DPCM - Il sindaco Cassì pretende supporto dal Governo

DPCM - Il sindaco Cassì pretende supporto dal Governo

"In queste ore abbiamo letto il contenuto dell’ultimo Dpcm emanato ieri sera: si tratta di un decreto molto impegnativo per i Comuni, con la possibilità data ai sindaci di chiudere, dopo un certo orario, quelle aree della città dove sono più frequenti i fenomeni di assembramento.
C’è stata una dura presa di posizione dell’Anci, l’Associazione dei Comuni, perché sembrerebbe che il Governo voglia spogliarsi di una propria responsabilità per attribuirla agli enti locali.
Voglio dire che noi non ci tireremo indietro e siamo pronti a fare la nostra parte. Di fronte però a un potere così importante per i sindaci, ci aspettiamo che ci forniscano gli strumenti idonei per esercitarlo. Chiudere uno o più zone di una città vuol dire presidiare le vie di accesso anche per evitare che a subirne le conseguenze siano i residenti, gli esercenti e gli avventori che rispettano le regole; significa insomma avere ampia disponibilità di risorse, uomini e mezzi. Non avrebbe senso emettere un provvedimento di chiusura e poi non avere la possibilità di effettuare i controlli.
Conosco bene la situazione di Ragusa: so che ci sono delle zone in cui nei weekend le regole vengono calpestate. Questa situazione si è verificata anche nell’ultimo fine settimana, e mi riferisco per esempio all’area del porto di Marina di Ragusa e a quella di Piazza San Giovanni, dove non è stato rispettato l'obbligo dell'uso delle mascherine né quello del distanziamento. Sto prendendo in considerazione l’idea di intervenire proprio su queste e altre zone, qualora fosse necessario. Lo farò all’esito di un approfondimento che mi riservo di fare nelle prossime ore".

Servizi Cimiteriali - No alla cassa integrazione

Servizi Cimiteriali - No alla cassa integrazione

Tiene banco la questione relativa alle comunicazioni di cassa integrazione notificata dalla ditta che ha l’appalto dei servizi cimiteriali ai lavoratori della cooperativa addetti a tali servizi.
L’Ufficio dei servizi cimiteriali – riferisce l’assessorato competente – ha diffidato nelle settimane scorse la società che ha in affidamento i servizi cimiteriali a non procedere a nessuna cassa integrazione per i lavoratori. Riteniamo che non ci sia alcuna giustificazione nell’alterare i termini scritti, in maniera chiara, nel capitolato di appalto di salvaguardia del personale adibito ai servizi cimiteriali. Questa vicenda è veramente inverosimile, non vi è stata alcuna riduzione dell’attività prevista nel capitolato, nessun eventuale inadempimento contabile da parte del Comune e si rimane, oggettivamente, increduli nel sentire che si fa ricorso ad ammortizzatori sociali come la cassa integrazione a scapito dei lavoratori addetti al delicato servizio. Cassa integrazione che si attua in casi di riduzioni di orari di lavoro e di lavoro stesso. In questo caso addirittura vengono messi in cassa integrazione dei lavoratori per sostituirli con altri. La cassa integrazione in un determinato settore, voglio ricordare che viene pagata con soldi pubblici, deve essere motivata da contrazioni straordinarie della produzione e dei servizi lavorativi e delle due l’una o c’è, nel settore, contrazione e quindi non può esserci sostituzione con altri o non c’è contrazione delle attività e quindi non si giustifica la cassa integrazione. Invitiamo la ditta a rivedere questa decisione unilaterale e a proseguire, come da capitolato, con il personale attualmente impiegato ed il Comune, ovviamente, con i propri uffici e l’avvocatura, seguirà, costantemente ed attentamente, l’evolversi della vicenda vigilando sulla piena osservanza dei livelli di efficienza e qualità dei servizi cimiteriali a tutela dei cittadini".


Autostrade Siciliane torna ad assumere nuovo personale

Autostrade Siciliane torna ad assumere nuovo personale

Dopo anni, il Consorzio per le Autostrade Siciliane torna ad assumere nuovo personale. L'organico è ormai da troppo tempo privo delle fondamentali figure tecniche utili a garantire e potenziare i servizi di gestione e manutenzione della Messina-Catania, della Messina-Palermo e della Siracusa-Gela. Si è appena conclusa la prima delle 4 procedure concorsuali in itinere che porteranno al reclutamento di altri 14 tecnici: 5 geometri, 6 ingegneri/architetti e 3 periti industriali. I primi due ingegneri impiantisti, che avranno il compito di curare a tempo pieno e indeterminato le aree delle telecomunicazioni e degli impianti elettrici, sono un quarantenne di Nicolosi e una donna messinese di 41 anni. Hanno superato le selezioni tra 15 candidati e nelle prossime settimane potranno già presentarsi presso la sede di Contrada Scoppo.

