Una fotografia "parla da sé".

Una fotografia "parla da sé".

Si suole dire che una fotografia "parla da sé"
È un modo di dire che indica che un'immagine è così chiara, esplicativa ed eloquente da non richiedere ulteriori spiegazioni o didascalie. Ma cosa ci dice la fotografia in testa a questo articolo? Ci parla di tradimenti politici collettivi, di tradimenti individuali ed è esplicativa di un modo di fare politica in maniera "classica" che è l'esatto contrario di quello che si voleva far intendere da parte del Sindaco Cassì e dei suoi sodali fino a poco tempo fa.
Andiamo con ordine. Il "tradimento politico collettivo" a cui si faceva riferimento, è che tutti questi amministratori che hanno aderito a Forza Italia, e che avevano iniziato il loro percorso politico e amministrativo da civici, ora improvvisamente folgorati sulla strada di Damasco, anzi sulla strada per Palermo, si accorgono che solamente l'appartenenza a un partito può garantire la prosecuzione della loro azione politica/amministrativa.
Si badi bene: qui non siamo di fronte al classico cambio di casacca da un partito o movimento a un altro a cui purtroppo siamo abituati. In questo caso, i politici della foto hanno messo in atto un tradimento di quelli che erano i loro ideali e dei principi politici con cui hanno iniziato l'attività amministrativa a Ragusa e con cui si erano presentati alla città. Un livello di "tradimento politico" sicuramente più elevato e di cui gli elettori dovranno tenere conto nelle prossime tornate elettorali, non premiando chi ha mostrato disprezzo proprio per quegli elettori che in loro avevano riposto fiducia premiandoli con il voto.Leggere di più


Ragusa Prossima chiede un incontro al Sindaco Cassì

Ragusa Prossima chiede un incontro al Sindaco Cassì

Il passaggio del Sindaco Cassì e di altri amministratori a Forza Italia ha inevitabilmente innescato malumori, lamentele e fibrillazioni tra quei movimenti civici un tempo alleati del Sindaco .
È il caso del movimento Ragusa Prossima che sin dal primo momento della adesione del Sindaco a Forza Italia ha preso le distanze dalla scelta effettuata dal primo cittadino soprattutto con il Consigliere Gianni Iurato che, coerentemente con la sua storia e appartenenza a un movimento civico , non ha più partecipato alle riunioni di maggioranza e alle sedute del Consiglio Comunale.
Oggi Ragusa Prossima, con un comunicato a firma del Presidente Lilla Anagni, esprime tutto il disagio politico per la situazione venutasi a creare e chiede al Sindaco un incontro per valutare la situazione politica amministrativa.
Nel comunicato si legge che " L’evolversi della situazione politica al Comune di Ragusa non lascia indifferente il movimento civico e popolare Ragusa Prossima. Anzi, preoccupa molto perché allarga la distanza dalla connotazione civica della amministrazione eletta due anni fa.
L’adesione di alcuni componenti della giunta e di alcuni consiglieri comunali a un partito presentatosi come alternativo all’alleanza della quale il sindaco si era fatto garante aggiunge, dunque, ulteriori elementi a una riflessione avviata già all’indomani dell’analoga scelta compiuta dal primo cittadino.
Ragusa Prossima che ha messo a disposizione della città e dell’amministrazione, oltre che figure di alto livello umano e politico, anche valori come lealtà, trasparenza, responsabilità, sui quali non crede sia possibile derogare, ha già chiesto al sindaco Cassì un incontro per valutare la situazione politica amministrativa.
Dopo l’incontro con il sindaco, il Movimento convocherà il Direttivo e l’assemblea per adottare le decisioni che si riterranno opportune".
Appare chiaro che Ragusa Prossima, in linea con la sua posizione di puro civismo , si appresta a lasciare lo strano ibrido di Giunta e maggioranza che il Sindaco Cassì , seguito dai suoi sodali, ha creato con l'adesione a Forza Italia.
Vedremmo se le prossime mosse dell'Assessore Massari e del Consigliere Gianni Iurato saranno consequenziali.


Differenze...

Differenze...

