Agricoltura: La crisi idrica e la concorrenza
Agricoltura: La crisi idrica e la concorrenza
“Uno dei principali problemi sicuramente è la siccità. Nonostante siamo muniti di invasi, se non piove non riusciamo ad alimentarli e si rischia una produzione compromessa”. Così la vicepresidente regionale di Fedagri Confcooperative, la vittoriese Nuccia Alboni, a proposito delle difficoltà con cui il comparto agricolo sta facendo i conti in questi ultimi mesi. “Il cambiamento climatico, come il caldo
prolungato – spiega Alboni – disorienta le piante, ritarda o compromette la fioritura e causa una riduzione della produzione favorendo così una minor offerta sul mercato nazionale favorendo l' ingresso dello stesso prodotto dall’estero. Con l’avvio della
campagna in Marocco, avremo sicuramente una concorrenza decisamente forte. Sottolineiamo che la mancanza di cooperazione rischia un collasso delle piccole aziende in quanto limita innovazione e competitività. Inoltre, prendiamo atto anche di uno scarso ricambio generazionale dovuto ad una crisi economica che sicuramente non facilità la speranza nei giovani di trovare un futuro lavorativo nel settore. E, ancora, si registra un aumento dei costi con un reddito sempre più sottile oltre alla mancanza di manodopera con conseguente riduzione dei campi coltivati provocando una entrata di prodotto dall'estero”. “Si tratta di questioni molto serie e pesanti –
aggiunge il presidente territoriale Confcooperative Ragusa, Luca Campisi – che incidono anche e soprattutto nella nostra area dove, come sappiamo, la presenza di operatori agricoli è consistente. Servono soluzioni che, da qui a breve, garantiscano delle risposte rispetto ai vari quesiti che il comparto solleva”.
L’importanza dell’alimentazione
L’importanza dell’alimentazione
La Giornata Mondiale dell’Alimentazione si celebrata in tutto il mondo, con l’obiettivo di ricordare la fondazione della FAO, ovvero l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, la quale si occupa di temi legati al cibo e all’agricoltura a livello globale, tenutasi il 16 ottobre 1945. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente come l’assenza di malattia o infermità”. Quindi, non si può parlare di buona salute se la nutrizione non è adeguata e, su questo versante, l’educazione alimentare, rappresenta uno strumento di prevenzione efficace a tutela della salute a tutto campo, soprattutto per quanto riguarda le giovani generazioni. Interris.it, su questi temi e in merito alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione, ha intervistato il professor Giorgio Calabrese, medico specializzato in Scienza dell’Alimentazione, docente universitario, Consulente Scientifico del Ministero della Salute, giornalista pubblicista e ricercatore, nonché uno dei maggiori esperti mondiali in materia di diete e nutrizione.
,“La Giornata Mondiale dell’Alimentazione, spiega il Professor Calabrese,“ ha un significato di proiezione: non è soltanto ciò che stiamo facendo, ma ciò che auspichiamo in riguardo a questo tema. Questo giorno, quindi, non deve essere solamente un riscontro del passato o una valutazione del presente ma, soprattutto un sogno per il futuro. Fare questo però, implica il basarsi sul punto dove ci troviamo. L’Italia, ad esempio, in termini di longevità, fino a pochi anni fa, era il primo Paese al mondo ma, da quando si è iniziata una graduale conversione alle diete iperproteiche di derivazione americana, siamo passati all’ottava e nona posizione in classifica. Quindi, in futuro, più grassi e più proteine nella dieta, daranno meno longevità agli italiani.” Che importanza ha, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione, la promozione di una dieta corretta? “Nella mente delle persone, molto spesso, c’è l’idea di dividere il cibo tra buono e cattivo. Personalmente, io lo divido tra buono e ottimo: il cibo cattivo non deve esistere. Ciò deve essere insegnato ai bambini già dalla scuola materna. Sia io che mia figlia, anch’essa medico internista e dietologa, diamo delle consulenze gratuite agli istituti scolastici affinché i bambini possano imparare a mangiare meglio. Dobbiamo far si che loro capiscano l’importanza di mangiare verdura, frutta e altri cibi sani. In particolare, attraverso la Giornata dell’Alimentazione, dobbiamo dare inizio ad un percorso virtuoso in grado di riportare l’Italia ad essere ai primi posti nel mondo per la longevità ma anche, facendo il modo che, anche gli altri Paesi, lo siano sempre di più.”In qualità di medico, dietologo e comunicatore quale messaggio si sente di lanciare in occasione della giornata che stiamo vivendo? “Vorrei lanciare questo messaggio: cerchiamo di spendere il giusto per alimentarci in maniera corretta e, quando possibile, andiamo dai contadini più vicini a noi, per acquistare prodotti di qualità e, allo stesso tempo, saltare i passaggi della filiera che ne fanno aumentare i prezzi.”
