Questi i soldi andrebbero a finire a SAC?
Questi i soldi andrebbero a finire a SAC?
Apprendiamo che dalla riunione di ieri sull’aeroporto di Comiso, che si è svolta presso il Libero consorzio di Ragusa, sia stata individuata come soluzione, quella di una interlocuzione con Schifani: al presidente della Regione, difatti, verrà chiesto di mettere mano al portafoglio per finanziare Comiso così come fatto in questi anni con Trapani.
“A parte il sacrosanto diritto di ricevere finanziamenti, almeno in egual parte rispetto ad altre aree della Sicilia, non capiamo, tuttavia, a chi esattamente dovrebbero andare a finire questi soldi. Se è vero che l’aeroporto di Birgi è quasi interamente di proprietà della Regione, così non è per l’aeroporto di Comiso. Quindi, questi nuovi soldi chiesti a Schifani andrebbero a finire a SAC? Cioè proprio a chi sembra non avere per nulla a cuore le sorti del nostro territorio ibleo?”
Se lo chiede la deputata regionale del Movimento 5 Stelle di Ragusa, Stefania Campo, all’indomani della riunione che si è svolta presso l’ex Provincia regionale, la seconda nel giro di due settimane, e che questa volta ha visto anche la partecipazione delle associazioni di categoria.
“Apprezziamo sinceramente la buona volontà del commissario Piazza – prosegue la parlamentare, Stefania Campo – ma ritengo necessario ribadire che c’è stato un errore iniziale, e imperdonabile, commesso dal nostro territorio. Quando, a suo tempo, la sindaca di Comiso, Maria Rita Schembari, chiese agli altri undici sindaci della nostra provincia di entrare a far parte dell’assetto societario, fu sbagliato da parte di quest’ultimi non accettare. Se i nostri Comuni, in particolar modo quello di Ragusa, fossero diventati comproprietari delle quote già del Comune di Comiso, oggi avremmo una fortissima voce in capitolo sul futuro della più importante infrastruttura del Sud-est siciliano, e probabilmente non avremmo nemmeno ceduto l’aeroporto alla SAC. Oggi, tutti sappiamo che l’unica soluzione efficace per la salvaguardia degli interessi della nostra provincia è quella della revoca della concessione dell’aeroporto di Comiso alla SAC. Non ci sono alternative: ricordiamoci, tra l’altro, che la stessa non ha mai risposto a nessuna delle nostre domande. Soprattutto, in merito ai bandi, alla scelta delle compagnie e al perché Ryanair abbia deciso di abbandonare proprio il nostro aeroporto di Comiso: domande che l’intero territorio si pone”.
Il telegiornale di Teleiblea del 1° giugno 2023
Il telegiornale di Teleiblea del 1° giugno 2023
Nell'Indice: Il maltempo. L'aeroporto in una nota dell'on Campo. Cerimonia per l'insediamento del sindaco Cassì. Intervista in studio al sindaco. Il problema della sicurezza nelle città ed il fenomeno migratorio. Convegno al Feliciano Rossitto. Intervista all'on Chessari. I giovani in politica. Intervista a Gaetano Mauro neo consigliere comunale. La mostra di Giuseppe Leone per i Cenacolari.