Due Sindaci di citta vicine, stesso nuovo partito di appartenenza ( Forza Italia), due visioni diverse sul turismo.
È quanto accade a Ragusa e Modica.
A Marinadi Modica si festeggerà domani 13 settembre, l'addio all'estate con l'evento "Arrivederci amore ciao".
A Ragusa, invece, non si festeggia in quanto l'evento storico di Marina di Ragusa è stato cancellato tempo fa dall'amministrazione Cassì.
Marina di Modica si prepara, pertanto, a celebrare l'addio all'estate con l'evento "Arrivederci amore ciao", un'occasione per salutare la stagione estiva con musica e divertimento. Un evento, quello dell'addio all'estate, che per Marina di Modica sta diventando un appuntamento fisso per residenti e turisti che vede coinvolti artisti di strada, complessi musicali, dj set e la "notte tricolore" con i grandi successi della musica italiana.
Il tutto si concludrrá a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico sul mare, mentre i commercianti resteranno aperti fino a tarda notte per accogliere i tanti visitatori e turisti che sono previsti.
Da sottolineare, la grande sinergia tra l'amministrazione comunale di Modica e i commercianti che insieme , coordinati dal vulcanico Ciccio Barone, hanno lavorato compattamente alla realizzazione dell'evento.


In un post su Facebook, la Sindaca di Modica Maria Monisteri ha affermato che: "come e meglio di un anno fa e sempre insieme ai commercianti di Marina. Come avevamo promesso e come siamo riusciti a fare. Arrivederci Amore Ciao, e’ il nostro saluto all’estate che se ne va e al sipario che cala su Modica Summer Fest 2025. E dopo tanti eventi, un successo dietro l’altro, con la nostra località balneare da sold out e i momenti che abbiamo vissuto insieme davanti al nostro mare Bandiera Blu, sabato prossimo saranno la musica, l’animazione, lo spettacolo a darci l’arrivederci all’estate 2026"
A Ragusa, invece, la situazione è radicalmente diversa. Il tradizionale evento dell'addio all'estate a Marina di Ragusa non si terrà. Il Comune, o meglio il Sindaco che è bene sempre ricordare è anche Assessore al Turismo, ha infatti deciso di cancellarlo, ritenendolo obsoleto e non più in linea con gli obiettivi di destagionalizzazione turistica della località.
Ma a fronte di questi impegnativi e roboanti indirizzi programmatici, il comune di Ragusa come alternativa , nello stesso fine settimana, offre la seconda giornata del Palio delle Contrade a San Giacomo. Un evento questo, da sagra di quartiere buono solamente a fare passare una serata ai residenti delle contrade del territorio.
E poi ci si domanda come mai e perché il turismo a Ragusa e in netta diminuzione in termini di presenze.
Però in tutto questo contesto qualcosa in aumento nel settore turismo a Ragusa c'è .
È il compenso dell'esperto dal Sindaco per il settore turistico passato da euro 1.500 a 2.000 euro al mese.
Così va il mondo e così va, soprattutto a Ragusa, con l'amministrazione Cassì.


Ospedale di Ibla: chiuso lo sportello ticket. Forti disagi per gli utenti.

Ospedale di Ibla: chiuso lo sportello ticket. Forti disagi per gli utenti.

Ibla: Ticket Sanitari, il Disagio degli Anziani
La chiusura degli sportelli per il pagamento dei ticket all'ospedale Maria Paternò Arezzo di Ibla sta causando notevoli difficoltà, in particolare agli utenti più anziani. Dal mese di agosto, la direzione amministrativa dell'ASP con a capo il Dr. Massimo Cicero ha deciso di eliminare il servizio con operatore, sostituendolo con un Totem elettronico.

Una scelta che, seppur rappresenti un passo verso la digitalizzazione, ha generato caos e frustrazione.

