Proroghe per i servizi idrici. Le strane strategie del sindaco Piccitto

Proroghe per i servizi idrici. Le strane strategie del sindaco Piccitto

Nell'articolo “Servizi idrici e le inspiegabili proroghe alle cooperative Pegaso ed Esistere” avevamo raccontato gli ultimi undici mesi, durante i quali l'ingegnere Lettica, sollecitato dal dirigente del Settore II, ha determinato la concessione di 4 proroghe, la quinta dovrebbe essere in arrivo, alle cooperative Pegaso ed Esistere e come il legale rappresentante della cooperativa San Leonardo aveva denunciato questo modus operandi al sindaco, al segretario generale del Comune, al prefetto, all'Assessorato regionale per le Infrastrutture e alle Centrali cooperative del Territorio di Ragusa. Sempre in quest'articolo avevamo accennato al fatto che l'ingegnere Lettica, su proposta del II Settore, aveva eliminato dai capitolati d'appalto l'ultimo paragrafo dell'art. 1, riguardante i requisiti economico-finanziari che le ditte partecipanti dovevano presentare: 1) un fatturato globale d'impresa negli ultimi 3 esercizi pari all'importo base della gara d'asta; 2) l'importo svolto in servizi resi nel settore oggetto della gara degli ultimi tre esercizi pari all'importo base di gara; 3) espletamento negli ultimi 3 anni di almeno un servizio nel settore dell'oggetto della gara non inferiore a 250 mila euro. Il 31 gennaio del 2014, stranamente, questi requisiti vengono ritenuti indispensabili per un altro servizio ossia quello relativo alla gara d'appalto per la “Pulizia degli immobili comunali e giudiziari” e perciò reinseriti. In questo modo, qualora venissero reintrodotti anche per la gara per i servizi idrici, si verrebbe a creare la seguente situazione: la cooperativa San Leonardo vedrebbe sensibilmente ridotto il proprio volume d'affari negli ultimi tre esercizi, mentre quello delle cooperative Esistere e Pegaso aumenterebbe e non di poco, un vantaggio determinante nella prossima gara d'appalto.

Alla luce di tutto ciò la cooperativa Agos, che spesso con la San Leonardo costituisce un'Associazione temporanea d'impresa (ATI), incontra il sindaco e i consiglieri comunali Antonio Tringali e Luca Schininà, per chiedere delucidazioni su tutta la vicenda. In merito alle 4 proroghe, così come si legge nella nota protocollata in Comune lo scorso 24 aprile, il sindaco dà delle motivazione che “non trovano riscontro nella legislazione vigente”. Non risponde sulla questione del maggior volume d'affari determinato proprio dalle 4 proroghe, ma preannuncia, invece, che la prossima gara d'appalto non vedrà più la suddivisione in lotti, fortemente sollecitata dalla legge per permettere la partecipazione delle piccole e medie imprese alle gare d'appalto. Qualora quest'idea venisse realizzata gran parte delle cooperative sociali, tranne l'Ati tra Pegaso ed Esistere, verrebbero estromesse dalla gara, che partirebbe da una base d'asta di circa un milione e mezzo di euro.

Alle rimostranze dei rappresentanti della Agos il sindaco avrebbe risposto così: “le cooperative sociale potranno trovare collocazione nel settore turistico”, con buona pace del loro know how.
Questa scelta non solo estrometterebbe le cooperative di tipo B, per i motivi sopra citati, il cui ruolo sociale è quello di agevolare il reinserimento lavorativo delle persone disagiate (disabili, ex tossici, ex carcerati ecc.) secondo la legge 381/91, ma determinerebbe pure un danno erariale per il Comune, infatti il maggior ribasso che attuano le cooperative dipende proprio dal regime fiscale agevolato di cui queste godono, a differenza delle imprese. Il Comune, in ogni caso, va avanti per la sua strada ed oggi in Consiglio si parlerà anche di queste proroghe.


