I sindaci favorevoli al bilancio 2024
I sindaci favorevoli al bilancio 2024
L'assemblea dei sindaci ha espresso all'unanimità parere favorevole al Rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2024 del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Si tratta di un passaggio obbligatorio ma non vincolante. L'atto, corredato dal parere favorevole anche del Collegio dei revisori dei conti, arriverà in consiglio provinciale il prossimo 29 maggio per il voto. Dalla relazione del dirigente del settore Finanze e contabilità, Giuseppe di Giorgio, si evince che al 31 dicembre 2024 il risultato di amministrazione complessivo si attesta a 42.197.244,78 euro mentre l'avanzo libero è pari a 3.499.396,81 euro.
"Il rendiconto 2024 certifica la buona salute dell'ente provinciale che ci permetterà di attivare politiche a favore dei Comuni, soprattutto quelli che hanno maggiore bisogno, ma nessuno dei territorio sarà messo in secondo piano", commenta la Presidente Maria Rita Schembari.
Presenti 7 sindaci su 12 (Ragusa, Modica, Vittoria, Comiso, Santa Croce Camerina Giarratana, Monte Rosso), in quote percentuali oltre al 74% della popolazione. "L'assemblea dei sindaci, come da statuto del Libero Consorzio Comunale, ha un potere consultivo. Deve cioè esprimere un parere riguardo ai provvedimenti che poi vanno sottoposti per la deliberazione al Consiglio. A mio avviso non è una funzione un ruolo di carattere secondario perché ritengo fondamentale questo momento di confronto tra noi amministratori", prosegue la Presidente.
"Dalle parole di tutti è emersa piena soddisfazione per quanto riguarda il rendiconto 2024 che chiude tra l'altro con un'abbondante avanzo d'amministrazione e con una lusinghiera relazione del Collegio dei revisori dei conti. Il Libero Consorzio di Ragusa è una macchina che lavora benissimo grazie a tutte le sue articolazioni amministrative e gestionali in cui la politica non potrà che innestarsi in maniera positiva", conclude Maria Rita Schembari.
Nel corso del dibattito sono stati affrontati ulteriori temi, tra cui, su spunto del sindaco di Giarratana Bartolo Giaquinta, il possibile accordo di gestione con Iblea Acque per la condivisione della struttura Moriso, il sistema per il monitoraggio in continuo delle risorse idriche sotterranee del territorio ibleo realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa col supporto scientifico del Centro Studi di Economia applicata all’Ingegneria – CSEI Catania.
La geologia sul caso dei Bronzi di............ Riace
La geologia sul caso dei Bronzi di............ Riace
Un'inchiesta della Procura di Siracusa sembra voler fare luce su un’ipotesi inquietante, già ventilata in passato: dietro il ritrovamento “fortuito” dei bronzi a Riace potrebbe esserci stata un’operazione clandestina orchestrata da trafficanti di reperti archeologici, con possibili collegamenti con la criminalità organizzata siculo-calabra e ramificazioni internazionali. L’indagine, al momento senza indagati, trae spunto da testimonianze recenti che sembrerebbero corroborare i sospetti avanzati negli anni Ottanta dagli archeologi americani Robert Ross Holloway e Anne Marguerite McCann, secondo i quali i Bronzi sono in realtà stati scoperti originariamente a largo di Brucoli. Vediamo quale può essere il contributo delle Scienze della Terra andando a studiare la Geologia dei Bronzi di Riace. Secondo Rodolfo Carosi (Presidente Società Geologica Italiana) : “E’ questo il caso dell’applicazione di metodologie di tipo tipicamente geologico, come carotaggi, analisi di successioni stratigrafiche, presenza di faglie, composizione e analisi chimiche di rocce e sedimenti, presenza di frammenti di fossili etc. usati dai colleghi delle Università di Catania e Ferrara per fornire dei dati scientifici corretti e riproducibili a sostegno delle indagini pluridecennali volte a risolvere il mistero della provenienza di famosissimi Bronzi di Riace”. Carmela Vaccaro (Università di Ferrara) ha dichiarato: “Dati confrontati con quelli pubblicati delle terre interne ai bronzi prelevate al momento del restauro ci hanno consentito di verificare la eccezionale corrispondenza con i sedimenti che affiorano nella pianura alluvionale del fiume ciane località Pantanelli. Ulteriori analisi diffrattometriche, in microscopia elettronica e Raman hanno confermato la corrispondenza delle terre di saldatura (dati pubblicati presenti in letteratura) con le terre dell’area siracusana”. “Un contributo che la Geologia può fornire all’archeologia è l’applicazione della petrografia e mineralogia allo studio dei manufatti