Ragusa. Un altro incidente mortale in via La Pira

Ragusa. Un altro incidente mortale in via La Pira
Un altro incidente mortale a Ragusa. Un uomo di 75 anni,le cui iniziali sono D. G., ha perso la vita in uno scontro con altre due auto. L'incidente è avvenuto, ancora una volta, nella rotaroria tra via Epicarmo e via La Pira, poco prima del cavalcavia che conduce in via Zama. Questa mattina alle 10.48 la Polizia municipale è stata allertata. Le cause sono in via d'accertamento, molto probabilmente il fondo stradale, reso viscido dalla pioggia, ha giocato un ruolo decisivo, anche se non si esclude un malore vista l'età avanzata del deceduto.
Comiso. Video di un giorno di ordinaria follia. Spara al fratello e prova a colpire la polizia

Comiso. Video di un giorno di ordinaria follia. Spara al fratello e prova a colpire la polizia
Sabato scorso Salvatore Giannì, del 1953, imbraccia il suo fucile e spara sette colpi verso il fratello, che fortunatamente viene colpito alle mani solo da alcuni frammenti dei proiettili.
Sono le 19.50 quando un uomo telefona al 113 chiedendo aiuto perché suo fratello minore stava tentando di ucciderlo. Immediatamente una volante si reca sul posto, in contrada Canicarao, qui gli agenti scoprono che il tutto era nato in seguito ad una discussione per un debito non saldato.
Nel frattempo altre pattuglie si sono recate nel luogo, i due fratelli abitano a 500 metri di distanza. Gli agenti vedono che Salvatore Giannì si era appostato sul terrazzo della sua abitazione, a questo punto lo invitano a scendere. L'uomo per tutta risposta riprende in mano il fucile e lo punta contro gli agenti, che prontamente si nascondo dietro delle siepi. Giannì non si rassegna, ha deciso di continuare la sua guerra e perciò esce di casa e con il fucile inizia a braccare gli agenti, i quali avevano chiesto rinforzi ai colleghi. In pochi minuti sul posto sono arrivate la Volante che era rimasta a casa della vittima, la pattuglia presente in aeroporto ed altri uomini della Squadra Mobile. Approfittando di un momento di distrazione del Giannì, gli uomini nascosti tra le siepi gli si avventano sopra e lo disarmano. Il cane del fucile era armato e all’interno della camera vi erano due cartucce pronte per essere esplose.
Arrestato l'uomo inizia la perquisizione della casa. Nel retro dell’immobile e dell'auto, in quest'ultima trovano quattro cartucce esplose, calibro 12, sul terrazzo i poliziotti trovano 4 cartucce calibro 12 che l'uomo si era evidentemente preparato in caso di necessità. In casa gli agenti trovano 140 grammi di marijuana, 500 grammi di semi di canapa e 12 spinelli già confezionati.
Salvatore Giannì è stato quindi arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Ragusa dove resterà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente. E' accusato di tentato omicidio, resistenza e minacce gravi a Pubblico Ufficiale, possesso, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente e porto abusivo di arma da fuoco.
Il Comune, gli indigenti e il gioco delle tre carte

Il Comune, gli indigenti e il gioco delle tre carte
Sono trascorsi appena 15 giorni e gli indigenti sono dovuti ritornati a protestare in Comune. La volta scorsa avevamo raccontato il perché della protesta, il bando di lavoro bloccato da più di 10 mesi e i cantieri di servizio impantanati nella burocrazia bizantinesca della Regione, ma anche come le due parti si erano accordate.
In quell'occasione gli indigenti riuscirono a strappare due promesse all'assessore ed erano ritornati a casa con la speranza, o se volete la convinzione, che qualcosa si stava finalmente muovendo. Innanzitutto lo stanziamento dei sussidi, 70 mila euro in due mesi, la prima trance prima di Pasqua, e poi, la cosa più importante, il bando lavoro per i primi di maggio.
