Parere preventivo sull'eolico
Parere preventivo sull'eolico
Vittoria, fondata nel 1607.
Vittoria, fondata nel 1607.
Oggi, la città di Vittoria ha festeggiato il suo 418° anniversario, una
ricorrenza che celebra la storia che intreccia lavoro, nobiltà, agricoltura e
sviluppo urbano. Fondata nel 1607, Vittoria continua a essere un simbolo di
identità culturale e tradizione.
La giornata è iniziata con una cerimonia solenne: una Santa Messa officiata
da Don Giovanni Giaquinta, alla quale hanno partecipato le massime
Autorità civili, militari e religiose. L'atmosfera, sobria e rispettosa, ha
riflettuto sul lutto per la recente scomparsa di Papa Francesco. Durante la
celebrazione, il Sindaco dei ragazzi, Giulia Pantò, accompagnata dal
Consigliere comunale dei ragazzi, Valerio Saraceno, ha letto una toccante
poesia dedicata alla città. Successivamente, è stata deposta una corona di
fiori presso il luogo dove riposano le spoglie della Contessa Vittoria
Colonna, all'interno della Basilica di San Giovanni Battista, figura di primo
piano, da cui la città prende il nome.
Alla cerimonia, impreziosita da momenti di riflessione e raccoglimento, ha
preso parte anche il Questore di Ragusa, Marco Giambra, a testimonianza
dell'importanza dell'evento per l'intera comunità, nonché i rappresentanti di
tutte le forze di polizia. Il Sindaco Francesco Aiello ha dichiarato: “Oggi
celebriamo una ricorrenza importante, che ci ricorda le nostre radici e il
cammino fatto fino ad ora. Vittoria è una città che porta con sé una storia
affascinante e un’identità unica. Il nostro impegno è quello di continuare a
costruire un futuro che onori il passato e che dia speranza e opportunità alle
generazioni presenti e future. L'unico rammarico è constatare che sono
assenti molti componenti della società civile, infatti questa non è una festa
del Sindaco o dell'Amministrazione, ma una ricorrenza che riguarda la città
e i cittadini”. Con un ricordo saldo del passato e uno sguardo rivolto al
futuro, Vittoria rinnova oggi la sua promessa di crescita e unità per le
generazioni a venire.
Tg del 23 aprile
Tg del 23 aprile
Nell'Indice: Il lutto in tutto il paese per la morte del pontefice. Servizio su funerali. Il vescovo LaPlaca e la messa in ricordo. La politica delle mance. Parla Miccichè. Le province. Sicindustria e le aree delle ex Asi. Parlano Abbate e Cappello. L'aeroporto, Aeroitalia, la Sac. Il castello di Donnafugata. Le strade e l'agro alimentari.
Il diritto di prelazione nelle Aree industriali ex ASI
Il diritto di prelazione nelle Aree industriali ex ASI
– L’onorevole Ignazio Abbate ha partecipato alla seduta del Consiglio di Delegazione di Sicindustria Ragusa, per illustrare i contenuti del disegno di legge n. 738/2025, recentemente approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana, che riforma le attività delle ex Asi in liquidazione. Una delle principali novità introdotte dal disegno di legge è la prelazione a favore delle imprese già insediate nelle Aree Industriali, nell’ambito della procedura di gara per la cessione dei lotti disponibili.
“Si tratta - ha dichiarato Abbate - di un grande risultato, fortemente richiesto da Sicindustria
Ragusa, che da anni porta avanti la battaglia per modificare la normativa che bloccava lo sviluppo
delle aziende insediate nelle aree industriali. L'azione che ha avuto inizio su questo territorio ricco
di attività produttive ha avuto un impatto positivo su tutte le aree industriali della Sicilia. La Regione
ha ancora numerose opportunità per promuovere lo sviluppo economico, attraverso progetti che
potranno emergere dalle proposte dei territori.”
Giorgio Cappello, presidente di Sicindustria Ragusa, ha espresso il proprio apprezzamento per il
risultato ottenuto: “Il diritto di prelazione rappresenta un punto di svolta per i progetti di
ampliamento delle attività produttive esistenti. Le imprese ora potranno acquisire le aree limitrofe,
avendo la certezza di una procedura ad evidenza pubblica. In risposta alle richieste dei nostri
associati insediati nelle Aree industriali ex ASI, Sicindustria ha rappresentato la necessità di questa
riforma e oggi vediamo i frutti di un impegno condiviso, e ringraziamo l’onorevole Abbate a nome
degli imprenditori associati”.