A questo proposito è intervenuto il Presidente di Autostrade Siciliane, avv. Francesco Restuccia: "Al momento sono solo 3 gli ingegneri in organico, un sottodimensionamento causato anche dai pensionamenti degli ultimi anni e dall’assenza di turnover che ha investito tutta la pubblica amministrazione in ordine ai principi di spending review nazionali e regionali. Abbiamo con soddisfazione riattivato le procedure di assunzione sfruttando normativamente i pensionamenti registrati nel 2018, che ci hanno così permesso di procedere al reclutamento rimanendo nell’alveo del 70% dei costi del personale andato in quiescenza nel 2018". "Si tratta di un tassello importante per Autostrade Siciliane, ma rimaniamo ancora sottodimensionati (sopratutto nell’area tecnica) rispetto alle necessità di gestione della nostra rete viaria", ha spiegato il Direttore Generale, ing. Salvatore Minaldi. "L'auspicio è quello di raggiungere un numero adeguato di figure professionali utili anche attraverso i nuovi bandi che verranno resi pubblici quanto prima. Parallelamente stanno anche proseguendo i lavori di adeguamento della pianta organica che il Consorzio". 


Controlli al mercato di Vittoria alla luce degli ultimi casi

Controlli al mercato di Vittoria alla luce degli ultimi casi

A causa dell’intensificarsi dei contagi da Covid-19, e al fine di assicurare il rispetto delle condizioni di salute degli operatori  e il mantenimento delle misure di prevenzione del contagio, la Commissione Straordinaria ha attivato già dalla mattina di oggi (lunedì 18 ottobre) i controlli presso il mercato ortofrutticolo. Questo, allo scopo di aumentare i livelli di sicurezza all’interno della struttura che rappresenta il cuore pulsante dell’economia della città di Vittoria. I controlli con il termometro laser agli ingressi della struttura di contrada Fanello, da parte dei dipendenti della Vittoria Mercati,  sono iniziati  già alle 5.45 (orario in cui viene aperto l’accesso ai produttori agricoli e ai commissionari). Per tutta la mattinata, tenuto anche conto della maggiore intensità di traffico coincidente con l’inizio della settimana, è stato garantito il regolare accesso alla struttura, seguendo le norme previste dal DPCM, alla luce anche del rapporto di cooperazione instaurato  con l’azienda Sanitaria di Ragusa allo scopo di contrastare in maniera efficace la pandemia in atto. Nel corso del fine settimana la Polizia Municipale, insieme alle altre forze dell’ordine, ha effettuato dei controlli sul rispetto delle norme anti- covid e ha sanzionato il proprietario di un bar in Piazza Sei Martiri  per aver tenuto aperta la propria attività oltre l’orario consentito. La Commissione straordinaria lancia un appello ai cittadini di Vittoria: "L’aumento del numero dei contagi  in città ci preoccupa enormemente perché c’è il rischio di conseguenze ben più drammatiche. Per questo motivo noi facciamo appello e confidiamo sull’alto senso di responsabilità dei vittoriesi  per il rispetto delle regole e per  perseguire comportamenti virtuosi allo scopo di evitare effetti nefasti sull’intera collettività e sull’economia cittadina".
Intanto, questa mattina è stata predisposta la sanificazione dell’ufficio Anagrafe di via Bixio che verrà effettuata nelle prossime ore. Per accedere a tutte le sedi e agli uffici comunali, dipendenti e cittadini vengono sottoposti al controllo della temperatura con termo-laser.


SICILIA - L'appello dei medici: "Recarsi in ospedale solo per urgenze"

SICILIA - L'appello dei medici: "Recarsi in ospedale solo per urgenze"

