Stop ai bandi e concorsi e dimissioni di Schifani

Stop ai bandi e concorsi e dimissioni di Schifani

Il Sindaco di Pozzallo interviene sulle vicende giudiziarie che scuotono la Regione Siciliana.
Alla luce delle recenti notizie di stampa che riportano le richieste di arresto dell’ex governatore Totò
Cuffaro ed il quadro inquietante che emerge da inchieste su presunti appalti e concorsi pilotati per favorire
amici e conoscenti, non si può che esprimere profonda indignazione e amarezza.
È disdicevole che, ancora una volta, la Sicilia venga associata a pratiche opache e ad un sistema di potere
che mortifica la dignità dei cittadini onesti.
La Sicilia e i siciliani meritano rispetto, meritano trasparenza e soprattutto meritano chiarezza.
Per queste ragioni, si chiede formalmente al Presidente della Regione, On. Renato Schifani, di bloccare
immediatamente tutti i concorsi e gli appalti tuttora in corso in tutte le aziende sanitarie regionali, fino a
quando non verranno garantite condizioni di assoluta trasparenza.
Si propone inoltre che le commissioni di gara e di concorso vengano integrate con rappresentanti delle
forze dell’ordine e delle Prefetture, al fine di assicurare un controllo terzo e indipendente sull’operato delle
strutture pubbliche.
Non è più possibile fidarsi della piena legittimità e correttezza di procedure che appaiono sempre più
compromesse da logiche di potere e clientele.
Si rivolge un accorato appello a tutte le forze di opposizione, ma anche a quelle di maggioranza, affinché si
ponga fine a questa stagione politica, segnata da un governo regionale e da una giunta con svariati suoi
componenti coinvolti in indagini.
È tempo di ridare dignità alla Sicilia e ai siciliani, restituendo fiducia nelle istituzioni e nella buona
amministrazione.
Proseguire in questo modo significa soltanto danneggiare le istituzioni e i cittadini tutti.
Adesso tocca a tutte le forze di opposizione presentare una mozione di sfiducia e chiamare a raccolta tutti i
siciliani per porre rimedio ad una situazione ormai insostenibile, anche a garanzia di quelle forze sane della
maggioranza che vivono inevitabilmente questa situazione di grande imbarazzo.
La Sicilia merita un futuro diverso, fondato su legalità, trasparenza e rispetto delle regole.


4 milioni di euro a compensazione dei disagi

4 milioni di euro a compensazione dei disagi

“Martedì 4 novembre è stato firmato a Palermo un protocollo di intesa con Anas che permetterà di investire circa 4 milioni di  euro a Ragusa  in opere di interesse generale. Si tratta di risorse che spettano a Ragusa e ad altri comuni interessati come compensazione dei disagi dovuti alla realizzazione della Ragusa-Catania e che saranno disponibili entro l’anno, così da poter avviare l’iter per l’affidamento dei vari cantieri”. Ecco i principali interventi.
- 1.500.000€ per la Sicurezza del Pedone: realizzazione e sistemazione di
marciapiedi, abbattimento di barriere architettoniche e realizzazione di attraversi
pedonali rialzati in numerosi punti della città, individuati secondo criteri oggettivi
stabiliti da Uffici e Polizia municipale (es. presenza di scuole, volumi di traffico,
velocità del traffico, situazioni di pericolo...).
Per citarne solo alcuni  come esempio si interverrà  in viale Sicilia, via Colleoni
(da via Rondinone a via avv. Lorenzo Monaco), viale Europa (marciapiede divelto
accanto Liceo e marciapiedi mancanti altezza Motorizzazione entrambi i lati), via
Golgi (tratto con spartitraffico), via Ettore Fieramosca, Via Monte Cervino (Tratto
antistante scuola Palazzello), via Montale, via Archimede (lato campo sportivo e di
fronte Palazzo Cocim), via padre Anselmo (lato ferrovia, da Bar dello Stadio a via
Palermo), via Ugo La Malfa (entrambi i lati ), via Cannezio ang. M. Schininà, via
Mongibello (lato destro, da viale dei Platani a via Lupis), via Irlanda (da via
Colleoni a via Falcone), via G. Di Vittorio (lato casa circondariale) passaggi
pedonali rialzati (aree antistanti scuole, via Bulgaria, via Portovenere, via
Fieramosca, via Enzo Ferrari).
- 700.000€ per Pubblica Illuminazione: dentro la città e nelle contrade interventi per
nuova o ripristinata illuminazione. Anche in questo caso sono stati seguiti criteri
oggettivi per l’elenco degli interventi. Alcuni esempi: completamento di via Montale,
via Colleoni (avv. Lorenzo Monaco), via Monti, via Paestum, via Don salvatore La
Rosa (Poggio del sole).
- 300.000€ per Edilizia scolastica ed Edilizia sportiva.
- 500.000€ per la Scuola dello sport, affinché diventi sempre più una sede
universitaria di alto livello.
- 250.000€ per Villa Ottaviano: dopo l’acquisizione di questo immobile con fondi
regionali, occorre una ristrutturazione per adibirlo a uso pubblici, affinché
Marina abbia un luogo di ritrovo al chiuso e una sede municipale efficiente.
- 200.000 per l’Ex anagrafe: rifunzionalizzando il piano terra del Palazzo
Municipale per farne uno spazio versatile ed espositivo in Centro.
- 366.000€ per Palazzo della Cancelleria: dopo aver ristrutturato questo spazio di
straordinario valore a Ibla, si prevede di realizzare al suo interno il Museo
astronomico G.B. Hodierna.
I 7 interventi inseriti nel protocollo potrebbero anche essere di più o avere maggiori
risorse a disposizione. Il protocollo, infatti, prevede che eventuali economie derivanti
da ribassi rimangono nella disponibilità Comune per essere destinate a integrazioni
di questi interventi o a nuov.