Servizi idrici e le inspiegabili proroghe alle cooperative Pegaso ed Esistere

Servizi idrici e le inspiegabili proroghe alle cooperative Pegaso ed Esistere

Il legale rappresentante della cooperativa sociale San Leonardo ha avanzato non pochi dubbi sulle quattro proroghe concesse alla cooperativa Pegaso e alla cooperativa Esistere in merito a tre gare d'appalto sui servizi idrici: Lotto "A" distribuzione idrica (447.953,62 euro), Lotto "B" sollevamento idrico Lusia (326.771,68 euro) e Lotto "C" sollevamento idrico San Leonardo (344.589,50 euro). Delle concessioni illegittime, che non solo renderebbero nulli i contratti, ma che avrebbero leso direttamente più di una cooperativa sociale di Ragusa.

L'intera vicenda inizia nel 2011 con la determina che avvia la gara d'appalto per la gestione del servizio suddetto per 9 mesi. La gara viene espletata e il 2 agosto del 2012 viene aggiudicata dall'Ati Pegaso-Esistere per i Lotti A e C, mentre il lotto B se lo aggiudica la coop. Pegaso. I tre contratti, perciò, scadranno nel maggio del 2013.

Il 22 marzo, l'ing. Lettica dà mandato di redigere la nuova gara, ma il 30 maggio, lo stesso dirigente recepisce la nota del Settore II ( 38025/II del 13/05/2013), nella quale si legge “al fine di favorire la più ampia partecipazione delle ditte offerenti, si ritiene di eliminare l'ultimo periodo dell'art. 1 dei capitolati d'appalto”. In quest'ultimo periodo dell'art. 1 si stabiliva che le ditte partecipanti alla gara dovevano possedere i seguenti requisiti: 1) un fatturato globale d'impresa negli ultimi 3 esercizi pari all'importo base della gara d'asta; 2) l'importo svolto in servizi resi nel settore oggetto della gara degli ultimi tre esercizi pari all'importo base di gara; 3) espletamento negli ultimi 3 anni di almeno un servizio nel settore dell'oggetto della gara non inferiore a 250 mila euro. Stranamente queste tre condizioni, ma ne parleremo in un altro momento, verranno reinserite per il bando di gara “Pulizia dei locali comunali e giudiziari”, il 31 gennaio del 2014.
La redazione del nuovo bando si blocca e di conseguenza la gara. Da allora ad oggi sono state 4 le proroghe concesse dall'Amministrazione, adducendo, secondo noi, sempre motivazione superficiali e generiche (¹). Oggi siamo al 6 maggio, la gara non è stata indetta, i contratti sono tutti scaduti, quindi possiamo presumere, magari ci sbagliamo, che a breve ci sarà la quinta.
Il perché di 4 proroghe in 11 mesi non si sa, si sa invece che queste proroghe sono illegittime. La proroga, va ricordato, è un istituto straordinario e può essere utilizzata per il tempo strettamente necessario a completare procedure di gare già indette (legge 62/2005). Infine la proroga (appalti forniture e servizi), quale contratto complementare, non può avere un valore maggiore del 50% del bando originario e non può superare i 6 mesi. Con queste 4 proroghe siamo ben al di là di tutte le prescrizioni stabilite dal legislatore.

Quindi se, da un lato, sappiamo che queste proroghe sono illegittime e gettano una pesantissima ombra sulla validità dei contratti, stipulati da questa come dalla scorsa Amministrazione, dall'altro lato, non è chiaro il perché siano state concesse, siamo certi, invece, che la modalità attuata dal Comune di Ragusa ha violato un bel po' di leggi nazionali e comunitarie.

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vedi anche: Proroghe per i servizi idrici. Le strane strategie del sindaco Piccitto

(¹) Lettica a seguito della nota del dirigente del Settore II, che consigliava di eliminare l'ultima parte dell'art. 1, scrive: si “ritiene di approfondire gli articoli che regolano il capitolato speciale d'appalto ...” la gara non può essere bandita quindi Lettica concede la prima proroga per 90 giorni, la motivazione è uguale per i tre Lotti (det. dirigenziale n° 766 del 03/06/2013; n°779 del 04/06/2013; n°781 del del 04/06/2013).

