Vi putiti stuiare u mussu!

Vi putiti stuiare u mussu!

Scusate il titolo dialettale ma serve a spiegare, senza giri di parole, cosa ci è stato detto nel corso dell'incontro svoltosi oggi all'aeroporto di Comiso per presentare le grandi novità della "winter" del Pio Latorre.
Insomma la Sac, che ha tanto a cuore il nostro scalo, si è letteralmente "svenata" per incentivare Aeroitalia a mettere nuove, inaspettate ed inspiegabili destinazioni come Cuneo(!) Parma, Firenze e pensate un po' Perugia( che però nel volantino distribuito in sala non c'è.). La compagnia, alla quale, per la verità, dobbiamo quasi tutti i passeggeri passati da Comiso nell'ultimo anno, sembra, però, bene intenzionata a consolidarsi sul nostro scalo garantendo una organizzazione migliore  riguardo a ritardi e cancellazioni.
Da subito verranno basati, cioè far passare la notte nello scalo,  due aerei di, relativamente, nuova generazione, più piccoli visto che  hanno curca 80 posti, che saranno così pronti in prima mattina a raggiungere ogni destinazione. L'idea è buona, forse anche in attesa della continuità territoria della quale la Sindaca, imbeccata da una apposita domanda, ha riportato con dovizia di particolari l'iter che si sta percorrendo. Bisogna però vedere orari e rotte. Ma  si capisce che  Aeroitalia cerca di svolgere il suo compitino, in rapporto agli incentivi che prende, ma sperando di fare di più. Chi invece è da biasimare è come al solito la Sac. Dopo la lezione magistrale di economia aeronautica, dopo averci detto che non abbiamo le competenze per poter criticare il loro operato, Torrisi ha fatto capire ai presenti, per l'ennesima volta,  che Comiso è quello che è. Non è collegato a niente  e non riesce ad attirare neanche quelli della provincia tanto è vero che gli Sciclitani preferiscono andare Catania. Ergo: bisogna che vi accontentiate. Questo basta ed avanza. Nessuno parli di Ryanair perchè voleva fare un contratto illegittimo ed è per questo che la dirigenza Sac, limpida come l'acqua del Simeto, ha rifiutato di prestarsi a questo atto illegale. Mi piacerebbe sentire i boss di Ryanair per saper davvero come sono andate le cose. Ma visto che la compagnia irlandese fa migliaia di voli l'anno su Catania sono certo che i buoni rapporti sono stati ristabiliti con tanta soddisfazione per i due ma niente per Comiso. Alla fine uno spazio al commento del comitato che nelle loro chat parla di : un copione recitato per bene. Spocchia arroganza e presunzione di Torrisi nei confronti della stampa ( la nostra )....... Le considerazioni sono che se ne fregano di Comiso e se non ci sono contributi pubblici sarà difficile che Ryanair e altre compagnie scelgano Comiso. L'ultimo appunto sull'organizzazione dell'incontro che è assolutamente da criticare. Una cosa è la conferenza stampa dove i giornalisti fanno subito le domande e loro rispondono, un'altra cosa è la passerella dove parlano tutti per un'ora e poi si continua a parlare dopo ogni domanda. Infine voglio corredare l'articolo con la foto che è stata inviata insieme all'articolo.. Tanta aria per un tavolo piccolo piccolo. Potenza delle immagini!!


Tg del 1 ottobre

Tg del 1 ottobre

Nell'Indice: Le guerre. Servizio. La conferenza a Comiso sulla winter- Il trasporto urbano. Intervista a Matteo Villani dell'Etna Trasporti. Le ptenti a punti per i cantieri. Le tasse sugli imbarchi sui traghetti. Ricerca di personale per la WeBuild. Servizio sulla megatalpa. Come è andata l'estate. Intervista a Ciccio Barone. Servizio su una mostra di fotografie sulla ferrovia. Intervista a Federico Zanchetta.