L'ospedale di Ibla, nonostante i pesanti tagli subiti in passato, continua a essere un punto di riferimento per l'utenza, offrendo servizi cruciali come Oculistica, Fisioterapia, il DH di Oncologia, Neuropsichiatria infantile l'ambulatorio di Dialisiil, il Suap e l'RSA. Per accedere a queste prestazioni, il pagamento del ticket è spesso il primo e fondamentale passaggio. La chiusura degli sportelli ha trasformato questo semplice atto in un'impresa per molti, soprattutto per chi non ha familiarità con le nuove tecnologie. La situazione è resa ancora più complicata dalla mancanza di personale addetto all'assistenza dei pazienti, che vengono lasciati soli di fronte al Totem che diventa ostacolo difficilmente superabile.
Il risultato finale è un incremento delle file e un aumento dei disagi per i pazienti. Molti anziani, disorientati dal nuovo sistema, non riescono a completare l'operazione in autonomia, creando ritardi e incomprensioni. La comunicazione del cambiamento è affidata a un piccolo foglietto di carta appeso al muro ed è sicuramente insufficiente e inadeguata.

È mai possibile che non si possa mantenere almeno un operatore dedicato, anche per poche ore al giorno , da affiancare alll'uso del Totem come accade in altre strutture. Questo avrebbe garantito un'esperienza più umana e accessibile, evitando che l'ospedale, luogo di cura, diventi fonte di ulteriore stress.

Il cambiamento non è solo una questione di efficienza, ma di sensibilità verso le esigenze dell'utenza. Questa illogica decisione è l'ennesimo segnale di una strategia volta a penalizzare l'ospedale di Ibla, compromettendo la qualità dei servizi offerti. Si chiede all'ASP e alla direzione amministrativa e soprattutto al Direttore generale Dr. Giuseppe Drago di intervenire prontamente per ripristinare un servizio che tenga conto delle diverse fasce della popolazione, specialmente di quella più vulnerabile. La sanità dovrebbe facilitare l'accesso alle cure, non renderle più difficili.Leggere di più


L'ARS approva la manovra finanziaria.

L'ARS approva la manovra finanziaria.

La politica siciliana si conferma ancora una volta dinamica e imprevedibile. Se solo ieri , come vi abbiamo dato notizia dalle colonne di questa testata, il clima all'Assemblea Regionale Siciliana era teso, con i cosiddetti "franchi tiratori" che avevano bloccato l'approvazione di provvedimenti cruciali come il fondo per l'editoria e altre importanti norme.

Ieri però la svota, la situazione ha subito una accelerazione inattesa. L'assemblea ha infatti approvato la manovrina ter , un atto politico di grande importanza che offre risposte concrete ai problemi più urgenti dell'isola. Questo risultato, visto da molti come un successo del presidente Schifani, dimostra la sua capacità di superare le difficoltà interne e di guidare l'azione di governo, forte anche della sua esperienza di regolamenti pregressa come presidente del Senato.

L'iter è stato, infatti, tutt'altro che semplice, segnato da forti tensioni politiche e dall'uso, per la prima volta nella storia dell'aula, della cosiddetta "tagliola" (articolo 98 quinquies del regolamento).

A rompere gli indugi è stato il presidente della Regione, Renato Schifani, che ha deciso di ricorrere a questa drastica misura per superare l'ostruzionismo di opposizione e di parte della sua stessa maggioranza. La mossa, giudicata "fascista e dittatoriale" da esponenti del PD e del Movimento 5 Stelle, ha inizialmente acceso ancora di più gli animi. Tuttavia, in un secondo momento, Schifani ha adottato un approccio più conciliante, dialogando con i capigruppo di opposizione e riscrivendo alcune norme. Questo cambio di rotta ha permesso di sbloccare la situazione e di portare al voto finale provvedimenti chiave.

Manovra, importante perché come vedremo, presenta tutta una serie di aspetti che danno risposta o cercano di dare risposte a problemi seri che attanagliano la Sicilia.

La manocra finanziaria approvata è bene ricordare,  cconsta di bem 339 milioni di euro. ammontare quindi di tutto rispetto.

La nuova legge di bilancio mira a rispondere a diverse emergenze e a sostenere settori strategici per l'isola:

Crisi idrica: sono stati stanziati 11 milioni per la Protezione Civile, 32 milioni per l’attivazione di dissalatori a Trapani, Gela e Porto Empedocle, e 6,2 milioni per la progettazione di interventi sulle dighe.

