I sindaci e l'aeroporto
I sindaci e l'aeroporto
L' aeroporto di Comiso sarà oggetto del tavolo convocato dalla Commissaria del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Patrizia Valenti, in accoglimento della richiesta di convocazione dei sindaci fatta pervenire al Libero Consorzio dal primo cittadino di Vittoria, Francesco Aiello. La convocazione è stata fissata il 15 novembre alle 10,30 nella sede di Viale del Fante a Ragusa. Sembra dunque essere arrivati ad una svolta nella vicenda aeroporto perchè si potrebbe a qeusto punto guiardare alla questione non solo sotto l'aspetto voli ma anche, e soprattutto, riferendosi alle problematiche guiridiche. Non c'è dubbio che la città di Comiso e l'intera provincia sono stati depauperati di un bene che era stato realizzato con le fnalità di siluppo dell'intera area. Dopo più di 10 anni non solo questo sviluppo non c'è stato ma il bene è finito in altre mani, addirittura, come sosteniamo in molti, mosse da interessi concorrenziali. Se ne sarebbe dovuto accorgere, da tempo, il sindaco Schembari che invece ha ceduto, con pochissima resistenza, lo scalo ai" Catanesi", Cosa si può fare ora? Ce lo diranno i sindaci dopo questa convocazione che arriva quasi in concomitanza con la giornata di protesta indetta dal famoso comitato. Dovrebbe essere una riunione pubblica anche se credo sia opportuno, qualora si dovessero adottare strategie particolari discuterne in privato.
Tg del 21 ottobre
Tg del 21 ottobre
Nell'Indice. Dalla pioggia nessun insegnamento. Schifani stanzia quasi 3 milioni per per i danni. Gli aeroporti in tilt. Non è bastato l'incendio dell'anno scorso ora pioggia allaga lo scalo di Palermo. Interventi sulla circonvallazione di Pozzallo. La questione del conflitto d'interessi. Basta guardarsi intorno. In consiglio comunale 3 consiglieri vanno via dalla maggioranza. parla Bennardo. La domanda di Mauro sul posteggio di Ibla. Lo sport
Tanto tuonò che piovve!
Tanto tuonò che piovve!
Dopo anni e anni di critica, da più parti, per l'abbandono del centro storico, finalmente, l'assessorato competente, speriamo che sia così, decide di fare qualcosa. Non si tratta di interventi mirati o di precise indicazioni per risolvere i problemi ma come sempre si fa quando non ci sono idee precise si convoca un incontro pubblico. Pensate questa era una frase in vigore durante il "ventennio" quando si voleva impantanare qualche questione si faceva capire che invece c'era una grande attenzione sul probelma e si organizzava una bella tavola rotonda. Non so se il nostro periodo può essere pargonato a quello di allora ma, oggi, mi preoccupo, più che mai, vedendo queste convocazioni in massa con tanto di telefonate ad personam. Insomma mettendo insieme decine di persone e di organizzazioni il risultato è assicurato: il caos. Ma forse è proprio questo che si vuole. Mischiare e rimischiare le carte e poi far saltare in aria il mazzo. Insomma da un assessore d'esperienza del calibro di Gurrieri, ben supportato da consulenti pagati profumatamente e da un team di analisti creati apposta con i soldi pubblici, appoggiato dalla stampa di regime, mi sarei aspettto che con uno schiocco delle dita avesse risolto ogni problema. Invece che fa? Convoca un tavolo di concertazione con tutte le associazioni, i gruppi, i cittadini, gli sfaccendati ed i curiosi per ascoltare il verbo profferito da esperti che hanno "rigenerato" dice lui centri storici in tutta italia e che ci guariranno da questa ""sindrome" dell'abitante perseguitato dall'incapacità di comprendere. Mi chiedo ma allora a che servono gli assessori se non riescono a dare una svolta senza ricorrere a tavole rotonde o esperti. Non mi dite che si tratta di voglia di condivisione a me sembra piuttosto " poche idee ma in compenso abbastanza confuse".
Ma siccome siamo giornalisti senza interessi nel centro storico diamo spazio alla notizia che è questa: ,
"È il momento quindi di avviare un nuovo step di confronto, in cui discutere dati e pareri emersi dall’attività di Ancsa e tracciare la fase successiva che porterà alla redazione di un Masterplan condiviso, un tassello fondamentale del piano strategico “Ragusa 2043” a cui in questi mesi abbiamo lavorato coinvolgendo tutta l’area vasta iblea. Venerdì 25 ottobre, dalle 18.30 alle 20.30 circa, al Centro Commerciale Culturale di via Matteotti 61 ci ritroveremo in assemblea aperta.
