Il pronto soccorso in grande difficoltà

Il pronto soccorso in grande difficoltà

Le considerazioni del dott. Noto primario del Pronto Soccorso del Giovanni Paolo II dopo l'incontro con la delegazione del PD. Per la cronaca Dipasquale ha chiesto  di conoscere la reale situazione dell'organico del Pronto Soccorso  impegnandosi ad affrontare la questione a Palermo


Tg del 9 gennaio

Tg del 9 gennaio

Nell'Indice: La conferenza stampa della premier. La questione migranti. La sanità e le lamentele del CCodacons. Visita del parlamentare PD Dipasquale al pronto soccorso di Ragusa. Le richieste del dott. Noto. L'aeroporto. La sicurezza in citta. Intervista al sindaco Aiello. Intervista a Salvatore Moltisanti un ragusano a New York


Metroferrovia e rotatorie

Metroferrovia e rotatorie

Permetteteci la battuta ma Ragusa è davvero la città delle rotatorie. Non dico che non servono anzi da quando il comune decise di intervenire con queste tipo di opere  al servizio del traffico la circolazione urbana è molto migliorata. Solo che una volta  si facevano cose  normali, apposta per incanalare le auto agli incroci. Oggi facciamo delle opere d'arte dai costi esorbitanti. Non voglio rinvangare "antico dolore" parlando di quella del Mugno o di altre zone della citta, enormi e a dire il vero ben curate,  e neanche voglio criticare le ultime arrivate  come quella a fianco dello stadio Selvaggio dove sono rappresentati dei dischi volanti in fase d'atterraggio ( correggo: mi dicono che sono fiori)  ma mi chiedo se realizzare rotatorie sia così piacevole per i professionisti di questa città. Forse c'è un buon utile e quindi meglio questo che altro  e allora diamo suggerimenti per altri interventi.  Ad esempio Via Archimede  con viale dei Platani, Via Anfuso con Viale Napoleone Colajanni e ancora via Mongibello con via Milano senza dimenticare Via Plebiscito con C.so Vittorio Veneto. Insomma tutte queste rotatorie in pectore  si possono mettere in lista e prima o poi le facciamo Ma a parte gli scherzi le rotatorie sono utili ma sono solo rotatorie non opere d'arte estemporanee da arricchire con  statue e istallazioni varie.  Ma ora diamo spazio al comunicato dell'amministrazione che ci informa che con  determinazione del Settore 11 Appalti, Contratti, Patrimonio n.177 del 31/12/2024, sono stati aggiudicati i “Lavori Metroferrovia - Polo Ospedaliero - Cisternazzi - Opere di connessione al tessuto urbano”. Da notare che con un ribasso del "ben" 31% e passa i lavori sono stati aggiudicati ad una ditta di Milano.(  Mi chiedo come mai un ribasso così importante e poi perchè a Ragusa non ci sono imprese che sanno fare le.... rotatorie ? Non riesco a trovare una risposta)
“Un passo dopo l’altro, senza annunciare nulla che poi non trovi concretezza. Se a
metà novembre – afferma il sindaco Peppe Cassì - avevamo presentato l’intervento
che cambierà la viabilità dello svincolo per Modica e Catania in zona Cisternazzi,
con la nascita di un parcheggio interscambio e di una pista ciclabile, il nuovo anno è
cominciato con l’affidamento di questi lavori.
Come già affermato, una delle porte di accesso alla nostra città, resa ancora più
importante dalla presenza dell’Ospedale Giovanni Paolo II, si prepara a un triplice,
importante, intervento.  “Riepilogando  dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni
Giuffrida - l'opera rientra tra le opere di interconnessione tra la futura stazione della
metroferrovia Cisternazzi ed il tessuto urbano. (Ed ecco la rotatoria) L’aspetto forse più importante è la
realizzazione di una rotatoria in sostituzione dell’attuale intersezione di
collegamento alla SS115. La pista ciclabile, che aumenta la sicurezza degli
spostamenti per i residenti e per chi non vuole utilizzare l’auto, sarà su un lato della
carreggiata. Poco più in là sorgerà un nuovo parcheggio di interscambio da 61 posti auto, luogo dove lasciare la propria auto ed entrare comodamente in città utilizzando i mezzi pubblici”.  Tutto molto interessante ed utile per poi vedremo di capire meglio come tali interventi potranno darci una mano


