Tg del 31 gennaio

Tg del 31 gennaio

Nell'Indice: I funerali di Lina Giarratana. I migranti non restano in Albania. Alberto Angela sui luoghi di Montalbano. Servizio sul t5urismo. Ponte e aeroporti. Mal Comune con Cesare Pluchino. Il sindaco di Santa Croce. Schifani inaugura un pronto soccorso a Messina.


Tg del 29 gennaio

Tg del 29 gennaio

Nell'Indice: La Meloni fa i selfie. Il progetto per il ponte. Bloccato l'emendamento per le elezioni del presidente della provincia. Sostiene Peppe Lizzio. Le carriere dei giudici. L'aeroporto e le vignette. In studio Peppe Calabrese.

 


Congresso PD : a prevalere sono stati " i tesserati"

Congresso PD : a prevalere sono stati " i tesserati"

Congresso caldo quello del PD che ha visto uno scontro che è andato ben oltre al termine verbale. IL nodo della questione era basato sulla modalità del voto per eleggere il nuovo segretario. Il problema è chi ha il diritto di votare solo gli iscritti o come è accaduto in altre occasioni si devono fare delle primarie aperte.  A prevalere sono stati " i tesserati" capeggiati dal segretario regionale uscente, Anthony Barbagallo della corrente Schlein che , hanno imposto un regolamento nel quale sono cancellate le primarie per eleggere i vertici del partito. Decideranno quindi tutto gli iscritti del partito senza coinvolgere allargare il campo come è accaduto in altre occasioni.  Questi i risultati del voto sul regolamento riportati  ieri in assemblea da Igor Taruffi, inviato dalla Schlein,  In sala i votanti erano soltanto 20 di cui 18 favorevoli e 2 astenuti. Collegati invece via zoom 155 di cui 151 favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti. Il totale secondo Taruffi è di 169 favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti. Il conto non sembra tornare esattamente ma i numeri sembrano troppo alti per pensare a brogli vari anche se resta qualche dubbio. Infatti non si sa esattamente chi abbia partecipato al voto; non vi è stata alcuna chiamata nominale; non si è ben capito quant’era il quorum necessario, e non sono stati resi noti i nomi di coloro che hanno votato via zoom.  Anthony Barbagallo ha accusato la maggioranza del gruppo parlamentare regionale del Pd di intelligenza con il nemico. Giovanni Burtone, uno dei leader dell’altra area, dal canto suo, ha ricordato a Barbagallo la provenienza dalle file dei lombardiani. Per evitare lacerazioni, spaccature e abbandoni sarà necessario che qualcuno nel Pd nazionale imponga  una mediazione


Il dramma di Lina Giarratana

Il dramma di Lina Giarratana

Nel ringraziare quanti hanno manifestato la propria solidarietà a Gianni Papa, mio fratello e alla famiglia di Lina Giarratana sua moglie. occorre fare una precisazione.  Il titolo dell'articolo scritto in serata parlava di grave lutto e purtroppo è così. Anche se  come avevo in apertura del tg di Teleibleaa  Lina si trova in coma irreversibile  al Cannizzaro di Catania tenuta in vita solo dalle macchine.  Tale condizione, senza speranza, è stata causata da una emorragia cerebrale  verificatasi proprio quando le sue condizioni sembravano migliorare.


Tg del 27 gennaio

Tg del 27 gennaio

Nell'indice: Grave lutto per Teleiblea. Il dramma di Lina Giarratana. I giorno della memoria. La politica regionale. I bond Siciliani. Le interviste. Notizie da Pozzallo. L'archivio di Teleiblea. Un programma del 2012


Grave lutto a Teleiblea

Grave lutto a Teleiblea

E' in coma irreversibile per una emorragia cerebrale la signora Lina Giarratana moglie di Gianni Papa. Lina come ricorderete è stata ricoverata al Cannizzaro di Catania dopo il malore che l'aveva colpita il 5 dicembre scorso. In questi 50 giorni la famiglia ha vissuto nella speranza che le sue condizioni potessero migliorare ed effettivamente, proprio a metà della scorsa settimana, i medici catanesi avevano deciso, essendo superata la fase acuta, il trasferimento alla RSA di Ragusa  per iniziare la riabilitazione. Purtroppo non è andata cosi. Questa mattina infatti una nuova devastante emorragia ha cancellato ogni speranza.
Teleiblea è vicina a Gianni Papa e alla famiglia Giarratana.


Meno male!

Meno male!

