Tavolo di crisi permanente per la sicurezza

Tavolo di crisi permanente per la sicurezza

Nella sala Quarto Stato di Palazzo Iacono, è stato istituito ufficialmente il tavolo di crisi permanente per la sicurezza urbana.
L'incontro ha rappresentato un momento di profonda collaborazione tra tutte le forze politiche e le istituzioni locali, unitamente alle associazioni di categoria, con l'obiettivo comune di tutelare e rafforzare la sicurezza cittadina. Alla riunione, promossa dal Sindaco Francesco Aiello, hanno
preso parte il Senatore della Repubblica Salvo Sallemi, i Deputati
dell'Assemblea Regionale Siciliana Giorgio Assenza, Stefania Campo e
Nello Dipasquale, il Comandante della Polizia Locale Filippo Pancrazi,
l'sperto della legalità dei relativi processi economici, Generale Vincenzo
Raffo, insieme ai rappresentanti delle associazioni di Categoria:
Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confcoperative, Associazione dei
Commissionari Ortofrutticoli e la Giunta Comunale. L’iniziativa ha ricevuto
il pieno supporto della deputazione Nazionale e Regionale, concorde nella
volontà di affrontare con determinazione e unità la crescente problematica
della sicurezza in città da diverso tempo messa in discussione dagli
innumerevoli episodi delinquenziali che stanno allarmando la collettività.
La riunione si è distinta per la proficuità dei dibattiti durante i quali sono
emerse numerose proposte e spunti volti a migliorare la sicurezza cittadina.
Un forte senso di collaborazione e unità di intenti ha caratterizzato
l'incontro, confermando la comune volontà di mettere in campo progetti
concreti ed efficaci per contrastare il fenomeno delinquenziale.
Il risultato finale dalla riunione riguarda la decisione di organizzare una
grande marcia, prevista per venerdì 7 febbraio, con lo scopo di
sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sulla necessità di mantenere alta
la guardia contro la criminalità. Durante l 'ncontro, il sindaco Francesco
Aiello e tutti i partecipanti hanno espresso unanimemente parole di
gratitudine alle Forze dell'Ordine per le recenti operazioni, sottolineando
l'importanza della collaborazione tra istituzioni, Forze dell'Ordine e
cittadini, per garantire che Vittoria sia più sicura e solidale.
“Il Tavolo di Crisi Permanente per la sicurezza- ha dichiarato il Sindaco
Francesco Aiello- rappresenta un impegno concreto e continuo delle
autorità locali e delle associazioni civiche per affrontare con determinazione
le sfide legate alla sicurezza urbana. Ritengo necessario, a mio modo di
vedere l’istituzione di un distretto di Polizia concordando con tutti i Sindaci
dei comuni interessati o in alternativa il potenziamento degli organici delle
forze dell’ordine nei comuni del territorio. È stata ribadita con fermezza la
volontà di lavorare in maniera unitaria per promuovere progetti e iniziative
mirate al benessere e alla sicurezza di tutti i cittadini di Vittoria”.


Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado

Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha emesso l’avviso regionale per il
rischio meteo-idrogeologico e idraulico n. 25016 prot. n. 1697 del 16/01/2025
contenente livello di allerta arancione dal pomeriggio di oggi e rosso dalla
mezzanotte di oggi 16 gennaio alla mezzanotte di domani 17 gennaio 2025, nei
territori comunali della zona F della Regione Siciliana di cui fa parte la Provincia di
Ragusa. Sono previste condizioni meteo avverse caratterizzate da venti forti con
raffiche di burrasca forte, dai quadranti Sud-Est e mareggiate lungo le coste esposte
oltre a piogge da sparse a diffuse, con rovesci o temporali e cumulate localmente
abbondanti, accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica,
grandinate e forti raffiche di vento di burrasca, localmente di burrasca forte orientali.
Essendoci la reale possibilità che le condizioni meteo avverse non consentiranno una
regolare circolazione del traffico veicolare, soprattutto nelle aree critiche e in
prossimità delle scuole, e che il forte vento potrebbe causare la caduta di rami e alberi
all’interno delle ville comunali e dei cimiteri il sindaco Peppe Cassì, con ordinanza
numero 38 del 16.01.2025, ha disposto, fino alle ore 24 del 17 gennaio 2025, la
chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, delle università,
delle ville comunali, dei cimiteri, degli impianti sportivi pubblici all’aperto del
Comune di Ragusa.