Pasqua è passata e queste famiglie non hanno visto un centesimo. La spiegazione fornita dall'assessore è tanto semplice quanto assurda: “Il giorno dopo la protesta – ha dichiarato Brafa – si è presentato un altro gruppo di indigenti e si è lamentato della soluzione che avevamo raggiunto, quindi ho deciso di non elargire alcun sussidio. Hanno ragione – ha spiegato - non possiamo far affidamento sulle graduatorie esistenti, queste vanno aggiornate”. Nel frattempo tutti possono continuare ad esistere in questo limbo istituzionale.
La vicenda ha dell'incredibile e non solo perché il Comune si è rimangiato la parola data, sulla scorta delle lamentele di un gruppo di persone, ma sopratutto perché l'Amministrazione non ha sentito la necessità di comunicare la sua nuova decisione né tanto meno di spiegarla ai diretti interessati.
Ad un certo punto Brafa tuona verso il delegato sindacale della Cgil, Michele Mililli, e dice: “Io con lei non parlo, noi non siamo amici”. Ossia? Un amministratore non può dire certe cose, non può non voler parlare con un sindacalista, non lo può azzittire così, eppure lo ha fatto. Poi scopriamo il motivo di tanto sprezzo e forse era meglio non saperlo, l'assessore “Brafa – ha dichiarato Mililli della Cgil – prima che iniziasse l'incontro, abbracciandomi ha provato a parlarmi all'orecchio, io l'ho scostato e gli ho fatto presente che in quel momento, in quanto delegato, rappresentavo quelle persone, quindi tutto quello che aveva da dirmi lo doveva dire a loro”, questo all'assessore non è piaciuto e se lo è legato al dito. Cosa doveva dirgli di così segreto? Voleva rabbonire il sindacalista? Lo voleva usare come mediatore? Forse, fatto sta che ormai Brafa non gli parla più.
Un confronto nervoso, a tratti pure violento, che ha visto contrapporsi da una parte, gli indigenti furiosi, dall'altra, il sindaco, il vice sindaco e l'assessore Brafa, che provavano a spiegare l'inspiegabile. Un confronto inutile in fondo la protesta è finita in un nulla di fatto e così la Cgil ha promesso battaglia, il Comune ha fatto spallucce e gli indigenti, i poveri, i nuovi poveri ed i disoccupati, non possono che aggrapparsi all'idea che a maggio finalmente lavoreranno, sempre nella speranza che il Comune non si rimangi la parola.

Ancora una vittima sulla Ragusa-Catania. Martina Bella aveva 25 anni
Ancora una vittima sulla Ragusa-Catania. Martina Bella aveva 25 anni
Un altro incidente mortale sulla Ragusa-Catania. Oggi, nella tarda mattinata, all'altezza di Francofonte, Martina Bella, una ragusana di 25 anni, ha perso il controllo della sua Citroen C4 mentre andava a Catania scontrandosi, frontalmente, con un tir, che viaggiava in direzione opposta. L'autista del camion non ha riportato nessuna ferita. Da quello che è trapelato dagli inquirenti pare che la causa dell'incidente sia da imputare al fondo stradale reso viscido dalla pioggerellina. La ragazza è morta mentre il 118 la stava trasportando all'ospedale di Lentini.
Piccitto: "Chi parla di una frattura tra meetup ed Amministrazione lo ha fatto a titolo personale"

Piccitto: "Chi parla di una frattura tra meetup ed Amministrazione lo ha fatto a titolo personale"
“Di tutta questa vicenda ciò che mi ha fatto più male è stato dover sentire che Federico non è più il portavoce dei ragusani”, ha dichiarato il sindaco durante la conferenza stampa svoltasi al Comune, ieri mattina, in merito al licenziamento di Claudio Conti.
“Mi ha tanto amareggiato – prosegue il sindaco – il fatto che qualcuno all'interno del Movimento abbia strumentalizzato l'intera questione. Questa è una strategia che non ci dovrebbe appartenere, queste tattiche sono figlie di una politica che vorremmo e dovremmo seppellire una volta per tutte”.