Mozione riveduta ed approvata
Mozione riveduta ed approvata
Lunedì, con 18 voti favorevoli su 18, il Consiglio comunale ha approvato una mozione che prevede l'istituzione del Registro comunale di genere e l’istituzione della carriera alias per i dipendenti comunali. Una mozione sottoscritta congiuntamente da tutti i capigruppo.
"Prima di entrare nelle valutazioni politiche - afferma l'assessore al personale, Catia Pasta - credo sia importante far comprendere di cosa si tratta: con la prossima istituzione di questi due strumenti, cittadini e dipendenti comunali che non si riconoscono nel genere di nascita potranno usufruire di un profilo temporaneo, con il nome da loro scelto (alias) anziché con quello anagrafico, per ottenere documenti di competenza comunale senza valore legale (es. abbonamento bus, tessera biblioteca, badge identificativo, credenziali di posta elettronica ecc..). Un modo per attenuare i pesanti disagi che si possono vivere in attesa che il lungo e complesso procedimento per la rettifica del genere sui documenti anagrafici sia compiuto.
La mozione era stata presentata lo scorso 26 luglio dai consiglieri PD Peppe Calabrese e Mario Chiavola, ed era stata sospesa per approfondirne i contenuti e perché il testo presentava delle lacune.
Quello dell’attivazione delle carriere alias per i dipendenti e le dipendenti che ne fanno richiesta è infatti già ora un obbligo di legge per tutti i Comuni, che negli scorsi mesi, in collaborazione con l'assessora Elvira Adamo e con il consigliere
Marco Antoci, abbiamo approfondito anche attivando un proficuo confronto con dirigenti e funzionari del Comune di Milano, che ha già avviato il medesimo ;A seguito di questi confronti e dei necessari approfondimenti - prosegue l'assessore alle Politiche per l' inclusione, Elvira Adamo - il testo della mozione è stato quindi modificato, le modifiche sono state sottoposte ai consiglieri PD e la proposta, che non era più la mozione originale ma il risultato di un impegno corale e serio, è stata presentata in aula trovando approvazione unanime.
Da un punto di vista prettamente politico, sarebbe stato più semplice proporre la bocciatura della mozione Pd e poi, alla prima richiesta di un o una dipendente, limitarsi ad applicare la normativa già esistente. Sarebbe stato semplice, ma non
sarebbe stato etico. Abbiamo invece deciso di lavorare per modificare la mozione del Pd e invitare l'intero Consiglio Comunale a farla sua. Siamo infatti convinti che il Consiglio non debba essere un luogo di rivendicazione politica ma il fondamentale anello tra
Amministrazione e cittadinanza, divenendo quindi portavoce di strumenti come questi che possono concretamente migliorare la vita di minoranze spesso silenziose. Abbiamo voluto ricostruire il percorso di questi mesi non solo per riportare la realtà
dei fatti, ma soprattutto per ringraziare tutti coloro i quali, dai funzionari a tutti i consiglieri, hanno dato il loro contributo a dotare Ragusa di strumenti che non possono avere bandiere politiche semplicemente perché appartengono a tutti.