metallici. Analisi chimiche vengono eseguite sui metalli per identificare le aree di approvvigionamento delle leghe e tracciare le reti commerciali di metalli dell'antica, essendo ogni area mineraria caratterizzata da rapporti unici fra elementi in traccia che costituisce una specifica impronta digitale idonea a definire un certificato di unicità della miniera di approvvigionamento. Le analisi chimiche hanno consentito – ha dichiarato Rosolino Cirrincione della Società Geologica Italiana e dell’Università di Catania - in certi casi, di identificare i falsi storici in quanto la composizione delle leghe testimonia l’avanzamento dei metodi di fusione che nel tempo si sono avvalsi di altoforni sempre più performanti verso alte temperature al fine di ottenere con minor tempo leghe con alte caratteristiche reologiche e fisico-meccaniche “La realizzazione delle grandi statue bronzee nell’antichità avveniva mediante la fusione dei singoli pezzi anatomici che a loro volta venivano modellati con il metodo della cera persa. Mentre le terre di fusione erano prelevate in prossimità della fonderia – ha affermato Anselmo Madeddu, medico ed esperto di archeologia - l’assemblaggio delle singole parti anatomiche e la saldatura dei tenoni veniva effettuato nel luogo di esposizione utilizzando altre terre, le terre di saldatura, prelevate nel luogo di assemblaggio. Dallo studio delle terre di fusione e di saldatura è possibile quindi ricavare informazioni sia sul luogo di realizzazione della statua sia sul luogo del suo posizionamento. Nel caso dei bronzi di Riace, i risultati ottenuti sono stati possibili per la generosità dei ricercatori che hanno curato il restauro e pubblicato i risultati delle analisi chimiche e minero-petrografiche delle terre interne alle due statue. Grazie alle conoscenze geologiche e petrografiche dei componenti del gruppo di ricerca che ha analizzato le possibili corrispondenze con le probabili aree di produzione, si è vista la corrispondenza con la composizione delle terre presenti nei pressi della piana dei fiumi Ciane ed Anapo in prossimità di Siracusa”.
E la conoscenza geologica è stata fondamentale come nel caso delle analisi effettuate. Gli studi effettuati e curati dalle Università di Catania e di Ferrara sono stati complessi. “Analisi geochimica dei campioni prelevati da sondaggi nell’area Pantanelli in prossimità di Siracusa dove esistono tracce di antiche lavorazioni metallurgiche, per determinare le percentuali in peso degli elementi maggiori e le concentrazioni degli elementi in traccia mediante fluorescenza a raggi x, e la concentrazione degli elementi in ultra-traccia fra cui le terre rare mediante spettrometria di plasma massa (ICP-MS). Questi dati confrontati con quelli pubblicati delle terre interne ai bronzi prelevate al momento del restauro – ha affermato Carmela Vaccaro dell’Università di Ferrara - ci hanno consentito di verificare la eccezionale corrispondenza con i sedimenti che affiorano nella pianura alluvionale del fiume ciane località Pantanelli. Ulteriori analisi diffrattometriche, in microscopia elettronica e Raman hanno confermato la corrispondenza delle terre di saldatura (dati pubblicati presenti in letteratura) con le terre dell’area siracusana”..
Tg del 7 maggio
Tg del 7 maggio
Nell'Indice: In attesa della fumata. La crisi economica. In Europa va meglio. Servizio. Appuntamento domani a Catania per la costituente europea. Il tavolo di concertazione del comune. La politica Regionale. Sostiene Pe..ppe Lizzio. Le diocesi in provincia. A Pozzallo incontro tra il vescovo di Noto e i sindaci per i giovani. Gli aquiloni.
Monitorare e analizzare le attività economiche
Monitorare e analizzare le attività economiche
Presso la sede dell’Assessorato allo sviluppo economico del comune di Ragusa si è insediato l’Osservatorio Socio
Economico del Comune di Ragusa istituito con la delibera del Consiglio Comunale n. 91 del dicembre dello scorso anno. Avevamo davvero bisogno di un mega organismo pensante per salvare la nostra città dall'apatia generale che la circonda? penso di no perchè la difficoltà evidenziata proprio da questa delibera è causata dalla sufficienza amministrativa e quindi dalla convinzione che le cose vanno avanti da sole senza nessun vero intervento e basta confondere le idee con i grandi numeri. Quindi ci siamo inventati l’Osservatorio Socio Economico che ha l’essenziale scopo di monitorare e analizzare le attività economiche e le opportunità di sviluppo del territorio, al fine di fornire elementi utili per la pianificazione e la programmazione del Comune di Ragusa.
