Bonafede al fine di determinare misure di sostegno al reddito;
  • Giovedì 30 maggio tutti i lavoratori daranno vita, in occasione della inaugurazione dell’aeroporto di Comiso, ad una manifestazione pacifica per porre al centro dell’attenzione la loro vertenza con il claim “ Mentre aprono l’aeroporto, chiudono i villaggi turistici”;
  • Lunedì 3 giugno p.v. nuova convocazione, o nella impossibilità, auto convocazione dei consigli comunali delle città comprensorio del Comune di Modica ( Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo) alla Fornace Perna alle 17.00; ove non dovesse essere possibile riunire i civici consessi è stata riconvocata per lo stesso giorno alle ore 18,30 nella sede della Società di Mutuo Soccorso a Pozzallo l’assemblea dei lavoratori per fare il punto della situazione e per programmare altre eclatanti azioni di protesta.

Nella vicenda interviene Giovanni Avola della CGIL  che dichiara “La vicenda dei tre centri turistico alberghieri ragusano, al di là delle vicende giudiziarie sta assumendo il sospetto che fa presagire una svalutazione delle strutture turistico – ricettive; renderle decotte e quindi poco appetibili attraverso la cancellazione della stagione 2013 favorendo meccanismi di sciacallaggio da parte della finanza euro mediterranea, ben ammanigliata con i poteri forti del nostro paese.  Insomma a qualcuno questo stato di cose piace perchè mettendo in cattiva luce le strutture e facendole chiudere per una o due stagioni ne farebbe abbassare la valutazione.  Bisogna mettere in campo gli strumenti di vigilanza dell’apparato dello Stato a partire dalla Guardia di Finanza, per saperne di più, guardando oltre il sia pur legittimo problema dell’inquinamento ambientale.”

 

di Direttore25 Mag 2013 13:05