Replica dell'assessore sul teatro

Replica dell'assessore sul teatro

Dall'assessore Giuffrida arriva in redazione questa nota che fa riferimento alle pesanti  critiche che il PD ha avanzato dopo il sopralluogo effettuato lunedì al cantiere del teatro della Concordia. Ecco il testo integrale che riportiamo senza alcun commento:  “Prima di replicare alla nota del Pd è necessario fare due precisazioni.
1) Respingiamo al mittente l’accusa di aver voluto impedire il sopralluogo: richiesta accolta per loro e possibilità di accedere anche a chi li accompagnava. Sarebbe interessante capire come e cosa gli sarebbe stato impedito.
2) Quando ricordano che l’esproprio avvenne durante l’Amministrazione di Nello Dipasquale, sarebbe corretto che il Pd ricordasse anche che all’epoca Dipasquale militava in Forza Italia, partito a cui proprio il Pd faceva un’opposizione feroce per qualsiasi cosa.
Purtroppo anche entrando nell’oggetto del comunicato, emerge la scorrettezza del Partito Democratico, che parla di errori durante i lavori facendo intendere che graveranno sul bilancio comunale e quindi sui ragusani.
Come spiegato durante il sopralluogo dal progettista e direttore dei lavori, si tratta di una svista puramente tecnica, già notata e risolta. Al Pd è stato chiarito non una ma più volte che a coprirne i costi non sarà il Comune ma chi ne ha la responsabilità tecnica. Anziché apprezzare la serietà dell’Amministrazione e delle aziende coinvolte, ecco l’immancabile polemica allarmistica.
Il Pd ovviamente tace anche sul fatto che lo stesso direttore dei lavori ha fatto presente che, nonostante errori e recuperi, la realizzazione dell’opera è in linea con il cronoprogramma.
Che senso ha dare notizie allarmanti sapendo qual è la verità dei fatti? Che senso ha che proprio il Pd critichi sul teatro l’Amministrazione che sta realizzando lavori attesi da decenni e che ha recuperato finanziamenti considerati persi?”


Al cento x cento.

Al cento x cento.