Adeguamento dell’impianto di depurazione

Adeguamento dell’impianto di depurazione

Nella Sala Giunta del Municipio di Ragusa, alla presenza del sindaco  Giuseppe Cassì e del Commissario alla depurazione prof. Fabio Fatuzzo è stato firmato ieri il contratto per i lavori di adeguamento dell’impianto di depurazione in contrada Lusia a servizio dell’agglomerato industriale ed urbano del comune ibleo. Alla firma del contratto erano presenti anche il Rup ing. Valentina Parco, l’ing. Renato Savarese nella qualità di RUP della  fase di esecuzione e direttore tecnico di Iblea Acque S.p.a. gestore del servizio idrico della Provincia di Ragusa. I lavori sono stati affidati all’operatore economico Alak srl (mandataria) alla riunione rappresentata
da Pietro Laccoto Amministratore Unico e Aldo Laccoto procuratore  speciale di Alak . Presente inoltre il geometra Santo Cutrone
Amministratore Unico della C.G. Costruzioni. L’importo contrattuale è di  Euro 10.091.277,26 per i lavori e di Euro 348,259,20 per gli oneri di
sicurezza. L’intervento prevede l’adeguamento dell’impianto di depurazione già esistente con interventi di riqualificazione dei manufatti
esistenti e di realizzazione di nuove sezioni di trattamento al fine di raggiungere la potenzialità massima di circa 79.000 AE (Abitanti
equivalenti) e consentire così, dopo tanti anni, la corretta e adeguata depurazione dei reflui generati dall’agglomerato di Ragusa e il
superamento della procedura di infrazione. L’adeguamento dell’impianto di depurazione e lo schema di processo adottato consentiranno di ottenere un’acqua in uscita idonea al riutilizzo ai fini agricoli. Subito dopo la firma del contratto dei lavori per l'adeguamento del depuratore di Ragusa, il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, Prof. Fabio Fatuzzo, ha dichiarato: "Finalmente completiamo una procedura attesa da anni. L'intervento prevede l'adeguamento dell'impianto di depurazione di contrada Lusia, attraverso interventi di rifunzionalizzazione delle strutture esistenti e la realizzazione di nuove sezioni di trattamento. Questo consentirà di superare la procedura di infrazione in corso. Il nostro obiettivo è che l'acqua di processo non venga dispersa nei corpi idrici superficiali, fino a raggiungere il mare, ma che sia invece riutilizzata per l';agricoltura e l'industria. L'acqua residua deve
essere destinata a quelle attività che non richiedono l'uso di acqua potabile. Sebbene non siamo ancora pronti per un processo di
depurazione che consenta di ottenere acqua potabile, dobbiamo comunque cercare di limitare lo spreco, utilizzando l'acqua depurata ove  possibile


Nuovo comandante a VVF di Ragusa

Nuovo comandante a VVF di Ragusa

L'ing. Alessio Augusto Fonti, oggi si è insiedato al Comando di Ragusa, sostituendo l'Arch. Granata che da domani si insedia ad Enna per dirigire quest'ultimo Comando. Il personale del Comando di Ragusa schierato nel cortile della sede di viale dei Platani, ha salutato il comandante uscente, che ha esternato vivi sentimneti di affetto a tutte le componeti del Comando, ed il nuovo Comandate, che ha auspicato una gestione nell'insegna della continuità. ad entrambi i Comandanti va l'affetto e la stima del personale tutto e del territorio di questa provincia al servizio della quale è tutto il Comando.