Si giunge così nell'agosto del 2013, la gara non è pronta e così Lettica scrive (determina dirigenziale n. 1125, 1126 e 1127 del 13 agosto 2013) “l'intero iter relativo all'affidamento del servizio non è stato completato...”, non si dice il perché o per quale motivo, scatta la seconda proroga, per ulteriori 60 giorni. Il 15 ottobre Lettica concedere la terza proroga (determina dirigenziale n. 1436, 1437 e 1438 del 15 ottobre 2013) per altri 90 giorni, scrivendo: “Vista la nota prot. 70233/VI del 16 settembre 2013 inviata all'Ufficio contratti con la quale viene disposta la sospensione dell'iter necessario alla predisposizione del bando di gara relativo all'affidamento dei servizi idrici per l'anno 2013 in quanto l'Amministrazione comunale, nelle more di un più funzionale svolgimento dei servizi, ha dato mandato all'ufficio di redigere una nuova rimodulazione della perizia”. Si giunge allo scorso gennaio la gara ancora non è pronta, quindi Lettica copia ed incolla le motivazione del 15 ottobre (Vista la nota prot. 70233/VI del 16 settembre...) e concede la quarta proroga per altri 90 giorni (determina dirigenziale n. 2213, 2216 e 2218 del 31 dicembre 2013).
Lotto "A" la quarta proroga è scaduta il 29 marzo 2014. Lotto "B" la quarta proroga è scaduta il 12 aprile 2014. Lotto "C" la quarta proroga è scaduta il 16 aprile 2014. Visto che non è stata bandita nessuna gara forse non è improbabile pensare che la quinta proroga sia in cantiere. A questo punto va appena ricordato, che la proroga al massimo può durare sei mesi e che andrebbe inserita sempre nel bando di gara (Sentenza n. 2459 del 27.04.2012 del Consiglio di Stato), cosa che non accade mai.

 


Vittoria. Aveva un fucile semiautomatico con matricola abrasa, arrestato

Vittoria. Aveva un fucile semiautomatico con matricola abrasa, arrestato

Nel cuore della scorsa notte i Carabinieri di Vittoria hanno fatto irruzione in un'abitazione rurale sita in contrada “Cappellaris”, dove hanno arrestato
Bosco Gianbattista, vittoriese cl. 52, ivi residente, coniugato, bracciante agricolo, pregiudicato, in quanto è stato trovato in possesso di un fucile da caccia calibro 12 marca “Franchi”, modello “712 light”, semiautomatico con matricola abrasa e 6 cartucce stesso calibro.
Nello specifico, l’arma è stata rinvenuta grazie al fiuto dei militari operanti al termine di una profonda perquisizione, in quanto era stata occultata all’interno di un magazzino adiacente all’abitazione, nascosta dietro diversi attrezzi da lavoro.
A seguito della sua condotta, il Bosco veniva condotto presso la caserma di Via Garibaldi da dove al termine delle formalità di rito veniva condotto presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea davanti la quale dovrà rispondere di detenzione di armi e munizioni clandestine.

fucile


Musica classica all'ex cinema Ideal

Musica classica all'ex cinema Ideal

L'istituto Verga di Modica è lieto di inviare in allegato i materiali per la diffusione dell'evento in oggetto che lo vede impegnato come partners, insieme alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Comune di Ragusa e al Lions Club di Ragusa Host, Giovedì 8 Maggio 2014, ore 18,30. presso l'ex Cinema Ideal di piazza Libertà a Ragusa, in occasione della celebrazione della Settimana della Musica.