Prime luci e qualche ombra sui cantieri della RG CT
Prime luci e qualche ombra sui cantieri della RG CT
Il comitato ha partecipato alla conferenza di apertura dei lavori della Ragusa-Catania organizzata da Anas, a Catania il 22 maggio scorso, con la partecipazione del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. L’occasione è stata utile per ribadire ancora una volta la strategicità della costruenda strada Ragusa-Catania che, con il rilancio della fattibilità del ponte sullo Stretto di Messina, viene considerata uno degli anelli fondamentali del sistema intermodale regionale siciliano. La presentazione della infrastruttura che unirà due importanti capoluoghi di provincia è stata utile per incontrare tanti soggetti e personalità nuovi e storici che in questi anni abbiamo contattato, sollecitato e collaborato per arrivare al traguardo dell’inizio dei lavori: sindaci, parlamentari, rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine, dirigenti e funzionari pubblici/privati che nelle loro competenze hanno svolto un ruolo costruttivo e decisivo nelle fasi dell’iter progettuale. Il ministro Salvini ha affermato che ingenti investimenti infrastrutturali sono in corso e ve ne saranno di nuovi per dare attuazione al corridoio Ten-T Berlino-Malta. Infatti, tutta la Sicilia, e non solo i principali snodi di Palermo, Catania e Messina, potrà così contare su una mobilità adeguata alle esigenze imposte dalla strategia europea delle dorsali stradali che vede la Sicilia come porta europea sul Mediterraneo. E la Ragusa-Catania sarà vitale per abbattere l’inefficienza logistica siciliana, in particolare del Sud-Est, e contribuire al superamento di quel triste primato che vede l’isola come una delle regioni più destrutturate dell’Ue e, anche per questo, fra le più povere. L’incontro, poi, è stata un’occasione colta dal comitato per avere direttamente contatti con alcune imprese, proprietà e manager a cui sono stati affidati i lavori, nonché con i dirigenti Anas che si occuperanno, secondo le competenze della stazione appaltante, delle verifiche e dei controlli sullo stato di avanzamento dei cantieri. Da metà marzo con l’affidamento generale è iniziata la scommessa di rispettare il cronoprogramma fino all’ultimazione e, sia pure nella complessità, senza gravi intoppi. Saranno mesi difficili per la viabilità che verrà comunque garantita così come previsto nel progetto esecutivo e come garantito da parte di Anas; in tal senso il comitato si è già attivato per supportare l’effettiva consegna e fruibilità dei cantieri e dei servizi connessi. Preme però osservare che si devono al più presto rimuovere le “interferenze” degli enti gestori di reti destinate al pubblico servizio ancora presenti nelle aree di cantiere. Tutti i soggetti pubblici titolari di questo tipo di infrastrutture devono rispettare il programma di risoluzione delle interferenze nei tempi previsti dal progetto definitivo perché il mancato rispetto degli obblighi imposti dal Codice degli Appalti oltre a comportare responsabilità patrimoniali per l’ente gestore inadempiente sarebbe causa di ritardato avvio o anomalo andamento dei lavori con gravissime ripercussioni sui tempi previsti dal cronoprogramma. Continuiamo, quindi, nell’opera capillare di informazione e monitoraggio affinché si pervenga entro al massimo il prossimo mese, dopo le attività in itinere, alla piena operatività dei lavori nei vari cantieri
Massima attenzione
Massima attenzione
Continua lo stato di allerta arancione in provincia di Ragusa. Per fortuna i disagi non sono troppo pesanti ma chi ha il dovere di proteggere i cittadini ha molto da fare. Il perdurare del vento non fa smettere di squillare i telefoni di sala operativa dei Vigili del Fuoco del capoluogo e pertanto il dispositivo è stato potenziato richiamando 12 unità che si sommano a quelle in servizio per far fronte alle richieste per lo più provenienti dall'area ipparina, tegole, alberi, pali pericolanti, tetti divelti, lamiere di edifici non manutenuti e portati via dal vento. L 'autogrù è staqta impegnata a Vittoria per un tetto divelto, ci sono almeno altri 20 interventi in attesa Fortunatamnete come abbiamo detto allo stato non si registrano danni a persona.
In attesa del bel tempo occorre......
In attesa del bel tempo occorre......
Secondo Cettina Raniolo consigliere comunale e candidata della lista Cassì sindaco , in attesa della buona stagione è necessaria una attenta programmazione.
Assistiamo infatti, dice la candidata ad una vera e propria invasione dei camper che sono spesso posteggiati, selvaggiamente, in più parti della città. A questo proposito, oltre a controlli serrati, occorre allestire e mettere in funzione l’area camper per evitare il poco decoroso spettacolo degli "accampamenti dei turisti" sul lungomare Andrea Doria.” Cettina Raniolo, raccogliere dunque le lamentele e le istanze di tanti residenti e dei primi villeggianti della frazione
balneare. Visto che è vietata la sosta nelle vie del centro per i camper che è pur vero che si tratta di un turismo che va crescendo e che deve essere trattato con riguardo. A Marina di Ragusa per i camper da tempo c'è un'area dedicata che deve tornare agibile con tutti i servizi adeguati.