Enti locali: previsti 45 milioni per aiutare i Comuni a gestire i costi dello smaltimento dei rifiuti, con una premialità di 25 milioni per quelli che raggiungono una raccolta differenziata superiore al 60%. Altri fondi sono destinati a progetti di videosorveglianza (15 milioni) e all'acquisto di scuolabus (8,3 milioni).

Sanità e sociale: la manovra prevede un investimento di oltre 66 milioni per il triennio al fine di ridurre le liste d'attesa sanitarie. Il fondo per la disabilità viene incrementato di 10 milioni, mentre 3 milioni rifinanziano la legge sulla povertà.

Infrastrutture: sono stati destinati 55 milioni per la riqualificazione delle strade provinciali e 5 milioni per la manutenzione delle scuole pubbliche.

L'approvazione della manovra ha scatenato reazioni contrastanti tra le forze politiche regionali:

Forza Italia ha espresso soddisfazione, elogiando la "regia politica" del presidente Schifani per aver saputo affrontare l'ostruzionismo e dare "risposte concrete ai cittadini".

Il Movimento 5 Stelle, pur riconoscendo alcune bocciature che hanno ridimensionato il governo, ha definito l'uso della tagliola una "pagina buia" nella storia dell'ARS, criticando le misure come insufficienti e chiedendo una verifica sui vertici della sanità.

Totò Cuffaro (DC) ha applaudito Schifani, ma ha duramente attaccato opposizioni e "franchi tiratori" della maggioranza per aver bloccato il sostegno all'editoria e altre norme cruciali, accusandoli di aver smarrito il "senso del bene comune".

E da oggi tutti in ferie rimandando tutti i problemi politici a settembre.


All'Ars i "franchi tiratori" dominano la scena politica.

All'Ars i "franchi tiratori" dominano la scena politica.

All" ARS, dove è in discussione l'importante manovra ter fondamentale per vitali settori della economia siciliana, i franchi tiratori affossano il fondo per l'editoria. Un'aula divisa, una maggioranza che vacilla e un settore, quello dell'informazione, che resta senza un sostegno vitale. All'Assemblea Regionale Siciliana il dibattito si infiamma dopo la bocciatura di alcune norme chiave, tra cui un fondo per l'editoria che avrebbe dovuto iniettare tre milioni di euro nel comparto siciliano. L'esito del voto ha sollevato pesanti accuse di "franchi tiratori" e ha gettato un'ombra sul futuro politico della coalizione di governo.
La norma bocciata era stata elaborata per sostenere l'editoria siciliana, sia cartacea che digitale, garantendo contributi alle testate registrate che avessero almeno due giornalisti con contratto regolare. Un segnale importante in un momento di crisi per il settore, ma che non è riuscito a superare le aule parlamentari.
In particolare, a pesare sulla bocciatura è stata anche la mancata approvazione di una modifica che avrebbe destinato una quota dei fondi ai giornalisti precari, una richiesta avanzata con forza dalla Stampa parlamentare. La decisione di escludere questa proposta ha scatenato la delusione di molti, ma è stata la successiva bocciatura dell'intera norma a sollevare il polverone più grande.
L'episodio non è isolato. I "franchi tiratori" – quei deputati che votano contro il proprio schieramento – sono un fenomeno ricorrente all'ARS, ma in questo caso la loro azione ha avuto un impatto diretto su una norma considerata cruciale. La bocciatura del fondo per l'editoria non è solo una sconfitta per l'informazione, ma è anche un segnale di debolezza politica per la maggioranza, che ora si trova a dover fare i conti con una spaccatura interna che rischia di minare la stabilità del governo regionale.
La ricerca dei "traditori" è già iniziata, ma intanto l'editoria siciliana resta in attesa, sperando che le forze politiche riescano a trovare un accordo per non lasciare un settore fondamentale per la democrazia e l'informazione a sé stesso.
Oggi riprendono i lavori l’appuntamento è alle 11. Si ipotizza una norma per finanziare i progetti dei Comuni, con una quota economica da attribuire a ciascun deputato della maggioranza, soldi da destinare agli enti.
Un tentativo per placare gli istinti famelici degli onorevoli regionali.
Poi le ferie. Ma l’estate calda della maggioranza sembra appena iniziata.