Ai cittadini che vivono una condizione di vulnerabilità

Ai cittadini che vivono una condizione di vulnerabilità

Quindici milioni di euro per consentire ai cittadini che vivono una condizione di vulnerabilità il più ampio accesso possibile ai servizi territoriali, superando le barriere economiche, gli impedimenti legati alla mobilità o a condizioni di difficoltà personali. L'assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato un bando, a valere sul programma Fse+ Sicilia 2021-2027, per finanziare servizi di prossimità sociale e cura integrata a favore di anziani non autosufficienti, di persone con disabilità e di tutti quei soggetti in condizione di particolare vulnerabilità sociale ed economica. Tre le linee di intervento finanziabili ci sono attività socio-educative o di supporto all'autonomia e alla qualità della vita, servizi integrati di trasporto, attività di accompagnamento ai servizi sociali, socio-assistenziali e socio-sanitari attraverso il supporto per il superamento delle barriere digitali e l'utilizzo sicuro di internet.

 

«Vogliamo garantire una vita dignitosa alle persone a rischio di povertà ed esclusione sociale – dichiara l'assessore Nuccia Albano – rafforzando e mantenendo il collegamento tra la dimensione domiciliare e quella della rete dei servizi territoriali. Ecco perché riteniamo che interventi di supporto alla mobilità, come l'accompagnamento, siano fondamentali per migliorare l'accesso ai servizi da parte dei soggetti più fragili. Vogliamo garantire, inoltre, che tutti possano usufruire delle prestazioni di cui hanno bisogno, indipendentemente dalla loro situazione economica o dal loro livello di competenza digitale. In questo modo, si favorisce una maggiore inclusione sociale e si migliora l'accesso alle cure e ai servizi essenziali. Investire in queste iniziative non solo migliora la qualità della vita dei soggetti fragili, ma contribuisce anche a costruire una comunità più inclusiva e resiliente».

 

L’avviso finanzia progetti territoriali per la sperimentazione di modelli di assistenza innovativi complementari alla presa in carico socio-assistenziale, socio-sanitaria e sanitaria, volti a migliorare la qualità e prossimità dei servizi territoriali, inclusi i sistemi di assistenza a lungo termine. Tra questi, l'attività di accompagnamento, trasporto o trasferimento delle persone anziane o con disabilità assistite per specifiche e particolari necessità offre un supporto essenziale garantendo un accesso sicuro e tempestivo ai servizi. Con questo bando, inoltre, la Regione prosegue nelle iniziative a supporto della digitalizzazione, offrendo un aiuto ai soggetti più fragili che, spesso, hanno difficoltà ad accedere ad alcune prestazioni come la prenotazione di visite, il ritiro dei referti e l'ottenimento di certificazioni.

Tg del 13 gennaio

Tg del 13 gennaio

Nell'Indice. Le commemorazioni dell'11 gennaio con i santi protettori in processione. 19 anni fa la visita di Ciampi a Ragusa. Il servizio di allora. Mattarella da Agrigento. La cabina di regia per la sanità. L'incontro di Priolo per l'Eni. Servizio di Pippo Cascio. Il sindaco si lamenta. Le processioni dei santi patroni. Lo sport.


L'Ordine dei Giornalisti: nuova iniziativa al via a Ragusa

L'Ordine dei Giornalisti: nuova iniziativa al via a Ragusa

Al via durante i lavori del Consiglio a Ragusa, la nuova iniziativa dell'Ordine dei giornalisti Sicilia, "l'Ordine incontra i territori".  Un'iniziativa fortemente voluta dal Consiglio, che in tre anni e mezzo di attività ha avviato interlocuzioni con i colleghi di tutta la Sicilia. A Ragusa sono intervenuti Sonia Iacono, segretaria provinciale Assostampa Ragusa, Emanuele Occhipiniti, direttore ufficio Comunicazione della Diocesi di Ragusa, Mario Papa, direttore di TeleIblea, Katiuscia Carpinteri, direttore VideoMediterraneo, una delegazione del quotidiano La Sicilia, guidata da Marco Sammito e Giorgio Liuzzo, Alessandro Bongiorno, direttore del periodico Insieme.
Tra i temi affrontati il precariato e l'esercizio abusivo della professione, diffuso in tutto il territorio, che l’Odg sta avversando in tutte le sedi opportune.
In proposito, il Consiglio invita a segnalare violazioni e irregolarità anche negli enti pubblici.

