COVID - A Ragusa 4 ricoverati nelle ultime 24 ore

COVID - A Ragusa 4 ricoverati nelle ultime 24 ore
Sono 15 i ricoverati Covid (4 nelle ultime 24 ore) nel ragusano. Dodici pazienti sono ricoverati in Malattie Infettive presso il Covid Hospitali Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla, uno in Terapia Intensiva nello stesso nosocomio. Un pozzallese di 49 anni è ricoverato al San Marco di Catania in Terapia Intensiva in seguito a un incidente. Solo dopo i medici hanno scoperto che si tratta di un soggetto positivo. Un altro paziente della provincia di Ragusa è ricoverato all’Umberto I di Siracusa in Malattie Infettive. Situazione molto delicata a Vittoria, dove oggi anche il candidato sindaco del Movimento 5 stelle, Piero Gurrieri, ha annunciato di essere positivo, con sintomi. Ma ecco il report confermato da fonti sanitarie 250 i positivi in totale nel ragusano: 235 in isolamento domiciliare, 15 in ospedale. Il Covid non arretra nemmeno in provincia di Ragusa e diventa sempre più importante mantenere il massimo livello di attenzione nel contrasto alla diffusione del virus.
Dalla Regione provvedimenti contenitivi per i territori più contagiati

Dalla Regione provvedimenti contenitivi per i territori più contagiati
La situazione Covid in Italia è estremamente delicata e la Sicilia non è sicuramente da meno a livello di contagi. Urge pertanto una mossa netta da parte della Regione per tentare di porre rimedio a una condizione probabilmente mai così difficile da inizio pandemia. A questo proposito è intervenuto l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza: "Nella giornata di oggi, alla luce della valutazione sull’andamento epidemiologico, l’assessorato della Salute proporrà al presidente della Regione l'adozione di provvedimenti contenitivi per alcuni comuni e aree caratterizzate da un numero elevato di contagi da Coronavirus. Inoltre, saranno adottate alcune misure di attuazione della disposizione impartita dal presidente della Regione sullo screening diagnostico su un campione significativo della popolazione. Entriamo in una fase dell'epidemia che deve ancora di più caratterizzarsi per la rapidità delle decisioni. Ai cittadini, mai come in queste ore, chiediamo di contribuire con la propria adesione ai protocolli di prevenzione del contagio. In una fase diversa della pandemia, siamo stati la regione che, attraverso la sua compostezza, ha sorpreso l’Italia. Non possiamo sbagliare adesso, perché nessuno vuole tornare a una condizione che metterebbe in ginocchio la già fragile economia del nostro territorio”.
Polizia Municipale - Si faccia piena luce sulla questione

Polizia Municipale - Si faccia piena luce sulla questione
Da qualche giorno circola la notizia di una presa di posizione (seppur in forma anonima) di una piccola fetta del corpo vigili urbani. Questa piccola fazione ha diramato una lettera nella quale porta alla luce le condizioni di disagio in cui la polizia municipale è costretta a lavorare. Scarsa tutela degli agenti nell'ottica del contrasto alla diffusione del virus e poca chiarezza su quale sia il vero ruolo dei vigili urbani (forze dell'ordine o impiegati comunali) sono solo alcune delle mancanze lamentate nella lettera pervenuta alla stampa. Teleiblea approfondirà la questione nel corso del telegiornale di venerdì 16 ottobre (canali 13 e 110). Intanto sull'argomento non si è fatta attendere la posizione del gruppo consiliare Pd Ragusa. "Considerata la presunta gravità della situazione, considerato il clima di veleni che si respira, tra accuse e smentite che lasciano comunque un retrogusto amaro, sarebbe opportuno potere contare sulla massima chiarezza. E questa chiarezza può arrivare solo dall’amministrazione comunale. Quello di cui stiamo prendendo atto in questi giorni sulla polizia municipale, al di là della fondatezza o meno delle accuse, non può lasciare indifferenti noi così come il resto dei cittadini. C’era, evidentemente, al comando un fuoco che covava sotto la cenere, venuto fuori, adesso, in tutta la sua prepotenza. L’assessore al ramo parla di attacchi strumentali da parte della politica, di una montatura ad arte. Se così fosse, la situazione sarebbe ancora più grave. Pertanto invitiamo i colleghi della maggioranza e dell'opposizione a convergere sulla necessità di poter contare, al più presto, su una fase di massima chiarezza. Risulta necessario che venga fatta piena luce su una vicenda che merita tutta l’attenzione del caso, perché stiamo parlando di uno dei servizi erogati dal Comune di fondamentale importanza per i cittadini. È fin troppo evidente che i ragusani e i rappresentanti politici vogliano vederci chiaro su questa delicata situazione”. È diritto dei cittadini pretendere che venga fatta luce su una situazione che rischia di minare l'equilibrio all'interno di un corpo che dovrebbe occuparsi della salvaguardia dei cittadini stessi.
In Sicilia 366 contagi nelle ultime 24 ore, 10 a Ragusa

