Niente Bit o altro..Turismo nella m...elma. Le accuse di spreco.
Niente Bit o altro..Turismo nella m...elma. Le accuse di spreco.
Abbiamo voglia di parlare di turismo in Sicilia. Tutti dicono che è il settore trainante dell'economia ma nessuno ci crede veramente. La conferma viene anche dal Governatore Crocetta che, confondendo spettacolo con turismo, ha nominato alla guida di questo assessorato un ottimo cantante che non ha nessuna idea di cosa occorre agli operatori del settore. E così in attesa della fine della sua tournee il turismo siciliano non sarà presente agli appuntamenti fieristici di inizio anno nei quali si discute delle stagioni future. Anche nella provincia di Ragusa c'è lo stesso disinteresse da parte delle autorità anche se per loro c'è la giustificazione dei bilanci risicati se non addirittura inesistenti. Comune di Ragusa e Provincia di Ragusa avevano assicurato la loro intenzione di aiutare gli albergatori a partecipare alla BIT ma grazie, appunto, alla mancanza di fondi questo non sarà possibile. Gli associati del Citur si riuniranno quindi martedi prossimo presso l'hotel Montreal per vedere di trovare una soluzione ma i tempi sono ormai strettissimi. E' anche vero che da qualche tempo è stata adottata da parte degli enti e dei loro funzionari la strategia del se "Dio vuole" un po come fanno gli arabi. Insomma si lascia che le cose vadano avanti da sole poi se Dio vuole si fanno. Un ottimo sistema per rinviare tutto e far cadere le braccia agli operatori di ogni settore. A Palermo la situazione sta addirittura degenerando. Battiato a quale forse sta incominciando a piacere il ruolo, della serie che " comandare è meglio di...." rigetta ogni accusa di incompetenza e assenza dal posto di lavoro e accusa i suoi predecessori di aver fatto man bassa e sprecato milioni di euro. Asserzione che molti considerano assolutamente veritiera anche se si guarda ai vari circuiti del Mito costati tantissimo, con artisti spesso sconosciuti ma strapagati. E a lui rispondono gli interessati con qualche frecciatina. "L'assessore Franco Battiato, se pur nel frattempo impegnato nel proprio tour artistico, dice che sta lavorando per la Sicilia e per l'incarico avuto dalla Presidenza? Ci crediamo. Ma afferma pure che il suo impegno è volto anche a riparare i danni, i disastri, causati da passate gestioni: quindi, faccia nomi ed esempi circostanziati" lo dichiara il vicecapogruppo del Pdl all'Ars, Marco Falcone, il quale ricorda che il ruolo dell'Assemblea "oltre che legislativo e di indirizzo, è pur di controllo. Dunque, se occorrerà per far luce su gestioni dissennate della cosa pubblica - conclude Falcone - potrebbe anche esser istituita una commissione d'inchiesta all'uopo. L'importante è non sparare mai nel mucchio: sarebbe demagogico". E ben venga la commissione. Ma ci saranno morti e feriti. L'assemblea è pronta a questo?I giovedi del Turismo del Citur.
I giovedi del Turismo del Citur.