Saranno presenti anche i professori Letizia Carrera (Università di Bari), Bruna Di Palma (Università di Napoli), Marika Fior (Sapienza Università di Roma), Stefano Storchi (Università di Parma) del gruppo di lavoro Ancsa e Paolo Verri del team di sviluppo “Ragusa 2043”."
L'unica notizia buona e che rivedremo il famoso esperto Verri che dopo un anno torna ad illuminarci aspettando il 2043.
A se ci campassi!
L'Asp apre un'indagine sugli extra costi dopo diverse segnalazioni
L'Asp apre un'indagine sugli extra costi dopo diverse segnalazioni
In seguito al comunicato stampa diffuso dall’on. Stefania Campo, riguardante una struttura privata accreditata di Comiso, il Direttore Generale dell’ASP di Ragusa fa sapere che l’Azienda è del tutto estranea alla presunta richiesta di extra costi da parte delle strutture convenzionate e ha aperto un’indagine conoscitiva volta a chiarire la dinamica dell’accaduto, al fine di assumere le opportune ed eventuali determinazioni. Ci sembra il giusto atteggiamento. E' bene prima di prendere provvedimenti fare chiarezza sulla vicenda che riportiamo per sommi capi. L'on Campo nelle scorse settimane si era recata presso una struttura sanitaria privata convenzionata con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa e al momento dell’esibizione della ricetta medica, la struttura le ha chiesto un extra costo per poter effettuare l’esame con un apparecchio di ultima generazione. Insospettita dall’accaduto, la deputata ha voluto approfondire la questione, interfacciandosi con altri pazienti e scoprendo un vero e proprio vaso di Pandora con un giro di extra costi che le strutture private del Ragusano in convenzione con la locale ASP continuano a richiedere ai pazienti, giustificando l’obolo come tassa per poter utilizzare un macchinario di nuova generazione. E' stata anche preparat un' interrogazione al presidente della Regione e all’Asssore Regionale per la Salute sul tema degli esami diagnostici a pagamento con un extra costo rispetto a chi ha un ticket in esenzione totale, giustificato dalle strutture convenzionate come ‘tassa per le nuove tecnologie’. Nella sua interrogazione la deputata Cinquestelle chiede alla Regione Siciliana se siano a conoscenza che alcune strutture convenzionate chiedono agli utenti quella che può essere a tutti gli effetti definita una “tassa per le nuove tecnologie”; in che modo vengono spesi dall’ASP di Ragusa i circa 3 milioni stanziati per le oltre 7000 convenzioni aggiuntive; se le convenzioni con le strutture private valgono solo per i macchinari obsoleti e non anche per gli apparecchi di ultima generazione in possesso delle strutture; se le risorse stanziate dalla Regione per l’ASP di Ragusa, stimate in 3 milioni di euro, siano state sottratte dalle risorse destinate al servizio sanitario pubblico; a quanto ammontano le risorse stanziate per l’ASP di Ragusa per gli anni 2022, 2023 e 2024 per il recupero delle liste d’attesa, e se sia stata rispettata (e in che modo) la ripartizione al 50 per cento tra pubblico e privato e ancora quali misure di controllo siano state adottate dalle strutture amministrative per evitare abusi o errori nella rendicontazione.
Il Gesù dimenticato
Il Gesù dimenticato
Periodicamente ritrona in auge il Monastero del Gesù che da almeno 30 anni è in via di restauro. Un opera corposa dal costo di oltre 6 milioni di euro che ha subito, in alcuni casi, delle vere violenze architettorniche come nel caso della torre di mattoni rossi sulla sinistra che non ci azzecca nulla con il monumento ed in altri l'incuria della burocrazia che lo tiene in queste condizioni. Si parla infatti di contenziosi tra le ditte appaltatrici, alcune fallite, di stati d'avanzamento contestati e, morale della favola, da un anno tutto tace. Ad interessarsene questa volta è il coordinamento cittadino di Faratelli d'Italia guidato da Luca Poidoman che dice in un comunicato. "Era stato assicurato che la conclusione dei lavori si sarebbe dovuta concretizzare entro il 2023. “E invece siamo già a oltre la metà di ottobre dell’anno dopo, il 2024 cioè, e non si sa ancora niente. ....................Ma quanto ancora bisognerà attendere prima di poter fruire di questo spazio che andrà ad arricchire la rete museale della città? Di fatto, però, non c’è ancora alcun annuncio ufficiale e, soprattutto, consideriamo che i mesi passano come se nulla fosse e siamo già allo scoccare di un altro anno senza che niente di concreto sia accaduto. Il comunicato si conclude con un appello all'’Amministrazione comunale affinché solleciti chi di competenza a risolvere questa atavica vicenda”.
