Ragusa, avviati i controlli interforze degli immobili del centro storico
Ragusa, avviati i controlli interforze degli immobili del centro storico
Inaugurato il nuovo SuperConveniente
Inaugurato il nuovo SuperConveniente
È un’apertura dal forte valore simbolico e strategico quella che segna l’arrivo del Gruppo Arena nel capoluogo ibleo con il nuovo punto vendita a insegna SuperConveniente, situato in via Giorgio La Pira. Si tratta del settimo store della provincia di Ragusa e del secondo diretto a insegna SuperConveniente, dopo
quello di Vittoria inaugurato nei primi mesi del 2024 e che ha già dato grandi soddisfazioni.
Con questa apertura, il Gruppo Arena – realtà leader della grande distribuzione
organizzata in Sicilia – rafforza il proprio presidio nella provincia e compie un ulteriore
passo nel piano di crescita che vede SuperConveniente come format di successo, scelto
da sempre più famiglie siciliane per la capacità di coniugare convenienza, qualità e
vicinanza alle comunità locali.
Il nuovo insediamento nasce nell’ambito della Convenzione Urbanistica stipulata con il
Comune di Ragusa, che ha previsto la cessione, senza alcun corrispettivo, della piena
proprietà di circa 44.000 mq di aree. A questa si aggiunge l’ulteriore donazione da parte
del Gruppo Arena di un’area di 14.872 mq, destinata alla realizzazione del futuro Parco
Agricolo Urbano, un progetto che arricchirà la città con uno spazio verde innovativo e
inclusivo.
Il Gruppo Arena ha inoltre realizzato importanti opere di urbanizzazione, tra cui strade,
parcheggi, condotte idriche e fognarie, la rotatoria e la stessa via Giorgio La Pira,
interventi che consentiranno anche l’accesso al futuro Parco Agricolo Urbano,
arricchendo il territorio con opere che resteranno a beneficio della collettività.
Tecnologia, efficienza e occupazione
Il nuovo SuperConveniente si estende su una superficie complessiva di circa 2.400 mq, di
cui 1.500 mq destinati alla vendita. È dotato di 7 casse tradizionali e 4 casse self
check-out, un ampio parcheggio da 235 posti auto (di cui 10 riservati ai disabili), 20 posti
moto e 6 colonnine di ricarica elettrica, di cui 2 Fast. L’edificio integra i più avanzati
standard tecnologici e ambientali: illuminazione a LED, impianto frigo a CO₂, sistema di
condizionamento ad alta efficienza e un impianto fotovoltaico da 325 kW.
Con l’apertura del nuovo store sono state inserite oltre 80 nuove risorse, corrispondenti a
circa 57 full time equivalent, a testimonianza dell’impegno del Gruppo Arena per la
creazione di occupazione stabile e qualificata.
All’interno del nuovo convenience store trova posto anche Spazio Sapore, il format di
ristorazione che il Gruppo Arena sta diffondendo con successo in Sicilia. Una formula
ormai consolidata e apprezzata, capace di arricchire l’esperienza d’acquisto con un
servizio che affianca alla spesa quotidiana momenti di convivialità e attenzione ai sapori
del territorio.
L’area commerciale si arricchirà inoltre dell’apertura di un nuovo McDonald’s, frutto della
collaborazione consolidata tra il Gruppo Arena e McDonald’s Italia nello sviluppo sul
territorio siciliano.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta mercoledì 17 settembre, alla presenza del
Sindaco di Ragusa, avv. Peppe Cassì, del Vice Sindaco e Assessore Giovanni Giuffrida,
dell’Assessore alle Attività Produttive Giorgio Massari, dell’intera Giunta, del Consiglio
comunale e del Presidente Dott. Fabrizio Ilardo.
La giornata è stata contrassegnata da una grande partecipazione istituzionale e
politica, non solo da parte della maggioranza ma di tutte le forze politiche del Comune di
Ragusa. Erano inoltre presenti numerose autorità civili, religiose e militari, a
testimonianza della vicinanza delle istituzioni a un progetto che rappresenta un
investimento di valore per la città e la sua comunità.