La continuità territoriale con partenza da Comiso sembra andare nel migliore dei modi. Dopo la notiza del tutto esaurito nel il primo volo per Linate sia in andata che ritorno, Intrieri  amministratore della compagni ci conferma  che anche per il 2 ed il 3 novembre i numeri sono più che soddisfacenti.  Ben 460 passeggeri sulle 4 tratte, tra andata e ritorno, per Roma pari a quasi l'80 % per cento di riempimento e 462 per il 3 novembre. Viaggia invece con il tutto esaurito  fino al 10 novembre il volo per Linate che sembra particolarmente apprezzato dai passeggeri dell'area iblea e non solo. Bisogna infatti dire che l'aeroporto milanese è sempre stato il più richiesto e per anni era un'esclusiva della compagnia di bandiera italiana. In pratica chi deve raggiungere il centro della città meneghina per affari o per altro trova davvero comodo questo volo con un prezzo  fisso permettendo quindi di pianificare meglio le proprie attività.  Non è escluso inoltre che sia per i periodi delle feste ma anche per qualche occasione speciale il volo possa essere raddoppiato. Ben diversa è la situazione su altri collegamenti della stessa Aeroitalia su destinazioni non comprese nella continuità territoriale. I prezzi infatti sono quelli di mercato e non scendono sotto i 300 euro. Non è una vergogna, come qualcuno vorrebbe far capire ma la rigida legge del mercato. Sui voli Linate e Fiumicino la compagnia è supportata, volo dopo volo, dallo stato e senza questo aiuto i prezzi sarebbero quelli che si trovano ovunque. Per abitamnti della provincia di Ragusa  non è il prezzo a   fare da richiamo ma piuttosto la comodità di un piccolo aeroporto con poca confusione, la vicinanza ed un pò di orgoglio personale.  Per fare un bilancio, piccolo piccolo, visto che siamo ad appena qualche giorno dall'inizio del servizio, si può affermare che lo scalo  comisano si avvia ad una certa normalizzazione dei collegamenti almeno per quanto riguarda le tratte nazionali. Un altro calcolo fa pensare che 6/700  passeggeri tra arrivi e partenze, al giorno, in media portano ad un totale di almeno 200 mila l'anno ai quali si aggiungeranno quelli internazionali e per le altre destinazioni regionali. Come abbiamo detto più volte c'è ancora una certa ritrosia ad accettare in pieno la compagnia Aeroitalia che in passato ha dato non pochi dispiaceri ai ragusani. Ma noi abbiamo il compito di monitorare l'andamento certificando se l'andamento generale è in linea con le promesse  e le aspettative. Purtroppo non abbiamo ancora notizie della Sac. La vendita del 51 per cento o anche di più non passa attraverso gli editori e quindi si possono fare tutte le congetture possibili. Resta la protesta, che nessuno però vuole portare avanti di alcuni anni di stasi totale. SE Comiso avesse un po' di fortuna....


Il teatro della "Discordia"

Il teatro della "Discordia"