“Questa decisione non è stata un capriccio o una mia presa di posizione, lo ribadisco, ci sono delle scadenze e queste impongono una certa celerità. Per due lunghi mesi il Movimento ha dibattuto sulle sorti dell'allora assessore all'Ambiente. Non esistono fazioni – specifica Piccitto – non c'è una parte contro l'altra, non ci sono correnti, ma un dibattito democratico sì, vivace, a volte pure aspro, ma sempre nei limiti della discussione politica. E' ovvio che su un tale tema non possa esserci l'unanimità, ma badate bene, sono 4 o 5 le persone che si sono dette deluse, che poi, sono le stesse che hanno presenziato alla conferenza di Conti e che stanno strumentalizzando l'intera vicenda. Il meetup è composto da 450 persone, gli attivisti a Ragusa sono un centinaio e 5 persone non possono rappresentare una maggioranza capace di mettere in crisi l'intera impalcatura di un progetto”.
Piccitto non vuole esser dipinto come colui che sta spaccando il Movimento, come chi ha tradito il mandato datogli dai cittadini o come chi, magari perché inebriato dal potere, ha deciso di far tutto da solo, proprio non gli va giù. “Eravamo in tre all'inizio, era il giugno del 2012, quando decidemmo di aderire al progetto di Grillo. Non si può – continua il sindaco – buttare del fango sul nostro operato e sul Movimento per una persona, nei confronti della quale il mio giudizio non è cambiato, le sue competenze, la sua professionalità come il rapporto personale non è in discussione, ciò che ho criticato è stata una certa lentezza nel suo operato. Il nostro è un progetto che abbiamo condiviso con l'intera cittadinanza e la sua riuscita non può dipendere dalle sorti di un singolo individuo, come non dipende dalla Giunta o dal sindaco, qui non ci devono essere persone da salvare o da sistemare. Noi dobbiamo lavorare per il progetto, per la nostra idea, per la città di Ragusa”.
Piccitto spiega le motivazioni per cui ha ritirato la delega a Conti

Piccitto spiega le motivazioni per cui ha ritirato la delega a Conti
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Piccitto alle dichiarazioni di Conti. La voglia di spiegare, raccontare e diradare dubbi e allusioni è tanta e così il sindaco ha iniziato a sciorinare un lungo elenco di fatti ed episodi a difesa della sua scelta.
Quattro o cinque fogli A4 scritti fitti fitti, per non dimenticare nulla, per rispondere punto per punto alle accuse, alle inesattezze dette da Conti o riportate dalla stampa. E' calmo il sindaco, sicuramente preoccupato, ma non ha fretta, ne va della sua immagine, dell'immagine della sua Giunta, dell'integrità del Movimento 5 stelle a Ragusa.
“Lo spessore intellettuale e la preparazione professionale di Claudio Conti sono indiscusse ed indiscutibili – ha dichiarato il sindaco Piccitto – ben altra cosa è la sua capacità gestionale, per questo e solo per questo gli ho ritirato la delega. Il suo progetto continua ad essere valido, da noi è stato condiviso e perciò lo porteremo a compimento. Il fatto è che siamo giunti ad aprile e nulla è stato fatto. Siamo costretti a bandire una mini gara a causa di un ritardo colossale sulla tabella di marcia – prosegue il sindaco – siamo ancora nella fase della ricerca del soggetto che dovrà progettare il bando di gara, ricordiamolo in settembre doveva partire il nuovo servizio per la raccolta differenziata nulla è stato fatto. Lo ribadisco, la valenza intellettuale non è in discussione lo è la sua capacità gestionale. Amministrare non è come fare opposizione, le sole idee non bastano, occorre praticità e concretezza”.