Nelle ultime settimane in Sicilia si è registrato un aumento dei contagi. Ne è seguita l'istituzione di diverse zone rosse locali nel territorio regionale e l'emersione di cluster all'interno di alcune strutture ospedaliere, in particolare in reparti importanti a Catania e Palermo. A questo proposito è intervenuta la Ugl Sicilia, con Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri (segretari regionali rispettivamente delle federazioni Sanità e Medici), che ha lanciato un appello per un accesso responsabile. "Come temevamo il Covid-19 è tornato prepotentemente a circolare, in gran parte attraverso soggetti asintomatici, questo significa che aldilà delle disposizioni impartite dal Governo nazionale e da quello regionale bisogna elevare al massimo la prudenza. Ci appelliamo principalmente al buon senso dell'utenza del servizio sanitario siciliano ed anche alle direzioni sanitarie dei nosocomi e delle Aziende sanitarie provinciali. Non ci sembra affatto razionale che, in questo momento storico, un utente si rechi al pronto soccorso per farsi visitare a causa di una patologia minore sicuramente non urgente e rinviabile oppure in ospedale per fruire di una prestazione o effettuare un check-up di certo procrastinabile, ad eccezione delle visite già programmate e confermate. In questa fase storica c'è la seria minaccia che un accesso non indispensabile, fuori luogo o pretestuoso, invece che essere utile per il cittadino, può trasformarsi nell'avvio di una catena di contagio dove l'operatore sanitario rischia di diventare il primo untore. Questo è quanto già successo nelle scorse settimane in molte sedi fortunatamente senza rilevanti conseguenze, ma con gravi disagi per interi reparti e con la messa fuori uso di personale oggi prezioso per l'efficienza della catena di comando per la lotta al Coronavirus - rimarcano Urzì e Lanteri. Già il numero dei soggetti impiegati negli ospedali in questo momento storico è risicato, se poi nel contempo si creano tutte le condizioni per infettare medici, infermieri e ausiliari, facendoli a loro volta diventare untori, il pericolo di mettere ko un intero sistema è reale. Per questo motivo chiediamo a tutti gli utenti di fruire del pronto soccorso se non possono farne a meno, di frequentare sale d'attesa e reparti ospedalieri solo se estremamente necessario, di collaborare in tutti i modi per rendere più sereno il lavoro di chi opera in un nosocomio. Di pari passo, allarmati per quanto sta accadendo, rivolgiamo ai vertici delle strutture pubbliche l'invito ad innalzare tutti gli espedienti volti alla prevenzione per scongiurare ogni sorta di lassismo, oggi alquanto pericolosa. Ci riferiamo in primo luogo all'estremo controllo degli accessi, all'installazione dei termoscanner individuando definitivamente i punti di accesso chiudendo altri varchi (poichè purtroppo in molti ospedali il controllo della temperatura viene fatto solo in "orari d'ufficio" e risultano aperte diverse porte d'ingresso), al potenziamento di percorsi obbligatori per dipendenti ed utenti che non siano promiscui (non è tollerabile l'utilizzo di ascensori e corridoi riservati al personale da parte dei visitatori esterni). Inoltre, chiediamo che vengano ridotte all'essenziale le visite in ambulatorio, di attivare immediatamente lo smart working per i lavoratori la cui presenza in sede non è indispensabile, di fare più tamponi immediati per chi deve subire un intervento o chi deve essere sottoposto a visita urgente (è singolare che in questi casi il tampone venga fatto con largo anticipo, a volte anche di diversi giorni). Infine - concludono i due segretari - invocando più protezione per i lavoratori dei pronto soccorso e del 118, con la continua sterilizzazione degli ambienti di lavoro e dei mezzi, non possiamo che pretendere uno sforzo immane sul piano della comunicazione e dei servizi di pubbliche relazioni. E' difatti assurda la confusione che impera sui numeri di telefono di riferimento, è inaudita la mancanza di informazioni precise e dettagliate, è inaccettabile che sulle cure e sui percorsi da effettuare, sulle emergenze e sui servizi al momento attivi, l'utente debba continuare a brancolare nel buio perché non esiste affatto una chiarezza su cosa può e non può fare nel rapporto con il sistema sanitario regionale. Su questi punti riponiamo fiducia nell'azione di coordinamento dell'Assessorato regionale della Salute, poiché anche dalla messa in sicurezza di queste attività si può ricavare un ottimo risultato nella battaglia difficile contro il Covid-19." Lecito dunque, alla luce dei nuovi contagi, tenere un comportamento attento e monitorare l'evolversi della situazione. Lecito, inoltre, che la paura talvolta prenda il sopravvento. La paura, però, non deve diventare ossessione, pertanto risulta necessario attenersi alle disposizioni anti Covid e all'appello che consiglia di evitare di affollare gli ospedali se non per prestazioni urgenti. La vita di tutti è cambiata e con lei anche le piccole abitudini, dall'uso costante della mascherina al modo di concepire un raffreddore. Dall'emergenza, però, si esce tutti insieme, pertanto è fondamentale remare nella stessa direzione.