Tg del 7 gennaio

Tg del 7 gennaio

Nell'Indice: Finite le feste. Polemiche sul centro storico. I problemi di Vittoria con i furti in pieno centro. Parla Caccamo della CNA. Critiche all'organizzazione di Agrigento Capitale. Intervista a ll' on Davide Faraone. Il porto e l'aeroporto. Manifestazione Donne di Carta. Intervista all'on Campo. I menù di Capodanno. Ecco quello di Ciccio Sultano. Rigiochiamo

 


L'intervento del Sindaco Aiello sulla sicurezza in città

L'intervento del Sindaco Aiello sulla sicurezza in città

Nei giorni scorsi, il Sindaco ha richiesto e ottenuto dal Prefetto di Ragusa un
comitato per l’ordine e la sicurezza, che si terrà domani mattina in
prefettura che si svolgerà domani mercoledi alle ore 11.
“Sulla sicurezza in città non abbiamo mai abbassato la guardia. Abbiamo
sempre partecipato, con gli uomini della Polizia Locale, ai servizi interforze
coordinati dalla questura di Ragusa, mettendo a disposizione uomini e
mezzi. Non tutti i comuni della provincia riescono a garantire il personale.
Abbiamo addirittura allungato le ore di copertura del servizio della Polizia
Locale, facendo uno sforzo immane, considerato il numero esiguo di unità
presenti. È evidente che tutto ciò non basta ad arrestare i continui e frequenti
episodi di vandalismo”.
Il Sindaco ha convocato un incontro per giovedì pomeriggio con i sindacati
e le organizzazioni di categoria per affrontare insieme la questione che sta
destando moltissima preoccupazione in città.
“In un momento così delicato che la collettività sta attraversando stride il
commento fuori luogo del consigliere comunale di Fratelli D’Italia, Peppe
Scuderi, che anziché essere propositivo e fare squadra per fronteggiare i
delinquenti non perde occasione per scaricare le colpe sugli altri. La
sicurezza pubblica se ha un colore politico è quello di qualsiasi Governo in
carica e ha un solo denominatore comune: proteggere e garantire tranquillità
a tutti gli onesti cittadini che lavorano e si guadagnano da vivere
onestamente”.
La sicurezza e l’ordine pubblico non sono compiti del Sindaco ma di
esclusiva competenza dello Stato. Abbiamo scritto infatti, al Ministero
dell’Interno a luglio scorso chiedendo un intervento eccezionale con relativo
finanziamento a sostegno della polizia Locale con l’assunzione di 60
agenti, ma nulla è stato fatto. Il Sindaco ha il dovere di coadiuvare i servizi
di controllo, ma il compito di organizzare i servizi di contrasto spetta alle
forze di Polizia. Inoltre, un Sindaco può avvalersi della vigilanza privata
non come deterrente ma come contrasto, ma in questo caso lo Stato avrebbe
fallito nel suo ruolo. A luglio del 2024 (esattamente il 29 luglio) abbiamo
chiesto al Senatore Salvo Sallemi di farsi carico, nelle sedi opportune, di un
intervento straordinario di sostegno per il corpo della Polizia Municipale per
la carenza di personale. Abbiamo ricevuto celermente una risposta che ci
assicurava un suo autorevole intervento presso il Ministero dell’Interno, ma
ancora oggi attendiamo risposte”. Per quanto riguarda la videosorveglianza, il Sindaco precisa che “buona
parte della città è già sotto copertura. Per il resto, compatibilmente con le
risorse di cui può disporre l’Ente, si sta provvedendo a implementare il
servizio in tutte le zone”.
Infine, in riferimento all’aumento degli stipendi riservato alle forze
dell’ordine, così come dichiarato dal consigliere Scuderi, il Sindaco ha
precisato: “Se io fossi un esponente delle forze dell’ordine, mi riterrei offeso
da tale riferimento che si legge come se dipendesse da un fatto
esclusivamente economico. Tutto ciò detto, ritengo necessario e opportuno
auspicare una collaborazione a 360 gradi tra le forze politiche di questa città
per debellare la delinquenza e far sì che gli episodi criminali che si stanno
verificando giornalmente possano essere arginati dagli interventi quotidiani
delle forze dell’ordine, a cui va il mio ringraziamento”.