Continua la manifestazione “I Giovedì del turismo”, organizzata dal Citur che ieri si è svolta presso il Poggio del sole Resort alle 16.30. Questo secondo appuntamento focalizzato sullo Sviluppo del Turismo attraverso l'Aeroporto di Comiso ha visto una nutrita partecipazione di operatori del settore turistico e di pubblico . Tre i relatori d' eccezione: Tonino Taverniti, Presidente della Sac, Rosario Dibennardo, Presidente della Soaco e Luigi Crispino ex Presidente di Air Sicilia. Dopo un breve saluto da parte di Marco Nuzzarello, direttore della struttura che ha ospitato il seminario, ha preso la parola il Presidente del Consorzio turistico ibleo, Mario Papa che aperto i lavori affrontando il tema con l'intento di valutare il punto in cui è arrivato l'iter del'aeroporto. Tanta carne al fuoco e dibattito acceso per uno degli argomenti più scottanti della Provincia iblea negli ultimi anni. File rouge del seminario è stata la stessa domanda di sempre “Quando aprirà l'aeroporto di Comiso?. La risposta è assai complessa e nonostante ci siano ottime prospettive i presidenti di Sac e Soaco non si sono sbilanciati circa una data certa. Interessante anche il dibattito sulle eventuali rotte che potranno coinvolgere Comiso. Taverniti insediatosi solo dal 3 gennaio guarda a Comiso come ad un aeroporto a vocazione turistica, come punto di partenza, con voli charter e soprattutto low cost, in attesa poi di rotte verso le grandi città italiane che comunque hanno bisogno di incentivazioni. Per Dibennardo il quadro è più complesso visto che è necessario fare delle attente valutazioni dei costi di organizzazione e guardare ad una potenziale e segmentata clientela che però necessita del coinvolgimento di tutta l'imprenditoria iblea che deve supportare lo sforzo della società aeroportuale. A ravvivare l'incontro ci ha pensato Luigi Crispino , che ha fornito non solo previsioni sul numero dei passeggeri che potrebbero circolare sui voli per e Comiso ma anche ha accennato ad una possibile data d'apertura coincidente con il ritorno in campo di alcune compagnie come ad esempio la Windjet che oggi non disdegnerebbe di atterrare al Magliocco. Per lui, Crispino, la data fatidica è il 21 di giugno con il l primo volo da Roma a Comiso. Da dire che molti dei presenti hanno voluto porre domande alle quali sono state date risposte abbastanza soddisfacenti. Bilancio dunque positivo visto che si è riusciti a fornire risposte concrete sulla questione dell'Aeroporto. Prossimo appuntamento per le delizie della gastronomia con il tema “le eccellenze enogastroniche in provincia”. Presenti i ristoratori stellati l'incontro si svolgerà presso la Dimora di Spartivento, giorno 31.01.2013 alle 16.30
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Inaugurata la rassegna Artincontro
Inaugurata la rassegna Artincontro
L’arte nella sua espressione più pura. L’arte come manifestazione della sensibilità umana. L’arte capace di esprimere l’identità di un territorio. Sono le tre direttrici che ieri pomeriggio hanno caratterizzato l’inaugurazione della collettiva a palazzo Garofalo, in corso Italia 85 a Ragusa, nel contesto della quinta rassegna “Artincontro”, la manifestazione promossa dall’associazione Officina 90 e curata da Sonia Migliore. Ed è stata proprio quest’ultima a tagliare il nastro, affiancata dal parroco della Cattedrale, don Carmelo Tidona, che ha messo a disposizione i bassi di palazzo Garofalo, di una mostra che andrà avanti sino a lunedì 28 gennaio (orari per le visite dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20) e che costituisce la summa di tutto ciò che gli artisti iblei sono in grado di esprimere. Pittura, scultura ma anche mosaici per uno spaccato in grado di interpretare al meglio l’esigenza di una città, quella di Ragusa, che vuole puntare ancora di più sulla cultura nonostante il difficile momento economico. “Ma perché questo accada – ha detto Sonia Migliore – è indispensabile cooperare tutti assieme, muoversi in maniera sinergica, riuscire a trovare quelle formule che, come nel caso di questa edizione di Artincontro, sono destinate a favorire il confronto tra chi ama le varie manifestazioni dell’arte e della cultura. Siamo riusciti a fare esporre a questa collettiva ben 42 artisti, con opere di qualità che rivelano il percorso di un territorio chiamato a smarcarsi dai consueti cliché e che guarda al futuro con un certo entusiasmo”.