Geologia, vulcanologia, epidemiologia e sanità
Geologia, vulcanologia, epidemiologia e sanità
Lascia il tempo che trova ma...
Lascia il tempo che trova ma...
E' una delle tante classifiche messe su da giornali o organizzazioni varie che, in fin dei conti, non servono a nulla. Se ne parla un paio di giorni il sindaco viene criticato o lodato ma poi tutto resta come prima. Questa che pubblichiamo non è diversa dalle altre ma serve a fare pensare. Con un numero crescente di turisti alla ricerca di esperienze accessibili e attività a costo zero, le città italiane offrono una vasta gamma di opzioni per chi desidera esplorare senza spendere. Per aiutare i viaggiatori a scoprire le migliori destinazioni low-cost, Holidu (www.holidu.it), piattaforma di prenotazione di case e appartamenti vacanza leader in Europa, ha realizzato la classifica delle città italiane con il maggior numero di attrazioni, eventi e tour gratuiti.
Basata su dati raccolti in tutto il Paese, questa classifica offre una guida alle mete italiane che garantiscono esperienze uniche senza alcun costo, aiutando i viaggiatori a pianificare soggiorni memorabili senza gravare sul budget.
Le migliori città italiane per numero di esperienze gratuite
Posizione Città n. Tour Gratuiti n. Eventi Gratuiti n. Attrazioni Gratuite N. Musei Gratuiti
1 Milano 69 1547 646 17
2 Roma 15 320 944 33
3 Parma 85 1755 63 2
4 Verona 81 1799 105 0
5 Reggio Em. 80 1640 33 5
Milano si posiziona al primo posto con un punteggio generale di 100. La città eccelle in
particolare per il numero di eventi gratuiti (1.547), ma ottiene buoni risultati anche nei
tour gratuiti (69) e nelle attrazioni gratuite (646). Tuttavia, ha un numero più ridotto di
musei gratuiti (17). Roma, al secondo posto con un punteggio di 81, si distingue per le
sue attrazioni gratuite (944) e i musei gratuiti (33), ma offre meno tour gratuiti (15) ed
eventi gratuiti (320). Parma, terza in classifica con 72 punti, primeggia per il numero di
tour gratuiti (85) ed eventi gratuiti (1.755), ma ha meno attrazioni gratuite (63) e solo 2
musei gratuiti. Verona, quarta con un punteggio di 71, offre numerosi tour gratuiti (81)
ed eventi gratuiti (1.799), ma non ha musei gratuiti. Reggio Emilia chiude la top 5 con un
punteggio di 70, si distingue nei tour gratuiti (80) e negli eventi gratuiti (1.640), ma le sue
attrazioni gratuite sono solo 33 e ha solo 5 musei gratuiti. Brescia, che ha lo stesso
punteggio generale di Reggio Emilia, brilla per il numero di eventi gratuiti (1.780) e tour
gratuiti (80), ma le sue attrazioni gratuite sono 42 e ha solo 2 musei gratuiti. Venezia, al
settimo posto con 67 punti, si distingue per le attrazioni gratuite (281) e per i musei
gratuiti (20), pur avendo meno tour gratuiti (46) ed eventi gratuiti (954). Bologna, ottava
con 60 punti, ha un buon numero di tour gratuiti (68) ed eventi gratuiti (1.032), ma le sue
attrazioni gratuite sono 143 e ha solo 8 musei gratuiti. Firenze, al nono posto con 59
punti, offre molte attrazioni gratuite (355) e musei gratuiti (17), ma ha meno tour gratuiti
(42) ed eventi gratuiti (618). Infine chiude la top 10 Genova con un punteggio di 58, la
quale offre molti tour gratuiti (63) ed eventi gratuiti (1.257), ma solo 140 attrazioni
gratuite e 4 musei gratuiti.