Romano Crivici's violin


Piccitto va a Palermo e scopre che Conti aveva ragione

Piccitto va a Palermo e scopre che Conti aveva ragione

“La Commissione Ambiente - spiega il sindaco Federico Piccitto - ha potuto constatare, in presa diretta, le numerose problematiche di natura tecnica ed amministrativa che le singole Srr sono oggi costrette ad affrontare a causa dell'attuale fase di stallo, determinata nel passaggio dalle vecchie Ato. Una fase d'incertezza che, vista la particolare delicatezza del tema, va assolutamente superata in tempi brevi. Per questo è emersa quindi la necessità di attivare una serie di tavoli tecnici separati per le varie realtà locali siciliane, che consentano di risolvere, in tempi ragionevolmente rapidi, le attuali criticità, favorendo la piena operatività del nuovo sistema”. Questo ha dichiarato il sindaco Piccitto a conclusione del summit della Commissione regionale all'Ambiente dell'Ars, svoltosi, lo scorso 30 aprile, a Palermo.

Un incontro fondamentale per scoprire ciò che Claudio Conti diceva da mesi. “Il passaggio di consegne dagli Ato alle Società di raccolta dei rifiuti – dichiarava Conti - è reso estremamente complesso a causa dei nodi tutti da sciogliere rappresentati dagli impianti di smaltimento della provincia”. Due gli ordini di problemi. Quello economico e quello ecologico. Iniziamo da quest'ultimo. Nessun Comune si assumere la responsabilità, divenendo socio della Srr, di gestire le discariche di Vittoria e Scicli. Nel senso che la discarica ipparina è una bomba ecologica, pare, infatti, che abbia già inquinato per ben due volte le falde freatiche. La situazione della discarica di Scicli è leggermente migliore, ma non certamente rosea. Quindi, chi è quel sindaco che si prenderà la briga di gestire questi impianti con tutti i problemi ambientali e giudiziari che ne potrebbero derivare?

Poi c'è il problema economico, da non sottovalutare. I Comuni, quando erano nell'Ato, erano tenuti a versare ogni tre mesi delle somme su due conti correnti, uno doveva servire alla gestione quotidiana della discarica, l'altro sarebbe servito per il post mortem della stessa. In realtà questi soldi sono stati messi tutti in un unico conto, senza considerare che alcuni Comuni non hanno versato la loro quota, pare Vittoria e Modica.
Se questo è il quadro della situazione sono legittime le resistenze di questo o di quel sindaco a diventare come socio della Srr iblea, perché questo implicherebbe innanzitutto uno stanziamento ingente di denaro per bonificare le discariche e per gestirle.
Questa la denuncia che l'ex assessore all'Ambiente ha sempre fatto, questo è ciò che ha appurato il sindaco Piccitto, lo scorso 30 aprile, dopo il viaggio a Palermo. La novità? Verranno istituiti dei tavoli tecnici. Quindi altre interminabili discussioni, si spera fruttuose, anche se il problema sono e rimangono i soldi.


Poteva finire male! Incidente spettacolare durante una parata di Fiat 500

Poteva finire male! Incidente spettacolare durante una parata di Fiat 500

Intorno alle 13.30, durate una sfilata di Fiat 500 d'epoca e non sulla Comiso - Santa Croce Camerina, una di queste ne ha investita un'altra in uno scontro spettacolare oltreché spaventoso. Si è temuto il peggio e perciò oltre ad allertare l'ambulanza del 118 è stato pure chiamato l'elisoccorso da Catania, per fortuna non è stato necessario.

Le due vittime dell'incidente, V.C., classe '82, e L. N., classe '82, pare abbiano riportato solo ferite lievi. In questo momento sono ricoverate all'ospedale Regina Mergherita di Comiso, per gli accertamenti del caso.