A fare gli onori di casa, il Presidente Cristofero Arena e l’Amministratore Delegato
Cav. Lav. Giovanni Arena, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione del Gruppo
Arena, che ha voluto condividere con la comunità ragusana questo importante traguardo.
La cerimonia ha visto anche la partecipazione di Sasà Salvaggio, volto storico e
testimonial dell’insegna SuperConveniente, che con la sua presenza ha reso ancora più
coinvolgente e partecipato il momento inaugurale.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla famiglia Dibennardo, proprietaria delle
aree su cui sorge il punto vendita, e agli Uffici Sviluppo/Costruzioni e Tecnico del
Gruppo Arena, insieme ai direttori dei lavori, progettisti e a tutte le figure professionali che
hanno contribuito all’organizzazione e alla realizzazione del nuovo convenience store,
completato in poco più di sei mesi.
Dichiarazione del Cav. Lav. Giovanni Arena
«L’inaugurazione di Ragusa rappresenta per noi un momento di grande orgoglio - dichiara
il Cav. Lav. Giovanni Arena, Amministratore Delegato del Gruppo Arena. Per la prima
volta portiamo nel capoluogo ibleo il format SuperConveniente, che i siciliani hanno già
premiato per la capacità di unire convenienza e qualità.
Quella di oggi non è soltanto l’apertura di un nuovo punto vendita, ma un investimento che
unisce sviluppo commerciale e creazione di oltre 80 nuovi posti di lavoro, rafforzando il
nostro percorso di crescita e radicamento in questa provincia. Un territorio con cui esiste
da tempo un legame concreto, costruito attraverso rapporti solidi con istituti bancari,
stakeholder e fornitori locali, molti dei quali collaborano con noi da oltre trent’anni. Oggi,
infatti, lavoriamo stabilmente con oltre 100 aziende della provincia di Ragusa nei diversi
comparti, a testimonianza di una fiducia reciproca che si rinnova e si consolida con questa
apertura.
La nostra crescita non si misura soltanto in nuove aperture, ma anche nel valore sociale
ed economico che generiamo. Oggi il Gruppo Arena si avvicina a raggiungere i 4.000
dipendenti e, considerando l’indotto, arriviamo a sostenere circa 10.000 famiglie,
contribuendo per circa l’1% del PIL siciliano. Un impegno che trova riscontro anche nei
nostri risultati: nel 2025 il fatturato si attesterà intorno a 1,5 miliardi di euro, confermando
la solidità del nostro modello.
Guardiamo avanti con la stessa determinazione. Sono già previste nuove aperture e, entro
la fine del 2025, i nostri punti vendita raggiungeranno quota 200, un traguardo che
testimonia la costanza della nostra visione industriale. In questo senso, il punto vendita di
Ragusa si inserisce pienamente nel Piano Industriale 2025-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione e condiviso con il sistema creditizio per garantire una
crescita equilibrata e sostenibile, con investimenti complessivi pari a 180 milioni di euro.
Il nostro obiettivo è chiaro: costruire con Ragusa un rapporto duraturo, fatto di fiducia,
vicinanza e condivisione di valori. Opereremo sempre con serietà, lealtà e nel pieno
rispetto delle regole, convinti che una competizione sana e corretta rappresenti un valore
per tutti.
Oggi non inauguriamo soltanto un punto vendita, ma consegniamo alla città un progetto
che vuole diventare parte integrante della sua vita quotidiana: un luogo di lavoro, di
incontro, di servizi e di valore».
Il Gruppo Arena ha voluto ricordare anche il legame con il mondo dello sport. Da
quest’anno, infatti, è main sponsor della Virtus Ragusa, che porta ora il nome
SuperConveniente Virtus Ragusa. Una partnership che testimonia l’impegno del Gruppo
nel sostenere lo sport come veicolo di valori, di comunità e di crescita condivisa.