Il brutto fenomeno del parcheggio dei camper sul lungomare Andrea Doria oltre all’antiestetica e ingombrante presenza di questi mezzi sul viale delle passeggiate, mostra gente accampata, panni stesi e barbecue allestiti. "Non sembra l’immagine giusta da dare ai primi turisti e ai vacanzieri che cominciano ad affollare Marina di Ragusa. Mi attiverò – prosegue – anche come Comitato Andrea Doria, per sollecitare interventi duraturi in materia
e per richiedere controlli in tutto il territorio della frazione balneare, ci sono anche altre aree, oltre a quelle
del lungomare, che diventano area camper non autorizzate, occorre predisporre un adeguato servizio per
tutto l’anno, prevedendo delle agevolazioni per il gestore, nei periodi di scarsa affluenza, ma il servizio deve
essere continuo e, soprattutto, all’incedere della stagione estiva, che da noi arriva anche in anticipo
rispetto al calendario, ci dobbiamo far trovare pronti per offrire una cartolina degna degli sforzi che si
fanno, ogni giorno, per mantenere alto il livello di Marina di Ragusa.
Il mercato truffato.
Il mercato truffato.
In merito alla notizia, che sta circolando in queste ore, relativa alla truffa
da 700mila euro al Mercato Ortofrutticolo di Vittoria ai danni di almeno
17 concessionari di box che hanno inviato un esposto alla Procura,
interviene il Presidente dell’ACOV, Giuseppe Zarba.
“Purtroppo- dice Zarba - questo è un fenomeno che ormai da troppo tempo
affligge tutti gli operatori del mercato. Soltanto nel 2022 sono state
registrate circa 3 mln di euro di frodi. È indispensabile che le istituzioni, a
tutti i livelli e in sinergia con l’Associazione Concessionari, trovino delle
soluzioni celeri ad un problema che rischia di trasformare i mercati
agroalimentiri in un bancomat per le agromafie. L’ICQRF all’interno del
Mercato ortofrutticolo di Vittoria è un buon inizio ma serve anche
l’intervento deciso dello Stato per sanzionare in maniera esemplare i
responsabili di simili azioni fraudolente”.
Abbiamo cercato di mantenere il massimo riserbo sulla vicenda per
consentire agli organi inquirenti di lavorare nella sacralità del silenzio
investigativo ma un ammanco di simili dimensioni è difficile che non salti
agli onori della cronaca”. Così l’avvocato Giovanni Bongiorno, legale
Associazione Concessionari che aggiunge: “Questa, purtroppo, è solo una
delle tante truffe che puntualmente l’Associazione ha denunciato
all’Autorità giudiziaria, ma il fenomeno è veramente importante.
Attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini da parte della Magistratura
nell’auspicio che l’intervento deciso della Procura della Repubblica possa
servire da deterrente per future azioni di questo tipo
Novità per le ferrovie iblee
Novità per le ferrovie iblee
- Un incontro tra la direzione regionale di Trenitalia, rappresentata dal dott.Pullara e dalla dott.ssa Caradonna, e i rappresentanti dei
Pendolari della linea Siracusa-Ragusa-Gela, Andrea Patriarca e Pippo Gurrieri (del Comitato Pendolari Siciliani) svoltosi il 10 maggio, sono
state comunicate alcune importanti novità concernenti la linea Siracusa-Ragusa-Caltanissetta.
La più importante è senz'altro l’immissione in servizio dei nuovissimi treni Blues tra Siracusa e Ragusa; anche se non sarà ancora per tutte le
corse - per i treni che vanno oltre Ragusa infatti continueranno ad essere ancora utilizzate le ALN 668, di cui è comunque prevista la
progressiva sostituzione - questa è comunque una notizia importante. Trenitalia valuterà comunque la possibilità tecnica di utilizzare i Blues anche da e verso Gela.