La settimana prossima dovrebbero essere eseguiti gli appositi sopralluoghi, prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione dei sistemi di puntellamento dei pilastri del piano terra degli edifici IACP lotti 12-13-14 di Piazzale Italia. I lavori sono stati già affidati ad un’Impresa di Ragusa che a breve dovrebbe aprire il cantiere.
Nella riunione del 10 gennaio scorso in Prefettura, il Prefetto aveva chiesto allo IACP di essere più celeri per ottemperare alla indicazione del consulente tecnico Prof. Fabio Neri, nel mese di agosto dello scorso anno, in cui si evidenziava che i lavori dovevano iniziare entro qualche settimana.
Il Prefetto nella riunione sopracitata aveva chiesto anche allo IACP e al Prof. Fabio Neri di eseguire un sopralluogo prima dell’inizio dei lavori, cui doveva seguire la stesura di una relazione da inviare in Prefettura.
Altro aspetto importante è anche la precaria condizione degli intonaci a cui deve essere posta grande attenzione.
Con molta lentezza si sta per muovere qualcosa e tutto ciò è necessario per dare più serenità e tranquillità ai residenti degli alloggi dei lotti 12-13-14.


Tg del 23 gennaio

Tg del 23 gennaio

Nell'Indice: Termovalorizzatori e disegno di legge sulle province. La buona Tv con Claudio Melchiorre. Ancora Agrigento. la proposta di un treno speciale. La Via Roma riaperta al traffico. Intervista al consigliere Mauro. La zappa sui piedi dell'aeroporto. Industri e cinema. Intervista a Giorgio Cappello. Convegno su Monsignor Canzonieri.


Flash Mob contro il ponte  

Flash Mob contro il ponte  

Davanti al Parlamento Europeo i deputati di Pd, Avs e 5 Stelle si sono resi protagonisti di un flash mob. L'obiettivo è evitare che la Commissione Europea conceda la deroga a costruire la grande opera. L’iniziativa è stata promossa da Annalisa Corrado (Pd), Sandro Ruotolo (Pd), Giuseppe Lupo (Pd), Ignazio Marino (Avs), Cristina Guarda (Avs), Leoluca Orlando (Avs)  nella foto, Benedetta Scuderi (Avs), Pasquale Tridico (M5S), Giuseppe Antoci (M5S).  Il concetto è che destinare ingentissime risorse pubbliche all’avvio della costruzione di un ponte stradale e ferroviario sullo Stretto di Messina non è una buona idea. Per più motivi. E' un progetto nebuloso, dannoso, antistorico e insostenibile, dicono in tanti, che arrecherebbe danni incalcolabili ai territori coinvolti e alla biodiversità degli ecosistemi su cui inciderebbe, con rischi enormi per la salubrità ambientale che ricadrebbero sulle comunità coinvolte. Per non parlare del fatto che si sta ragionando di costruire il ponte sospeso più grande d’Europa su faglie attive, in una zona ad elevatissima attività sismica”, Però non tutti gli argomenti contrari sono convincenti. Sostenere ad esempio  che “con tutti quei soldi si farebbe un regalo alle mafie”, non lo è. E' come affermare che di fronte alla criminalità organizzata lo Stato è impotente e non in grado di fare qualsiasi opera pubblica; rischi ci sono, ci si deve attrezzare per affrontarli.   Per le infrastrutture sappiamo che in Sicilia e in Calabria (come in Sardegna) il deficit nelle infrastrutture e nei servizi di trasporto è colossale: nell’Isola circolano poco più di 450 treni regionali (vecchi e assai lenti), la metà che in Emilia-Romagna, un quarto rispetto alla Lombardia; l’accessibilità ferroviaria è la metà rispetto al Nord. Il Ponte non migliorerebbe certo questa condizione. Inoltre ci sono ancora dubbi tecnici sulla fattibilità dell’opera, che ha caratteristiche che non si ritrovano in nessun altro caso al mondo. Sono legati alla lunghezza della campata, alla sismicità dei luoghi, all’altezza del Ponte sul mare e a quella delle sue torri (da realizzare, tra l’altro, in zone di grande pregio ambientale), all’impatto dei venti. Le sfide ingegneristiche difficili vanno affrontate, non demonizzate: ma la realizzazione di un intervento così grande va avviata solo quando vi sia assoluta certezza di fattibilità.


Porticciolo da dragare

Porticciolo da dragare

A vederlo combinato così veniva davvero da piangere. Un'opera pubblica che seppur piccola svolgeva egregiamente il suo compito di dare riparo e servizi a quella piccola flottiglia di barche dei pescatori di Donnalucata. Infatti il porticciolo della frazione marinara di Scicli è perennemente insabbiato e spesso  anche pieno di alghe putrescenti.  La notizia positiva è che entri il prossimo mese di maggio il porto di Donnalucata sarà dragato, messo in sicurezza e illuminato. È l’assicurazione che dà il sindaco di Scicli Mario Marino, che ieri, insieme all’assessore alla protezione civile Enzo Giannone ha accolto la ditta appaltatrice e il direttore dei lavori. Si attende l’ok della Capitaneria di Porto di Pozzallo per dare l’avvio all’immissione nell’area dei mezzi. È della scorsa estate il finanziamento di seicento mila euro per il dragaggio del porto di Donnalucata, per la messa in sicurezza delle banchine e l'illuminazione dell'infrastruttura. Sono stati stanziati dall'Assemblea regionale siciliana durante il varo della minifinanziaria estiva. L'emendamento fu approvato grazie all'intervento dell'on. Ignazio Abbate.