500 3 500 4 500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Le stelle sono 10. Il meet up Ragusa raddoppia. Prima scissione

Le stelle sono 10. Il meet up Ragusa raddoppia. Prima scissione

Le voci e le indiscrezioni su una luna di miele finita tra l'Amministrazione pentastella e il meet up oggi sono realtà. E' nata “RagusaAttiva 5 Stelle”, che cos'è? Il secondo meet up!
Perfettamente in sintonia con i partiti politici della prima Repubblica ecco comparire, anche all'interno del Movimento 5 stelle, le prime scissioni e le correnti.
Subito i detrattori hanno bollato questa iniziativa con la frase di andreottiana memoria: “il potere logora chi non ce l'ha”, gli altri, magari un po' meno prevenuti, parlano di una spaccatura tra la Giunta e il Movimento.
Che un'aria nuova stava tirando all'interno dei cinque stelle lo avevamo capito con la defenestrazione di Claudio Conti, punta di diamante e grande vanto dei grillini iblei. Un amore, come si sa, finito male e solo dopo 10 mesi. Subito ci fu il comunicato del gruppo consiliare del Movimento, che si affrettò a chiarire che non vi erano spaccature all'interno del meet up e che tutti i consiglieri erano d'accordo con la decisione del sindaco. Insomma una decisione condivisa da tutti. Falso! La bocciatura di Conti ha creato più di un grattacapo al nostro primo cittadino, che si è visto costretto a serrare i ranghi, così da provare a trasmettere un'immagine di compattezza ed armonia, ma il giocattolo ormai si è rotto.
Da un po' di tempo, pare, che consiglieri e assessori avessero dimenticato di frequentare il Movimento, di andare alle riunioni, di concertare le scelte politiche, pare che l'Amministrazione abbia smarrito quell'antica alchimia con gli altri “compagni” a cinque stelle, troppo rigidi, intransigenti e dimentichi che governare non è come stare in un gazebo.
“Tutti noi, attuali iscritti al Meetup RagusAttiva 5 Stelle, confrontando le nostre esperienze e le nostre idee, abbiamo deciso di creare questo nuovo gruppo per superare tutte quelle logiche di contrapposizione che ci hanno visti coinvolti e per poter progettare cooperando in un ambiente che possa favorire al meglio l’aggregazione, la partecipazione e l’apporto delle singole competenze”. Questo si legge nel comunicato che il nuovo meet up ha pubblicato, secondo l'ortodossia cinque stelle, su Fb e non dandolo in pasto alla stampa. Insomma duri e puri, si ritorna alle origini, anche se queste stanno propri lì, dietro l'angolo.
In ogni caso è un messaggio forte, è una bocciatura nei confronti del sindaco, della Giunta e della loro politica, che più di un naso ha fatto storcere fuori e dentro il Movimento. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano Grillo e Casaleggio e se ne sono a conoscenza. Ovviamente dobbiamo aspettare il 26 maggio, ci sono le elezioni europee e non possono permettersi passi falsi.


Sbarchi clandestini. Dal sindaco Abbate ci saremmo aspettati maggiore sobrietà

Sbarchi clandestini. Dal sindaco Abbate ci saremmo aspettati maggiore sobrietà

Allarmismo, ipocondria e propaganda politica, non si può dir altro a seguito dei comunicati che sono giunti in redazione in queste ore da Modica. Emblematico è il caso del consigliere Michele Colombo, che ieri in un comunicato stampa ha alzato un gran polverone, per poi oggi spiegare e schernirsi dicendo solamente che si era fatto portavoce delle paure di alcune mamme. Forse, sarebbe stato il caso di informarsi prima di fare certe affermazioni alla stampa. Sarebbe stato opportuno dire che gli autobus, utilizzati per il trasporto dei migrati, vengono sempre disinfettati, in fondo è interesse della ditta ed è interesse dello Stato, che tramite la Prefettura si fa carico dell'onere della sanificazione dei mezzi. Ma ciò che ci risulta alquanto strano sono le dichiarazioni del sindaco Abbate, che in qualità di primo cittadino nonché massima autorità sanitaria in città, potrebbe evitare di creare inutili e pericolosissimi allarmismi.

