Può bastare un gesto!!!!!
Può bastare un gesto!!!!!
Pollice della mano piegato, quattro dita in alto e poi chiuse a pugno: un segnale che vale come urgente richiesta d'aiuto e che tutti dobbiamo saper riconoscere e replicare se ce ne fosse bisogno. Si tratta del 'Signal for Help' che l'associazione Canadian Women's Foundation ha lanciato durante la pandemia. Un gesto universale, semplice e silenzioso, per chiedere aiuto in situazioni di violenza.
Pollice della mano piegato, quattro dita in alto e poi chiuse a pugno: un segnale che vale come urgente richiesta d'aiuto e che tutti e tutte dobbiamo saper riconoscere e replicare se ce ne fosse bisogno. Si tratta del Signal for Help che l'associazione Canadian Women's Foundation ha lanciato nell'aprile 2020 in piena pandemia, diventato poi popolare in tutto il mondo, per poter denunciare una situazione di violenza anche in presenza del proprio aggressore. Lo stesso gesto usato oggi per salvarsi da una ragazza di 19 anni in piazza della Scala a Milano e che una donna ha saputo riconoscere, prima che il ragazzo di 23 anni che la stava molestando venisse arrestato per violenza sessuale.

Il Signal for Help, o Segnale d’aiuto, è un gesto diventato internazionale creato durante la pandemia, quando il numero di casi di violenza domestica dovuti all’isolamento forzato erano aumentati in tutti i Paesi del mondo. Il gesto, creato dal Women's Funding Network e dalla Canadian Women's Foundation, è stato pensato per poter essere mostrato silenziosamente durante le videochiamate, per avvisare familiari, amici o colleghi di aver bisogno di aiuto. E continua a essere un segnale semplice da riconoscere, anche per strada e nei luoghi pubblici.
"Signal for Help è importante perché non è verbale ed è potente indipendentemente dalla lingua e dalla cultura", ha spiegato Elizabeth Barajas-Roman, CEO della Women's Funding Network.
Tg del 22 novembre
Tg del 22 novembre
Nell'Indice: Allerta gialla, il possibile rinvio dell'inaugurazione della Ispica Modica. La tragedia di Giulia. Il protocollo in questura. Le province. Il natale come Sostiene Pe..ppe Lizzio. Si inaugura la Gree Expo di Vittoria. Intervista a Roberta Tardera operatore . Le città del Vino. Consumo suolo zero. Intervista al pittore Armando Sparacino.
Se lo ha detto Edy .....
Se lo ha detto Edy .....
Speriamo che Edy Bandiera, ex assessore della giunta Musumeci, esponente di Forza Italia da poco passato alla compagine di Cateno DeLuca e vice sindaco di Siracusa si stia sbagliando. perchè se fosse vero quello che vi stiamo raccontando sarebbe da fare arrestare tutti i politici coinvolti. Sappiamo quanti anni ci sono voluti per fare sta decina di KM tra Ispica e Modica. 5 o 6 anni. In altre nazioni avrebbero fatto in questo lasso di tempo 200 km di autostrada. Ma ora sembra essere saltata la data, ipotizzata per il 7 dicembre, per l’inaugurazione del tratto tra Pozzallo e Modica dell’autostrada Siracusa-Gela. Ne dà notizia, come dicevamo, il vicesindaco di Siracusa, Edy Bandiera, che in un post sulla sua pagina social, aveva assicurato che il taglio del nastro era previsto per il 7 dicembre. Secondo le ultime notizie apprese, ad esempio dall'on Campo che giorni addietro aveva fatto un sopralluogo sul posto, manca solo l’autorizzazione della Commissione del ministero del Trasporti e il 7 dicembre era una delle date possibili. L’ex assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, assicura di avere documenti in mano che testimoniano come il giorno è quello con tanto di orario: le 12. Secondo il vicesindaco di Siracusa, la circostanza che sia stato lui ad anticipare la notizia avrebbe indotto qualcuno, non identificato però, a fare saltare quell’appuntamento. L’autostrada però è pronta. Finiamola