Una rete in crescita
Con il nuovo punto vendita di Ragusa, la rete SuperConveniente si avvicina all’obiettivo
dei 40 store in Sicilia, confermandosi realtà leader della grande distribuzione organizzata
nell’isola.
Approvato il documento di economia e finanza regionale
Approvato il documento di economia e finanza regionale
L'Assemblea regionale siciliana ha approvato il Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2026-2028. Il Defr fotografa come negli ultimi tre anni la Sicilia abbia avuto una crescita del Pil pari al +3,5%, superiore rispetto al +2,8% del Mezzogiorno e al +2% dell’Italia. Il tasso di occupazione cresce di 1,9 punti percentuali in un anno, fissandosi sul 46,8% e il tasso di attività si attesta sul 54% (+0,5%). Contestualmente scende il numero dei disoccupati e degli inattivi. Nello specifico, i disoccupati, nel 2024, si sono attestati sulle 220 mila unità, rispetto alle 264 mila del 2023, mentre gli inattivi si riducono di 17 mila in un anno. Il tasso di disoccupazione scende così al 13,3%, riducendosi di 2,8 punti percentuali rispetto al 2023 (era del 19% nel 2021).
Sulla base dei dati forniti da Istat, Banca d'Italia e dai principali analisti statistici nazionali, il documento programmatico analizza lo scenario macroeconomico, con particolare attenzione alla composizione della domanda e dell’offerta nel mercato regionale, specie rispetto all’export e agli scenari legati ai dazi. Infine, esamina le direttrici percorse dal governo regionale negli ultimi mesi di attività e disegna le politiche future.
Tra le numerose misure previste nel Defr, anche quella per il south working con la quale l'esecutivo regionale intende stimolare il rientro dei cervelli per consentire loro di lavorare a distanza sfruttando i servizi di connettività della banda ultra larga, i cui investimenti sono stati recentemente completati dalla Regione. IL governo continua a sostenere il tessuto produttivo e sociale, a investire nel capitale umano, a promuovere gli investimenti privati, a incentivare l’efficienza amministrativa, a lavorare per la piena affermazione dell’autonomia finanziaria della Regione.
«Il nucleo delle politiche della Regione consisterà nell'incremento di spesa produttiva, in particolare quella per investimenti, in modo da attivare un circolo virtuoso capace di sostenere la crescita economica, nel rispetto dell’equilibrio della finanza pubblica. Il capitale umano viene individuato come fulcro dello sviluppo. Creare le condizioni per la sua piena espressione, pertanto, significa dare futuro alla Sicilia e costruire un modello di crescita solido, moderno e competitivo».
Le proposte di Abbate per la finanziaria.
Le proposte di Abbate per la finanziaria.
Nella discussione generale di ieri all'Ars propedeutica all’approvazione del DEFR
2026/2028, particolarmente significativo è stato l’intervento del Presidente della I
Commissione Affari Istituzionali, On.Ignazio Abbate che ha ribadito la piena condivisione
dell’attività amministrativa del governo condividendo delle interessanti riflessioni per il
futuro immediato: “Nelle prossime due finanziarie che portano a fine legislatura e che
daranno l’impronta del Governo che ha lavorato con grande forza sui territori – ha
commentato il parlamentare della DC – mi auguro possano trovare posto delle proposte
che riguardano principalmente, ma non solo, gli Enti Locali. Oggi i Comuni non hanno
personale a disposizione e quei pochi che recentemente hanno stabilizzato il personale lo
hanno potuto fare a poche ore non potendo andare oltre per il loro status finanziario. Una
delle conseguenze più gravi è che spesso tante occasioni di finanziamento si perdono per
mancanza di personale. Faccio un esempio su tutti: il Comune di Ispica ha l’87% del
personale a 24 ore. Significa che è impossibile oggi pensare ad uno sviluppo economico
della Città di Ispica per mancanza di servizi essenziali. Per cui è fondamentale mettere a
disposizione le risorse per aumentare le ore a questi lavoratori.. Un’altra priorità è
l’investimento che si deve fare sulla Protezione Civile, con il sostegno ai Comuni per
l’adozione dei nuovi piani di protezione civile e per la loro attuazione, per l’addestramento
e la formazione di unità specializzate e l’acquisto di attrezzature. In questo modo si fa
prevenzione rispetto alle continue calamità che si abbattono sulla nostra isola. E’ ora
arrivato indubbiamente il momento delle riforme. Questo governo può passare alla storia
come il Governo che ha approvato le riforme portate avanti dal parlamento. Riforme come
quella della Polizia Locale che aspetta da 35 anni. O quella sulla parità di genere salariale
nel mondo del privato. E ancora la riforma della dirigenza regionale che è pronta per
essere approvata in Aula, senza dimenticare la riforma degli Enti Locali. Sono riforme che
incideranno nella vita di ogni singolo cittadino e di ogni Amministrazione Locale siciliana.