E’ stato inoltre confermato l’inizio dei lavori per l’installazione su tutta la tratta del moderno sistema di circolazione ERMTS (usato ad oggi
anche nelle linee alte velocità), lavori svolti inizialmente nelle ore notturne senza influenzare il traffico ferroviario, solo nel 2024
occorrerà un periodo di chiusura al servizio per ultimare i lavori di potenziamento. Trattandosi di interventi tendenti a modernizzare
l’infrastruttura ferroviaria, non possiamo che accoglierli con favore.
E’ stata confermata anche per questa estate (dall’entrata in vigore del
nuovo orario estivo, il 12 giugno) l’offerta di treni (denominata
Barocco Line) nei giorni festivi e domeniche sulla tratta Siracusa e
Donnafugata e viceversa, anche questo servizio verrà espletato con i
modernissimi treni Blues. I Barocco Line hanno riscosso un grande
successo negli anni scorsi, e questo ci ha indotti a rivendicare la
riapertura domenicale e festiva della linea anche per gli altri periodi
dell’anno.Ricordiamo che i Blues sono treni moderni, appena usciti di fabbrica,
altamente tecnologici, dotati di area Giochi per bambini, climatizzatori
di ultima generazione, sui quali è possibile trasportare le biciclette,
con una capienza alta. A regime (cioè una volta effettuati gli
interventi infrastrutturali programmati), accorceranno le percorrenze
lungo la tratta.Come Comitato abbiamo auspicato che il periodo di interruzione della
linea nel 2024 possa essere sfruttato anche per l’effettuazione dei
lavori di ristrutturazione della stazione di Ragusa centro legati al suo
adeguamento anche al servizio di Metroferrovia.Ogni interruzione provoca disagi, ma questo non vale solo per le
ferrovie; se però il fine è di potenziare in sicurezza, comfort,
incremento delle corse, la nostra linea, non possiamo che accettare un
sacrificio che sottende un’attenzione particolare per la tratta
Siracusa-Ragusa-Gela-Caltanissetta.
40 milioni di € per ottenere... il caro voli!"
40 milioni di € per ottenere... il caro voli!"
Riportiamo il comunicato stampa di Aerolinee Siciliane che come si suol dire mette il carico da 11 sulla vicenda caro voli e aeroporto di Comiso. Qualcuno dovrebbe rispondere.
Un fiume di denaro corre dai gestori aeroportuali o dalla regione verso i vettori aerei. Il risultato è una crescita indiscriminata dei prezzi.
Questa la descrizione della situazione che arriva da Aerolinee Siciliane SpA, per bocca di Luigi Crispino, recentemente descritto da molti esperti come ‘uno degli uomini che ha fatto la storia dell’aviazione civile in Italia’.
La società di trasporto aereo a capitale diffuso sottolinea che le fluttuazioni dei prezzi sono traccia di distorsioni di mercato che probabilmente è la stessa Regione Siciliana a creare.
‘Abbiamo appreso - spiega Crispino - che Ryanair, nella sua qualità di cliente dell’aeroporto di Comiso, ha staccato una fattura di 1,2 milioni di euro per tre mesi di attività nello scalo ragusano.’ Nel periodo d’interesse della fattura, la compagnia irlandese ha movimentato ventisettemila passeggeri e centonovantacinque voli in uscita, dall’aeroporto Pio la Torre.
A partire dall’analisi che è scaturita da questo inusuale pagamento richiesto ad un fornitore (l’aeroporto) da parte di un cliente (la compagnia aerea) di queste somme, Aerolinee Siciliane, sulla base di autorevoli fonti di analisi sul traffico aereo mondiale, ha valutato che i contributi a tutti i vettori sul piano regionale potrebbero facilmente arrivare a cinquanta milioni di euro l’anno, di fondi pubblici.