Alla collettiva d’arte partecipano: per la pittura Ninì Arcidiacono, Salvatore Alfano, Giovanni Aquila, Nuccio Battaglia, Sissi Burtone, Clara Calì, Elena Campo, Giorgio Cappello, Annalisa Cavallo, Rossella Cutraro, Carmen D’Aleo, Giuseppe Diara, Angelo Di Quattro, Angelo Di Stefano, Ivo D’Orazio, Franco Filetti, Salvatore Fratantonio, Pina Gangi, Maria Grazia Gianfreddo, Salvatore Iacono, Carlo La Perna, Giovanni La Rosa, Daniele Liali, Giovanni Lissandrello, Francesco Lucifora, Pietro Maltese, Elena Paradiso, Riccardo Penna, Italo Schembari, Danilo Spata, Saro Spata, Donata Scucces, Anna Tensavalli Mantello; per la scultura Sergio Cimbali, Giuseppe Criscione, Davide Di Martino, Nino Franciò, Salvatore Licitra, Alfio Nicolosi, Giorgio Nobile, Giorgio Romano; per i mosaici Adriana Schembari.
Chiaramonte il meglio dell'offerta gastronomica
Chiaramonte il meglio dell'offerta gastronomica
E’ stato il Sindaco, l’Ing.Vito Fornaro, a ricevere, nella splendida cornice del Castello Utveggio di Palermo, dalla mani della giornalista di Antenna Sicilia, Michela Giuffrida, questo speciale e ambito riconoscimento. Si tratta del premio “Best in Sicily” attraverso il quale la rivista “Cronache di gusto” celebra ed esalta da ben sei anni, gli ambasciatori dell’eccellenza enogastronomica siciliana.
Un riconoscimento conferito ogni anno a chi opera bene nel settore, difendendo al contempo un patrimonio che solo la Sicilia vanta, non solo in termini di produzione ma anche di origine di ciò che nasce sull’Isola, quale garanzia dell’unicità e della qualità dei prodotti.
Da Chiaramonte Gulfi che oggi rappresenta il miglior Comune nell’ambito dell’ offerta enogastronomica sull’Isola, a chi produce il vino, l’olio, il formaggio, da chi mette a tavola ricette raffinate che rispecchiano la tradizione a chi difende l’antica arte pasticcera conventuale, da chi commercializza le migliori carni a chi offre ospitalità di alto livello, dal migliore servizio bar alla migliore pizza, tutti rappresentanti dell’eccellenza enogastronomica siciliana nel mondo.
Semplice e chiara la motivazione espressa dai redattori della rivista che promuove il Made in Sicily: “Il miglior Comune per l’offerta enogastronomica del territorio è quest’anno Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. Abbiamo scelto questo comune, perché rappresenta una splendida enclave per alcuni prodotti come l’olivo extravergine, grazie alla Tonda Iblea, il vino, che qui è il Docg Cerasuolo di Vittoria e anche per piccoli ristoranti e strutture ricettive che man mano si vanno affermando. Non è un caso che nei sei anni di Best in Sicily abbiamo già premiato vari produttori di olio e bravissimi macellai di questo comune”.
In questa poche righe si mette in risalto la peculiarità di questo Comune e del suo territorio, con le sue aziende e i suoi abitanti, che con perseveranza, anche in momenti di profonda crisi, “coltivano l’eccellenza”, dimostrando come nei piccoli centri si conservi la cultura dell’enogastronomia e la tradizione dell’ospitalità.
Un riconoscimento al Comune, ma anche ai suoi amministratori, che, con la cura quotidiana della città, con il sostegno dato alla aziende, con le tante iniziative che catalizzano l’interesse di migliaia di persone, creano un circuito virtuoso che produce eccellenza e qualità della vita.
“Non vi è dubbio che per questo importante premio il merito va anche ai nostri produttori e a quanti portano alto il nome di Chiaramonte Gulfi, - come ha sottolineato il Sindaco, Vito Fornaro. “ Con loro va condivisa questa gratificazione. Siamo particolarmente orgogliosi di aver ricevuto questo riconoscimento che, non è un premio ad una azienda o a un singolo prodotto, ma all'intera comunità, al territorio , alle aziende che con sacrificio e dedizione si impegnano ogni giorno investendo in innovazione, qualità e ricerca di nuovi mercati. Un premio alla nostra cultura e alla nostra tradizione.”.