In Sicilia 366 contagi nelle ultime 24 ore, 10 a Ragusa
In Sicilia, nelle ultime 24 ore, si registrano 366 nuovi casi (ieri erano 334) di positività al Covid-19. I tamponi processati oggi, mercoledì 14 ottobre, sono stati 7.021, in calo rispetto agli 8.340 di martedì. Due i decessi, numero che porta il totale dei morti dall’inizio della pandemia a 343. Allo stato attuale, i positivi in Sicilia sono 5.187 (+310), 4.691 (+284) le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 447 (+21), 49 (+5) dei quali 49 in terapia intensiva. Questi i casi nelle nove province: Palermo: (94); Catania: (117); Messina: (39); Trapani: (49); Siracusa: (26); Ragusa: (10); Enna: (6); Caltanissetta: (20); Agrigento: (5). In Italia oggi i nuovi contagi sono 7.332 (ieri erano 5.901). Ampiamente superati, dunque, i numeri del 21 marzo, 6.657 casi in un giorno. Mai, da inizio, pandemia, così tanti casi in 24 ore nel nostro paese. In lieve aumento i decessi, 43 oggi rispetto ai 41 di ieri (36.289 in totale).
Ragusa - Dalla Regione 5 milioni per riqualificare le vie d'accesso ai monumenti

Ragusa - Dalla Regione 5 milioni per riqualificare le vie d'accesso ai monumenti
L’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ha stanziato cinque milioni di euro da destinare alla città di Ragusa. L'obiettivo è riqualificare le strade di accesso alle masserie, ville rurali, torri e altri contesti di interesse architettonico tipici della campagna ragusana che si trovano all’interno del proprio territorio comunale. A questo proposito è intervenuto l’Assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana Alberto Samonà: "Si tratta di un importante finanziamento che migliorerà la qualità dei collegamenti ai siti monumentali ed archeologici della città di Ragusa in una prospettiva di assoluta integrazione con un contesto rurale che ancora oggi rappresenta un unicum a livello regionale per la tipicità dei muretti a secco e la peculiarità del contesto paesaggistico della campagna ragusana. Un impegno, quello della riqualificazione ambientale e paesaggistica soprattutto in prossimità dei beni archeologici e monumentali, verso il quale il Governo Regionale mostra grande attenzione e sensibilità e che sta interessando anche diversi centri storici dell’Isola".
Il progetto, che verrà finanziato con risorse POC 2014-2020, rientra tra le attività per uno sviluppo urbanosostenibile previste dal P.O. FESR 2007/2013. Gli interventi che saranno effettuati riguardano in particolare il recupero, la riqualificazione e la ristrutturazione di percorsi, trazzere carrabili e sentieri pedonali che consentono l’accesso alle zone di massima valenza naturalistica e paesaggistica e ai contesti di particolare interesse della campagna ragusana, quali siti archeologici diffusi, ville rurali, masserie, latomie. Nella fattispecie saranno rifatte le vie di accesso che conducono a importanti siti monumentali con criteri che permettano l’integrazione con il contesto ambientale, inclusa l’illuminazione e la cartellonistica. Tra i luoghi che verranno interessati dai lavori le strade di accesso ai siti archeologici "Riparo sotto roccia" di c.da Fontananuova, "Grotta delle Trabacche", "Ipogeo Cisternazzi", "Latomie Cava Gonfalone" e "Santa Maria delle Grazie”. In conclusione, è doveroso sottolineare la mossa della Regione Siciliana nel'ottica del recupero dei gioielli paeseggistici iblei. Il territorio ragusano vanta bellezze di svariato genere, il Barocco su tutte. Oltre questo però c'è di più. C'è un universo rurale fin troppo poco esplorato, un universo ricco di storia e territorio che merita di essere valorizzato.
Condizioni di disagio? La Polizia Municipale si dissocia