con i giochetti a danno del sud-est e dei siciliani. Secondo Bandiera qualcuno forse si sarà talmente adirato di non aver potuto dare lui l’annuncio dell’apertura, al punto che oggi si sta lavorando per spostare la data della inaugurazione, addirittura a data da destinarsi. Bandiera sostiene che, se dovesse saltare l’appuntamento del 7 dicembre, ha in programma di organizzare una manifestazione. “Nell’attesa di fare chiarezza, giorno 7 dicembre, alle ore 12 (data e ora nelle quali era prevista l’inaugurazione), e’ indetta una manifestazione di forte protesta” . lavori per questo tratto, di appena 11 km, hanno subito una complessa gestazione per via dei soldi reclamati dall’azienda che aveva anche paventato l’idea di fermarsi. Come abbiamo avuto modo di dire l'inaugurazione del tratto autostradale favorirebbe, in modo particolare, la manifestazione ChocoModica in programma proprio a partire dal 7 dicembre. Ora l'on Abbate potrebbe essere interessato affinchè si mantenga quella data per l'apertura e non ci resta che aspettare
Il ritorno delle province
Il ritorno delle province
La voglia di tornare a votare per le province è stata più forte anche dei problemi di bilancio e cosi, con un vero colpo di mano, la commissione bilancio dell'Ars ha stravolto il programma dei lavori riuscendo a e trovare la relativa copertura finanziaria e mettendo le basi per una elezioni probabilmente già a giugno prossimo. Secondo Blog Sicilia il colpo di mano è maturato in silenzio durante una seduta che doveva essere solo un passaggio tecnico in vista della finanziaria regionale. La legge di stabilità dovrebbe essere, infatti, incardinata per il prossimo mese e si spera di poterla approvare entro la fine dell’anno ponendo fine alla piaga dell’esercizio provvisorio ricorrente di anno in anno e alla paralisi periodica della spesa pubblica. La seduta era dedicata all’approvazione dell’aggiornamento del Nadefrs ovvero la nota di aggiornamento del documento economico e finanziario della Regione siciliana Con un emendamento che aggiunge due commi all’articolo 4 è stata approvata la copertura finanziaria per gli oneri che deriveranno dalle cariche elette nelle nuove province. Oneri che sono a carico delle province stesse ma con un contributo regionale che viene fissato in 2 milioni e 833 mila euro aggiuntivi rispetto ai trasferimenti nel 2024 e 5 milioni 766mila euro a partire dal 2025. Di fatto nel testo originale erano già stanziati 5 milioni, con l’attuale stanziamento aggiunto si arriva a dieci. Il costo complessivo è stimato in venti milioni l’anno quindi con elezioni a giugno, magari insieme alle europee, i fondi per il 2024 ora ci sono. Adesso da scegliere c’è solo la data e la maggioranza sembra intenzionata a dar vita ad un election day accorpando le provinciali alle Europee ma la fattibilità è tutta da capire con la nuova norma e con l’incrocio delle norme europee in materia. Non tutti, inoltre, sembrano essere d’accordo. Ma per giocare questa partita ci saranno ancora almeno 3 mesi dopo l’approvazione della Finanziaria. Dunque la legge di riforma elettorale per la reintroduzione delle Province in Sicilia ha ottenuto il parere della commissione Bilancio ed è ormai pronta per approdare in Aula. Manca soltanto la presa d’atto della Prima Commissione, presieduta dall’On. Ignazio Abbate della Democrazia Cristiana grande sostenitore del ritorno delle province.
“La Valigia di salvataggio”.
“La Valigia di salvataggio”.
È stato firmato oggi dal Questore della Provincia di Ragusa Dr. Vincenzo Trombadore, dal Sindaco di Ragusa - Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità e dall’Associazione “Salvabebè-Salvamamme” presso la Sala Raciti della Questura il Protocollo “La Valigia di salvataggio”.