Non c'è pace per il famoso teatro della Concordia in via Ecce Homo a Ragusa.  Il suo restauro  va avanti ormai da oltre 5 anni e non si capisce come come mai, nonostante gli investimenti che sono congrui. non si riesce a concludere nulla. La storia la sanno tutti e sanno anche che all'interno i locali  erano  combinati malissimo. Il restauro risultava senza dubbio delicato ma forse, questa è la teoria del PD ibleo, non si è agito nel modo giusto e spendendo di più e male. E così una delegazione del Partito Democratico di Ragusa, composta dai consiglieri comunali Peppe Calabrese e Mario Chiavola, insieme al segretario del circolo cittadino Riccardo Schininà, accompagnata dall’architetto Giuseppe Cucuzzella e da Giovanni Lauretta, membri della segreteria, ha voluto effettuare un sopralluogo presso il cantiere del Teatro della Concordia  ’ex Cinema Marino  per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione, iniziati nel giugno del 2021. Chi vi scrive segue da tanti anni le vicende di questo importante presidio culturale della nostra città, molto prima dell'esproprio avvenuto nel 2007 durante l’amministrazione guidata da Nello Dipasquale, che ci  restituì un monumento storico che avrebbe dovuto essere  trasformarlo in un teatro vero e proprio seppur di dimensioni modeste.
L'interessamento diretto del PD è di sicuro un pungolo importante perchè sembra quasi che ci sia una avversione a portare a termine i lavori. Ieri durante il sopralluogo, i rappresentanti del PD hanno riscontrato una lunga serie di anomalie e lavori rifatti da capo a causa di gravi errori progettuali e di esecuzione: corridoi realizzati fuori norma perché troppo stretti, camerini troppo piccoli e non adatti a persone con disabilità, dalla parte dei palchetti muri tirati su e poi abbattuti perché ostruivano la vista del palco e modifiche strutturali alle trombe degli ascensori.
"Il direttore dei lavori – spiegano gli esponenti dem – ha ammesso che diverse parti dell’opera sono state demolite e ricostruite per rimediare a errori e difformità. L’amministrazione si è affrettata ad assicurare che tutto ciò non graverà sui cittadini, ma nessuno ha spiegato come sarà possibile coprire questi costi. In pratica sul teatro si è fatto il doppio del lavoro necessario ed è impensabile che ciò venga presentato come un successo".
Inoltre, l’attività ispettiva dei consiglieri ha permesso di scoprire due pareri contrari dei Vigili del Fuoco sull’agibilità del progetto, un fatto che in Consiglio comunale era stato minimizzato.
"In aula – prosegue il PD – l’assessore ai Lavori pubblici ha passato mezz’ora ad autocelebrarsi, raccontando che tutto procedeva nel migliore dei modi. Oggi emerge la verità: senza un confronto continuo tra la direzione dei lavori e il Comando dei Vigili del Fuoco, a fine cantiere si sarebbe scoperto che il teatro non avrebbe mai potuto ottenere il certificato di agibilità. Un’amministrazione attenta e onesta avrebbe ammesso subito il problema, invece di nasconderlo dietro l’ennesima narrazione di efficienza".
Il Partito Democratico denuncia inoltre che l’assessore non ha seguito i lavori con la dovuta attenzione, intervenendo solo quando le criticità erano ormai evidenti. “La verità – sottolineano i consiglieri – è che la città rischia di pagare il prezzo dell’improvvisazione e della superficialità di chi governa. Si è creato un danno e qualcuno dovrà spiegare come verrà coperto. Se davvero non saranno i cittadini a pagare, allora ci dicano chiaramente chi pagherà le demolizioni e le ricostruzioni. Non troveranno certo un’impresa disposta a lavorare gratis”.
Sulla scadenza del luglio 2026, indicata come termine certo dei lavori, il segretario Riccardo Schininà ha ribadito:
"Vigileremo affinché non ci siano altri rinvii o nuovi fondi da reperire per coprire errori e modifiche. La città non può continuare a subire la cattiva gestione e le bugie di chi prova a coprire le proprie negligenze. Il nostro compito è quello di controllare, denunciare e proporre alternative serie. È questo il ruolo di un’opposizione vera: difendere l’interesse pubblico e pretendere trasparenza".
I dem segnalano, infine, che lo stesso sopralluogo ha incontrato tentativi di ostacolo: inizialmente era stato negato l’accesso alla delegazione. Solo dopo un deciso confronto ai dem è stato permesso di svolgere il sopralluogo. “Anche questo – concludono – è il segno di un’amministrazione che teme la verità e che considera il controllo democratico un fastidio. Noi, invece, continueremo a vigilare, perché la distrazione di qualcuno non può costare soldi in più alla collettività".