L'epifania ed il centro storico.

L'epifania ed il centro storico.

Finite le feste con l'Epifania qualcuno tende a fare i conti su come è andata. Credo che sia Marina di Ragusa che Ibla possano dirsi del tutto soddisfatte visto che le iniziative volute dal CCN e dalla ProLoco hanno avuto un largo consenso. La Casa di Babbo Natale  allestita all'interno del San Vincenzo Ferreri è stata visitata da circa 5000 persone eil successo non può essere messo in dubbio. A Marina la serata di domenica 5 è stata un successone con mille persone a ballare in piazza. Resta il dubbio sulla riuscita delle iniziative per il centro storico superiore.  I primi a criticare sono quelli di FdI con il coordinatore Luca Poidomani che conclude un suo commento dicendo "Si sarebbe potuto fare di più e meglio - aggiungendo che-  deleghe allo Spettacolo e al Turismo, come pure al centro storico, non possono essere prese alla leggera.  Da osservatori disinteressati dobbiamo però dire che fino a quando ci sono state le casette del villaggio del gusto si è notato un certo movimento che è servito a dare vita alla Via Roma ma  che non è servito  certo ai commercianti per aumentare gli introiti. Chiuse le casette si è tornato alla solita tristezza quotidiana. Non vogliamo dare la colpa a nessuno ma probabilmente le scelte fatte non sono state delle migliori. Permettetemi poi una valutazione personale. Ormai si ragiona in relazione ai target. Va bene i bambini che a Ibla sono stati i protagonisti e la musica  a Marina di Ragusa trova sempre i suoi sostenitori ma  chi ha pensato alle persone di mezza età, ai tipi che non amano starsene fuori a passeggiare al freddo che non intendono pattinare e ballare e che invece  gradirebbero appuntamenti culturali come commedie, incontri e dibattiti, proiezione di film concerti anche di artisti locali?  Secondo me è proprio questa l'offerta che è mancata una serie di appuntamenti dedicati a chi esce da casa per incontrare gente e svolgere quella che si chiama attività sociali. Sappiamo che in questa città mancano gli spazi idonei ma mancano forze anche le idee perché abbiamo visto che per un qualunque evento culturale c'è sempre tanta gente pronta a partecipare.  Comunque avremo modo di riparlarne dopo aver fatto passare qualche girono. Poidomani di FdI   chiede al sindaco di ripensare seriamente ad una ridistribuzione delle deleghe e soprattutto agli uomini e donne che le detengono. Non basta certo perchè mancano le idee e per mettere su qualcosa di nuovo ed originale non è sufficiente una laurea o una qualifica auto referenziale.