Aeroporto: Piove sul bagnato

Aeroporto: Piove sul bagnato

“Una cabina di regia del Dipartimento regionale del Turismo che abbia come specifico scopo l’obiettivo di supportare, suggerire e monitorare le procedure che saranno percorse dalla Camera di Commercio del Sud-Est per l’individuazione delle compagnie aeree e delle tratte a cui destinare i 9 milioni di euro 2025-2027 per lo scalo ibleo”. Lo chiede la deputata regionale del Movimento 5 Stelle di Ragusa, Stefania Campo, dopo il finanziamento di 3 milioni annui ottenuto dalla Regione Siciliana, in favore dell’aeroporto di Comiso e degli Iblei. “Contemporaneamente, considerato anche il drastico abbandono annunciato ieri da parte di Aeroitalia di ben quattro tratte aeree su sette, che tanti disagi sta già producendo su turisti e cittadini che avevano programmato viaggi e spostamenti nel periodo di sospensione, riteniamo improcrastinabile che il territorio acquisisca voce in capitolo in una questione così importante, orientando, ad esempio, la selezione delle tratte europee ed extracomunitarie più appetibili e convenienti, quantomeno per tentare di emergere dall’attuale palude in cui lo scalo ibleo sembra essere precipitato. Non possiamo più attendere oltre, l’intero comparto turistico-ricettivo, in primis, ha l’assoluta necessità di investire sul futuro. L’aeroporto di Comiso serve come prioritaria porta di ingresso a tutta questa grande area, ipparina, iblea e calatina, ma anche a parte della provincia di Agrigento, oggi Capitale della Cultura 2025, da sempre periferica rispetto al resto della Sicilia, isola nell’isola, estremo lembo del continente europeo, marginalizzata gravemente e colpevolmente a causa dell’inesistenza di collegamenti moderni, efficienti e veloci. A maggior ragione adesso, in un momento in cui i lavori sulla Ragusa-Catania stanno procedendo in maniera importante, è opportuno avere l’aeroporto di Comiso che funzioni. Abbiamo una Summer ancora in alto mare, già ampiamente in ritardo, e una infrastruttura praticamente ferma, è arrivato forse il momento di un corale impegno collettivo, politico e sociale, affinché il territorio alzi la voce e faccia la sua parte, non lasciando soltanto alla Camcom, e alla Sac la gestione dei fondi che il nostro territorio è riuscito a strappare in occasione della Finanziaria regionale”. Infine la deputata Stefania Campo rilancia: “La nostra provincia deve riuscire a entrare fra gli azionisti della Sac, così come lo sono la provincia di Catania e quella di Siracusa col 12% reciproco. Chi governa oggi la Sicilia deve trovare il modo affinché il 12% detenuto attualmente dall’Irsap (istituto regionale siciliano) venga trasferito al Libero consorzio comunale di Ragusa e ai nostri dodici Comuni iblei. È l’unica strada rimasta per dirci ‘padroni’ a casa nostra. Il Comitato a difesa e sviluppo dell’Aeroporto è d’accordo con noi? E i sindaci iblei da che parte stanno?”


Comiso: Solo 11 voli la settimana!!!!!

Comiso: Solo 11 voli la settimana!!!!!

Tante belle parole ma a Comiso la situazione va sempre più peggiorando. In pratica per tutto l'inverno ci saranno una decina di voli alla settimana. Panorama ben diverso da quello che era stato prospettato dopo gli incontri e  i contributi promessi. Aeroitalia che, ripetiamo, è l'unico vettore che tiene in vita l'aeroporto ibleo, ha deciso di ridurre i voli cancellando a brevissimo alcune  destinazioni come Cuneo, Firenze, Perugia e purtroppo Bologna, riducendo in altre le frequenze. Le motivazioni sono soprattutto pratiche. Al momento c'è penuria di velivoli, cioè mancano gli aerei, per tutta una serie di coincidenze che però sono causate soprattutto dalla necessità di fare le manutenzioni obbligatorie. Una cosa è certa Aeroitalia resta a Comiso ma senza strafare e Catania non mette un soldo per incentivarla a parte quanto promesso quasi 2 anni fa.
Al momento quindi sul nostro scalo, nella settimana,  ci sono solo 5 voli per Roma, 4 per Bergamo e 2 per Parma. ! voli la settimana, neanche 2 al giorno. Poi si chiedono perchè non funziona il bar o altri servizi.  Mi diverte molto la sindaca che in una intervista rilasciata a una  WebTv  ha tirato in ballo un professore di economia dell'università di Ragusa. Secondo lei, grazie alla spiegazione del suddetto professore, che io personalmente conosco benissimo e che mi riprometto di fargli qualche lezione spicciola sul tema Comiso, nessuno è così stupido da acquistare un aeroporto e farlo morire. Ed è proprio questo concetto che ci fa morire di rabbia. Nessuno è cosi stupido da comportarsi in tal modo eppure qualcuno lo sta facendo sotto gli occhi di tutti.  Giorno 15 gennaio la ex Provincia ha convocato un incontro per discutere dei fondi ex insicem. Se il direttore Rosso riesce a convincere tutti ci sarebbero circa 2 milioni da poter utilizzare subito con il sistema della pubblicità in collaborazione con le compagnie. Forse avremo un paio di collegamenti in più. Allegria. Cosi Comiso non fallisce....