Dunque apprezziamo l'intervento ma biosgna capire che qui l'amministrazione non centra. Sono lavori in carico alla soprintendenza e sappiamo appunto che ci sono dei contenziosi abbastanza importanti. Ciò non toglie che il sindaco, da primo cittadino e assessore al turismo e beni culturali potrebbe intestarsi la questione richiamnado all'ordine gli uffici preposti intimando di procedere più speditamente. E' la solita storia dei pugni sul tavolo. Dalla nostra amministrazione comunale non arrivano segnali del genere. Si preferisce agire sottotraccia. Ma i risultati quali sono?
Tg del 17 ottobre
Tg del 17 ottobre
Nell'Indice: I centri storici e la scuola. I migranti equello che dice la Meloni. L burla dell'Albania. I poveri in Italia. La BAPS la più grande banca siciliana. Intervista al dott. Continella. I collegamenti per Catania e l'Etna trasporti. il salone della nautica a Palermo. Parla l'assessore Tamajo. Servizio su Ragalmuto. Dott.ssa Battaglia sulle cure palliative.
Indagini sui corsi di formazione.
Indagini sui corsi di formazione.
C'è una nuova inchiesta che riguarda la formazione professionale. Questa volta nella zona del trapanese ma non è che cambi molto. Fermo restando che non si può fare di tutta l'erba un fascio è anche vero che sulla formazione, in Sicilia, ne abbiamo visto delle belle. Ma la cosa più strana è che tutti spevano e continuano a sapere che in questo settore, negli anni, sono stati spesi centinaia di milioni senza però avere i risultati non solo dovuti ma almeno sperati. Sono stati creati corsi per figure "professionali" nei quali oltre il 95% dei partecipanti non si è neanche sognato di fare quella professione. Gli unici a trarre giovamento sono stati gli enti organizzatori che hanno potuto gestire ingenti capitali con rendicontazioni quasi sempre contestate ma alla fine acettate. Incredibile a dirsi, in questa ultima indagine, si è scoperto, pensate, che la formazione professionale, usando le parole degli stessi investigatori, è stata un “postificio” sfruttato da alcuni politici. Mentre appunto le indagini vanno avanti emergono quindi alcuni dati certi. Oltre al già detto postificio si contano diversi milioni di euro messi a disposizioni dell’Unione europea letteralmente bruciati fallendo l’obiettivo per cui erano stati assegnati alla Sicilia. Questo deve far pensare e sarebbe il caso di fare qualche domanda a chi da anni gestisce questo tipo di " affare" . Che negli enti di formazione finiscano a lavorare anche persone segnalate dai politici è storia antica. Diversi esponenti di partiti e movimenti, in quella zona, avrebbero appoggiato il leader del momento chiedendo e ricevendo in cambio posti di lavoro per figli e nipoti negli enti di formazioni. Un caso eclatante nel recente passato è quello di un politico messinese indagato a giugno del 2013 della procura di Messina per truffa, peculato e associazione a delinquere in un'inchiesta sui finanziamenti alla formazione professionale. A luglio successivo il suo nome compare nell'inchiesta sempre sulla formazione, che ha portato all'arresto tdi altre persone. Tutto il mondo è paese.
Mario Incudine direttore artistico a Vittoria
Mario Incudine direttore artistico a Vittoria
Il comune di Vittoria ha dato al noto artista sicliano Mario Incudine l’incarico di direttore artistico del teatro Vittoria Colonna
“E’ un riconoscimento al suo talento e alla sua capacità di raccontare e valorizzare la cultura siciliana in forme innovative e coinvolgenti – afferma Lenzo presidente sezionale di Confcommercio – unendo elementi di tradizione culturale e modernità. Sotto la sua guida, il teatro è chiamato a diventare un punto di riferimento non solo per la città, ma per l’intera provincia, per l’intera regione, attraendo un pubblico diversificato e favorendone la crescita economica e culturale. Siamo certi che la sua direzione
artistica offrirà occasioni di collaborazione con realtà culturali, associazioni e artisti locali, nazionali e internazionali, assecondando lo sviluppo di progetti che coinvolgano tutta la comunità, rafforzando l’identità del nostro territorio”. “Stiamo parlando di quella rigenerazione urbana che caratterizza da tempo l’azione della nostra associazione di categoria – continua Lenzo – e una presenza del genere può
fungere da attrattore nei termini in cui ci si aspetta, incrementando il numero di presenze e di visitatori e di conseguenza animando la nostra città per il meglio. Tra l’altro, c’è già stato modo di collaborare con Mario Incudine per progetti riguardanti la sfera scolastica e ne conosciamo appieno la grande capacità di coinvolgimento. Siamo certi che saprà fornire un valore aggiunto alla tanto agognata crescita della
nostra città”.