Per fare ciò è però necessaria una collaborazione più stretta tra Parlamento e Governo.
Una collaborazione che si traduca anche nel sostenere le imprese attraverso la
programmazione dei bandi per la loro crescita. Ma anche aiutando le imprese nell’acquisto
di quelli che sono i beni di prima necessità riducendo i tempi legati alla concessione dei
prestiti di conduzione che sostengono le piccole e micro aziende per i quali oggi c’è
un’attesa di un anno legata al fondo di rotazione. E’ importante fare ricorso a IRFIS e
CRIAS mettendo loro a disposizione liquidità per investire per la prossima annata agraria.
Stesso discorso per la zootecnia le cui aziende sono state costrette ad abbattere migliaia
di capi riducendo il numero di esemplari sul mercato della carne. Sostenendo le imprese
zootecniche nell’acquisto di nuovi capi riproduttori permetterà loro di alzare l’offerta
calmierando i prezzi per il consumatore. Altre sfide che questo Governo in collaborazione
con il Parlamento dovrà intestarsi saranno quelle dell’Aeroporto di Comiso che oggi non è
altro che una porta chiusa per i turisti che vogliono venire in provincia di Ragusa,
l’autostrada Siracusa – Gela che si è fermata a Modica dopo il definanziamento del lotto
fino a Scicli, le borse di studio per le professioni sanitarie non mediche. In conclusione ho
voluto ringraziare l’assessore Dagnino per il lavoro svolto fino ad oggi e per aver
instaurato un ottimo rapporto con la Commissione Bilancio e con le varie commissioni
legislative e sono certo che le nostre richieste fatte anche a nome di tutti i colleghi della
Democrazia Cristiana potranno essere accolte dal Presidente
Aperte le iscrizioni ai corsi universitari a Ragusa
Aperte le iscrizioni ai corsi universitari a Ragusa
L’Assessore all’Università del Comune di Ragusa, Giovanni Iacono, informa che le iscrizioni ai cinque corsi di laurea presenti a Ragusa scadranno il 30 settembre 2025. Risultati lusinghieri per il primo anno del corso di laurea in Gestione dei sistemi
produttivi agrari mediterranei, unico nel panorama dell’offerta universitaria. Il corso risponde alle esigenze di modelli agricoli che richiedono professionisti competenti e sensibili ai temi della sostenibilità e delle peculiarità del territorio.
Gli studenti possono scegliere tra tre percorsi curriculari:
- Produzione e gestione degli animali di allevamento,
- Coltivazioni in ambiente protetto,
- Frutticoltura mediterranea.
Il corso di laurea in Mediazione linguistica e interculturale (triennale e magistrale) offre l’insegnamento di sette lingue straniere (arabo, cinese, francese, giapponese, inglese, spagnolo e tedesco) oltre alla LIS (Lingua dei Segni Italiana). È ad accesso libero, senza test di ammissione, ed è oggi considerato un percorso prestigioso: i laureati sono molto richiesti dalle aziende.