La sottoscrizione, svoltasi alla presenza del Prefetto, del Comandante Provinciale dei Carabinieri, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Dirigenti, Funzionari e personale di ogni ruolo, ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’Associazione Area Minori dei Servizi Sociali del Comune di Ragusa, dei Centri Antiviolenza presenti sul territorio, di atleti del Gruppo Sportivo della Polizia di Stato “Fiamme Oro Rugby”, che collaborano con la predetta Associazione e di una classe dell’Istituto scolastico “Umberto I-Gagliardi” di Ragusa, accompagnati dal dirigente scolastico e da una insegnante, in rappresentanza di tutti gli istituti scolastici di Ragusa.
Il protocollo, già sperimentato positivamente dal Questore della Provincia di Ragusa dr. Vincenzo Trombadore a Macerata allorquando svolgeva le funzioni di Questore e successivamente firmato anche dai Questori di Roma, Napoli e Potenza, ha l’obiettivo di rafforzare la rete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, al
fine di sostenere con tempestività le vittime che fuggono da situazioni di grave pericolo per la propria incolumità.
La sottoscrizione del Protocollo rientra nel programma delle iniziative intraprese dalla Questura di Ragusa finalizzate al contrasto della violenza di genere ed in particolare alla promozione della legalità e del rispetto della persona che vede la Polizia di Stato presente, oltre che nelle scuole e nelle piazze di Ragusa e della
provincia, anche in convegni organizzati da altri enti. È una ulteriore conferma della promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica, tema fortemente affrontato il 18 marzo 2021 con la sottoscrizione di un più generale Protocollo d’Intesa con la Prefettura di Ragusa – Ufficio Territoriale del Governo.
Nell’occasione sono state consegnate al Comune di Ragusa alcune valigie contenenti kit per le prime necessità anche per minori eventualmente presenti, in caso di allontanamento urgente dalle mura domestiche e successivo collocamento in struttura protetta.
Le Fiamme Oro Rugby, oltre all’attività prettamente sportiva, si occupano di integrazione, inclusione e prevenzione nell’ambito delle attività sociali. In quest’ottica dal 2015 sono partner del “Salva mamme per il progetto “La valigia di salvataggio”, oltre che presenti nelle scuole di ogni ordine e grado attraverso lo sport, con la promozione di importanti valori quali la parità di genere ed il rispetto dell’altro. Il Questore della Provincia di Ragusa dr. Vincenzo Trombadore, già facente parte a Roma della Dirigenza del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Rugby nei
primi anni della collaborazione con “Salva mamme”, ha fortemente voluto la presenza delle Fiamme Oro Rugby anche a Ragusa, così come nelle altre sedi da lui dirette in considerazione dell’importante lavoro svolto finora.
Da oggi quindi il Protocollo sarà operativo e le donne vittime di violenza, che verranno collocate in strutture protette, potranno fruire oltre che del sostegno psicologico e legale dei centri antiviolenza, anche di un sostegno materiale con la consegna della valigia di salvataggio.
Con la quale o senza la quale si resta tale e quale.
Con la quale o senza la quale si resta tale e quale.