Vediamo dunque il risultato di questo primo incontro: E' emersa la necessità di indicare le linee guida che possano fornire le chiavi di lettura indispensabili a tracciare nuove modalità di approccio per promuovere lo sviluppo del territorio rendendo gli interventi in materia economica sempre più efficaci e rispondenti a un mutato contesto socio-economico. Si rende necessario, quindi, trovare nuove modalità di approccio creando prima fra tutte una sorta di banca dati, non più ancorata a vecchi sistemi di lettura, ma che sia efficace innovativa, attiva e creativa. La scelta dei metodi di indagine per le proiezioni del lavoro dipende dal tipo di informazioni che si desiderano ottenere e dal contesto specifico. I metodi possono essere qualitativi, basati su opinioni soggettive, o quantitativi, che utilizzano dati empirici analizzati con metodologie statistiche. Per creare un'offerta di lavoro efficace è essenziale includere dati e informazioni statistiche pertinenti. L'analisi del mercato del lavoro, le competenze richieste e le tendenze attuali possono aiutare a strutturare politiche del lavoro che siano specifiche e attraenti. Insomma se avete capito cosa si dovrebbe fare siete davvero bravi. Una cosa è certa. Il mercato del lavoro presenta grandi sfide come il declino demografico, la nuova forza lavoro proveniente da paesi europei ed extraeuropei, la necessità di aggiornare le competenze dei lavoratori.
L’osservatorio socio-economico, composto da esperti in materie giuridiche e sociali, dalle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, dagli enti del terzo settore dall’ispettorato del lavoro, si presta quindi, in maniera inconfutabile, a essere il fulcro attivo e propositivo delle future politiche attive che favoriscano l'occupabilità, l' adattabilità, l'imprenditorialità e le pari opportunità. Dell’Osservatorio fanno parte il Presidente: dott. Carmelo Arezzo - esperto in discipline economiche, giuridiche e sociali, il prof. Giorgio Massari - assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Ragusa, il dott. Francesco Raniolo - esperto in discipline economiche, giuridiche e sociali; il prof. Marco La Bella - esperto in discipline economiche, giuridiche e sociali, il sig. Rosario Leggio - rappresentante designato dalla CGIL sede territoriale di Ragusa, la sig.ra Pierantonia Ingala - rappresentante designata dalla CISL sede territoriale di Ragusa, il sig. Carmelo Distefano - rappresentante designato dalla UIL sede territoriale di Ragusa, il sig. Angelo Raniolo - rappresentante designato dalla Confartigianato sede territoriale di Ragusa, la dott.ssa Rosa Chiaramonte - rappresentante designata dalla
Confcommercio sede territoriale di Ragusa, il dott. Luca Campisi - rappresentante designato dalla Confcooperative sede territoriale di Ragusa, il dott. Luca La Licata - rappresentante designato dalla Confagricoltura sede territoriale di Ragusa, l’ ing. Nunzio Rosso - rappresentante designato da ANCE sede territoriale di Ragusa, il dott. Andrea Roccaro - rappresentante designato dalla CNA sede territoriale di Ragusa e dall’OTASS (Ordine Tecnologi Alimentari Sicilia e Sardegna), il dott. Mario Molè -rappresentante designato dalla Sicindustria Delegazione di Ragusa, il dott. Vincenzo
La Monica - rappresentante designato dalla CARITAS di Ragusa, il prof. Pierluigi Catalfo - Professore associato di Economia Aziendale - Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, il dott. Raimondo Floridia - rappresentante designato dal Dipartimento Regionale del lavoro
Per le famiglie che si trovano in disagio economico e sociale
Per le famiglie che si trovano in disagio economico e sociale
Visita ai cantieri aperti sulla Ragusa Catania
Visita ai cantieri aperti sulla Ragusa Catania
Insediato il nuovo Consiglio Provinciale. La DC all'opposizione
Insediato il nuovo Consiglio Provinciale. La DC all'opposizione
Tg del 2 maggio 2025
Tg del 2 maggio 2025
Nell'Indice; Primo maggio a Marina. Troppa gente pochi servizi. Bisogna mettere delle regole. Rete universitaria. A cosa serve l'Europa. Intervista a Claudio Melchiorre. Dall'Europa al Comune. Mal Comune con cesare Pluchino. Primo maggio a Chiaramonte. La potatura degli ulivi. Intervista
Un suggerimento.
Un suggerimento.