DUE AEREI BASATI ALL'AEROPORTO DI COMISO

DUE AEREI BASATI ALL'AEROPORTO DI COMISO

SAC e Aeroitalia hanno indetto per  mercoledì 2 ottobre alle ore 11.30 presso la Sala Belgiorno all'Aeroporto di Comiso (1° Piano),  un incontro con la stampa per la  presentazione delle nuove rotte Winter della compagnia aerea sullo scalo ibleo. Come è riportato nel titolo c'è la novita che la compagnia intende basare due aerei nello scalo ibleo il che favorirebbe alcune rotte  in mattinata.
Inoltre, attraverso un confronto diretto con le Istituzioni, le imprese e i partner locali, la presentazione sarà l'occasione per rafforzare il ruolo strategico dell'aeroporto nel settore, rendendolo sempre di più un punto di riferimento non solo per i passeggeri, ma anche per lo sviluppo economico e turistico dell'intera Regione.  Oltre a numerosi referenti di associazioni di categorie, aziende e stakeholder, parteciperanno all'evento: Maria Rita Schembari, Sindaco di Comiso , Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC Gaetano Francesco Intrieri, Amministratore Delegato di Aeroitalia Rosario Dibennardo, Direttore commerciale di SAC .
Tutto questo mentre, per l'ennesima volta,  il volo di stasera d Roma dell'Aeroitalia accusa un guasto e quindi resta fermo in aeroporto in attesa del tecnici. Come minimo 2 ore di ritardo. Ora capisco che per la Sac approfitti della notizia per mostrare la sua disponobilità verso Comiso ma la compagnia  dovrà mostrare una maggiore affifìdabilità. Non serve fare annunci di avere più aerei se poi i ritardi doventano più che normali. Inoltre tutti gli sforzi e le proteste nate in questi mesi serviovano a spingere la Sac a pensare ad una summer più corposa. Spèeriamo che non sia solo questo.  Bisognerebbe chiederlo durante l'incontro sempre se hanno voglia di rispndere.


Tg del 26 settembre

Tg del 26 settembre

Nell'Indice: Un milione di firme per il referendum sull'utonomia differenziata. Il turismo in Italia. Il t5urismo in Sicilia e a Ragusa. Manifestazione archeologica ad Agrigento. La politica locale. Peppe Lizzio intervista il consigliere Bennardo..Ibleacque. Sit In della CGIL. Intervista a Mangiameli Iblea Fisching


La quarta lettera pastorale del vescovo La Placa

La quarta lettera pastorale del vescovo La Placa

«Proseguiamo nel percorso intrapreso, nella consapevolezza che Camminando s’apre
cammino»: sono le parole con le quali si conclude la quarta lettera pastorale del vescovo
di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, presentata ieri nel corso della prima serata
dell’assemblea pastorale diocesana. È stato il vicario generale, don Roberto Asta, a
illustrare i contenuti della lettera pastorale che ancora una volta è una potente spinta per
indirizzare la Chiesa di Ragusa lungo le frontiere indicate dallo Spirito, dai lavori del
Sinodo e dalla volontà di continuare a incarnare, nel mondo e nella realtà di oggi, gli
insegnamenti del Vangelo. E per la Chiesa di Ragusa ci sarà quest’anno una grazia
particolare che è quella del Giubileo per i 75 anni di fondazione della Diocesi iblea.
«Tutto ciò – scrive monsignor La Placa – è motivo di gioia e di ringraziamento al Signore
per i doni e le grazie che ha concesso a questa Diocesi e a questo territorio».
Monsignor La Placa auspica che durante questo anno particolare si possa, partendo dal
cammino già percorso, guardare al presente e al futuro della Chiesa iblea, continuando
«ad alzare, mattone su mattone, le pareti della nostra storia, guardando a quanto si è fatto
finora e programmando insieme quanto sarà da realizzare nei prossimi anni». Si riparte da
alcune scelte pastorali condivise: collaborazione tra parrocchie limitrofe; protagonismo
degli organismi di partecipazione; percorso comunitario per i fidanzati; pastorale familiare
integrale, attenta alle diverse e concrete situazioni che vivono le famiglie di oggi; l’ascolto
dei giovani e l’ascolto nei giovani; un progetto catechistico integrale che abbracci tutte le
età della vita; un direttorio diocesano per la liturgia e la pietà popolare.
Alcuni verbi utilizzati dal vescovo non sono passati inosservati. Monsignor La Placa, ad
esempio, prendendo spunto dalle relazioni sinodali invita a rinnovare la pastorale
parrocchiale, a ripensare la formazione all’iniziazione cristiana di giovani e adulti,
individuata come una delle priorità; a operare una «revisione» delle feste esterne e
patronali.
Su quest’ultimo specifico ambito sottolinea: «Ciò non significa che le suddette feste, ricche
di storia, fede e devozione, nonché espressione radicata e simbolica della relazione del
nostro popolo con Dio, con i Santi e con la Chiesa, sono un problema; le definisco
problematiche per il fatto che in esse sono presenti alcune zone d’ombra e contaminazioni
che impediscono loro di esprimere, in modo cristallino e limpido, la bellezza del mistero
che celebrano, soprattutto a livello di organizzazione e gestione. In quest’ottica, mi sembra
che dalla relazione di sintesi venga fuori l’auspicio di una adeguata regolamentazione, a
livello diocesano, che immetta armonia e riequilibri determinate pieghe che, nel corso del
tempo, le nostre feste hanno assunto». Molto ricco di intuizioni e di spunti anche il capitolo che riguarda la pastorale delle parrocchie con il grande obiettivo di riportare la parrocchia al centro del quartiere, anche attraverso la collaborazione tra le parrocchie limitrofe. «Dobbiamo essere pronti –
suggerisce il vescovo – a dialogare con il nostro tempo e ad offrire delle proposte valide
per continuare ad annunciare il Vangelo nelle case che insistono nel territorio parrocchiale;
un territorio che è da intendersi, ormai, più sotto l’aspetto esistenziale-comunitario che
secondo quello geografico. Non è più il tempo in cui il parroco suonava la campanella per
le strade e la gente si riversava in chiesa: in un tempo in cui l’indifferenza religiosa pesa
più di ogni teoretica negazione di Dio, occorre una certa visibilità della parrocchia, atta a
ricondurre il popolo di Dio ad incontrarsi in chiesa. È tuttavia necessario il passaggio fuori
dal tempio, come quando si esce dalle proprie case per incontrare gli amici per strada».
Si tratta di spunti nati durante la fase narrativa e sapienziale del Sinodo. Di “Parrocchie:
comunità sinodali”, si è discusso nei locali della chiesa San Giuseppe Artigiano di Ragusa, nella seconda giornata dell’assemblea pastorale diocesana. Interverrà don Antonio Ruccia, docente della Facoltà Teologica Pugliese di Bari. A lui è stato chiesto di sottolineare il ruolo centrale delle parrocchie come luoghi di incontro, dialogo e discernimento comunitario, in modo che le comunità parrocchiali
possano diventare sempre più luoghi di partecipazione attiva, ascolto reciproco e
costruzione di una Chiesa inclusiva e fraterna.