Le indagini di questo tipo, lo sappiamo, non servono a niente Sono come la Filosofia, si diceva a scuola, con la quale o senza la quale si resta tale e quale. Ma le posizioni in classifica fanno impressione. Ora stare nella top ten è molto meglio che stare in fondo alla classifica anche se poi, come dicevamo, non cambia assolutamente niente. Volete una prova?. Nella classifica di Italia Oggi Ragusa, lo scorso anno, era all'ottantaquattresimo posto ( 84°) quest'anno è all'ottantottesimo (88°) che vuol dire? Che nessun amministratore dopo aver scoperto di stare così in basso in classifica si è peritato di indagare, di chiedere, di investire per tentare di risalire la classifica. Il risultato è che abbiamo perso 4 posizioni. Ora sappiamo he il nostro sindaco è solido come una roccia e nessuno lo può scalfire ma non sarebbe il caso davvero di creare un organismo che si occupi di seguire queste indagini? Perchè, mi direte, se non servono a niente ? Per la soddisfazione di dire che siamo tra le migliori città d'Italia. Il sindaco lo ripete in ogni intervista ricordando che quando vengono persone da fuori a trovarlo si sperticano in complimenti. E se vanno a Bolzano, che è la prima, che fanno? Il sindaco lo ricoprono d'oro. Però bisogna dire anche che l'88esima posizione corrisponde alla prima della Sicilia e al di sopra di una ventina di capoluoghi derelitti che stanno nella zona rossa. Per aiutare l'amministrazione riportiamo quello che è lo spirito con il quale vengono svolte le indagini sulla qualità della vita nelle province italiane che persegue due obiettivi. Il primo obiettivo è alimentare il dibattito sul benessere (non solo economico) delle comunità locali e sulle azioni che possono essere messe in campo per incrementarlo. Il secondo obiettivo è fornire spunti ed indicazioni per orientare l’attività dei decisori politici. Di qui l’importanza di uno strumento di monitoraggio, l’indagine che viene presentata ai lettori di ItaliaOggi, giunta alla ventiquattresima edizione, rappresenta uno dei più completi studi statistici sulla qualità della vita pubblicati oggi in Italia. Lo studio si articola in nove dimensioni d’analisi (affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, popolazione, reati e sicurezza,
reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute e tempo libero), 16 sottodimensioni e un elevato numero di indicatori di base, 92
(sette in più rispetto allo scorso anno), consentendo di indagare in maniera approfondita i molteplici aspetti attraverso i quali la qualità della vita caratterizza un territorio. Insomma inutile poi fare il comunicato stampa che fa l'analisi. La cosa giusta invece è capire dove si è deboli e cercare di crescere.
Non c'è niente da fare!!!
Non c'è niente da fare!!!
Comunque chi vi scrive l'aveva anticipato. Non c'è accordo fra le compagnie per alzare il costo dei biglietti durante le feste. Il problema nasce da questo famoso algoritmo che in autonomia, comparando tratte e posti a disposizione suggerisce il prezzo alla compagnia. Quindi non si mettono d'accordo ma è la regola del gioco che li costringe ad alzare i prezzi al pari delle altre compagnie. A pensarci bene anche questo è cartello perchè alla fine tutte hanno lo stesso prezzo ma a rigor di logica anche questo è cartello ma non dichiarato. Intanto la notizia e questa: L’Antitrust italiano non ha trovato prove di un accordo tra le compagnie aeree per fissare i prezzi dei voli con la Sicilia e per far pagare di più ai consumatori a ridosso di Natale e dell’estate”. Nelle ore in cui ha avviato – non casualmente, secondo gli addetti ai lavori – l’indagine
conoscitiva su come i vettori fissano le tariffe, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcom) deve registrare l’assenza di un cartello tra aviolinee e chiudere l’istruttoria avviata il 20 dicembre dell’anno passato”. È quanto scrive il Corriere della Sera parlando di “due fonti che seguono il dossier”. Una notizia ancora non ufficiale dunque (l’istruttoria si dovrebbe chiudere a fine dicembre) ma che viene confermata anche da altre fonti. “La decisione – spiega il Corriere – sarà finalizzata il prossimo mese ma negli ultimi giorni i vettori finiti sotto indagine (Ryanair, Wizz Air, easyJet e Ita Airways) hanno ricevuto le comunicazioni delle risultanze istruttorie: l’Antitrust italiano intende abbandonare gli addebiti di un coordinamento sui prezzi non avendo accertato alcuna infrazione nella fissazione delle tariffe per i voli con l’isola”. Il Corriere ricorda che era stato il Codacons a denunciare all’autorità guidata da Roberto Rustichelli l’ipotesi di un cartello. Ed è proprio il Codacons a protestare ora: “Se effettivamente l’indagine sarà archiviata, si tratterebbe di una decisione gravissima dell’Antitrust e di un danno per gli utenti del trasporto aereo”, commenta l’associazione che ribadisce: “i voli per le isole che, come dimostrato dai nostri dati, schizzano alle stelle durante le festività natalizie e in occasione delle partenze estive. L’incapacità di reperire le prove di un cartello anti-concorrenza non è una motivazione valida per archiviare una indagine così importante”. A denunciare ‘prezzi folli’ anche Mario Attinasi presidente di Assoimpresa: “purtroppo non siamo competitivi con le altre mete turistiche e il governo regionale dovrà cercare di fare di tutto per risolvere una volta per tutte un problema che ci portiamo da sempre e mai nessun governo regionale o nazionale ha affrontato con la giusta determinazione. La Sicilia e i siciliani meritano di essere trattatati alla stessa stregua di altre regioni Italiane dove il settore del turismo rappresenta un pezzo importante del sistema produttivo e dove il turismo appunto diventa un volàno straordinario per lo sviluppo economico e sociale”.