Il Sindaco, Vito Fornaro si è recato a Palermo insieme alla Giunta comunale con una folta delegazione di produttori e ristoratori locali.
Durante la degustazione sono stati presentati alcuni prodotti tipici del territorio chiaramontano, a base di olive, formaggi , pomodorini, ovviamente esaltati dal pluripremiato olio extra vergine di oliva, prodotto principe del territorio.
Oltre al Comune di Chiaramonte Gulfi sono state premiate diverse aziende siciliane: i migliori produttori di vini, di formaggi, di olio, di conserve, di carni, oltre al miglior bar, pizzeria, ristorante, albergo della regione.
La cerimonia di premiazione è stata preceduta da un confronto tra addetti ai lavori sul tema del “Made or Born in Sicily ?” dove è stato registrato l’intervento di autorità, personaggi del mondo della finanza, della grande distribuzione, associazioni di categoria. Un dibattito da cui sono scaturite le difficoltà in cui si muove il settore, ma anche le grandi potenzialità dal punto di vista occupazionale che il settore può ancora esprimere. Interessanti gli interventi di Alessio Ponz de Leon Pisani, coordinatore degli uffici Ice (istituto commercio con l’estero) del Sud Italia, di Giuseppe Licitra, presidente del Corfilac, Salvatore La Lumia, presidente del movimento Turismo del vino, Alessandro Chiarelli, presidente della Coldiretti
Presente anche l’Assessore regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta che ha riservato un particolare apprezzamento per Chiaramonte Gulfi e la sua tradizione.
I concorsi dell'URPS della provincia
I concorsi dell'URPS della provincia
Concorso a 11 posti presso il Comune di Firenze
Titolo richiesto: Licenza media con qualifica edile o agraria. Scadenza: 14/02/2013
Ammissione di 7 allievi al 12°corso aeronavale della Guardia di Finanza, nati nel periodo 01.01.91 – 01.01.96 in possesso di Diploma o in grado di conseguirlo nell’anno in corso.
Scadenza: 18/02/2013
Concorso a 3 posti presso l’Azienda Ospedaliera di Pordenone
Titolo richiesto:Licenza media e qualifica di Operatore socio sanitario.Scadenza: 21/02/2013
Concorso a 3 posti presso il Comune di San Colombano al Lambro (MI)
Titolo richiesto:Ingegneria- Architettura – Maturità- Licenza media. Scadenza: 11/02/2013
Concorso ad 1 posto presso il Comune di Africo (RC)
Titolo richiesto: Laurea Ingegneria- Architettura. Scadenza: 11/02/2013
Concorso ad 1 posto presso il Collegio dei Geometri di Sassari
Titolo richiesto: Lauree economico giuridiche. Scadenza 18/02/2013
Concorso ad 1 posto presso il Comune di Bellagio (CO)
Titolo richiesto: Laurea in Servizio sociale. Scadenza: 18/02/2013
I dieci anni Unesco.
I dieci anni Unesco.