Al via la selezione per formare operatori di cantiere per la Webuild

Al via la selezione per formare operatori di cantiere per la Webuild

Quattro giornate di selezione propedeutiche all’avvio dei corsi di formazione pre-assunzione per operatori di cantiere del Gruppo Webuild: è l’iniziativa dei recruiting day, organizzati in collaborazione con la Regione Siciliana, che si svolgeranno a Palermo il 2 e 3 ottobre e a Catania il 9 e 10 ottobre nell’ambito del programma di formazione e impiego del Gruppo, “Cantiere Lavoro Italia”.
I quattro recruiting day seguono la firma del Protocollo di intesa dello scorso novembre tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l’amministratore delegato Webuild Pietro Salini. Le giornate hanno l’obiettivo di coinvolgere il territorio selezionando disoccupati e inoccupati e neodiplomati.
«Un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto - evidenzia il presidente della Regione Schifani - per consentire a molti siciliani e siciliane di acquisire le competenze tecniche e specialistiche di ultima generazione per poi trovare lavoro nei cantieri gestiti da Webuild. Quello realizzato in sinergia con il mondo produttivo e che presta attenzione alle esigenze reali delle imprese è il modello di formazione professionale che il mio governo regionale persegue. E i quattro eventi di ottobre ne sono un segno tangibile. Miriamo a fare crescere, sul territorio, un'occupazione qualificata che possa poi mettere a disposizione le proprie competenze nella realizzazione di opere che puntano a cambiare il volto della nostra regione».
Le quattro giornate di selezione in Sicilia si dividono in due tipologie di evento in base al pubblico a cui sono rivolte. Il 2 ottobre a Palermo e il 9 ottobre a Catania saranno selezionati coloro, con e senza esperienza, che sono attualmente inoccupati, in stato di disoccupazione o che desiderano intraprendere un percorso di ricollocazione nel settore edilizio. Le selezioni sono aperte anche a chi è in possesso di diploma di scuola secondaria di primo e secondo grado. Le giornate del 3 ottobre a Palermo e del 10 ottobre a Catania - con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale - saranno invece dedicate ai neodiplomati nell’anno scolastico 2023-2024 presso gli Istituti tecnici  e professionali.
Le figure richieste sono gli operatori di cantiere (addetti multifunzione, aiutanti meccanici ed elettricisti Tbm, escavatoristi, gruisti, operatori Msv, lancisti, jumbisti, minatori generici, carpentieri/ferraioli, elettricisti e meccanici/elettrauto). Webuild prevede di poter assumere a regime, tra il 2024 e il 2025, fino a duecento persone tra quelle che verranno selezionate anche in questi quattro giorni, per poi proseguire con ulteriori reclutamenti nel 2026.
Per partecipare ai “Recruiting Day” in Sicilia è necessario registrarsi sulle pagine dedicate di Randstand ed Adecco: tutte le informazioni utili per la registrazione sono disponibili a questo link: webuildgroup.com/it/carriere/cantiere-lavoro-italia/recruiting-day/
Gli eventi di Palermo si terranno presso l’Auditorium dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente, via Ugo La Malfa, 169; mentre a Catania presso la Presidenza della Regione, palazzo ex-ESE, via Beato Bernardo n. 5.