Tutto pronto per la 1° edizione New Green Expo
Tutto pronto per la 1° edizione New Green Expo
Nella sala conferenze di Nuova Emaia Città di Vittoria è stata presentata in conferenza stampa la 1^ edizione di New Green Expo, in programma al Polo Fieristico di Vittoria dal 22 al 24 novembre 2023. Sono stati illustrati tutti i dettagli dell’evento volto a promuovere la serricoltura e l’agroalimentare, cuore pulsante della fascia trasformata. New Green Expo punta a diventare un momento di incontro tra aziende, consorzi di tutela, associazioni di categoria e organi istituzionali, per rendere le tre giornate dinamiche, formative e allo stesso tempo un’occasione unica per creare network di settore. Oltre all’attività espositiva, si terranno convegni e tavole rotonde incentrati su tematiche quali: - Innovazione e digitalizzazione, Strategie di crescita e sviluppo del settore, Sostenibilità ambientale ed economica, Modelli di distribuzione e nuovi trend di mercato. Le aziende avranno l’occasione di ampliare il proprio network, incontrare buyers e stakeholders, sia italiani che esteri. Previsti anche dei cooking-demo nel corso della tre giorni, in cui protagonisti saranno i prodotti di punta del territorio e gli chef selezionati come ambasciatori della cucina e dei prodotti locali. Infine, è prevista una mostra pomologica dedicata alle produzioni maggiormente rappresentative nel settore agroalimentare del territorio.
Tg del 20 novembre
Tg del 20 novembre
Nell'Indice: Il dolore per la morte di Giulia. La proposta di Calabrese. Lo sciopero generale. Dipasquale per la sanità. Chi governa in Sicilia. DeLuca a Ragusa. Le intemperanze di Buscemi. La segnalazione di Firrincieli. L'olio Dop Montiblei. Lo sport
Prepararsi, o meglio adattarsi.
Prepararsi, o meglio adattarsi.
A febbraio il tornado chiamato Medicane Helios ha colpito Ragusa e Siracusa, dove si sono registrati allagamenti, mareggiate e danni ingenti alle infrastrutture, con interi paesi rimasti isolati come nel caso di Comiso (RG) e Carlentini (SR)., a maggio un'alluvione mai vista ha causato in Romagna circa 10 miliardi di euro di danni, a luglio l’ondata di calore in Sicilia, con temperature oltre i 40 gradi per 11 giorni consecutivi a Enna e Caltanissetta, ne ha fatto il luglio più caldo in Sicilia da sempre ed infine a novembre un altra alluvione in Toscana ha causato oltre un miliardo di euro di danni. Tutto in un anno e tutti indici del cambiamento climatico in atto, che in futuro senza interventi radicali, si accentueranno secondo le previsioni dell’IPPC dell’ONU. Questo cambiamento coinvolgerà anche Ragusa. Appare chiaro che bisogna prepararsi, o meglio adattarsi. Lo strumento principale su cui agire, essendo le città isole di calore, è il PRG. Per questo Legambiente a inizio anno ha proposto al comune di Ragusa di inserire nel progetto di PRG il concetto di consumo di suolo netto zero e l’utilizzo dei servizi ecosistemici e delle infrastrutture verdi per l'adattamento ai cambiamenti climatici. Invito accolto. Essendo principi e tecniche mai utilizzate in Sicilia è stato deciso di organizzare un momento di approfondimento con chi le sta già sperimentando come il comune di Forlì, per acquisire esperienze altrui e cercare di evitare errori .