Sallemi:Si deve riportare serenità e sicurezza a Vittoria

Sallemi:Si deve riportare serenità e sicurezza a Vittoria

Ormai da diverse settimane Vittoria  si verificano quasi quotidianamente furti con la tecnica della spaccata. In pratica  negozio dopo negozio i ladri utilizzando autovetture rubate e addirittura anche dei piccoli bulldozer mandano in frantumi le vetribne , senza preoccuparsi di essere sotto l'occhio delle telecamere di sorveglianza e una volta entrati arraffano quanto più è possibile. L'ultimo episodio è accaduto  in pieno centro, ad una gioielleria molto conosciuta,  sempre con la tecnica già descritta causando ingenti danni agli arredi e portandosi  dietro un bel bottino. Dicevamo questi fatti si ripetono ormai da tempo e sembra che nessuono sia in grado di fermare questi malviventi.   Il  Sallemi (FDI):  ha espresso solidarietà agli imprenditori colpiti da questa  ondata criminale e promette di intervenire in modo deciso.. “A strettissimo giro incontrerò il neo Questore di Ragusa per chiedere uno sforzo ancora maggiore per garantire la sicurezza nella nostra città. Il lavoro delle forze di polizia è sempre encomiabile e auspico che presto questa recrudescenza criminale venga fermata. Inoltre, nei prossimi giorni, ho in programma un incontro con il Ministro dell’Interno Piantedosi per sollecitare un'attenzione capillare per la comunità vittoriese”.
“Con il decreto Sicurezza e le nuove direttive è anche possibile richiedere l'istituzione di zone rosse specifiche per contrastare situazioni di bivacco e degrado e quindi è chiaro che, in questo frangente, ognuno deve fare la sua parte a partire dall'Amministrazione Comunale. E' il momento di lavorare per tutelare il commercio e l'immagine della città e non di giocare allo scaricabarile: il primo cittadino da responsabile della sicurezza urbana può lavorare sinergicamente con le forze di polizia mettendo in campo un rafforzamento della polizia locale, dei controlli, della videosorveglianza e implementare i servizi con la vigilanza privata. Sono tutte misure che Comuni, a pochi chilometri da Vittoria, hanno messo in campo sperimentando buone pratiche amministrative. Si deve riportare serenità e sicurezza a Vittoria e mi farò promotore di questa esigenza in tutti i confronti istituzionali”.

La polemica all'interno del PD per la finanziaria

La polemica all'interno del PD per la finanziaria

Come al solito la finanziaria regionale scatena un mondo di polemiche. C'è chi è contentp di aver portato a casa un po di fondio e chi invece lamenta l'assoluta disparita di trattamento per i vari comuni e le province. E' se si fanno i conti, ad esempio per la provincia di Ragusa , a fronte di 900 milioni e più di finanziaria, sono bastati 15, forse 20 milioni. Il pragone non regge!  Il Pd addirittura  al momento del voto si è spaccato trascinato da una parte che voleva il voto contraro e dall'altra che, forse un po' più responsabilmente, hanno votato si cercando di racimolare qualcosa per i propri teritori. Tra questi è il movimento del PD che fa riferimento a Gianni Cuperlo. “Bene ha fatto il gruppo parlamentare del Pd, in occasione dell’approvazione dell’ultima finanziaria regionale, ad insinuarsi nelle divisioni della maggioranza e a proporre emendamenti che danno voce a chi voce non avrebbe, finanziando i Comuni con misure a sostegno dei più deboli e dei più poveri. E’ innegabile, però, dice Massimo Ingiaimo, coordinatore regionale di Promessa Democratica, che il sistema di costruzione del maxiemendamento che non funziona, perché genera una parcellizzazione delle risorse che non sostiene lo sviluppo economico della Sicilia e, soprattutto, comporta una discrezionalità nel finanziare questo Comune anziché un altro non accettabile”.  “Per questi motivi – aggiunge – serve che i fondi vengano assegnati ai Comuni sulla base di bandi ad evidenza pubblica con criteri predefiniti a monte. Alla politica spetta il compito di indicare le priorità su cui vuole investire e, quindi, definire l’ammontare delle somme da destinare alle infrastrutture e alla sanità, alla cultura e alle  politiche sulla famiglia e non anche il compito di stabilire quale Comune finanziare e per quale specifica misura”.
In teoria il concetto non fa una piega ma abbiamo visto cosa è accaduto con i vari fondi destinati ai comuni in relazione a progetti cantierabili. Trattandosi di tempi brevi, di anno in anno cioè, nessun comune potrebbe arrivare a prendere soldi oppure verrebbero finanziate tutta una serie di strutture che in fin dei conti servono ben poco. E così ci si ritrova con diverse sale convegni e centri culturali ma non ci sono le fognature e l'acqua corrente i tante contrade a un chilometro dalle città. Invece ci vorrebbe un parametro fisso, basato su popolazione, territorio, rete viaria e infrastrutture di base e  consentire una programmazione pluriennale proprio avendo la certezza dei fondi,