‘Il tutto accade presumibilmente con artifici per aggirare i regolamenti europei che vietano simili conttribuzioni, se provate. Ovviamente, noi ci auguriamo, per il loro bene, che i nostri gestori aeroportuali siano maestri nell’evitare le insidie che si nascondono nelle norme. Il punto è che nonostante l’enorme spesa, il risultato tangibile è l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei che colpisce tutti i siciliani.’
Crispino spiega che ‘finché ci sono stati vettori siciliani, il problema caro voli non esisteva. Se le nostre deduzioni sono corrette, oggi una politica basata sul finanziamento dell’attività aeronautica in Sicilia porta a ridurre gli operatori, perché chi non riceve soldi rifiuta giustamente di lavorare con la Sicilia. Ed è questo che riduce l’offerta e fa aumentare i prezzi dei biglietti aerei.’
Aerolinee Siciliane ha reso noto che nei mesi passati ha più volte chiesto garanzia al governo regionale di garantire pari condizioni di accesso al mercato a tutti gli operatori. ‘È evidente che se ci sono i contributi che sospettiamo e che la fattura di Ryanair a Comiso rivelerebbe, queste pari condizioni non ci sono e ci impediscono di poter avviare le nostre operazioni di volo.’
‘Non cadiamo nella polemica spicciola e non rispondiamo al mancato senso della legalità che spinge il governo regionale a non volerci incontrare. Che il governo non venga incontro alle richieste dei propri cittadini e delle imprese siciliane riteniamo che sia grave.’
‘Ricordiamo che mentre si fanno moniti immotivati ad Aerolinee Siciliane perché lavori senza contributi pubblici che non abbiamo mai avuto né chiesto, così come è già accaduto per Air Sicilia e per WindJet, contributi per almeno sei milioni di euro l’anno sono stati concessi ai due aeroporti di Trapani e Comiso, per poi scoprire che detti aeroporti devono pagare fatture ai vettori, e non il contrario.’
‘Chiediamo di avere una risposta – spiega Crispino - su chi ci dovrà garantire la libertà d’impresa e la parità di trattamento appena saremo operativi con i nostri primi voli.’
‘Negli ultimi giorni, qualcuno ha dichiarato che ‘abbiamo vinto il caro voli’. A noi pare che questa dichiarazione faccia il paio con la dichiarazione di un ministro che si illuse di ‘vincere la povertà.’
La replica sul parcheggio di Ibla
La replica sul parcheggio di Ibla
Ecco, a tamburo battente, la replica alla lista Schininà sul parcheggio di Ibla
È facile fare promesse senza dire le cose come stanno. Nella loro ricostruzione assai di parte sulla questione del parcheggio multipiano per Ibla, i rappresentanti della lista Schininà “dimenticano” ben più di un anno, lasciando così credere che nulla sia accaduto in quel frangente. Conviene allora rinfrescare loro la memoria, onde evitare che riescano a far passare un messaggio fuorviante: -
Nel 2018 il nostro Comune ha presentato in Regione la "verifica di non assoggettabilità a Vas", come ben dovrebbe sapere chi oggi rivendica la forza “ai piani alti” dei partiti. - La Regione, dopo un anno e mezzo, e cioè nel 2020, ha comunicato che invece la Vas fosse necessaria e di conseguenza, nei giorni immediatamente successivi, il Comune ha depositato formale richiesta di rilascio. -
Sempre nel 2020 è tuttavia cambiata la normativa regionale: la competenza per il rilascio della Vas è passata dalla Regione ai Comuni. Ragusa si è subito mossa di conseguenza, organizzando l’ufficio ed avviando i lavori. -
Nel 2021 però, in conseguenza di un ricorso dello Stato proprio contro la nuova disciplina regionale, la normativa è cambiata di nuovo e la competenza sulla Vas è tornata alla Regione. L'iter per la approvazione regionale è quindi ricominciato, facendo perdere non pochi mesi proprio a causa dei “pasticci” e delle lentezze di Palermo.
Nel 2022, con l’iter sbloccato, il Consiglio Comunale di Ragusa ha approvato la presa d’atto d’avvio delle procedure espropriative, diventata efficace dopo altri 90 giorni di verifica regionale.