Il corso di laurea in Scienze motorie si svolge principalmente presso la Scuola regionale dello sport di Ragusa, in un contesto ideale composto da numerose strutture sportive di diverse discipline: una vera cittadella dello sport diventata centro di
formazione universitaria. Il corso offre sbocchi professionali vari, in particolare la figura dell’esperto in Scienze delle attività motorie e sportive (ex legge 22), con competenze nella progettazione, conduzione e gestione di attività motorie e sportive,
finalizzate allo sviluppo, mantenimento e recupero delle capacità motorie e del benessere psicofisico.
Il corso di laurea in Management Imprese Economia sostenibile rappresenta una formazione innovativa che quest’anno, al termine del triennio, ha visto i suoi primi laureati. È caratterizzato da un forte raccordo con le aziende del territorio e orientato
ai settori della green economy e della blue economy, ambiti con elevati trend di sviluppo e occupazione.
Infine, il corso di laurea magistrale in Scienze linguistiche per l’intercultura e la formazione prevede una formazione avanzata in due lingue e culture straniere, tra inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, cinese, giapponese e LIS, con approccio
comparato e interculturale. Accanto alla formazione linguistica, gli studenti acquisiscono strumenti per analizzare la società complessa e plurilingue, arricchendo le competenze con insegnamenti storici, geografici e letterari. Una preparazione
multidimensionale che apre prospettive professionali ampie nel campo della comunicazione.
La Fam è giunta alla sua 50esima edizione.
La Fam è giunta alla sua 50esima edizione.
Cinquant’anni di storia, crescita e innovazione. La Fam, giunta alla sua 50esima edizione, in programma a Ragusa dal 26 al 28 settembre, si conferma un punto di riferimento imprescindibile per il comparto agroalimentare e zootecnico della Sicilia e del Sud Italia. Un traguardo che non rappresenta soltanto una ricorrenza, ma il segno tangibile di un percorso che ha saputo coniugare tradizione e futuro, facendosi interprete delle esigenze di un settore in continua evoluzione e valorizzando il ruolo centrale degli operatori e del territorio. Quest’anno, nella location di via prof. Vincenzo Malfitano, la manifestazione si presenta con numeri che parlano da soli e testimoniano la sua crescita costante: 58 stand dedicati alla meccanizzazione, simbolo dell’innovazione tecnologica al servizio dell’agricoltura; 27 espositori specializzati in zootecnia, cuore pulsante della manifestazione; 35 spazi riservati all’agroalimentare, vetrina delle eccellenze locali e nazionali; 8 stand di utensileria e selleria, a sottolineare la varietà e completezza dell’offerta fieristica. A questi si aggiungono 150 capi bovini appartenenti alle principali razze, veri ambasciatori della qualità allevatoriale del territorio, e tra i 30 e i 35 capi di asino ragusano e cavallo indigeno, espressione viva del patrimonio genetico e culturale siciliano.
La Fam si estenderà su una superficie complessiva di 23-24 mila metri quadrati, offrendo ai visitatori un percorso immersivo tra tradizione, innovazione e biodiversità. Un contesto che favorisce il confronto, la crescita professionale e la promozione delle migliori pratiche, rendendo la manifestazione un appuntamento atteso non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dal grande pubblico e dalle nuove generazioni.
La presenza di una così ampia varietà di razze bovine conferma l’attenzione della manifestazione verso la valorizzazione delle specificità locali e la promozione della biodiversità animale. Gli stand di zootecnia offrono uno spaccato unico sulla ricchezza delle produzioni italiane, mentre gli spazi destinati alle razze equine e asinine testimoniano la volontà di conservare e rilanciare patrimoni che rischierebbero altrimenti di scomparire. Accanto agli espositori storici, la fiera accoglie quest’anno l’azienda internazionale Zeus Packaging, originaria dell’Irlanda, leader mondiale negli imballaggi agricoli, la cui partecipazione rappresenta un segno tangibile dell’apertura all’innovazione e della dimensione ormai globale assunta dall’evento.