'Le regioni più rappresentate nella top 10 sono l'Emilia-Romagna e la Lombardia,
entrambe con tre città ciascuna. In Emilia-Romagna troviamo Parma (3°), Reggio Emilia
(5°) e Bologna (8°), mentre la Lombardia è rappresentata da Milano (1°), Brescia (6°) e
Bergamo (non in top 10). Queste due regioni si distinguono per l'abbondanza di tour ed
eventi gratuiti, contribuendo a portare più città in vetta alla classifica.
E Ragusa.? Neanche l'ombra o meglio non c'è tra le prime trenta e viste le cose come vanno non penso sia neanche a metà classifica.
In ogni caso è, come dicevamo, un suggerimento. Se si spendono tanti soldi in eventi gratuiti e nessuno ne parla fuori dalla cinta muraria della città qualcosa non va. Ma è solo un articolo con dati interessanti ma non essenziali...
Tg del 14 ottobre
Tg del 14 ottobre
Nell'Indice: Chiuso il bando per il castello. Due proposte oltre a quella gia approvata dalla giunta. Parla Nitto Rosso. Iblea acque querela il consigliere Mauro. Il congresso provinciale delle Acli. In studio Rosario Cavallo. La festa di Marina. Lo sport
Prove di alleanze
Prove di alleanze
Nel corso di un incontro svoltosi recentemente tra il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e gli onorevoli Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè è stata avviata un'interlocuzione sul possibile rafforzamento dell'azione politica a livello locale e regionale, nell'ottica di attivare intese programmatiche su temi di comune interesse quali la riforma degli enti locali, l'autonomia speciale e differenziata, la tutela dell'ambiente e del paesaggio, la sanità, lo sviluppo economico, l'innovazione, la formazione della nuova classe dirigente ispirata a competenza e trasparenza. Il movimento civico guidato dal sindaco di Palermo e gli autonomisti di Raffaele Lombardo insieme a Gianfranco Miccichè, confermando l'appartenenza alla coalizione di centro-destra, intendono integrare la propria presenza sui territori, nelle istituzioni e nelle assemblee elettive, nella concreta prospettiva di varare liste comuni in occasione delle prossime scadenze elettorali, locali e regionali. A breve sarà celebrata a Palermo la prima conferenza della federazione tra i due movimenti alla quale seguiranno altri ed analoghi incontri nelle città capoluogo e nelle principali località della Sicilia. La federazione è aperta all'apporto di sindaci, amministratori e movimenti civici.
In questi giorno si sono registrate anche alcune dichiarazioni di Cateno Deluca nei confronti degli alleati, sperati in più occasioni ma mai veramente convinti, PD e Movimento 5 Stelle. Il leader di Sud Chiama Nord ha avuto degli incontri con l'area di Centro Destra suscitando i malumori dei suddetti alleati. Ma Cateno è stato lapidario: Dovete decidere voi cose voleta fare da grandi!. Infine la DC di Cuffaro. A Modica durante la direzione regionale del partito si è detto che la DC cresce e vuole lo spazio che gli compete. Un messaggio alla maggioranza di Schifani.
Castello: Ecco il Libero Consorzio e non solo.
Castello: Ecco il Libero Consorzio e non solo.
La controversa vicenda del partenariato al Castello di Donnaguta, ieri, è finita tra le pagine del quotidiano la Repubblica.