Da oggi, 25 gennaio, le celebrazioni per i dieci anni dell'iscrizione di Noto e delle altre città tardo barocche del Val di Noto nella Lista del Patrimonio dell'Umanità. La città di Noto dedica una due giorni di incontri e dibattiti ad uno dei temi culturali più importanti dell'ultimo decennio. Presso i locali della Sala Gagliardi di palazzo Trigona i protagonisti del riconoscimento Unesco, che si celebrò proprio a Noto il 25 gennaio 2003, incontreranno il Presidente dell'Associazione Beni Culturali Patrimonio Mondiale Unesco, Claudio Ricci, la prof. Tatiana Kirova, curatrice, tra gli altri, del piano di gestione del sito, la presidente regionale del FAI, Giulia Miloro. Insieme agli 8 sindaci del Val di Noto, e i sindaci emeriti della Città di Noto, i vertici dei due distretti turistici che interessano il sito e rappresentanti del governo regionale. Alle 18.30 verrà conferita la cittadinanza onoraria al dott. Ray Bondin, già commissario Unesco per il Val di Noto. L'evento, che vede anche la presentazione di un grande progetto espositivo su Rosario Gagliardi, co-finanziato dalla Regione Siciliana Assessorato ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana, è stato fortemente voluto dal vicesindaco e assessore alle politiche culturali di Noto, Costanza Messina e dal sindaco Corrado Bonfanti. “Non potevamo non onorare questo momento, sostiene il vicesindaco, e rilanciarlo ben oltre il dato celebrativo. Siamo infatti certi che il sito Unesco rappresenti una grande opportunità non ancora colta né compresa appieno e il nostro obiettivo è quello di dare una seria spinta all'applicazione del piano di gestione e alla condivisione di azioni per lo sviluppo con tutti i soggetti coinvolti nel sito. D'altro canto proprio le parole dell'Assessore Zichichi sui siti Unesco ci fa ben sperare: qui c'è tutto – consapevolezza culturale, occupazione, ricchezza, qualità della vita – ed è ora che il territorio si unisca per farlo emergere. Sono convinta che questi contenuti possano essere una risposta importante contro la crisi economica e sociale che stiamo vivendo e che, uniti e orientati su politiche di sviluppo che mettano al centro il territorio, supereremo”.
Domani, 25 gennaio, alle ore 11.00 presso la Sala Gagliardi di Palazzo Trigona, prima dell'avvio dei lavori, si terrà l'incontro con la stampa.
Commissario di lungo corso. Proroga in vista.
Commissario di lungo corso. Proroga in vista.
Giovanni Scarso avrà ancora il suo lavoro di Commissario per un bel po di tempo. Almeno fino ad ottobre. Sempre che non ci siano altre novità come quella che oggi il Governatore Crocetta ha fatto sapere in giro. La riforma delle Province mandata avanti lo scorso anno da Monti è saltata per la mancata conversione del decreto legge e lui ha affidato, intanto, ad un gruppo di studio il compito di riorganizzare la materia. Il primo passo concreto dovrebbe essere il differimento delle elezioni dalla primavera al prossimo autunno, dal momento che la legge fissa solo queste due sessioni per le elezioni amministrative. I presidenti e gli attuali commissari, come appunto Giovanni Scarso, resterebbero così in sella durante il regime di proroga. L’arco temporale si renderebbe necessario per consentire all’Ars di approvare una riforma che tra tagli e riordino proceda a riscrivere l’intera materia delle province. Le competenze ed accorpamenti. La commissione Affari costituzionali dovrebbe già avere in questi giorni incontri con il Governatore, per mettere mano ad una prima verifica su punti di contatto e gli altri da focalizzare. Una voce fuori dal coro proviene intanto da Nello Musumeci, deputato all’Ars della Lista Musumeci ed ex Presidente della Provincia regionale di Catania. Dal suo punto di vista occorre addirittura un potenziamento delle stesse, dotate di ulteriori competenze. Per fortuna Giovanni Scarso dalle nostre parti è ben visto per l'ottimo lavoro che sta svolgendo pensate ad esempio che il Consiglio Provinciale di Trapani in un ordine del giorno ha chiesto la revoca del commissario straordinario dell’Ente, Luciana Giammanco. A lei viene fatta una critica che certamente a Scarso non può essere avanzata: l'assenza costante del funzionario alle sedute dei lavori d’aula . Va bene che a Ragusa non c'è consiglio provinciale in carica ma siamo certi che l'avvocato Scarso non ne avrebbe mancato uno perchè tutti i giorni, spesso anche nei festivi, lui è a lavoro in provincia!
La previsione di San Luigi. Comiso aprirà!
La previsione di San Luigi. Comiso aprirà!