Condizioni di disagio? La Polizia Municipale si dissocia
Negli ultimi giorni, è circolato un articolo riguardante la particolare situazione di disagio in cui verserebbero il Corpo di
Polizia Locale di Ragusa e i suoi componenti. Nel pomeriggio di martedì 13 ottobre è arrivata la nota di replica del corpo vigili urbani. La redazione di Reteiblea, dopo aver pubblicato la lettera che denuncia le suddette condizioni di disagio, ritiene opportuno dare voce alla replica del corpo stesso: “NOI COSTRETTI A LAVORARE IN SITUAZIONI DISASTROSE”, recita il
titolo dell’articolo pubblicato, nella rubrica Riceviamo e Pubblichiamo, a cura della
Redazione. Scorriamo alla fine, per renderci edotti sulla fonte. Leggiamo: lettera
firmata.
In ordine sparso, tra cose vere, cose ingigantite e cose assolutamente false, c’è un
elenco di doglianze infinite che afferiscono sia allo status di appartenente alla polizia
locale, discriminato rispetto agli appartenenti alle forze di polizia dello Stato
(ahinoi!), sia alla gestione delle risorse umane e materiali (scarse, anzi scarsissime,
potremmo aggiungere noi) del Corpo di Polizia Municipale di Ragusa.
Tra tutte queste cose (tra queste, la bugia più clamorosa riguarda la scarsità o
insufficienza della dotazione di mascherine e dispositivi di protezione individuale),
alcune delle quali hanno un fondo verità, sentiamo il dovere di puntualizzare che le
lamentele ed i bisogni insoddisfatti sono caratterizzati da una storicizzazione cronica.
Pertanto, non ascrivibile ad una particolare gestione o ad un particolare indirizzo
politico di governo della Città.
Ci dissociamo, pertanto, nel merito delle cose segnalate alla stampa, con preghiera di
pubblicazione, ma soprattutto, nel metodo utilizzato per veicolare “un malessere”.
Questo collega o questi colleghi (la legge sulla riservatezza delle fonti stampa non ci
consente, allo stato, di conoscerne le fattezze ed identità, nè il numero) ha / hanno
sbagliato nei tempi, nei modi e nella scelta dell’interlocutore (un medium).
Sorge spontanea una domanda, infatti.
Cioè, se l’esprimersi in maniera sostanzialmente anonima rappresenti o meno un
modo efficace per il raggiungimento degli obiettivi.
Rispondiamo fortemente e decisamente NO.
Qualsiasi forma di interlocuzione e, quindi, di linguaggio pretende la trasmissione di
un messaggio chiaro e leale al DESTINATARIO.
Comunicare significa interagire con gli altri, non nascondersi dietro una lettera
sostanzialmente anonima.
Questo è quello che è definito “coraggio civico”. Cioè quello proprio di colui e/o di
coloro che sono intenzionati a portare avanti le proprie idee o le proprie proteste o le
proprie rimostranze con l’obiettivo di distinguersi andando contro chi decide di
comunicare in maniera anonima.
Le persone si comportano molto meglio quando hanno i loro nomi ben messi in
evidenza. L’anonimato, invece, liberando il lato oscuro che c’è in ciascuno di noi
toglie le inibizioni sociali, che sono quelle che regolano le nostre comunità ed il
vivere civile in tutte le sue sfaccettature.