Difende il suo operato il sindaco, certo, giustifica e spiega la sua scelta, ma su una cosa non vuole che ci siano fraintendimenti, “non c'è nessun accordo segreto, nessun burattinaio, potentati oscuri o eminenze grigie. Conti non è mai stato escluso da nessuna riunione. Una sola volta, a dir il vero, è successo – continua il sindaco – un giorno mi sono incontrato con i funzionari dell'Assessorato, dovevo capire cosa stava accadendo in quell'ufficio, a che punto eravamo. In quell'occasione mi sono reso conto che bisognava cambiar rotta. Il primo campanello d'allarme – continua il sindaco Piccitto – l'ho avuto in febbraio, durante la protesta degli operai della Busso. Loro vennero in Comune intorno alle 16, l'assessore si presentò solo alle 19, quando la protesta era ormai rientrata. Questo è emblematico. Io ho discusso con i lavoratori, io ho parlato con la Busso, io ho risolto il problema, non lui”.
La protesta per il ritardo degli stipendi avvenne di martedì, mentre l'assessore aveva comunicato il venerdì precedente, sia alla Busso che al sindaco, che ci sarebbe stato un ritardo nei pagamenti. Un ritardo, però, nessun blocco degli stipendi, 24 o al massimo 48 ore, ma il sindaco si difende: “non ne sapevo nulla”, il fax è stato inviato, ma si è perso in una montagna di comunicazioni. “In quella occasione scoprì un'altra cosa, per me inaccettabile, Conti non parla con la Busso e ciò è inammissibile. Io come sindaco, ma la stessa cosa la pretendo dai miei assessori, non mi posso preoccupare dell'interlocutore, il mio obiettivo è quello di non creare disservizi”.
A questo punto la conferenza stampa cambia tono e ciò che prima era sostanzialmente una difesa del proprio operato, adesso si tramuta in un vero e proprio attacco.
“Non ho mai impedito a Conti di rilasciare interviste (fu il caso di Teleiblea) o di frequentare convegni. Gli dissi solamente non andare alla Cna se non hai novità sul Paes, allora fummo attaccati giustamente dalla Cna, guarda caso, per il nostro ritardo. Rimango basito quando leggo che Claudio Conti aveva risolto il problema della discarica con un incontro di tre ore in Regione. Il fatto è che non c'è un progetto, il fatto è che non fece nulla, anche in questo caso. Quando si amministra bisogna essere pragmatici e bisogna avere chiari gli step da seguire. Solo adesso, grazie al mio intervento, si potrà ampliare la vasca. Conti – prosegue - ha parlato del teleriscaldamento delle acque della piscina e della zona Asi, anche qui un'ottima idea, ma nessun progetto concreto. La stessa bilancia pesa rifiuti, che dovrebbe arrivare a settimane, era un'iniziativa che poteva esser fatta mesi fa, perché siamo ancora in attesa? Tutto qua. Un'ultima cosa, è vero – conclude - che ho chiesto a Conti di farsi da parte e di continuare a collaborare con l'Amministrazione, ma non a titolo oneroso, lui fa parte del meetup e questa è una prerogativa degli attivisti del Movimento, che devono collaborare con l'Amministrazione per il bene della città”.
Infine, il primo cittadino garantisce di non voler tenere per sé la delega all'ambiente, ma solo di portare a compimento ciò che è stato iniziato.