La Fam, in questi cinquant’anni, ha saputo generare valore per il territorio, favorendo l’incontro tra domanda e offerta, creando opportunità di crescita per le aziende, stimolando la diffusione di nuove tecnologie e contribuendo alla valorizzazione delle filiere locali. Un impatto che si misura non solo in termini economici, ma anche sociali e culturali, attraverso la costruzione di reti, la promozione delle eccellenze e la salvaguardia delle tradizioni.
Guardando al futuro, la Fam si propone di continuare su questa strada, rafforzando il suo ruolo di piattaforma di confronto e innovazione, capace di attrarre sempre più operatori, stakeholder e pubblico. L’invito è rivolto a tutti: partecipare significa condividere un patrimonio di esperienze, conoscenze e relazioni che fanno della Fam una delle manifestazioni più longeve e autorevoli nel panorama nazionale. Un appuntamento da non perdere, per celebrare insieme i primi cinquant’anni di una storia che guarda con entusiasmo alle nuove sfide dell’agroalimentare e della zootecnia.
Festa dell’Unità in provincia di Ragusa
Festa dell’Unità in provincia di Ragusa
Prenderà il via il 17 settembre la Festa dell’Unità in provincia di Ragusa che avrà la Pace come tema principale e affronterà alcune delle questioni più importanti per il territorio in sette appuntamenti fino al 28 settembre. “La festa provinciale dell’Unità - dichiara il segretario di Federazione del Partito Democratico Angelo Curciullo - rappresenta un'occasione fondamentale per discutere e approfondire le sfide più urgenti che la nostra comunità sta affrontando. Questa manifestazione non è solo un momento di festa, ma soprattutto una piattaforma di confronto e partecipazione. I circoli del Partito Democratico di tutta la provincia hanno lavorato intensamente per mettere a punto un programma ricco di appuntamenti e mi congratulo con i segretari di circolo che hanno collaborato attivamente nell’interpretare le istanze del territorio traducendole nei temi da affrontare. Siamo convinti che solo attraverso il dialogo e l'ascolto possiamo costruire risposte concrete per i cittadini".
Il programma prevede dibattiti, spettacoli e momenti di intrattenimento che toccheranno argomenti di grande rilevanza.
Si comincerà, come detto, mercoledì 17, a Comiso, a partire dalle ore 20 nel cortile della Fondazione Bufalino e in piazza delle Erbe con un focus su “Comiso Città della Pace”. Seguirà un intrattenimento musicale; giovedì 18, dalle 20, alla Villa Comunale di Vittoria, incontro dibattito su “Sicurezza: città, campagne e comunità”. A seguire uno spettacolo musicale; Venerdì 19 settembre, dalle ore 18, alla Villa Comunale di Chiaramonte Gulfi, incontro dibattito sul tema “L’impegno del PD per il buon governo delle città”, poi cena sociale e intrattenimento musicale; sabato 20, a Scicli presso l’anfiteatro di via 7 Fratelli Cervi, alle 19 incontro dibattito su “Il diritto alla Salute, un diritto universale”, poi apertura di stand gastronomici e musica dal vivo e dj set; domenica 21, nell’atrio di Palazzo San Domenico a Modica, dalle 18.30, iniziativa sul tema “Gaza - Fermiamo la strage degli innocenti”, con una fiaccolata e il collegamento con il parlamentare PD Arturo Scotto e l’europarlamentare PD Annalisa Corrado a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. A seguire, esibizioni di artisti e testimonianze di impegno civile; in piazza Rimembranza a Monterosso Almo, venerdì 26, dalle 20, incontro dibattito sul tema “Aree interne - Tra spopolamento e povertà”, con a seguire uno spettacolo musicale. Domenica 28 settembre, ultimo appuntamento della Festa provinciale dell’Unità, in piazza San Giovanni a Ragusa, a partire dalle 19, con un incontro sul tema “Salario minimo come strumento di dignità e giustizia sociale”. A seguire uno spettacolo musicale.