Liquidi in aeroporto: Catania ancorata al passato.

Liquidi in aeroporto: Catania ancorata al passato.

Mentre molti aeroporti europei si preparano a dire addio alle annose restrizioni sui liquidi nel bagaglio a mano, i viaggiatori in partenza dall'aeroporto di Catania-Fontanarossa si trovano ancora a fare i conti con le vecchie regole: flaconi da massimo 100 ml e bustine trasparenti da esibire ai controlli. Una situazione che, di fatto, penalizza fortemente i siciliani e chi transita dallo scalo etneo, costretti a procedure più macchinose rispetto ad altre realtà aeroportuali.

La ragione di questa persistente limitazione, come riportato da Sac, la società di gestione dell'aeroporto, risiede in un dettaglio tecnico cruciale: sebbene l'aeroporto di Catania sia dotato di macchinari, a dire di Sac, di controllo bagagli all'avanguardia, il software che li gestisce è attualmente sottoposto a un processo di ricertificazione da parte delle autorità europee. Questo significa che, nonostante la tecnologia hardware sia potenzialmente pronta, l'assenza di una certificazione definitiva per il software impedisce l'applicazione delle nuove normative comunitarie che consentirebbero l'eliminazione dei limiti sui liquidi. Tali norme, infatti, sono strettamente legate all'utilizzo di scanner specifici (Edscb-C3) con software opportunamente certificato, requisito che Catania non può ancora soddisfare appieno.
Per i passeggeri, ciò si traduce in un disagio non indifferente. Mentre altrove si inizia a godere della libertà di viaggiare con flaconi di dimensioni normali e di lasciare i liquidi all'interno del bagaglio senza doverli separare, a Catania, a questo punto per i colpevoli ritardi con cui si è mossa Sac, vige ancora l'obbligo di tirare fuori la bustina con i liquidi, aerosol e gel (sempre nei contenitori da non più di 100 ml e nel sacchetto trasparente da un litro), rallentando le procedure di sicurezza e aggiungendo un pensiero in più al già complesso processo pre-volo.


Questa situazione pone i viaggiatori siciliani in una posizione di svantaggio rispetto ad altri passeggeri europei e italiani. Un disagio che va oltre la semplice comodità, riflettendo una sorta di "ritardo" nell'adeguamento ai nuovi standard che dovrebbero semplificare l'esperienza aeroportuale per tutti. L'attesa per il completamento della certificazione del software diventa quindi un onere aggiuntivo per i passeggeri di Catania, che non possono ancora beneficiare delle semplificazioni normative già attive o imminenti in altri scali.
Sac ha assicurato che informerà tempestivamente i passeggeri non appena il processo di certificazione sarà finalizzato e le nuove procedure potranno essere adottate. Fino ad allora, ai viaggiatori in partenza da Catania non resta che adeguarsi alle vecchie, ma ancora vigenti, regole, sperando in una rapida risoluzione che allinei finalmente l'aeroporto siciliano agli standard di comodità e efficienza europei.
In ogni caso Sac , ancora una volta , ha mostrato l'incapacità di capire le priorità e di muoversi in tempo e a pagare il prezzo di tutti ciò siamo, come al solito, noi figli di questo "sud-est" malgovernato in tanti campi.


Il "tradimento politico" del Sindaco Cassí.

Il "tradimento politico" del Sindaco Cassí.

Sono trascorsi quattro giorni da quando il Sindaco Cassi ha comunicato il suo nuovo approdo politico e una prima riflessione , non a caldo può essere effettuata.

La Ragusa che si occupa di politica è ancora in forte agitazione e si interroga sui possibili sviluppi che il passaggio a Forza Italia inevitabilmente porterà con se.

Una mossa, quella di Cassi, che, per molti, non è solo un cambio di casacca, ma un vero e proprio tradimento del mandato ricevuto, del progetto politico "civico" che lo ha portato alla vittoria e, della fiducia di chi lo ha sostenuto.