Intesa Coonfcooperative e mestieri. La Cooperazione offre nuove opportunità di lavoro

Intesa Coonfcooperative e mestieri. La Cooperazione offre nuove opportunità di lavoro
Se occupazione oggi non ce n’è oppure risulta essere in calo, nelle cooperative, invece, è più probabile che possano registrarsi delle opportunità. Vale per i lavoratori che trovano risposte più facilmente nelle coop, quanto per le coop che, realisticamente, hanno bisogno di qualcuno che le assista e le accompagni per individuare il personale giusto nel ruolo che attualmente serve. E’ il messaggio forte, in un certo senso anche di speranza ai fini occupazionali, che è venuto fuori, stamani, durante la presentazione della nuova sinergia tra l’Unione Confcooperative di Ragusa e il consorzio Mestieri, lo strumento imprenditoriale che svolge servizi all’impiego nel quadro sia di processi di inclusione per lavoratori più deboli, che di servizi alle imprese e cooperative del territorio. Ad illustrare i termini dell’intesa il presidente provinciale Confcooperative Ragusa Gianni Gulino, il coordinatore regionale del consorzio, Aurelio Guccione, e il direttore dell’agenzia di Ragusa, Filippo Spadola. “Lo dice anche il ministro Giuliano Poletti – ha spiegato Gulino – uno dei pilastri per la nostra economia è diventato il mondo del no-profit dove non solo si mantengono i posti di lavoro già esistenti ma si punta a crearne degli altri. Grazie a questo ulteriore raccordo con il consorzio Mestieri cercheremo di favorire, in maniera ancora più intensa rispetto al passato, l’incontro tra domanda e offerta in particolari settori. In questa direzione, dunque, Confcooperative cercherà di svolgere un ruolo di primaria importanza”. Guccione ha illustrato le funzionalità del consorzio Mestieri. “Siamo – ha detto – un’agenzia di lavoro che si configura come consorzio di consorzi di cooperative sociali. La nostra attenzione particolare è rivolta all’inserimento lavorativo. Nell’incontro tra domanda e offerta mettiamo al centro il lavoratore, la persona, il soggetto svantaggiato. Facciamo della cooperazione il nostro punto di riferimento maggiore. Nell’ambito e nella prospettive delle politiche giovanili dell’immediato, se è vero, come è vero, che a giorni partirà il piano di garanzia giovani a livello nazionale, vogliamo svolgere un ruolo di primo piano. E ci siamo attivati anche con Confcooperative, che è la nostra casa comune, per portare avanti un percorso che speriamo, poi, possa essere ampliato anche nelle altre Unioni siciliane. Quello di Ragusa, dunque, è un progetto sperimentale che cercherà di fare da apripista rispetto ad altre realtà territoriali della nostra isola”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il direttore Spadola che ha chiarito come funzionerà il servizio. “Nei fatti – ha sottolineato – sarà attivato uno sportello nella sede Confcooperative di viale dei Platani 34/b (secondo piano) a Ragusa. In questa prima fase, una volta a settimana, i nostri esperti si rivolgeranno alle imprese associate a Confcooperative attraverso una serie di appuntamenti mirati in cui saranno illustrati i servizi del consorzio e soprattutto saranno valutate con la massima attenzione le opportunità lavorative che le stesse potranno offrire in cambio della possibilità di potere contare su qualificazione e formazione necessaria per migliorare il proprio rendimento. Successivamente, lo sportello, e lo comunicheremo a tempo debito, sarà attivo con orari specifici per dare a tutti, a chi ne ravvisi la necessità, di potere acquisire le informazioni utili per potere ottenere lavoro oppure per potere migliorare la propria impresa. Non dimentichiamo che il mondo della cooperazione viene definito anticiclico. Cioè che, in un periodo di crisi come quello attuale, il settore riesce a tenere e, in alcuni casi, a fare registrare performance interessanti. E noi facciamo affidamento anche su tale fattore affinché possano essere create nuove occasioni di lavoro”.
La Guardia di Finanza al canile di Ragusa. Le opposizioni avevano ragione?

La Guardia di Finanza al canile di Ragusa. Le opposizioni avevano ragione?
Questa mattina la Guardia di Finanza ha eseguito un accertamento al rifugio sanitario del Comune di Ragusa. Da mesi le opposizioni, ed in particolar modo Sonia Migliore, denunciano strane anomali nella gestione del canile municipale, più di una volta anche noi abbiamo trattato l'intrigato ginepraio del rifugio.
