La via del cioccolato in Europa

cioccolata modicaLa candidatura dell’Itinerario Culturale Europeo “Le vie del Cioccolato”, avviata a Modica dalla Fine Chocolate Organization e dal Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica in occasione del ChocoBarocco 2011, ha coronato la sua prima tappa progettuale a Perugia, proprio nel dolce ottobre della scenografica Kermesse perugina di Eurochocolate 2012.

Nell’affollata Sala Fiume del Palazzo Donini, grazie alla presenza delle cariche istituzionali europee si sono precisate le linee guida e i principi ispiratori degli Itinerari Culturali, lanciati dal Consiglio d’Europa nel 1987 con la finalità di promuovere la conoscenza dell’Europa e del patrimonio culturale condiviso dai paesi europei. Ha aperto i lavori del convegno-presentazione Eleonora Berti, coordinatrice dei progetti degli Itinerari Culturali dell’Istituto Europeo, che si è ampiamente soffermata sia sul valore del paesaggio, come “contesto identitario che rende tangibile ed esprime la stratificazione del patrimonio storico, sociale ed economico”, sia sul significato degli itinerari culturali, quali “elementi di narrazione delle memorie e delle molteplici identità dell’Europa”. A focalizzare l’importanza della rete culturale transnazionale e la condivisione di esperienze e pratiche di gestione è stato il dettagliato intervento di Kseniya Khovanova-Rubicondo, Esperto di Network Governance, Consiglio d’Europa – Istituto Europeo degli Itinerari Culturali. Il sostegno di Unioncamere, l’adesione dei distretti di Ragusa, Perugia,Torino e Cuneo nonché la partecipazione dei direttori dei Musei tematici di Alicante, di Barcellona, di Bruxelles e di Modica hanno concorso ad orientare il dialogo interculturale, interprete della strategia turistico – culturale del Consiglio d’Europa. Mauro Rosati, portavoce dell’on. Paolo De Castro presidente Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, ha ricordato quanto pertinente, in tale contesto, si dimostri il “Pacchetto Qualità” approvato dal Parlamento Europeo lo scorso 13 settembre e che include il cioccolato tra i prodotti ammessi al riconoscimento IGP, grazie anche all’impegno di Nino Scivoletto, direttore del CTCM di Modica, come è stato pubblicamente asserito nel corso dei lavori. Complementari e propositivi si sono rilevati i dati emersi dalla relazione della scrivente che ha delineato gli aspetti socio-culturali di un percorso capace di collegare territori, paesaggi e culture mediante i segni dei saperi dolci che attraversano l’Europa, narrandone tradizioni cioccolatiere e peculiarità paesaggistiche, come tessitura d’ identità culturale e non come somma di attrattive turistiche dei diversi Paesi. In effetti il percorso culturale collega paesi europei di lunga tradizione artigiana cioccolatiera.( Italia , Austria, Spagna, Francia, Belgio, Lussemburgo e Regno Unito). Durante la sessione pomeridiana dello stesso convegno-presentazione, tenutasi nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Ajò, dopo la lettura dei messaggi di adesione inviati dal Monastierio De Piedra di Saragozza e dal Museo del Turròn y el cioccolate de Lleida ( Catalogna) Filippo Pinelli della Fine Chocolate Organization ha proposto un articolato schema di atto costitutivo, che ha animato un confronto significativo e coerente, cui Amedeo Del Principe, segretario generale di Unioncamere, ed i rappresentanti istituzionali degli Itinerari Culturali Europei hanno attivamente partecipato. Di buon auspicio l’affermazione conclusiva della coordinatrice dei progetti degli Itinerari Culturali dell’Istituto Europeo, : “tutta la procedura di presentazione della candidatura delle Vie del cioccolato al Consiglio d’Europa è partita e le probabilità di una approvazione sono alte”. In tale ottica è da leggersi, perciò, la mutata denominazione dell’itinerario culturale europeo in “La via del Cioccolato”, quasi a voler tradurre nell’adozione del singolare l’unitarietà di intenti finalizzati a narrare le comuni radici storiche e culturali connesse all’avventuroso viaggio europeo del cibo degli dei.

di Redazione10 Nov 2012 11:11