Durante l’incontro, il Consiglio di Delegazione ha anche avuto l’opportunità di sollevare le principali
problematiche relative ai due nuclei industriali di Ragusa e Modica-Pozzallo, tra cui la sicurezza, la
videosorveglianza, l’illuminazione e la cura del verde nelle aree comuni. Un focus particolare è
stato posto sulla necessità di una pianificazione strategica dei progetti di sviluppo che possano
integrarsi in una visione più ampia e di lungo periodo, finalizzata a far crescere le piccole e medie
imprese dell’area iblea.
“Abbiamo la certezza che con il giusto supporto e il continuo dialogo con le istituzioni, possiamo
creare le condizioni per una crescita sostenibile e innovativa delle nostre imprese,” ha concluso
Cappello.
Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro
Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro
L’ente Sfera scuola edile e Cpt di Ragusa in collaborazione con il Liceo Scientifico "E. Fermi" di Ragusa e Formedil, ha scelto, quest’anno, di celebrare la “Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro, istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro con l’iniziativa denominata “Con La Sicurezza Iniziamo dalle Scuole”. L’evento è in programma lunedì 28 aprile, alle ore 11,00 nell’Auditorium dell’Istituto scolastico di viale Europa.
Oltre ai saluti istituzionali, sono previsti gli interventi del presidente dell’ente Sfera Rosario Ruta e del vicepresidente Salvatore Tavolino che parleranno dell’attività dell’Ente e della sicurezza in ambito lavorativo; seguirà un intervento tecnico sulle normative della sicurezza del consulente tecnico sulla Sicurezza, Ingegnere Filadelfo Manoli e, prima delle conclusione, del direttore nazionale di Formedil, Stefano Macale. Inoltre sarà messo in scena dalla compagnia teatrale Collettivo “Con –Tatto” uno spettacolo teatrale intitolato “Vite a Perdere”: un viaggio emozionale che farà vivere agli spettatori storie di lavoro, di sacrifici, ma anche di errori evitabili. Attraverso la rappresentazione teatrale si cercherà di trasmettere agli studenti
- l’importanza delle regole: un attimo di distrazione può cambiare una vita;
- il valore della prevenzione: molte tragedie si possono evitare con la giusta attenzione.
- la condivisione delle regole sulla sicurezza: Parlare di un rischio può salvare vite.
“Noi crediamo che la sicurezza si apprenda fin dai banchi di scuola – dichiara Francesco Maltese direttore dell’Ente Sfera di Ragusa-, ed è per questo che abbiamo iniziato lo scorso anno una collaborazione con le scuole superiori fornendo la formazione sulla sicurezza per l’alternanza Scuola Lavoro”. “Come imprenditori delle costrizioni – dichiara Rosario Ruta, presidente dell’Ente Sfera - il nostro obiettivo è che, un domani, quando gli studenti entreranno in un ufficio, in cantiere o in un laboratorio, riusciranno a riconoscere un rischio, e avranno gli strumenti per tutelare la propria sicurezza”.
Tg del 22 aprile
Tg del 22 aprile
Nell'Indice. Il cordoglio per la morte di Papa Francesco. I funerali. La pasqua appena trascorsa. Le calamite da sequestrare. Basta con Enjoi. Povero Castello di Donnafugata come è ridotto. La Pasqua in Sicilia. Intervista a Luigi Nifosì. La Cam Com. Il congresso del PD. Calabrese parla in consiglio. Il porto di Pozzallo. Lo sport
Che c'entra Enjoi!!
Che c'entra Enjoi!!