Presepe di Monterosso

Presepe di Monterosso

Gli ultimi appuntamenti per il Presepe Vivente di Monterosso sono in programma domenica 5 e lunedì 6 gennaio.
Appuntamenti da non perdere per immergersi nella speciale atmosfera di questa 38esima edizione in cui sono stati ricostruiti gli antichi mestieri attraverso la meticolosa ricerca degli oggetti di uso quotidiano che documentano la vita e la
cultura della società dei nostri nonni. Il presepe vivente è allestito tra le stradine e i vicoli stretti e tortuosi dell’antico quartiere. Ed ecco perché la rappresentazione ha costituito e continua a costituire motivo di attrazione per i numerosi visitatori che
ogni anno fanno capolino da queste parti. Gli antichi mestieri sono riproposti attraverso la meticolosa ricerca degli arredi, degli oggetti di uso quotidiano, degli attrezzi di lavoro e delle tecniche di lavorazione che documentano la vita e la cultura
della società di una volta. Tra l’altro, i mestieri di un tempo sono svolti da persone anziane, autentici testimoni di quella cultura. Negli angoli, nei vicoli, nelle piazzette, è possibile ammirare i costumi, gli usi, i canti e le storie di uomini, donne e bambini.
Ecco perché questi incastri fanno rivivere suggestioni, odori, rumori e sapori che fanno eco ai ricordi della memoria. Il percorso conduce, poi, a una magnifica grotta naturale dove è rappresentata la Natività. Gli “Amici del presepe” di Monterosso
Almo, sostenuti dall’Amministrazione comunale, hanno messo in piedi una delle rappresentazioni più apprezzate di sempre. Anche domani e lunedì, alle 17,20, il corteo dei figuranti prenderà il via da piazza San Giovanni. Subito dopo si porterà
all’ingresso del presepe al quartiere Matrice dove la rappresentazione potrà prendere finalmente il via.


Una commemorazione collettiva

Una commemorazione collettiva

iniziano  sabato 4 gennaio le celebrazioni che avranno per comune denominatore il 332esimo anniversario del
terremoto del 1693, il “terremotu ranni”, quello che distrusse la città sino a mietere migliaia di vittime. Una strage che, non a caso, vedrà in prima linea, con l’intento di avviare una commemorazione collettiva, allo scopo di non dimenticare quanto
accaduto, i due patroni della città, San Giovanni Battista e San Giorgio martire. Un segnale votato alla rinascita e alla creazione di un new deal, così come di fatto accadde dopo il terremoto con la ricostruzione della nuova città. Il programma è stato
già illustrato nei giorni scorsi a palazzo di Città dai due parroci, don Giuseppe Burrafato per la cattedrale di San Giovanni e don Giuseppe Antoci per il duomo di San Giorgio, alla presenza del sindaco Peppe Cassì e di alcuni componenti della
giunta municipale e del civico consesso. Il primo appuntamento domani, sabato 4 gennaio, alle 18,30, in cattedrale, con la celebrazione eucaristica che anticiperà, alle 19,30, l’apertura della cappella e la traslazione del simulacro del patrono San
Giovanni nel braccio sinistro del transetto della chiesa. Stessa cerimonia si ripeterà lunedì 6 gennaio, questa volta al duomo, quando alle 18 ci sarà la celebrazione eucaristica e alle 19 è in programma l’apertura della cappella e la traslazione del
simulacro del patrono San Giorgio nel braccio destro del transetto della chiesa. Questi momenti anticiperanno la processione congiunta prevista per sabato 11 gennaio, un evento come detto storico che, non a caso, cade proprio nel giorno in cui si celebra
l’anniversario del terremoto. Il sindaco di Ragusa, durante la conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi, ha chiarito, a proposito di queste giornate: “Penso possa essere l’occasione migliore per andare avanti insieme, la città di Ragusa è unita”. I
due parroci si appellano alla comunità dei fedeli affinché possano partecipare in maniera consistente e compatta a questi straordinari eventi religiosi che sono destinati a essere impressi nella storia della città.