L'articolista nello spiegare i fatti contrapponeva la volontà del sindaco di affidare il bene attraverso la formula di un partenariato tra pubblicoe privato e dall'altra semplici cittadini, associazioni, liberi pensatori che protestano nella certezza, più che timore, che la più importante tessera del patrimonio culturale ibleo venga irrimediabilmente sottratto alla proprietà comunale. Ricordate che il sindaco Cassì si sbracciato, in questi mesi, per convincere i Ragusani che si tratta di un'operazione non solo legittima ma che offre nuove prospettive nella fruizione del monumento. Ma la gente non ci ha creduto e anche la specchiatà correttezza politica,( da lui vantata in ogni occasione, del sindaco è risultata quasi del tutto incrinata. In ogni caso la querelle, qualcuno l'ha chiamato "l'affaire", ha smosso molte coscienze ed oggi, ultimo giorno utile per la presentazione delle offerte come da relativo bando comunale ci arriva la notizia che, tra gli altri, anche l'ex provincia ha pensato bene di intervenire per bloccare un'iter che nonostante le buone parole del sindaco lascia molti dubbi. Questo l'anterfatto ed ecco il comunicato stampa della ex provincia:
Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha inteso partecipare all’avviso pubblico del Comune di Ragusa per la gestione del complesso di Donnafugata e del Sistema museale comunale. La decisione è stata assunta con spirito sussidiario e partecipativo, in una visione prospettica della valorizzazione di un importante bene culturale del territorio provinciale. Il mezzo prescelto, nel rispetto anche del Codice dei Beni culturali, è la Fondazione di Partecipazione. In caso di aggiudicazione, l’Ente provinciale costituirà questa struttura denominata “Fondazione Castello di Donnafugata” e per l’effetto ha già stanziato la somma di 100 mila euro come utile per costituire il capitale necessario. Come noto, la Fondazione di Partecipazione, pur muovendosi nell’ambito del diritto privato, lascerà il Castello come bene pubblico, assumerà personale con evidenza pubblica e non ripartirà utili. Lunedi ci sarà una conferenza stampa alla provincia e allo stesso tempo sapremo se altre organizzazioni hanno presentato delle offerte. Comunque vada si è riusciti a spezzare il cordone che si era creato attorno a Donnafugata e lascia la palla alla commisione che dovrà giudicare i progetti. Una bella gatta da pelare perchè tutto sarà passato sotto la lente d'ingrandimento dell'opinione pubblca. E c'è molto da perdere per l'amministrazione!
Tg del 10 ottobre
Tg del 10 ottobre
Nell'Indice: Le guerre, le tasse, gli aumenti. La salute mentale. Parla Schifani. Il nuovo procuratore della Repubblica a Ragusa. La DC segreteria regionale a Modica. Interviste a Cuffaro, Abbate, Aiello.Le critiche di Firrincieli, Il bando del Castello. Il video turistico, Marina fest. L'aeroporto senza fare di tutta l'erba un fascio. Intervista al sindaco di Custonaci Fonte.
La più grande banca indipendente della Sicilia
La più grande banca indipendente della Sicilia
Banca Agricola Popolare di Ragusa cambia nome e veste. La più grande banca indipendente della Sicilia ha presentato in Assemblea il nuovo marchio che racconta il percorso dell’istituto in questi anni e la vicinanza alle proprie radici.
L’identità visiva BAPS è stata curata da Inarea (agenzia internazionale di brand design fondata da Antonio Romano) e delinea la nuova storia della Banca Agricola Popolare di Ragusa a seguito dell’incorporazione di Banca Sant’Angelo. Un percorso che permette a Banca Agricola Popolare di Sicilia di essere oggi l’Istituto dell’intero territorio siciliano, vicino alle esigenze delle famiglie e delle
imprese.
La scelta del colore verde, oltre a evocare i temi della sostenibilità, driver centrale del piano strategico di BAPR, è un riferimento all’attributo ‘Agricola’ presente nella denominazione nonché business centrale nella realtà del territorio in cui la banca opera. Al contempo il logo BAPS, la denominazione per esteso e tutte le indicazioni di natura tipografica trovano applicazione nel colore blu oltremare, in continuità con i riferimenti cromatici di BAPR. Banca Agricola Popolare di Sicilia in collaborazione con l’agenzia Comin&Partners ha inoltre avviato
una campagna di comunicazione off e on sulla nuova identità e posizionamento dell’Istituto siciliano.