Ritornando al tema, è stata errata la tempistica. La polizia locale ragusana è stata
investita in pieno dalla pandemia COVID in queste giornate frenetiche e
drammatiche. Approfittare di questo momento di debolezza e di sofferenza per
sollevare “annose problematiche”, come viene rilevato nelle doglianze, appare
ingiusto, inopportuno e strumentale (verrebbe da chiedersi cui prodest?).
Fino a ieri mattina, 12 ottobre 2020, in piena emergenza COVID, mentre venivano
sanificati ancora una volta i Locali del Comando di Polizia Locale, presso l’autoparco
del Corpo per ripararsi dalla pioggia incessante, tutto il personale in servizio al
momento ha potuto interloquire con l’Amministrazione comunale rappresentata dal
sindaco, dall’assessore al ramo e dal dirigente del Personale. Sono state segnalate,
ancora una volta, con forza e con fermezza le criticità, le mancanze, le esigenze, le
proposte fattive per uscire da questa situazione drammatica. L’atteggiamento di
ascolto e di condivisione dell’interlocutore datoriale e politico è stato totalmente
condividente e ci ha lasciti favorevolmente impressionati nel tracciamento comune di
un percorso per il superamento della crisi attuale.
Infine, è stata errata la scelta dell’interlocutore, cioè il medium. Non si dà in pasto
alla stampa un argomento che finisce inevitabilmente per dirimere e non per unire le
parti e che finisce per alimentare la bolla del web, dove si riversano tutta la cattiveria,
la stupidità e l’odio dei leoni da tastiera nei confronti dell’istituzione, ovvero di
quella che dovrebbe essere l’istituzione – nel suo significato sociologico – della
Polizia municipale e dei suoi componenti. Basta leggere i trend topics dei contenuti
di quella che non esitiamo a definire la cloaca dei social sull’argomento. Lo diciamo
a questi colleghi se non lo hanno realizzato ancora: non ci sono retweet, cuoricini e
like. Esistono solo ghigni, scherni, sfottò, quando non addirittura maledizioni. E
inoltre è stato alimentato lo strumentale dibattito politico su problematiche che tutti
conoscono ma che nessuno prende mai seriamente in considerazione.
Si devono, quindi, porre in essere atti e comportamenti in grado di fare scoppiare
questa bolla mediatica e social, ad esempio riuscendo a dimostrarne la distanza dalla
realtà.
Per tutto questo, i sottoscritti, si dissociano dal contenuto della nota pubblicata, a
richiesta di alcuni componenti del Corpo di Polizia locale di Ragusa, su alcuni
quotidiani.
Nino Fiorenza
Umberto Ravallese
Rosalba Lucenti
Tina Amaru
Piero Buffa
Pina Schininà
Pino Scannavino
Vincenzo Merlino
Franca Gianni
Maurizio Ganguzzi
Santo Benincasa
Michele Carbone
Carmelo Gurrieri
Maria Fornaro
Salvatore Aliotta
Nunzio Distefano
Daniele Cordeschi
Massimo Legname
Salvatore Napoli
Gianni Malandrino
Filippo Pancrazi
Vincenzo Merlino
Michele Bambaci
Massimo Cirasa
Alessio Catalfamo
Francesco Arancio
Giuseppe Molè
Giuseppe Nardi
Dell’Agli Antonella
Francesco Giunta
Salvatore Cascone
Anna Ricci
Salvatore La Cognata
Marcello Marino
Contributi a fondo perduto per i titolari di attività di servizio pubblico