Tutto è ormai pronto: le strutture sono state quasi del tutto completate e nel giro di qualche mese verrà anche definita la questione dei serbatoi per il carburante e la sistemazione della caserma dei pompieri. Inoltre stiamo cercando le figure apicali e certificate per ricoprire i ruoli essenziali. Ma alla domanda quando aprirà l'aeroporto sia Dibennardo che Taverniti, presenti ieri al convegno organizzato dal Citur presso il resort Poggio del Sole, non sanno dare date certe. Occorre trovare le compagnie disposte ad utilizzare Comiso. Dobbiamoa nche decidere che tipo di traffico supportare. L'aeroporto è soprattutto turistico ma non si disdegna qualche rotta per le grandi città italiane. La Raynair atterra a Catania ma non è detto che si possa fare qualcosa e qualche rotta anche con Comiso. Insomma queste le risposte dei due vertici aeroportuali di fronte ai tanti operatori del settore turistico presenti in sala. Ma c'era anche Luigi Crispino invitato come esperto del settore. Lui ha ravvivato il dibattito facendo delle previsioni sul possibile traffico di passeggeri su Comiso ma anche sulle necessità della popolazione. Insomma un appuntamento, il secondo della serie dei seminari del Citur, che è servito a fare il punto ma non a fissare date certe. Ma alla fine Luigi Crispino, ha voluto sbilanciarsi e nell'intervista rilasciata a Teleiblea ha detto. "Il prossimo 21 giugno, giorno dedicato a San Luigi, prenderò un caffè a Roma e poi salirò sull'aereo per Comiso". Non è la profezia dei Maya ma a Crispino, in certe cose, ci si può credere. Il fondatore dell'AirSicilia, nel convegno ha fatto riferimento alla rinascita della WindJet che in qualche modo avrà dei collegamenti con Crispino. Questo potrebbe dire che nell'ottica del nuovo posizionamento della compagnia di Pulvirenti potrebbe esserci lo spazio con delle realtà che volando in code sharing utilizzerebbero Comiso come hub. La cosa ci farebbe davvero piacere anche per poter smentire un'altra previsione. Quella che fece Mancini, in un convegno di anni fa che disse: Se ne parla a Pasqua del 2014. Meglio prima!.
Una vera malattia.
Una vera malattia.
E' un fenomeno gravissimo. Una malattia che colpisce tanti ragusani e va sempre più aumentando in concomitanza con la crisi economica . Circa novemila persone in provincia di Ragusa sono coinvolte nel fenomeno del cosiddetto gioco problematico. Di queste 800 risultano essere patologiche. Per un giro d’affari che solo nell’area iblea si aggira intorno ai 360 milioni di euro l’anno. Se non è una epidemia, poco ci manca. Sono cifre da vero e proprio allarme sociale quelle comunicate ieri sera dal direttore provinciale della struttura complessa Dipendenze patologiche dell’Asp 7, Giuseppe Mustile, nel corso della conferenza tenuta nel saloncino parrocchiale del Preziosissimo Sangue a Ragusa. E Mustile ha aggiunto un’altra valutazione choc: “Il danno fatto dall’eroina negli anni Settanta e Ottanta è niente rispetto ai disastri che nelle famiglie compie il giocatore patologico”. Promossa dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, l’iniziativa è stata aperta da don Giorgio Occhipinti che, oltre a ringraziare padre Roberto D’Asta, parroco del Preziosissimo Sangue, per la disponibilità fornita, ha chiarito la ragione dell’incontro rivolto a tutti. “Stiamo cercando di ampliare quanto più possibile – ha detto don Occhipinti – il raggio della nostra comunicazione. Perché si tratta di un fenomeno che con difficoltà si riesce a fare venire allo scoperto. I giocatori patologici hanno bisogno di essere curati”. I numeri, invece, sono sconfortanti. Appena 56 le famiglie in trattamento nelle strutture sanitarie pubbliche. E questo per Mustile significa soltanto una cosa. “Le famiglie si vergognano – ha spiegato – in alcuni casi non sanno a chi rivolgersi. Poi c'è il falso mito che è facile guarire dal gioco patologico. Ognuno pensa di poterlo risolvere da sé. Ma per curare un giocatore patologico ci vogliono dai sei ai sette anni. E sono frequenti le ricadute”. Negli ultimi anni il quantitativo di gioco legale è stato talmente elevato da farlo diventare la prima azienda nazionale con un fatturato annuo di 92 miliardi di euro. “Ci sono tutta una serie di incentivi – ha proseguito Mustile – che si stanno in qualche modo spalmando trasversalmente su tutta la Penisola. Questa situazione grava in media su ogni cittadino per 1.650 euro. E la media si riferisce a tutte le età, dai 0 ai 100 anni. I soldi utilizzati per il gioco sono sottratti soprattutto alle famiglie meno abbienti che contribuiscono per una percentuale molto elevata a questa situazione. Il motivo? Si giocano la speranza di potere vedere cambiato il loro destino economico. Sono altresì sedotti da una pubblicità ingannevole che non dice che di gioco ci si può anche ammalare. Il gioco, poi, viene praticato in uno spaventoso deserto affettivo. Altro che motivo di socializzazione. Gli effetti ancora più devastanti di questa epidemia li vedremo tra qualche anno. Ancora oggi, però, c’è difficoltà, da parte delle strutture pubbliche, nel riconoscere in tempo le stimmate di questa potente malattia”.