Potenziare i collegamenti stradali tra Comiso, Vittoria e l’aeroporto

Potenziare i collegamenti stradali tra Comiso, Vittoria e l’aeroporto

Via libera al progetto per potenziare i collegamenti stradali tra Comiso, Vittoria e l’aeroporto: 76 milioni di euro per i primi due lotti. Passo avanti per il potenziamento dei collegamenti stradali tra la S.S. 115 (Comiso–Vittoria), il nuovo aeroporto di Comiso e la S.S. 514 Ragusa–Catania. Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha approvato in via amministrativa il progetto esecutivo della seconda fase dell’intervento, che riguarda i lotti 1 e 2 del nuovo asse viario, per un importo complessivo di 76,6 milioni di euro. Contestualmente è stata dichiarata la pubblica utilità delle opere, atto necessario per l’avvio delle procedure espropriative.Il nuovo collegamento, lungo circa 14 chilometri, attraverserà i territori di Vittoria, Comiso e Chiaramonte Gulfi, migliorando l’accessibilità all’aeroporto “Pio La Torre” e all’autoporto di Vittoria, due poli strategici per la mobilità e la logistica del sud-est siciliano.L’opera si inserisce in un più ampio programma di riorganizzazione della viabilità provinciale, coerente con la pianificazione regionale dei trasporti. Il potenziamento della direttrice Comiso–Vittoria–S.S. 514 mira a ridurre la congestione della rete locale e a favorire l’integrazione intermodale tra traffico aereo, stradale e merci.Il progetto, già approvato dalla Commissione Regionale dei Lavori Pubblici, è suddiviso in più stralci funzionali. Il finanziamento dell’intervento deriva da diverse fonti: Fondi Sviluppo e Coesione 2021–2027 (25 milioni), PAC III (9,8 milioni), fondi ex L. 388/2001 (29,3 milioni) e fondi regionali (12,5 milioni)."Lo ribadiamo ad ogni tavolo di confronto: il potenziamento dell’aeroporto di Comiso non passa solo dall’attivazione di nuove rotte nazionali e internazionali. Questo intervento sulla viabilità rappresenta un tassello strategico per integrare l'infrastruttura nel più ampio sistema dei trasporti siciliani. A ciò si aggiunge l’impegno condiviso con la Regione Siciliana per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale, per connettere in maniera efficiente i centri urbani del comprensorio con l’aerostazione e con le principali arterie stradali. Altrettanto prioritario il collegamento autostradale con Gela, indispensabile per ampliare il potenziale bacino di utenza dell'aeroporto ibleo", dichiara la Presidente. "Si tratta di un intervento fondamentale che consentirà di migliorare in modo significativo l’accesso all’aeroporto di Comiso, potenziando l’intero sistema della mobilità nel territorio ibleo, a servizio di cittadini, imprese e operatori del turismo. Con la dichiarazione di pubblica utilità, il progetto entra ora nella fase operativa", aggiunge il consigliere provinciale con delega alla Viabilità, Angelo Galifi.


La Colletta Alimentare per  la Giornata Mondiale dei Poveri 2025

La Colletta Alimentare per  la Giornata Mondiale dei Poveri 2025

Torna sabato 15 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà, in cui sarà possibile acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. Con l’aumento delle richieste di aiuto, la Colletta Alimentare rappresenta un segno concreto di solidarietà, sempre più atteso da chi vive in situazioni di disagio.
In quasi 12.000 supermercati in tutta Italia, oltre 155.000 volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno e carne in scatola, alimenti per l'infanzia e riso.
Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..) che accolgono oltre 1.755.000 persone in difficoltà.
“La Colletta Alimentare è un gesto che da quasi trent’anni proponiamo come occasione per educarci tutti alla condivisione e alla responsabilità”, afferma Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS. “Cadere in povertà è un rischio che può riguardare ciascuno di noi: una condizione che può presentarsi nei momenti di fragilità. Per questo siamo tutti chiamati a farcene carico, con gesti semplici ma significativi”. Il presidente Piuri ricorda anche le parole del Pontefice, nel messaggio per la IX Giornata Mondiale dei Poveri, che si terrà domenica 16 novembre: “Ci mette in guardia dal pericolo di abituarci e rassegnarci di fronte al susseguirsi di nuove ondate di impoverimento. La Colletta Alimentare è una risposta concreta, un segno che restituisce speranza e dignità”.
Le testimonianze raccolte ogni anno lo confermano: “Sono in pensione, non posso permettermi molto… ma qualcosa voglio donarlo anch’io”, ha detto una signora anziana consegnando ai volontari una scatola di lenticchie. O ancora “Non ho tanto, ma so cosa vuol dire non avere nulla. Questo pacco di biscotti è per chi sta peggio di me”, ha raccontato un ex detenuto, porgendo il suo contributo.
“È in questi piccoli gesti - conclude Piuri - che riconosciamo la forza di un popolo capace di condividere: la Colletta è davvero un segno che fa la differenza”.
«La Colletta rappresenta circa il 5% di quanto raccogliamo in un anno - spiega Pietro Maugeri, vicepresidente nazionale Fondazione Banco Alimentare e presidente Banco Alimentare della Sicilia ODV -, ma ci permette di ottenere generi indispensabili che scarseggiano durante l'anno, come olio di oliva, prodotti per l'infanzia e omogeneizzati, e che sono fondamentali per garantire il corretto mix nutrizionale a tutte le persone che assistiamo ogni giorno tramite le organizzazioni territoriali. Accanto a questo la Colletta è anche un gesto educativo: vedere giovani e meno giovani invitare al dono aiuta a vincere la solitudine, uno dei drammi più grandi della nostra epoca. Inoltre, la Colletta è un importante invito alla pace. Una persona che si sente accolta e 'abbracciata' grazie a un gesto di carità sarà certamente meno incline all'esclusione e alla violenza». In Sicilia saranno quasi 12.000 i volontari con la pettorina arancione che accoglieranno i clienti dei supermercati coinvolti. Durante la #Colletta24 sono stati raccolti 479.451 kg di prodotti donati raccolti in 1.043 punti vendita e poi distribuiti alle 724 strutture caritative convenzionate attraverso la Rete Banco Alimentare siciliana che assiste, quotidianamente, 285mila persone.
Dal 15 novembre al 1° dicembre sarà possibile donare la spesa anche online su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le varie modalità di acquisto dei prodotti e i punti vendita aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito www.bancoalimentare.it .
La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare ETS aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2025 indetta da Papa Leone XIV, ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco di Assisi ed è resa possibile dalla collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Compagnia delle Opere - Opere Sociali ETS, l’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, il Lions International Multidistretto 108 Italy e la European Food Banks Federation.