Ad atto d'indirizzo rispondono!!

Ad atto d'indirizzo rispondono!!

Replica dei capigruppo Cassì Sindaco, Partecipiamo – Ragusa Futura, Ragusa Prossima, De Luca per Ragusa, Terra Madre alle polemiche del consigliere comunale Bitetti: Ma il consigliere Bitetti ha proposto un atto di indirizzo per contribuire a risolvere i problemi del Centro o per cercare facile consenso sui giornali? È la domanda che ci poniamo di fronte all’atteggiamento del consigliere, dentro e fuori l’aula.

Norme edilizie più accessibili, sgravi tributari, riqualificazione di poli di interesse, videosorveglianza, verifica dei requisiti igienico sanitari degli immobili occupati da extracomunitari, piano assunzionale di agenti di Polizia locale: sono alcuni dei punti su cui lavoriamo per migliorare la vivibilità di quest’area della città. Basta? No, bisogna fare un ulteriore sforzo. I risultati saranno subito visibili? Impossibile: sono situazioni determinate nel tempo, cambiamenti demografici e di abitudini comuni a tante città italiane.

Per questo, alla luce dell’atto di indirizzo proposto da Bitetti, abbiamo chiesto al consigliere di sviluppare insieme un documento unico, congiunto, inclusivo, da approvare all’unanimità. Crediamo che la politica sia proprio questo: fare sintesi tra visioni diverse, nell’interesse di tutti. Evidentemente Bitetti non è avvezzo a questo modo di concepire la politica visto che si è rifiutato anche solo di leggere le nostre proposte. Fratelli d’Italia è a conoscenza dell’atteggiamento del consigliere nella conferenza dei capigruppo richiesta proprio per trovare un’intesa?

Di certo non potevamo approvare così com’era un atto che prevede le ronde, votate favorevolmente da Pd e M5S locali, in contraddizione con ciò che i loro partiti sostengono a livello nazionale.

Ecco quindi Bitetti cogliere la palla al balzo e l’indomani fare polemica sui giornali. Se davvero voleva contribuire a migliorare la vivibilità del Centro, perché almeno non leggere le nostre proposte? Perché non verificare la fattibilità degli impegni che voleva far approvare? Perché parlare fantasiosamente di consiglieri “asserviti”, di “meschinità” del sindaco “padre padrone”, se il sindaco non è nemmeno intervenuto sulla vicenda?
L’obiettivo era tutelare il Centro o speculare sul Centro per attaccare maggioranza e amministrazione?

Continueremo a lavorare a testa bassa per il nostro Centro, seriamente e senza speculazioni politiche.


Tg del 24 settembre

Tg del 24 settembre

Nell'Indice: Il G7 oiù ombre che luci. L'economia locale. L'importanza della Banca Agricola Popolare di Ragusa. La fusione con la Banca Sant'Angelo. parla l'Amministratore Delegato Continella. I problemi della Himica dell'Eni. La fiera agricoòa. Intervista a Cassì. Il caso Bitetti. Intervista a Luca Poidomani coordinatore FdI. La Camminata dell'Ail. Il fotofestival di Ragusa.