UDC: Non utilizzate il simbolo! Cercasi gruppo!
UDC: Non utilizzate il simbolo! Cercasi gruppo!
Ci sono ancora riflessi del dopo elezioni regionali ed ora in vista delle prossime competizioni all'interno dell'UDC vengono fuori i rancori di sempre. Non è infatti un mistero che nell'anno di sindacatura di Dipasquale l'UDC ha vissuto una spaccatura dovuta alla leadership locale. Ora siamo pronti a scegliere il prossimo sindaco e via alle polemiche. Ci giunge in redazione la nota che pubblichiamo firmata da un buon gruppo di iscritti al partito che criticano quanto sta accadendo in questi giorni: Interveniamo in merito alla nota diffusa ieri, impropriamente a firma di un generico "UDC" di Ragusa e ci spiace dover, nostro malgrado, dar adito a polemicucce di basso rilievo e di scarso, anzi scarsissimo, contenuto politico, ma abbiamo l'obbligo di precisare alcuni punti estremamente importanti.
Riteniamo con forte preoccupazione, che qualcuno utilizzi il simbolo dell' UDC a titolo strettamente personale e per fini altrettanto "poco nobili", in quanto è noto che in atto, e da subito dopo le regionali, gli organismi comunali del nostro Partito sono stati azzerati su direttiva della segreteria Regionale, pertanto attualmente non esistono né coordinamenti cittadini né tantomeno segreterie, ma soltanto la Segreteria e la Presidenza Provinciale, come espressamente precisato dal Segretario Provinciale nell'ultima conferenza stampa.
Inoltre precisiamo che Sonia Migliore è a pieno titolo dirigente provinciale e regionale dell' UDC, stesso partito di chi impropriamente ne solleva la legittimità, e come tale non potrebbe firmarsi come esponente di un coordinamento cittadino inesistente.
Consideriamo le riflessioni della Migliore inerenti alla questione dell'elettrodotto di Marina di Ragusa, che aveva già esternato ancora prima che il Consiglio comunale si pronunciasse, non solo quanto mai confacenti con le perplessità della comunità iblea e del suo comparto turistico, ma anche propositive quando afferma di una eventuale proposta di spostamento del sito indicato.
Infine il gruppo consiliare, o meglio parte di esso, che in verità poco leggiamo sulla stampa, farebbe il proprio dovere se ogni tanto informasse il Partito dell'attività consiliare, almeno su questioni delicate come quella sopra citata e, se partecipasse un po’ di più alla vita del proprio partito, avrebbe anche saputo che non esiste alcun coordinamento cittadino.
Ci auguriamo, per il bene del Partito, che quanto prima si possano definire gli assetti statutari, al fine di legittimarne gli organismi preposti e assicurare lo svolgersi di un sereno dibattito politico, capace di qualificarsi sui temi realmente importanti per il nostro territorio.