Il macigno dallo scarpone.

Il macigno dallo scarpone.

Peppe non ne può più. Sembra Calimero che ce l'hanno tutti con lui e oggi  spara a zero contro la regione e compagni. Contraddice Abbate che nel passato ha avuto un occhio di riguardo anche per Ragusa e se la prende con la  Campo colpevole di darsi da fare pe intervenire su cose che l'amministrazione tralascia perche, forse,  c'è poco sugo. Ecco il suo comunicato che ci lascia  perplessi.
Se ha davvero qualcosa da dire su come si spendono i soldi in regione perchè non va da Schifani e glielo dice in facca?
Perchè non prende carta e penna per segnalaere il tutto alla Corte dei Conti o ad altri organismi di controllo?
E se lo poterebbe permettere perchè  amministra, forse, il comune più virtuoso della Sicilia.
Invece si limita ad un semplice comunicato stampa, astioso, con il quale si farà qualche nemico in più. 

“La finanziaria regionale ha fortemente penalizzato la città di Ragusa, considerata
l’esiguità dei finanziamenti ricevuti a confronto con altre città, anche della stessa
provincia. Il dato salta all’occhio, incontrovertibile.
La decisione di spostare dalle associazioni agli enti territoriali i benefici della
finanziaria dopo il cosiddetto “caso Auteri”, non ha risolto il problema: prima
c’erano associazioni “raccomandate” da questo o quel deputato regionale, ora i
“raccomandati” sono i Comuni. Per avere di più devi essere nelle grazie del
deputato, meglio se di maggioranza, in quanto titolare di maggiori risorse da
attribuire. Non un criterio democratico, oggettivo, frutto di strategie studiate per far
fronte a problemi strutturali, fondato su procedure a cui tutti possano accedere con
uguali possibilità di successo, ma pura discrezionalità.
Non voglio però essere ingenuo o apparire sprovveduto. La Regione conta 70
deputati equamente ripartiti tra le varie province in base al numero di abitanti, e
ciascuno di essi porta avanti le esigenze del proprio territorio in maniera legittima e
direi doverosa. Anche Ragusa ha beneficiato e beneficia, grazie all’interessamento di
deputati e assessori, di importanti finanziamenti, come quello da oltre 1milione per
l’acquisto del palazzo Ottaviano a Marina di Ragusa (il rogito notarile è fissato al 29
gennaio), ma a mio avviso sarebbe opportuno inserire alcuni paletti, proprio per
evitare che la discrezionalità possa sconfinare in scelte arbitrarie ed inique.
In primo luogo sarebbe il caso che si stabilisse un criterio sulla entità degli
interventi, che abbia come parametro di riferimento la consistenza abitativa dei
territori. Se è normale per province come quella di Ragusa ricevere contributi
inferiori rispetto ad altre più popolose, non è tollerabile che questi fondi siano però
molto al di sotto, in proporzione, rispetto al numero degli effettivi residenti. Ancorare
l’ammontare dei contributi a dei criteri oggettivi sarebbe un segnale di attenzione
verso i territori più distanti dai centri di potere e meno influenti, che caso mai
avrebbero bisogno di maggiori risorse per riequilibrare quel gap infrastrutturale (ad
es. nei collegamenti) e di servizi (si pensi alla assistenza sanitaria) oggi innegabile.
In secondo luogo, occorrerebbe distinguere le tipologie di interventi, sottraendo alla
discrezionalità dei deputati quelli che toccano da vicino indistintamente tutti i
siciliani, la loro quotidianità, i loro bisogni, a maggior ragione se parliamo di servizi
essenziali. Provo a spiegare. Va bene, ad esempio, che la Regione stanzi un
importante finanziamento per un evento sportivo di carattere nazionale, che si tiene
in un singolo Comune. Oggi tocca a Modica, l’anno prossimo magari a beneficiarne
sarà un’altra città. Non va bene, e la Regione dovrebbe impedirlo, che oggetto del
finanziamento sia il trasporto scolastico o la refezione degli studenti solo di alcuni
Comuni, appunto “raccomandati”, con risorse di tutti i siciliani utilizzate per
garantire un trattamento diverso e più favorevole solo per alcuni. In tema di scuola, o
di altri servizi essenziali come sanità e trasporti, non ci possono essere differenze tra
Comune e Comune. Non va bene che siano previsti contributi generici per
“promozione turistica” o per “eventi natalizi” solo per alcuni Enti: il turismo
interessa tutti i Comuni che hanno questa vocazione, e se si vuole prevedere un
contributo regionale per promuoverli, si tenga conto, ad esempio, del numero dei
posti letto di ciascuno: nessuno potrebbe obiettare alcunché. Il Natale poi arriva per
tutti i 391 Comuni dell’isola, con annesse spese per luminarie e addobbi: il
contributo andrebbe quindi a tutti, magari in base al numero di abitanti. Il calcolo
non sarebbe difficile.
Sarebbe inoltre buona norma, e purtroppo non sempre accade, che le
Amministrazioni locali fossero coinvolte nella individuazione degli interventi da
finanziare. Faccio un altro esempio. Ho appreso, solo a cose fatte, che il Comune di
Ragusa risulta destinatario di un contributo di 150.000 € per un non meglio
specificato intervento sulla facciata di Palazzo Ina. È evidente che non può essere un
deputato regionale a decidere senza prima avere avviato un processo di confronto e
di condivisione con il sindaco, a maggior ragione se si tratti di intervento urbanistico
la cui competenza esclusiva è in capo ai Comuni.
P.S. L’on.le Campo si è risentita per non avere io evidenziato, in un precedente
comunicato, che alcune iniziative natalizie sono state finanziate anche grazie al suo
interessamento. A mio avviso sembra un’ulteriore ammissione di come dietro l’uso
discrezionale di risorse regionali ci sia evidentemente la ricerca di un consenso, a
maggior ragione se consideriamo che nel mio precedente comunicato mettevo in
risalto il ruolo delle associazioni (quelle propositive) nella programmazione e il
successo del metodo della condivisione, senza accampare meriti particolari o negare
meriti altrui”.