Dopo l'ultimo episodio di violenza.

Dopo l'ultimo episodio di violenza.

Un altro episodio di violenza nel centro storico di Ragusa. Un'emergenza che richiede un’azione straordinaria. L’ultima convocazione dei residenti da parte del sindaco è stata un primo passo, ma non sufficiente. Così interviene Sergio Firrincieli, consigliere comunale di Ragusa, in merito al crescente stato di difficoltà che vive il cuore della città, a maggior ragione dopo l’ultimo accoltellamento di corso Italia. "Proponiamo la costituzione di un comitato cittadino che includa rappresentanti dei residenti, delle associazioni di categoria, delle forze politiche presenti in Consiglio comunale e, naturalmente, dell’amministrazione. Ma è anche utile la presenza di rappresentanti delle etnie che si sono insediate nel centro storico così come del mondo della scuola e della Chiesa. Sarebbe utile, inoltre, coinvolgere anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, per un’analisi condivisa dei problemi e la definizione di possibili soluzioni. Il discorso è ampio e complesso e non è possibile relegarlo solo alla repressione. La situazione del centro storico di Ragusa è critica e non possiamo più ignorarla. Non si tratta di addossare responsabilità a nessuno, ma di prendere atto che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe”.
Sembra chiaro a questo punto che manca una strategia politica di fondo. Abbiamo ascoltato parole, propositi e buone intenzioni da parte dell’amministrazione comunale, ma i fatti concreti tardano ad arrivare. Le narrazioni positive non bastano più: i riscontri reali sul territorio sono assenti”.  “Abbiamo bisogno di un confronto serrato e costruttivo, senza arroccamenti e nel rispetto reciproco dei ruoli istituzionali. Solo attraverso un dialogo aperto e collaborativo possiamo sperare di salvare il centro storico di Ragusa dal rischio concreto di un declino irreversibile. I problemi sono molti e complessi, ma con il contributo di tutti possiamo ancora fare la differenza” conclude Firrincieli.


Pomodorino IGP prodotto sicuro grazie ai controlli rigorosi

Pomodorino IGP prodotto sicuro grazie ai controlli rigorosi

Udicon Sicilia, la sezione regionale dell'Unione per la Difesa dei Consumatori, interviene in merito alle recenti notizie e polemiche che hanno coinvolto il pomodoro di Pachino, in seguito ad alcune segnalazioni relative alla possibile presenza di salmonella in lotti non meglio specificati.

Udicon Sicilia intende rassicurare i consumatori sul fatto che il pomodoro di Pachino IGP resta un prodotto sicuro, sano e di altissima qualità, frutto di controlli rigorosi lungo tutta la filiera produttiva. Anche - e soprattutto - alla luce delle garanzie che ha dato il consorzio di tutela, riguardo alla mancanza di segnalazioni di eventuali casi di salmonella.