Traffico sulla Ragusa Catania: Ci vuole pazienza!!!
Traffico sulla Ragusa Catania: Ci vuole pazienza!!!
La nostra provincia, ma di più la citta di Ragusa, risulta, oggi, ancora più isolata a causa dei disservizi generati dalle infrastrutture insufficienti. Basta fare riferimento all'aeroporto che avendo solo un paio di voli ...la settimana costringe a rivolgerci altrove, soprattutto a Catania, per ogni esigenza, in fatto di viaggi e non solo. Catania dunque accoglie ogni giorno centinaia di Ragusani che la raggiungono per motivi di studio, di salute, di shopping etc etc. Fino ad ora, dobbiamo dire che, non essendoci treni, l'unico trasporto pubblcio è il bus e il servzio è stato sempre svolto con puntualità ed efficacia dalla Etna che da qualche mese si occupa anche delle linee urbane a Ragusa. Purtroppo a causa dei lavori in atto sulla 514 e per il traffico ormai insostenibile si stanno verificando dei ritardi che mettono in difficoltà i viaggiatori abituati invece alla puntualità.
Alcuni "pendolari" di questa linea hanno scritto una lettera aperta inviandola alle redazioni dei giornali on line.
" La suddetta società di trasporto, scrivono i pendolari, negli anni, si è sempre contraddistinta per la sua puntualità, la qualità e l’efficienza dell’intero servizio, svolto professionalmente da tanti lavoratori che ogni giorno si dedicano alla “cura” del passeggero, come poche altre realtà nel panorama. Non trascurabile risulta essere anche la ricchezza dell’offerta a livello di numero di corse, con la comodità di averne una ogni ora, anche in orari consoni a chi svolge attività lavorativa o a chi deve raggiungere l’aeroporto in prima mattinata o tarda serata.
Ci duole segnalare, tuttavia - ed è questo il motivo della presente missiva - che, da qualche mese a questa parte, la politica aziendale, principalmente sulle corse nella tratta da Catania a Ragusa, ha subìto una variazione penalizzante per i passeggeri: nello specifico, in diversi orari pomeridiani, occorre attendere, alla stazione del capoluogo etneo, il bus che proviene da Ragusa o da altre città, mentre in precedenza il servizio era garantito da mezzi e autisti diversi, pronti a partire in orario in quanto già presenti in loco.
Com’è ovvio constatare, il ritardo accumulato al capolinea si trasporta anche nelle successive fermate di Piazza Alcalà e dell’aeroporto, con le relative lamentale degli altri passeggeri. La lettera continua ma ci è sembrato opportuno come è nostra abitudine contattare i responsabili dell'azienda che hanno hanno tenuto a precisare quanto segue:
"Prima di tutto possiamo assicurare che gli autisti sono tutelati dalle leggi vigenti rispettate scrupolosamente per le normative sui riposi e i tempi di guida come la dice la legge n.561. Purtroppo essendo trasporto su gomma subiamo quotidianamente il traffico cittadino e i rallentamenti dei lavori cercando comunque di ottimizzare al meglio i costi aziendali per supportare 17 coppie di corse giornaliere sulla sola tratta Catania Ragusa, pagando, naturalmente, straordinari agli autisti per le ore in più.
In riferimento ai ritardi, invece, si sta cercando, dicono dall'azienda, di trovare una soluzione soprattutto in alcune fasce della giornata. Il traffico è comuqnue più intenso nelle città che ormai sono diventate caotiche e che, come riferiscono gli utenti, penalizzati dai lavori nella SS 194 che rallenta sensibilmente la marcia regolare degli autobus. Le segnalazioni sono sempre costruttive per cercare di migliorare un servizio dove l'azienda cura con la massima attenzione studiando la casistica in maniera più approfondita sui ritardi.
Queste le parole dei repsonsabili dell'Etna Trasporti ma è pur vero che per i prossimi anni questi disagi saranno sempre più presenti visto che, finalmente, i lavori dell'autostrada sembrano andare avanti. Ci vuole pazienza.
Tg del 16 ottobre
Tg del 16 ottobre
Nell'Indice: Le tasse i migranti in Albania e l'integrazione. Servizio scuola di via Ecce Homo. La politica regionale. l'on Abbate e Sostiene Pe..ppe Lizzio. Il castello, la crisi idrica e l'ortofrutta. Pippo Zarba esperto in prodotti dell''ortofrutta. Il gas Randon. Pino Drago manager Asp. Ciccio Barone e il Marina in Festa. la politica a Pozzallo.