Tg del 10 gennaio

Tg del 10 gennaio

Nell'indice: Il meteo. La sanità. Intervista a Calabrese. Il caso della Casa di Riposo a Ragusa. La ribrica la buona Tv con Claudio Melchiorre. L'aeroporto e i fondi ex Insicem Mal Comune con Cesare Pluchino. Il dissesto a Modica i Santi patroni . Un fondo per le aziende B2B


I fondi ex Insicem della Provincia.

I fondi ex Insicem della Provincia.

Il commissario straordinario del Libero Consorzio di Ragusa ha convocato per giorno 15 pv alle ore 12.30  nella sala giunta di Palazzo di Via del Fante il collegio di controllo dei fondi ex Insicem. All'ordine del giorno, oltre all'esame della attuale situazione economica dei fondi, anche la proposta di ripartirli in modo diverso da quello che era stato stabilito nel 2006 soprattutto in relazione  all'aeroporto di Comiso. Ricordiamo che del comitato di controllo fanno parte il Commissario della Cam Com, il commissario dell'Irsap ed i sindaci di Ragusa, Comiso, Giarratana, Vittoria e Modica. Si tratta, a nostro avviso,  di un primo e significativo passo avanti per l'utilizzo di quei  2 milioni di euro, circa,  finalizzandoli alla crescita dei passeggeri nello scalo ibleo. Secondo l'avv. Rosso, direttor generale della ex provincia, si potrebbe intervenire trattando direttamente con le compagnie aeree con  riferimento ad accordi sulla pubblicità della nostra destinazione. C'è anche da dire che questa convocazione rappresenta un primo passo di un percorso che potrebbe concludersi in tempi brevi.  Intanto l'on Campo ha chiesto al presidente Schifani che venga istituita una cabina di regia con esponenti del  territorio in grado di interloquire con la Sac e la Camera di Commercio per l'investimento dei famosi 3 milioni di euro l'anno a supporto delle compagnie che volano su Comiso.