“Come sempre - conclude Curciullo - gli appuntamenti per la Festa dell’Unità saranno occasione per i cittadini di incontrare i rappresentanti del Partito Democratico, esprimere le proprie idee e confrontarsi con la classe dirigente e gli amministratori presenti”.
La FAM nella nuova location
La FAM nella nuova location
La FAM celebra il suo 50° anniversario: dal 26 al 28 settembre la grande Fiera agroalimentare mediterranea nella nuova location di via prof. Vincenzo Malfitano a Ragusa . Un’edizione storica tra tradizione, innovazione e orgoglio per il territorio. La Fiera agroalimentare mediterranea taglia un traguardo di straordinaria importanza: la 50esima edizione, in programma da venerdì 26 a domenica 28 settembre, si preannuncia come un appuntamento imperdibile per l’intero comprensorio ragusano e per tutti gli operatori del settore. Quest’anno la manifestazione si svolgerà in una nuova, prestigiosa location: via prof. Vincenzo Malfitano a Ragusa, scelta resa necessaria dagli interventi di riqualificazione in corso al Foro Boario, tradizionale sede della fiera. Un cambiamento che simboleggia la capacità della FAM di guardare avanti, rinnovandosi senza perdere le proprie radici. Promossa dal Consorzio interprovinciale allevatori Ragusa, che ancora una volta coordina con professionalità ed entusiasmo ogni aspetto organizzativo, la FAM 2025 si conferma uno degli eventi più attesi e partecipati del calendario fieristico siciliano e del Sud Italia. Fondamentale il sostegno degli enti patrocinanti: Regione Siciliana, assessorato all’Agricoltura, Libero consorzio comunale di Ragusa, Comune di Ragusa, Comune di Santa Croce, Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia e numerose associazioni di categoria. Una sinergia istituzionale che valorizza il lavoro di numerose realtà locali e consolida il ruolo della FAM quale motore di sviluppo e vetrina di eccellenza per l’intero territorio. Cinquant’anni di storia rappresentano un patrimonio inestimabile, costruito grazie alla dedizione di allevatori, produttori, artigiani e operatori che hanno reso la FAM un appuntamento di riferimento a livello regionale e nazionale. Nel corso delle cinque decadi la fiera ha saputo coniugare la valorizzazione delle tradizioni agro-zootecniche mediterranee con un’attenzione costante alle nuove sfide: innovazione tecnologica, sostenibilità, nuovi mercati e internazionalizzazione sono ormai temi centrali di ogni edizione. Il programma della 50esima edizione sarà all’altezza di questa ricorrenza speciale, con un calendario ricco di eventi: mostre zootecniche, degustazioni di prodotti tipici, workshop tematici, convegni, aree didattiche dedicate ai più giovani e spazi di confronto tra le realtà produttive. Non mancheranno momenti di intrattenimento, pensati per coinvolgere famiglie, visitatori e professionisti del comparto agroalimentare. La FAM, oggi come ieri, rappresenta una leva strategica per l’economia locale: attraverso la promozione delle filiere d’eccellenza, la creazione di nuove opportunità di business, il rafforzamento delle reti tra produttori e la diffusione di cultura imprenditoriale, la fiera continua a generare ricadute positive per tutto l’indotto. Un appuntamento che, anno dopo anno, ha saputo consolidare un’identità forte e riconosciuta, simbolo di tradizione e, al tempo stesso, di apertura al futuro. L’invito è rivolto a tutti: cittadini, famiglie, operatori del settore, media e istituzioni. Partecipare alla 50esima edizione della FAM significa condividere una storia di successo, celebrare le radici di un territorio generoso e guardare insieme, con fiducia, alle nuove sfide dell’agroalimentare mediterraneo. La FAM aspetta tutti dal 26 al 28 settembre in via prof. Vincenzo Malfitano a Ragusa per scrivere insieme una nuova pagina di questa straordinaria avventura.