Leggi regionali non rispettate, gli strani compensi per l'associazione animalista, la guerra tutto interna alle associazioni animaliste, l'Aida in testa, le tante troppe proroghe o ancora le gare andate deserte o i dubbi sollevati dal Partito Comunista dei Lavoratori sui viaggi dei cani randagi al nord ed infine le accuse da parte del Comune all'Asp, colpevole di non aver rispettato gli accordi in materia di assistenza sanitaria e spese farmacologiche, che l'Aida dice di aver sostenuto, tutte spese rendicontate e rimborsate regolarmente da Palazzo dell'Aquila.
Ora se l'interesse delle Fiamme Gialle nasce da queste questioni o da fatti a noi sconosciuti per ora non è dato saperlo, un fatto è certo, la Finanza stamane è entrata nel canile per eseguire un accertamento.
Club Forza Silvio G. Xiume', Giovanni Criscione: “Qual è la verità? Anche se diffidenti, attendiamo spiegazioni”.

Club Forza Silvio G. Xiume', Giovanni Criscione: “Qual è la verità? Anche se diffidenti, attendiamo spiegazioni”.
“Dieci mesi sono decisamente troppi per rendersi conto che un assessore non va bene, infatti siamo convinti che debba esserci qualcos'altro dietro la scelta di Piccitto e, insieme al resto della città, attendiamo motivazioni migliori di quelle già fornite”.
Lo dichiara il presidente del Club FS “Giombattista Xiumè”, Giovanni Criscione, commentando la delibera sindacale con la quale vengono rimodulate alcune deleghe assessoriali e l'esclusione dalla giunta municipale del prof. Claudio Conti.
“Abbiamo atteso i commenti del prof. Conti per capire – spiega Criscione – ma la confusione è aumentata. Se da una parte il sindaco parla della necessità di soluzioni urgenti rispetto a tutte le tematiche di carattere ambientale oltre che di incertezze e ritardi nei rapporti della Regione, dall'altra Conti ha raccontato alla stampa tutta un'altra storia, caratterizzata da operatività e progetti in cantiere. Verrebbe da credere che il primo cittadino non sia mai stato a conoscenza dell'attività del suo assessore. Non capiamo come sia possibile che la delega ad un settore così delicato possa essere sottratta al suo responsabile dall'oggi al domani senza nessuna precedente avvisaglia. Sospettiamo che – prosegue il presidente Criscione – le vere ragioni che hanno portato a questa scelta siano state taciute volutamente . Sappiamo che il sindaco intende tenere una conferenza stampa sulla rimodulazione delle deleghe, ma temiamo che non avremo le risposte che cerchiamo. Anzi, siamo indotti a pensare che la confusione aumenterà”.
“Anche sulla riduzione delle deleghe all'assessore Campo – aggiunge - intendiamo esprimere le nostre perplessità. Non è chiaro il criterio con il quale viene sottratta la delega ai Lavori Pubblici ad un architetto per affidarla a un membro dello staff del sindaco che, per quello che ci risulta, ha competenze assai diverse da quelle necessarie. Il nostro dubbio nasce soprattutto dalla linea inizialmente utilizzata e sbandierata dal M5S: la selezione degli assessori tramite autocandidature con esame dei curricula. Metodo che, a quanto pare, Piccitto ha deciso di abbandonare preferendo, invece, il rapporto di fiducia esistente con il neo assessore Corallo”.
“Forse il sindaco, da semplice 'cittadino', è diventato un 'politico', a quanto pare suscitando nel meetup del M5S ragusano stupore e preoccupazione. Attendiamo di ascoltare l'altra campana – conclude Criscione – anche se dispiaciuti perché, alla luce dell'operato di questi mesi e di quanto appreso negli ultimi giorni, la nostra disposizione all'ascolto sarà assai condizionata dalla diffidenza”.