Contributi a fondo perduto per i titolari di attività di servizio pubblico
ASP Ragusa - In arrivo due nuovi direttori

ASP Ragusa - In arrivo due nuovi direttori
Si va completando il quadro degli incarichi di Unità Operative Complesse nell’Azienda Sanitaria di Ragusa. Infatti, altre due strutture aziendali avranno il proprio direttore alla guida del servizio. A questo proposito è intervenuto il direttore generale Angelo Aliquò: "Una guida solida che ci permette di lavorare al meglio. Si tratta di due professionisti seri e competenti. Sono certo che il territorio ne beneficerà".
Dott. Paolo Ravalli ( UOC SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO) - Laurea in Medicina e Chirurgia, conseguita all’Università di Catania. Specializzazione in Medicina del lavoro. Da sempre impegnato nella tutela della salute nei luoghi di lavoro. È stato componente per la Regione Siciliana del gruppo di lavoro del Coordinamento tecnico interregionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro per i rischi lavorativi connessi all’amianto. Sin dal 1998 è, lo è tuttora, componente della Commissione tecnica provinciale di Ragusa per le sostanze esplodenti. Coordinatore regionale “Gruppo di lavoro per la programmazione dell’attività dei Servizi SPreSAL – Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro. Nell’ambito dei Progetti Regionali di Prevenzione PSN, sin dal 2010, ha coordinato le attività su “l’emersione delle malattie professionali”, “i cancerogeni e i tumori professionali” e la “Sorveglianza sanitaria degli ex-esposti ad amianto. Dal 2019 è stato nominato Referente di progetto delle Linee progettuali relative ai progetti del PSN, sempre nell’ambito della salute negli ambienti di lavoro. Componente per la Regione Siciliana del Comitato paritetico di coordinamento fra INAIL Sicilia e Assessorato alla Salute.
Dott. Gianpaolo Criscione (UOC IGIENE ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE) – Laurea in Medicina Veterinaria conseguita presso l’Università degli Studi di Messina. Diploma di Specializzazione triennale in Ispezione degli Alimenti di Origine Animale Università degli Studi di Studi di Napoli Federico II. Ha svolto e svolge una rilevante e significativa attività di prestazioni che vengono poste in essere per garantire la sicurezza alimentare degli alimenti di origine animale e prevenire pratiche di concorrenza sleale tra operatori del settore alimentare.
Azioni che si possono sinteticamente elencare in controlli ufficiali su macelli e laboratori di sezionamento e confezionamento carni, laboratori di produzione di preparazione di prodotti a base di carne. Negli stabilimenti di lavorazione e trasformazione del latte, di lavorazione e trasformazione dei prodotti ittici, centri di imballaggio uova, stabilimenti di produzione degli ovoprodotti, laboratori di confezionamento del miele. Svolge anche attività di controlli ufficiali sugli scambi intracomunitari e sull’import-export di alimenti di origine animale. Rilascio di pareri, certificazioni, autorizzazioni, nulla osta in materia di produzione, trasformazione, deposito, trasporto, commercializzazione e somministrazione di alimenti di origine animale. Infine, promozione e partecipazione a eventi di educazione alla salute compresa la formazione rivolta agli operatori del settore alimentare. Attività di polizia giudiziaria per quanto attiene alle specifiche competenze e su delega dell’autorità giudiziaria.

Quarantena ridotta e un solo tampone. Verso il nuovo Dpcm

Quarantena ridotta e un solo tampone. Verso il nuovo Dpcm
Ieri la riunione con il comitato scientifico, oggi la cabina di regia con le Regioni e gli enti locali. Tra oggi, lunedì 12, e martedì, verrà diramato il decreto del presidente del Consiglio con le nuove restrizioni anti contagio. Questa la scaletta del governo in vista dell'approvazione delle misure che dovrebbero entrare il vigore da giovedì 15. La cabina di regia tra governo e Regioni, Anci e Upi è convocata nel pomeriggio di oggi alle 17 e 30. La riunione con gli enti locali è stata convocata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. In video collegamento anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. Sempre nel pomeriggio è prevista alle 15 un'altra riunione del Comitato tecnico scientifico (Cts) per l'emergenza coronavirus, che dovrà discutere le misure che dovrebbero essere poi adottate nel Dpcm. Il vertice di ieri, che ha visto riuniti il ministro della Salute Roberto Speranza e il Comitato tecnico scientifico nella sede della Protezione civile, ha portato a una decisione netta: la quarantena scende a 10 giorni e per i positivi sarà necessario un solo tampone in uscita. Ieri anche una circolare del governo sull'obbligo di indossare mascherine all'aperto che ha poi costretto il Viminale a una precisazione. L'obbligo per le passeggiate, no per il jogging. Anche se le misure sono ancora da limare, l'esecutivo è orientato a imporre una 'stretta' sulle feste private e sulla movida, introducendo l'obbligo di massimo trenta partecipanti a cerimonie e riunioni, il divieto di assembramento davanti a bar e ristoranti dalle 21 e la chiusura anticipata di tutti i locali alle 24. Stop anche agli sport amatoriali che prevedano un contatto, come il calcetto. Dovrebbe essere poi confermata la limitazione alle presenze nei congressi e nelle manifestazioni pubbliche al chiuso (massimo mille persone all'aperto, se consentito dalle condizioni) con una possibile deroga per alcuni teatri (come La Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, con percentuale su capienza rispetto al numero già indicato di massimo 200 spettatori). Il governo starebbe poi valutando l'ipotesi di incentivare, portandolo al 70%, il ricorso allo smart working per la pubblica amministrazione, e insistere con una campagna di forte raccomandazione a favore dell'uso delle mascherine per i non conviventi, anche all'interno delle case.
20 orti urbani per un'economia sostenibile