Per sette lunghi anni, il Sindaco Cassí ha sbandierato con orgoglio l la bandiera del "civismo". Un'etichetta che, a posteriori, appare sempre più come una comoda maschera, ora gettata via con disarmante facilità. Il lungo e, diciamocelo, piuttosto noioso post con cui ha giustificato la sua "scelta", non è altro che un goffo tentativo di arrampicarsi sugli specchi, un patetico esercizio dialettico per "indorare la pillola" a un elettorato che, a questo punto, dovrebbe sentirsi profondamente ingannato e tradito. L'unica cosa onesta, in quel fiume di parole, è l'abbandono definitivo di quel falso civismo che ha contraddistinto la sua amministrazione.

Chi è partito con una "Pamda Van" per imbarcare la sua eterogenea maggioranza civica, si ritrova ora al volante di un'auto ben più potente e scattante. Ma il sospetto, sempre più fondato, è che Cassi si sia messo al volante di questa nuova ben più potente "autovettura" non per il bene di Ragusa, ma per puro e semplice tornaconto personale. Questo non è un semplice cambio di partito, è un atto di cinismo politico che rivela una totale disinvoltura nel perseguire obiettivi individuali, calpestando principi e ben precisi accordi politici.

 

Il tradimento è palese e su molteplice frontii . In primis, è un tradimento dell'elettorato che, alle ultime elezioni, lo ha elevato alle stelle, credendo nel suo progetto civico. Ma è anche un tradimento dei suoi "compagni di viaggio", di quelle formazioni civiche come Ragusa Prossima, Partecipiamo, Ragusa Futura e Ragusa Terra Madre, che hanno creduto e investito in un percorso comune. La coerenza politica, a questo punto, vorrebbe che alcuni dei personaggi chiave all'interno della giunta, legati a queste formazioni, abbandonassero immediatamente chi li ha traditi, non solo politicamente, ma anche umanamente. Non si può, infatti, per mero tornaconto personale, venir meno ad accordi politicLeggere di più


Il ragusano Mattia Tumino è il vincitore del contest fotografico"Viaggio a Ragusa – sulle orme di Giuseppe Leone "

Il ragusano Mattia Tumino è il vincitore del contest fotografico"Viaggio a Ragusa – sulle orme di Giuseppe Leone "

Ragusa Ibla si conferma palcoscenico vibrante per l'arte e la fotografia, chiudendo con successo la seconda fase del progetto "Promenade Mediterranéenne". Dopo l'acclamata mostra fotografica "Il Grand Tour Campania e Sicilia" di Giuseppe Leone, l'attenzione si è spostata sul contest fotografico "Viaggio a Ragusa – sulle orme di Giuseppe Leoneī", un'iniziativa che ha visto la partecipazione di numerosi talenti e che rafforza il legame tra arte, territorio e cultura.
Il progetto "Promenade Mediterranéenne", sostenuto dal piano Strategia Fotografia del Ministero della Cultura e nato in occasione del trentennale del Premio nazionale “Penisola Sorrentina”, ha trovato a Ragusa Ibla un terreno fertile per celebrare il "genius loci" del territorio. La rassegna, curata nei dettagli dal project manager Mario
Esposito, ha saputo coinvolgere la comunità e gli appassionati di fotografia in un percorso visivo ed emotivo unico.
Mattia Tumino conquista la Giuria con il suo “Viaggio a Ragusa”