«È importante - ha dichiarato Salvatore Lorefice, presidente regionale Udicon - non generare allarmismi ingiustificati che danneggiano un simbolo dell’agricoltura siciliana e italiana. Il pomodoro di Pachino Igp è sottoposto a controlli costanti da parte delle autorità competenti e degli organismi di certificazione. Ogni eventuale caso isolato viene immediatamente gestito secondo le normative di sicurezza alimentare, a tutela del consumatore. Ma, al momento, non ci sono segnalazioni ufficiali»

Udicon Sicilia rinnova quindi il proprio sostegno ai produttori locali e invita i cittadini a continuare a scegliere con fiducia il pomodoro di Pachino, che rappresenta una garanzia di qualità, autenticità e sicurezza.

«Difendere le eccellenze del territorio - ha proseguito Lorefice - significa anche tutelare il diritto dei consumatori a un’informazione corretta e basata su dati verificati. Il nostro impegno è e resterà quello di vigilare sulla trasparenza del mercato, promuovendo al contempo la fiducia nei prodotti che rispettano le regole e valorizzano la nostra terra. Invitiamo, inoltre, i produttori a tenere alta l'attenzione e continuare a svolgere le attività di produzione con alti standard di qualità e di controllo, per garantire l'eccellenza del prodotto».


Terme siciliane: Bando che recepisce le più recenti innovazioni normative

Terme siciliane: Bando che recepisce le più recenti innovazioni normative

A livello statale si è intervenuti per normare meglio la questione del partenariato che spesso è stato usato per affidare, senza gare ed altra paccottiglia burocratica, beni che hanno un certo interesse, Insomma qualcosa che sembra più di un partenariato ed è per questo che wsi intervenuti per spiegare bene come ci si comporta. E questa volta la Regione ha recepito bene le nove regole e le sta impiegando nel tentativo di trovare partner nel progetto di rinascita delle terme siciliane.  Il governo regionale, quindi,  rilancia il progetto di riqualificazione delle Terme di Sciacca con la pubblicazione di un nuovo avviso esplorativo, che recepisce le più recenti innovazioni normative e le indicazioni emerse dal confronto con gli operatori del settore, dopo la prima fase conclusasi a settembre 2025. La giunta, nella seduta di oggi pomeriggio, ha approvato la base giuridica del bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Previsto un investimento di 50 milioni di euro attraverso un’operazione di partenariato pubblico-privato strutturata con lo strumento della finanza di progetto, che include concessione, progettazione, esecuzione dei lavori e gestione del complesso termale. Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma telematica TuttoGare entro il 27 febbraio 2026.«Dopo la prima procedura esplorativa - dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -per Sciacca abbiamo registrato 61 accessi alla piattaforma. Il dialogo con gli operatori economici ci ha permesso di perfezionare l’avviso, rendendolo più aderente alle dinamiche del mercato termale e alle migliori prassi nazionali ed europee. Si tratta di un progetto strategico per lo sviluppo della Sicilia, in grado di generare occupazione qualificata, destagionalizzare i flussi turistici e valorizzare le straordinarie risorse naturali del territorio».Tra le principali novità, la durata della concessione del complesso immobiliare è estesa fino a 99 anni, rispetto ai 30 precedenti, per garantire tempi di ammortamento adeguati. La concessione mineraria resta fissata a 30 anni, rinnovabili. È stata inoltre eliminata la soglia minima del 51% di co-investimento privato, pur mantenendo l’obbligo di una significativa partecipazione di risorse proprie. Introdotto un requisito minimo di fatturato medio annuo di 5 milioni di euro negli ultimi tre esercizi e ridotto il canone di concessione mineraria allo 0,5% del fatturato annuo, così come stabilito dalla norma voluta dal governo Schifani e approvata dall’Ars all’inizio dell’anno. Prevista, inoltre, la possibilità di cumulare le risorse Fsc con altre risorse pubbliche aggiuntive, anche in fase di gestione. L’avviso riguarda esclusivamente il complesso di Sciacca. Per Acireale, il nuovo bando sarà pubblicato dopo il completamento degli interventi sul pozzo termale attualmente in corso. L’intervento rientra nell’ambito dell’Accordo per la Coesione sottoscritto nel maggio 2024 tra il governo nazionale e la Regione Siciliana, che destina complessivamente 90 milioni di euro alla riqualificazione dei due complessi termali. Chissà se queste novità le conoscono anche a Ragusa?