Prima di affermare che Modica sta vivendo un'emergenza sanitaria a causa dei “numerosi casi di tubercolosi scabbia e aids, provenienti dai recenti sbarchi", avrebbe potuto chiedere informazioni più dettagliate all'Asp ed essere più preciso nelle sue dichiarazioni. Il problema c'è, nessuno lo nega, l'importante adesso è riuscire a capire quanto è grave e come contrastarlo.

Sino ad ora pare siano stati accertati nove casi di turbercolosi, un'affezione da aids e alcuni casi di scabbia. Adesso tralasciando la scabbia, che è difficilmente trasmissibile ed estremamente facile da combattere, ed il caso di aids, per il quale non si può proprio parlare di emergenza, la turberlcolosi è una questione seria.
Fatta quest'appunto, l'appello che il sindaco rivolge al Governo regionale e nazionale è giusto, queste problematiche non possono essere scaricate sulle spalle di una città o di un sindaco, occorre un intervento sinergico e strutturato, perché ricordiamolo, si parla di emergenza, ma questo non è un fenomeno sporadico è una realtà che dura da anni e perciò non si può ancora continuare a parlare del fenomeno degli sbarchi come di un evento straordinario.
"Il Governo nazionale – continua il sindaco Abbate - deve cercare soluzioni alternative e mettere a disposizione altri scali per fronteggiare l'emergenza sbarchi anche con l'utilizzo delle forze militari. E' una questione, continua, che investe tutta l'Europa e non si può più tollerare il silenzio delle Istituzioni e l'assenza di misure idonee per prevenire il pericolo di contagio per coloro che si trovano o possono trovarsi in contatto con immigrati che non abbiano ricevuto un'adeguata profilassi preventiva.
Non può il problema essere di esclusiva competenza del porto di Pozzallo, dell'Ospedale Maggiore di Modica e dei comuni limitrofi ma deve essere l'intero territorio nazionale a programmare degli interventi necessari per fornire cure idonee e adeguata accoglienza a quanti nei prossimi mesi, approfittando della stagione estiva, approderanno nel nostro territorio, anche alla luce del fatto che questi sbarchi sembrano avere una pianificazione già stabilita nel paese di provenienza”.


La riforma della nomina degli scrutatori? Un'altra bufala a cinque stelle

La riforma della nomina degli scrutatori? Un'altra bufala a cinque stelle

“La Commissione elettorale del Comune di Ragusa, ha stabilito di riservare la nomina degli scrutatori per le prossime elezioni europee di maggio esclusivamente ai cittadini disoccupati, dando così loro una seppur minima possibilità di guadagno”. Questo la dichiarazione di un paio di settimane fa firmata dai consiglieri Davide Brugaletta e Maurizio Stevanato, del Movimento cinque stelle Ragusa.
Non tutti, però, accolsero l'iniziativa entusiasticamente, i detrattori sollevarono, da subito, il sospetto che una tale pratica potesse esser usata per distribuire favori a questo o a quel disoccupato, messa da parte questa eventualità il valore dell'iniziativa è sicuramente lodevole. Peccato però che è rimasta solo lettera morta. Nessun elenco dei disoccupati è stato inviato  dal Centro per l'impiego al Comune e solo perché quest'ultimo non ha fatto  la richiesta ufficiale. Parole, tante parole. Ottime le intenzioni come sempre peccato, che la realtà è un'altra, è sempre un po' più complicata di come ci piace raffigurarla.