Ma che bella notizia!!!
Ma che bella notizia!!!
Ce la da l'onorevole Nino Minardo dopo il recente ritorno a Forza Italia. Non è di per se particolarmente preoccupante ma in questi tempi tutto fa impressione. Minardo è presidente della Commissione Difesa e quindi non può parlare di siccità o quote latte ma essere così contento per una base di addestramento per aerei da guerra sistemata in Sicilia mi pare un po' troppo. La notizia è che sarà la base di Trapani-Birgi a ospitare il nuovo polo globale di addestramento degli F-35, gemello della Luke Air Force Base in Arizona. I lavori inizieranno la prossima primavera e si concluderanno entro il 2028. c
Secondo Minardo si tratta molto più di un investimento in difesa: è un’opportunità concreta per la Sicilia. Significa centinaia di posti di lavoro tra personale civile e militare, nuove possibilità per le imprese locali e la presenza di grandi realtà industriali come Leonardo e Lockheed Martin. Minardo conclude dicendo che crede fortemente che la nostra Isola possa diventare un punto di riferimento nel Mediterraneo, coniugando industria della difesa, portualità e infrastrutture. Insomma torna il concetto di portaerei al centro del Mediterraneo come era prima Malta. Ma ora nell'isola vicina, di armi, non se ne può parlare e ci voleva qualcosa di più grande. Risolto il problema. Mi piacerebbe sapere che ne pensano i trapanesi e se in qualche modo il traffico civile possa risentirne. Insomma se devi fare addestramento oltre ai simulatori bisogna volare e non vorrei che si facesse troppa confusione!!!
Tutti i centri storici si assomigliano.
Tutti i centri storici si assomigliano.
La riunione convocata dal Prefetto di Ragusa ha visto la presenza del Sindaco di Modica, dell’Assessore al centro storico, del Questore e dei Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, in seguito ad proposta dell’ordine del giorno in Comune dal titolo “Misure per la sicurezza urbana a Modica”. Anche se secondo l’Amministrazione comunale non esiste un allarme sicurezza in città perchè gli episodi verificatisi negli ultimi tempi sono da considerarsi fisiologici, i consiglieri comunali, quelli dell'interrogazzione appunto, ritengono che la realtà sia ben diversa tale da mantenera alta l'attenzione. Ad illustrare i dati sono stati i vertici delle Forze dell’Ordine che nei giorni scorsi sono prontamente intervenute per assicurare alla Giustizia gli autori degli ultimi atti delinquenziali e che hanno dichiarato, in base ai dati ufficiali, un calo, nella nostra città, degli eventi criminosi. Prendiamo tuttavia atto, dicono i consiglieri dei gruppi DC, Siamo Modica e Radici Iblee, della posizione dell’Amministrazione comunale di Modica, nelle persone del Sindaco e dell’Assessore al centro storico, secondo cui non esiste un allarme sicurezza.supportati da numerosi cittadini e referenti delle associazioni di categoria, ritengono che la realtà sia ben diversa e che non possa essere ridotta a numeri statistici. Purtroppo il "caso Modica" può essere ribaltato anche a Ragusa per la quale pososno essere elencate le stesse preoccupazioni. E' sotto gli occhi di tutti come il centro storico, Ragusa e Modica, sia cambiato, specialmente di notte. L'area si spopola, e ciò crea un ambiente propizio all'insorgere di comportamenti pericolosi, generando preoccupazione e insicurezza tra i residenti e gli operatori commerciali. La presenza di soggetti poco raccomandabili aumenta, con il rischio di risse, un rischio che, purtroppo, si è già concretizzato. Inoltre ci sono luoghi a Ragusa e a Modica che, sempre nelle ore notturne, diventano terra di nessuno, in cui il disturbo della quiete pubblica si affianca a una diffusa attività di spaccio di sostanze stupefacenti, complice anche la mancanza di un sistema di videosorveglianza o il mancato funzionamento delle videocamere laddove sono presenti.