Piccitto punta tutto sull'intrattenimento ossia sulla cultura

Piccitto punta tutto sull'intrattenimento ossia sulla cultura
“Alcuni partiti e movimenti politici hanno chiesto quali competenze abbia per occuparmi di cultura, ora che al neo assessore Corallo sono andati i lavori pubblici. Mi sembra giusto rispondere a questi partiti e movimenti ma anche e soprattutto ai cittadini. Il mio curriculum è on line sul sito istituzionale del Comune di Ragusa. Ho due lauree: oltre a quella in architettura anche quella al Dams indirizzo spettacolo, e una specializzazione pluriennale post laurea all'Accademia delle Belle Arti, sono un’insegnante di disegno e fotografia, ho due master, uno in cinema digitale e uno in fotografia. Non si è trattato dunque di nessuna sfiducia nei confronti di nessuno, ma soltanto di una riorganizzazione perché l'Amministrazione punta tantissimo su una rinascita culturale ed avere un assessore dedicato è una scelta che va proprio in questa direzione. Lo stesso discorso è giusto farlo per i lavori pubblici: seguire troppe cose disperdeva tempo ed energie, l’assessore Corallo potrà seguire quindi a tempo pieno quelli che sono i lavori pubblici e le manutenzioni cittadine. Il sindaco, riconoscendo le mie competenze trasversali, oltre a quelle tecniche anche quelle artistiche, ha confermato la fiducia nella mia persona per un ruolo così importante e delicato, dandomi la possibilità di occuparmi a tempo pieno di cultura e spettacolo. Ovviamente il mio impegno anche nel settore dei lavori pubblici non si ferma. Ci sono infatti molti lavori che ho seguito i cui cantieri sono prossimi, e che seguirò in accordo con l'assessore Corallo fino ad un passaggio di consegne, come la stazione Zama, la rotatoria della Scuola dello Sport, il giardino di palazzo Ina e l'adeguamento a teatro dell'ex cinema Ideal”.
Questo il comunicato dell'assessore Campo giunto oggi in redazione. Da quanto è possibile capire lei non è stata bocciata, ma promossa, lei ed il concetto di cultura. Qualcosa però mi sfugge. Il Movimento cinque stelle non è stato quello che da sempre ha esaltato i curricula? Oggi scopriamo che il curriculum, quanto meno per il signor Corallo, divenuto assessore ai lavori pubblici, non ha tutto questo peso, meglio l'aver lavorato 10 mesi a stretto contatto con il sindaco, una credenziale fondamentale quando si parlerà di Piano regolatore. A questo punto mi pongo una domanda: se 10 mesi bastano a formare una professionalità, cinque anni in Parlamento o alla Regione o a Bruxelles saranno o no una garanzia ulteriore di competenza? Ed allora, perché il tetto massimo di due legislature? Misteri.
Tutt'altro discorso va fatto per la Campo, dove il curriculum continua ad essere fondamentale. Sa disegnare e perciò insegna disegno. Si è laureata al Dams, università prestigiosa per antonomasia, e perciò si occupa di cultura e poi si è laureata anche in Architettura. Ha pure due master. I master, che gran bella cosa. Peccato che esistono master da 1000 euro e master da 100.000 euro, ci sono master ad Harvard e master all'Università di Camerino, insomma non sempre il master è garanzia di una formazione rigorosa. Comunque sia, più che parlare della sua formazione mi incuriosisce il motivo per cui lei è là. Vado a memoria, se non sbaglio la Campo non aveva inviato il suo curriculum per organizzare spettacoli in piazza, la cultura è ben altra cosa, ma per gestire i lavori pubblici. Ora, se lei fu scelta, in base al suo curriculum, per occuparsi di lavori pubblici ed ora questa importantissima delega le è stata tolta ciò vorrà significare qualcosa? La cultura è importante certo, sembra un forzatura volerla equiparare alla delega ai lavori pubblici, foss'anche solo perché Ragusa non è Roma, Parigi, Berlino o New York. Forse mi sbaglio ed il nostro sindaco ha deciso di puntare tutto sulla cultura e sull'intrattenimento, magari perché folgorato dal cartellone degli eventi natalizi.