Tra i tanti partecipanti, il vincitore indiscusso del contest è stato Mattia Tumino. Il suo portfolio, un vero e proprio "pamphlet fotografico", ha catturato l'essenza di Ragusa Ibla attraverso una "passeggiata" suggestiva. Come racconta Tumino stesso, le sue immagini raccontano "un viaggio a Ragusa sotto forma di passeggiata, dai suggestivi vicoli di Ibla, tra scale che collegano la parte bassa della città a quella alta, il barocco dei palazzi fino al parcheggio urbano, in una visione prospettica tra i monti Iblei". Un racconto visivo profondo che ha saputo cogliere la bellezza intrinseca e le peculiarità architettoniche e paesaggistiche della città.
Il lavoro di Mattia Tumino verrà ora valorizzato e diffuso: l'Organizzazione provvederà all'edizione del suo pamphlet fotografico, che sarà distribuito in occasione della Giornata Mondiale della Fotografia il prossimo agosto. Un'opportunità straordinaria per dare visibilità al talento emergente e per promuovere ulteriormente l'immagine di Ragusa e della Sicilia.
La giuria, presieduta da Mario Esposito e composta da esperti del settore come Emanuela Alfano, Clorinda Arezzo, Giulio Bellomia, Alice Fiore, Giuseppe Leone (pittore campano e curatore scientifico del progetto), Giuliana Mariniello e Federica Siciliano, ha riconosciuto il valore artistico e la profondità narrativa del lavoro di Tumino.
Oltre al vincitore, sono stati riconosciuti altri talenti: Salvo Alibrio ed Emanuele Oranges sono giunti in finale, dimostrando l'alto livello qualitativo delle proposte. Due menzioni speciali sono state inoltre assegnate a Emilio Ruggeri e Gianna Spada, a testimonianza della ricchezza di sguardi e interpretazioni offerte dai partecipanti.
Un Nuovo Tassello per la Promozione di Ragusa e della Sicilia
Il successo del contest "Viaggio a Ragusa – sulle orme di Giuseppe Leone" non è solo un trionfo per i fotografi partecipanti, ma rappresenta un ulteriore tassello fondamentale nella promozione della Sicilia e di Ragusa come destinazione culturale e turistica. In un'estate ricca di eventi e iniziative, questa rassegna fotografica si distingue per la sua originalità e per la capacità di esaltare la bellezza intrinseca del territorio attraverso il linguaggio universale delle immagini in bianco e
nero.Le fotografie vincitrici e finaliste, ricche di poesia e capaci di cogliere l'anima dei luoghi, sono un invito a scoprire Ragusa Ibla con occhi nuovi, seguendo le orme non solo dei fotografi, ma anche del "genius loci" che ha ispirato questo straordinario progetto. Un'iniziativa che conferma come l'arte e la cultura siano motori potenti per la valorizzazione del patrimonio locale e la creazione di nuove narrazioni territoriali.


Quattro milioni dall'Anas

Quattro milioni dall'Anas

Si è tenuta questa mattina presso la sala giunta del comune di Ragusa la conferenza stampa che è servita all'amministrazione per presentare le sette linee di intervento di opere pubbliche che il comune realizzerà con i fondi Anas. Nello specifico bisogna dire che il raddoppio della Ragusa Catania comporta per la stazione appaltante quindi l'Anas degli oneri di compensazione che vanno versati ai comuni  attraversati dal raddoppio dell'importante arteria. Al comune di Ragusa, sulla base dei calcoli effettuati, verrà versata una somma di quasi 3 milioni e 800 mila euro che l’amministrazione Cassì ha deciso di usufruirne secondo alcune linee programmatiche. Come ci hanno spiegato appunto il sindaco e l'assessore ai lavori pubblici Giuffrida, tali somme serviranno per asfaltare diverse strade cittadine che bisognano di una manutenzione importante, completare  uno dei punti salienti del programma elettorale della giunta che è quello della sicurezza dei padroni. Verranno infatti installati nuovi marciapiedi e illuminazione pubblica in diverse parti della città che ancora ne sono sprovviste la rimanente somma verrà invece finalizzata al completamento di altre opere quali per esempio la musealizzazione del palazzo della cancelleria in villa Ottaviano a Marina di Ragusa che attraverso questi interventi potrà essere adibite a ufficio comunale della delegazione di Marina o anche per far sì che tutto il piano terra del palazzo di città ormai sgombro dagli uffici anagrafe che è stato trasferito in via Matteotti verrà musealizzato e diventerà un locale di rappresentanza del comune Sono quindi tutta una serie di interventi che si vendono possibili grazie al raddoppio della Ragusa Catania. Alla conferenza stampa erano presenti inoltre il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo,  glia assessori  Andrea di Stefano e Katia Pasta e ol consigliere comunale Giovanni Sortino