Concluso il vertice tra Governo e Regioni - In arrivo il nuovo DPCM

Concluso il vertice tra Governo e Regioni - In arrivo il nuovo DPCM

Si è concluso l'incontro tra Governo, Regioni ed enti locali in vista del nuovo Dpcm che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe firmare in serata. Alla riunione, convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, hanno partecipato i rappresentanti di regioni, comuni ed enti locali e i ministri della Salute Roberto Speranza, della Scuola Lucia Azzolina, dei Trasporti Paola De Micheli, dell'Università Gaetano Manfredi. Presenti anche il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il commissario all'emergenza Domenico Arcuri.  È possibile, spiegano fonti di governo, che prima della firma del decreto Conte e i capi delegazione dei partiti tornino a incontrarsi, ma al momento un eventuale vertice non è stato ancora fissato. Come annunciato ieri da Palazzo Chigi, oggi è attesa una conferenza stampa del premier. "Una stretta alla movida, ma localizzata". Questa una delle proposte delle Regioni e al vaglio del governo per un possibile accordo su alcune delle misure in vista del prossimo Dpcm. L'orario anticipato di chiusura dei locali alle 22 o alle 23 potrebbe quindi essere applicato sono in alcuni quartieri di quelle città o Comuni dove il contagio è più elevato, o in altre zone dove è maggiore il rischio di assembramento, come i luoghi della movida e i centri storici. Su questa proposta ci sarebbe il parere favorevole di gran parte del Governo e delle stesse Regioni.


Club Calcio Vittoria - Un positivo: partita rinviata

Club Calcio Vittoria - Un positivo: partita rinviata

Si è registrato un caso di positività al Covid tra le fila del Club Calcio Vittoria 2000. Lo riferisce su Facebook la stessa società biancorossa. "La società comunica che nella giornata odierna, 17 ottobre, è stata riscontrata la positività di un tesserato facente parte la rosa. In piena coscienza la società e tutti i componenti dello staff attueranno un autoisolamento preventivo e saranno sottoposti al tampone per verificare la positività o meno al virus. Per tanto abbiamo già comunicato alla società Comiso e al comitato Figc Lnd Sicilia la situazione attuale. La Lnd Sicilia ha disposto il rinvio della partita di domani contro il Comiso".


Operazione antidroga dei carabinieri: un arresto

Operazione antidroga dei carabinieri: un arresto

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, in collaborazione con la Stazione di Pozzallo, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino albanese di 29 anni residente a Pozzallo, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’operazione dei carabinieri era partita da alcune segnalazioni di cittadini che indicavano un frequente via vai di giovani susseguirsi nei pressi dell’abitazione dell’uomo. La perquisizione eseguita
nell’abitazione dell’uomo con l’ausilio dell’unità cinofila dei carabinieri di Nicolosi, ha consentito di rinvenire oltre 25 grammi di hashish e circa 5 grammi di cocaina, nonché il materiale per il taglio e il confezionamento dello stupefacente. All’interno dell’abitazione sono state anche trovate
diverse centinaia di euro, ritenuto provento di spaccio. La droga sequestrata verrà analizzata dai competenti laboratori di sanità pubblica. Immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre 500 Euro. Il giovane è finito in manette ed è stato posto a disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura di Ragusa. L’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti è particolarmente serrata su tutto il territorio di competenza della Compagnia di Modica e ha condotto, nelle ultime settimane, a numerosi arresti e sequestri.


273 positivi al Covid nel ragusano: 137 a Vittoria

273 positivi al Covid nel ragusano: 137 a Vittoria

Sono 273 i positivi di oggi in provincia di Ragusa: 137 solo a Vittoria, allo stato attuale comune  più colpito dalla pandemia nel ragusano. Inoltre, sale anche il numero dei ricoverati: al momento sono 16: due in terapia intensiva e 14 in malattie infettive.


Trasporto pendolari, situazione critica. Urge un intervento

Trasporto pendolari, situazione critica. Urge un intervento

Ragusa - Situazione critica, quella del trasporto pubblico per gli studenti pendolari. “Il nodo del trasporto sui mezzi pubblici costituisce uno degli aspetti principali dell’emergenza COVID, attualmente al centro di un braccio di ferro fra ministeri, enti locali e le aziende di trasporto locale.
Ci sono implicazioni diverse, quali quelle dello smartworking, della didattica a distanza e della necessità di ridurre la capienza dei bus: nelle ore di punta si assembrano i pendolari del lavoro e gli studenti, la situazione, in alcuni casi è insostenibile, Quella della didattica a distanza per i fuori sede degli istituti superiori potrebbe essere una soluzione, ma servono decisioni immediate e contezza della reale situazione sanitaria, che il governo regionale sembra vivere alla giornata, sull’onda dei bollettini della protezione civile” sottolinea il movimento Territorio. Il movimento sollecita anche gli enti locali a richiedere interventi efficaci, ricorrendo anche all’utilizzo di bus turistici, se è il caso, ma, soprattutto, invita le autorità preposte a intervenire in merito per scongiurare l’aggravarsi dell’emergenza. Si potrebbero predisporre appositi piani del trasporto pubblico per l’emergenza Covid, per i quali, allo stato attuale, a Ragusa e in provincia non è stato fatto nulla. Era prevedibile che la riapertura delle scuole e gli inevitabili assembramenti, anche alle fermate dei mezzi pubblici, avrebbero incrementato la criticità del momento, ma è tempo di assumere decisioni rapide e concrete. L'attesa è finita.