Sono stati pubblicati i report relativi ad confronto tra alcune località siciliane ed in particolar modo le coste siracusane e trapanesi e quelle ragusane che inspiegabilmente continuano ad essere identificate con il termine di "Enjoi barocco". I risultati non sono esaltanti visto che su tre "concorrenti" le nostre località marinare si sono classificate al secondo posto. Purtroppo questa performance, appena sufficiente, viene contrabbandata come un successo ad uso e consumo della nostra classe politica, spesso incompetente, sempre pronta a demandare ogni impegno nel settore turistico ad altri. Io però mi permetto di tornare a criticare questa organizzazione, appunto l'Enjoi Barocco, soprattutto a causa, di questo nome ( vorrei sapere come è stato scelto). Diciamo infatti che il termine Enjoi non è quello comunemente associato al nostro territorio: i potenziali visitatori, investitori o residenti hanno difficoltà a identificarlo e a distinguerlo da altre località. Questo può portare a confusione e a mancate opportunità. Per chi volesse visitare Ragusa, la promozione che si concentra su un nome generico come "Enjoi barocco Sicilian Experience" sarà molto meno diretta e meno efficace nel catturare l'attenzione di chi cerca specificamente Ragusa e la sua provincia. Nell'era digitale, inoltre, la maggior parte delle persone utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni su destinazioni o opportunità. Se il nome promozionale non corrisponde ai termini di ricerca più comuni, il territorio avrà una visibilità online molto limitata. Sarà difficile per le persone trovare informazioni su alloggi, attrazioni, eventi o attività economiche locali. Secondo me, e mi rivolgo all'assessore al turismo di Ragusa, quindi al sindaco, questo "branding" è del tutto inefficace perché non riesce a creare un'immagine, un'identità unica e memorabile per il territorio. In genere, infatti, il branding territoriale si basa sulla creazione di un'immagine distintiva che attragga e fidelizzi. Quasi quasi è meglio la faccia gialla che ride scelta da Ragusa piuttosto che un generico " Enjoi". E ancora c'è da dire che "barocco siciliano " racchiude troppo e non individua ne comunica l'unicità, la storia, la cultura o le peculiarità della nostra terra. Ma noi continuiamo a sbagliare, o meglio l'assessore continua a sbagliare permettendo ad organismi prettamente tecnici, e in questo caso non dipendenti da alcuna decisione politica, di utilizzare questo termine non specifico che confonde rendendo inefficace una qualunque campagna di marketing effettuata con denaro pubblico. Le nostre risorse rischiano, così, di essere sprecate raggiungendo persone che non hanno un reale interesse per il territorio promosso. Ma mettiamoci adesso, anche, nei panni della nostra gente e degli operatori. Un nome promozionale, come " Enjoi Barocco Sicilian Exprience" , che non riflette l'identità locale, può portare a un minore senso di appartenenza e orgoglio verso il proprio territorio. Questo può anche rendere più difficile coinvolgere la comunità locale negli sforzi di promozione. Ci sono anche gravi difficoltà per creare della partnership o meglio delle collaborazioni che fino ad ora sono state inesistenti. Le agenzie di viaggio, i tour operator, le aziende ricettive, non possono collaborare al meglio se il nome del territorio non è chiaro e ben definito o, addirittura, rischia di confondere facilmente la destinazione e alla fine è probabile, come dice il report, che scelgano altre località più riconoscibili. Questo si traduce in una perdita di opportunità economiche per il settore turistico locale. Per concludere non sembra intelligente permettere a organizzazioni, non sottoposte a controllo, di promuovere un territorio utilizzando un nome "sbagliato" o non specifico.
Un nome chiaro, distintivo e ampiamente riconosciuto è fondamentale per costruire un'identità forte, facilitare la ricerca, indirizzare efficacemente gli sforzi di marketing e, in definitiva, promuovere con successo il territorio.
In pratica è come se volendo promuovere la Sicilia dicessimo "un'isola nel Mediterraneo" invece di specificare "Sicilia"!
Tg del 18 aprile
Tg del 18 aprile
Nell'Indice. In vacanza 21 milioni di italiani. Servizio. Collegamento con Teresa Vernuccio dalla Piazza San Giovanni per la processione del Venerdì santo. Schifani richiama Belcuore: accelerare l'iter per la nuova Cam Com. La buona tv con Claudio Melchiorre. Convegno di Storia Patria. Servizio sul dipartimento navale. Intervista a Mario Liberto su cibi e tradizioni. Interviste al Vescovo e al parroco di San Giovanni. Immagini della processione del venerdì santo a Ragusa.
Astenersi da decisioni sulla governance della Sac.
Astenersi da decisioni sulla governance della Sac.
Tg del 17 aprile
Tg del 17 aprile
Nell'Indice: L'inflazione e i dazi. I prezzi crescono. Servizio sull'agroalimentare.
Protesta per l'eterno commissariamento della Cam Com del Sud Est. Intervista a Peppe Calabrese su PRG e non solo. Il congresso provinciale di FI. Interviste. Contributi per il museo di Camarina. Intervista al direttore del Museo Egizio. L'aeroporto. Intervista al regista del dramma sacro di Vittoria. Il venerdì santo a Caltanissetta..