Come abbiamo fatto per l'asfalto di via Alfieri ci permettiamo di dare un suggerimento all'assessore competente riguardo al problema della superaffollamento a Marina di Ragusa e al conseguente disservizio nella raccolta dei rifiuti. Credo che qui la ditta che ha in appalto la raccolta c'entri poco perchè queste cose si devono prevedere da parte degli amministratori e concordare con l'azienda incaricata. Questo Primo Maggio ha visto una presenza davvero smisurata nella nostra località balneare. Il bel tempo dopo settimane di freddo, la festa e la scampagnata hanno fatto il pienone sul lungomare, nelle paninerie, gelaterie, pizzerie, creperie, friggitorie, eccetera eccetera . Ma si sa chi mangia fa molliche e nessuno ha pensato a fare pulizia e in serata i cestini della spazzatura si presentavano così come vedete nella copertina. Bastava prevederlo e il problema sarebbe stato risolto anche a costo di fare il servizio un paio di volte in più.... Purtroppo dobbiamo dir che siamo molto bravi a pensare ai grandi progetti pluri decennali ma ci perdiamo in un cestino della spazzatura. Speriamo che per la prossima volta ci si pensi prima. Tornando per un attimo all'asfalto del ponticello l'articolo che ho pubblicato ha ricevuto diversi "like" ed anche alcuni commenti abbinati a spiegazioni fantasiose come quella che le nostre strade sono cosi malandate per costringere gli automobilisti ad moderare la velocità... Allora. ditelo!! Insomma pensate che sia possibile avere un po' di attenzione come automobilista anche se non vado in bicicletta?
Attività venatoria in un periodo vietato
Attività venatoria in un periodo vietato
Tanto per scherzare un po' faccio una considerazione sulla notizia che leggerete tra qualche rigo. I Maltesi ormai stanno allargando il loro territorio passando alla provincia di Ragusa senza trovare alcuno ostacolo. A parte naturalmente la legge se commettono reati. Anni fa si diceva che Maltesi fossero poveri e che era inutile fare investimenti sull'isola. Oggi loro sono convinti che i poveri siamo noi e vengono ad acquistare terreni, case, porti e vanno anche a caccia dei cinghiali siciliani fuori stagione. Non che ci dispiaccia considerando che i cinghiali sono abbastanza pericolosi ma loro prendono proprio tutto. E' vero che hanno finito il cosiddetto spazio vitale e cercano nuovi orizzonti. ma forse bisognerebbe regolare anche questo tipo di espansione territoriale. Ecco la notizia: La Tenenza della Guardia di finanza di Pozzallo e la locale Sezione Operativa Territoriale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel corso delle ordinarie attività svolte congiuntamente presso il porto, nei giorni scorsi hanno sottoposto a controllo e denunciato all’Autorità giudiziaria iblea, per esercizio di
, 6 soggetti maltesi, in attesa di imbarcarsi sul catamarano diretto all’isola dei Cavalieri, sequestrando, con il supporto del Nucleo venatorio della Polizia Provinciale di Ragusa, all’uopo intervenuto, 500 kg di carne di cinghiale già confezionata in 79 buste appositamente sigillate, 10 fucili da caccia, oltre 300 cartucce e 31 bossoli.
Analogo servizio è stato effettuato lo scorso 23 marzo nei confronti di due ulteriori soggetti maltesi, anch’essi denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa per analogo reato. C'è però da dir che i controlli ci sono e funzionano, in buona parte, e si inseriscono nel più ampio dispositivo di contrasto alle frodi transfrontaliere e a ogni forma di illecito, attuato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dalla Guardia di finanza, anche alla luce del protocollo d’intesa siglato nel 2023.
Nell’ambito della collaudata e proficua collaborazione, dall’inizio dell’anno ad oggi, sono stati effettuati, negli spazi doganali del porto di Pozzallo, 52 controlli in materia di movimentazioni transfrontaliere di valuta, nel corso dei quali sono state intercettate somme di denaro contante trasportato pari a 370.000 euro e sanzionati 9 soggetti per mancata effettuazione della preventiva dichiarazione valutaria delle somme eccedenti la soglia consentita dei 10.000 euro, i quali si sono avvalsi dell’istituto dell’oblazione con il pagamento di oltre 5.200 euro. Gli ulteriori controlli eseguiti hanno consentito di individuare 6 soggetti in possesso di sostanze stupefacenti, segnalati alla competente Autorità prefettizia per l’illecita detenzione. Le attività svolte testimoniano l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle dogane per la costante vigilanza degli spazi doganali, a tutela della sicurezza e della legalità.