L'ignavia e l'approssimazione di questa Amministrazione, e perché no del suo gruppo dirigente, ha messo, ancora una volta, una bella pietra sopra ai tanti proclami trionfalistici e rivoluzionari. Si torna così al vecchio e tanto vituperato sistema del sorteggio pubblicodall'elenco degli scrutatori. E' il consigliere Mario Chiavola del Movimento Megafono che chiarisce la vicenda affermando: Dopo aver constatato che non c’erano altre forme possibili legate all’individuazione degli scrutatori, in quanto la predisposizione di un bando per individuare disoccupati od inoccupati si è rivelato impossibile nei tempi tecnici, e la individuazione tramite elenchi forniti dall'ufficio provinciale per l'impiego non garantisce, per loro stessa affermazione, la effettiva inoccupazione del soggetto, ho proposto la scelta che ho sempre sostenuto e cioè la effettuazione di un sorteggio pubblico e quindi la successiva nomina tra i sorteggiati compresi nell'elenco ufficiale degli scrutatori che si aggiorna ogni anno a novembre. Ho ovviamente più volte consultato i componenti della minoranza e, seppur con opinioni divergenti, ho preso atto di tutta una serie di vedute convergenti verso questo stile sobrio e trasparente che non mortifica e non favorisce alcuno".

Adesso sarebbe il caso che il sindaco o chi per lui, fa lo stesso, spiegasse il perché di questo fallimento, di questo passo indietro o meglio come mai l'Amministrazione non è riuscita nel suo intento.


Ci deve scappare il morto? Il Comitato contro le Aste in difesa del signor Iacono

Ci deve scappare il morto? Il Comitato contro le Aste in difesa del signor Iacono

Nuovo intervento del Comitato Aste giudiziarie, questa volta in favore del signor Iacono, un produttore agricolo di Pedalino.
Hanno già battuto all'asta la sua casa, ceduta, per ora, per soli 8 mila 628 euro, contro un valore stimato di circa 150 mila euro. Inoltre, adesso vogliono vendere o svendere anche i suoi terreni. Martedì il comitato impedirà al nuovo proprietario di impossessarsi della casa di Iacono.
"Questa è solo macelleria sociale – ha dichiarato Marcello Guastella del Comitato contro le Aste -. Con questa procedura criminale si punisce chi non ha colpa, ma è vittima di un sistema disumano. La vendita all'asta, non ci stancheremo mai di ripeterlo – continua Guastella – non solo non risolve il problema, ma distrugge il nostro patrimonio sociale ed economico, che invece andrebbe salvaguardato. Se martedì non impedissimo questo scempio, ci sarebbe un'altra famiglia senza casa, senza lavoro e ancora piena di debiti. A chi giova tutto ciò?".

Si fa un gran parlare dell'importanza, per questo territorio, della fascia trasformata, ma nessuno fa niente per salvarla. "Coltivare un metro quadro di terra – dichiara un agricoltore del Comitato - costa circa 9 euro e 60 centesimi, ciò che ne ricaviamo, se va bene, sono solo 6 euro. Siamo costantemente in perdita. Non è più possibile che i nostri prodotti ci vengono pagati al di sotto dei 50 centesimi al chilo, quando, poi, gli stessi prodotti vengono venduti a 2, 3 a volte anche a più di 5 euro al chilo, è il caso del ciliegino nei mercati del nord".
Sono disperati e a ragione, sono furiosi, ma si sentono pure abbandonati dalle istituzioni, dai politici, dall'Autorità tutta. Parlano di disumanità del mercato e delle regole che lo governano e non sbagliano, in fondo non si sta parlando di un caso singolo, ma di un intero settore messo tragicamente in ginocchio da un sistema economico cieco.

Come si può reputare normale, giusto e sano vendere, ad esempio, il ciliegino a 50 centesimi o i cetrioli e le zucchine a 15 centesimi o ancora i peperoni a 60 centesimi, quando tutti questi prodotti vengono poi venduti al consumatore finale con un rincaro che si aggira intorno al 2000 percento?
Poi, tra i denti e lontano dai microfoni, gli agricoltori parlano della “mafia” di chi vende gli imballaggi. Le pedane, dove si impilano le cassette degli ortaggi, vengono vendute o imposte ai produttori come se pesassero 15 chili, quando al massimo possono pesare 5 chili, anche le gabbiette vengono vendute a peso, circa 500 grammi l'una, quando al massimo pesano 300 grammi. Chi controlla? Chi se ne dovrebbe occupare?

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