Questa amministrazione ha avuto la capacità di sbloccare un iter regionale complesso e avrà la capacità di portare a compimento l’opera, come ha fatto e sta facendo con molte altre, qualora i ragusani sceglieranno chi dice le cose come stanno e non chi si limita a promettere con lacunose ricostruzioni.
Il posteggio interrato a Ibla.
Il posteggio interrato a Ibla.
Il parcheggio a Ibla è un nodo cruciale per lo sviluppo del centro storico ma se ne parla dal 2012 e fino ad ora si tratta solo di idee, progetti ma niente di concreto.
“Purtroppo – dice Pino Iannucci, candidato al Consiglio comunale nella lista Schininà
sindaco-Ri-Pensare Ragusa, con alle spalle diversi decenni di attività tecnica come
libero professionista – in questi anni non si è visto un concreto passo in avanti sulla
delicata questione. Eppure, è un argomento di scottante attualità alla luce dei
molteplici problemi riscontrati a Ibla, dall’adozione della ztl agli atavici problemi dei
parcheggi, siano essi quelli dei residenti o delle strisce blu. Ricordiamo che il piano
particolareggiato dei centri storici approvato il 23 novembre 2012 prevedeva
nell’elaborato 37, con gli interventi specifici 3, 5 e 78, la realizzazione di un
parcheggio interrato multipiano nella discesa Peschiera. È del mese di ottobre del
2016 la presentazione di una proposta progettuale di finanza, da parte di una società
interessata alla realizzazione del parcheggio, ai sensi delle normative vigenti in
materia di project financing, acquisita al protocollo in data 10 ottobre 2016. Nel mese
di gennaio del 2018 la soprintendenza rilasciava il nulla osta archeologico e
successivamente rilasciava il parere favorevole al progetto di fattibilità, con una
validità di cinque anni. Con delibera di Giunta n.83 dell’8 marzo del 2018, viene
preso atto della proposta dei pareri favorevoli rilasciati e si demanda al dirigente
preposto la predisposizione degli atti necessari ad andare avanti. Nella determina si
dà atto che il progetto di fattibilità è stato redatto sulla base di verifiche preventive
dell’interesse archeologico e della verifica dell’area boschiva effettuata in data 17
maggio 2018 con verbale positivo acquisito dal Comune di Ragusa in data 25 maggio
2018. In data 4 maggio 2021, circa 3 anni dopo, il Comune di Ragusa avviava la
procedura Vas (valutazione ambientale strategica). Con nota del 13 settembre 2021, il
dipartimento urbanistica della Regione ha chiesto al Comune di Ragusa l’adozione di
una delibera di Consiglio per la reiterazione del vincolo di area destinata a
parcheggio interrato così come previsto dal Piano particolareggiato”.
Federico Androne, appassionato di storia e archeologia, studente di beni culturali,
candidato anche lui in seno alla lista Schininà sindaco-Ri-Pensare Ragusa, chiarisce
che dall’analisi del deliberato emergono dei dati su cui si debbono fare delle
opportune riflessioni. “Sembra evidente – chiarisce – che non ci sia stata una
continuità amministrativa, il lasso di tempo di circa tre/quattro anni dal 2018 al 2021
e di seguito nel 2022 la nomina di un responsabile del procedimento evidenzia che
qualcosa non ha funzionato nel portare avanti l’iter amministrativo. Soltanto nelle
scorse settimane siamo arrivati all’approvazione del progetto in Consiglio comunale.
È opinione ricorrente e diffusa che qualsiasi provvedimento adottato a Rg Ibla in
materia di viabilità, per quanto studiato e discusso, risulti inefficace o parzialmente
efficace. Siamo dell’opinione che sino a quando la realizzazione del parcheggio
interrato non si porti a termine le discussioni continueranno all’infinito. Noi ci
impegneremo per arrivare al miglioramento delle condizioni in termini di vivibilità,
accesso ed inclusione della nostra città”.










