Il “tradimento politico” del Sindaco Cassí.
Sono trascorsi quattro giorni da quando il Sindaco Cassi ha comunicato il suo nuovo approdo politico e una prima riflessione , non a caldo può essere effettuata.
La Ragusa che si occupa di politica è ancora in forte agitazione e si interroga sui possibili sviluppi che il passaggio a Forza Italia inevitabilmente porterà con se.
Una mossa, quella di Cassi, che, per molti, non è solo un cambio di casacca, ma un vero e proprio tradimento del mandato ricevuto, del progetto politico “civico” che lo ha portato alla vittoria e, della fiducia di chi lo ha sostenuto.
Per sette lunghi anni, il Sindaco Cassí ha sbandierato con orgoglio l la bandiera del “civismo”. Un’etichetta che, a posteriori, appare sempre più come una comoda maschera, ora gettata via con disarmante facilità. Il lungo e, diciamocelo, piuttosto noioso post con cui ha giustificato la sua “scelta”, non è altro che un goffo tentativo di arrampicarsi sugli specchi, un patetico esercizio dialettico per “indorare la pillola” a un elettorato che, a questo punto, dovrebbe sentirsi profondamente ingannato e tradito. L’unica cosa onesta, in quel fiume di parole, è l’abbandono definitivo di quel falso civismo che ha contraddistinto la sua amministrazione.
Chi è partito con una “Pamda Van” per imbarcare la sua eterogenea maggioranza civica, si ritrova ora al volante di un’auto ben più potente e scattante. Ma il sospetto, sempre più fondato, è che Cassi si sia messo al volante di questa nuova ben più potente “autovettura” non per il bene di Ragusa, ma per puro e semplice tornaconto personale. Questo non è un semplice cambio di partito, è un atto di cinismo politico che rivela una totale disinvoltura nel perseguire obiettivi individuali, calpestando principi e ben precisi accordi politici.
Il tradimento è palese e su molteplice frontii . In primis, è un tradimento dell’elettorato che, alle ultime elezioni, lo ha elevato alle stelle, credendo nel suo progetto civico. Ma è anche un tradimento dei suoi “compagni di viaggio”, di quelle formazioni civiche come Ragusa Prossima, Partecipiamo, Ragusa Futura e Ragusa Terra Madre, che hanno creduto e investito in un percorso comune. La coerenza politica, a questo punto, vorrebbe che alcuni dei personaggi chiave all’interno della giunta, legati a queste formazioni, abbandonassero immediatamente chi li ha traditi, non solo politicamente, ma anche umanamente. Non si può, infatti, per mero tornaconto personale, venir meno ad accordi politic
i ben precisi che hanno permesso a Cassi di diventare Sindaco.
L’elettorato di Cassi dovrà ora digerire questo “tradimento” questo abbandono. L’auspicio è che alle prossime elezioni a cui Cassi si presenterà, non si premi un personaggio così incline a tradire il proprio mandato e i propri alleati. Resta da vedere quali saranno le prossime mosse di figure come Massari, Adamo e Mario D’Asta, che hanno mantenuto una chiara coerenza con la loro scelta civica. Devono prendere atto che colui il quale li ha coinvolti in un progetto di civismo, oggi li abbandona, li tradisce perché vuole continuare a fare politica e ora si ricorda della esistenza dei tanto vituperati partitiv e ne sceglie uno , o meglio ca ad occupare quello che secondo lui gli può essere più utile per il suo disegno.
Siamo di fronte a un personaggio dalle molteplici maschere, e con la scelta fatta ne ha fatte cadere una in più, sempre e solo per i suoi interessi personali. E la cosa non è passata inosservata a chi, come Leontini e Cugnata, il giorno prima tentavano, in conferenza stampa di mettere dei paletti politici a un eventuale ingresso di Cassi in Forza Italia. Il giorno dopo, si sono ritrovati scavalcati da un post in cui il Sindaco afferma chiaramente di avere contatti diretti con Tajani e Schifani, quasi a dire: “voi non contate niente”. Oltre a partire con il piede sbagliato, Cassi dimostra, per l’ennesima volta, di sconoscere l’ABC della politica e di continuare a muoversi con quel solito senso di malcelata superiorità che da sempre lo contraddistingue.
Sarà interessante capire e vedere come si svilupperà il percorso politico di Cassi in Forza Italia.
Gli inizi non sono incoraggianti.

