Passalacqua: come da programma...

Passalacqua: come da programma...
Dimostrando nel modo di sicuro più gradito da coach Nino Molino la partecipazione al suo dolore, la Passalacqua, ben guidata in panchina da Maurizio Ferrara e Gianni Recupido, ha rispettato alla lettera il programma fissato per la trasferta a Sesto San Giovanni: vittoria messa al sicuro presto e con il minimo possibile di problemi. Così il coach voleva che fosse, e così è stato: con la (apparente) semplicità e la disinvolta autorevolezza delle grandi squadre mature, che forzano soltanto finché è necessario e poi raccolgano i frutti controllando la situazione con la disinvoltura garantita dalla miglior difesa del campionato. La strada da fare è ancora lunghissima, e ci sarà da lavorare anche per il "traguardo volante" Coppa Italia, ma la quattordicesima vittoria (e decima di fila) è venuta con tale naturalezza, e mettendo in mostra un meccanismo così ben oliato, che proprio non è più possibile mettere un limite ai sogni. Anche se le altre non mollano di un centimetro, ed anche se i play off sono a tutti gli effetti un altro campionato in cui può accadere davvero di tutto?. Si, anche se. Perché questo non esclude che riuscire a chiudere la regular season in testa sarebbe comunque una gran bella cosa: e nessuno lo sa bene come la Passalacqua, che per due volte di seguito ne ha fatta diretta esperienza sulla propria pelle. Qualcuno potrebbe far presente (a ragione) che certi discorsi sono ancora molto prematuri, visto che mancano ancora dieci giornate ai play off. Verissimo:: però Lucca, Schio e Venezia dovranno scontrarsi tra di loro, Lucca e Schio sono attese al PalaMinardi, e andremo a Venezia all'ultima giornata. Non male, vero?. No, proprio non male: fermo restando che tutto è legato alla capacità di riservare lo stesso trattamento (ma quale sarà mai...) anche a tutte le altre squadre ancora da incontrare. Nell'attesa, domenica si torna finalmente a casa contro Battipaglia: era ora! Tabellino. Geas Sesto S. Giovanni - Passalacqua Ragusa 46-67. Parziali: 13/19-26/32-30/53-46/67 - SESTO: Arturi 2, Correal 14, Kacerik 4, Galli 8, Grassia, Brown 6, Madonna n.e., Mazzoleni, Barberis 2, Bonomi, Mandache 6, Ercoli 4. Allenatore Zanotti. RAGUSA: Consolini 7, Gorini 6, Valerio, Erkic 6, Ngo Ndjock n.e., Gonzalez 5, Nadalin 7, Little 6, Brunson 19, Micovic 11. Allenatore Molino (in panchina Ferrara-Recupido). ARBITRI: Gagliardi, Patti e Ferretti.
Passalacqua: grave lutto per coach Molino, a Sesto S. Giovanni in panchina il duo Ferrara-Recupido

Passalacqua: grave lutto per coach Molino, a Sesto S. Giovanni in panchina il duo Ferrara-Recupido
La tranquilla vittoria in casa di un buon Cus Cagliari, quintetto che, grazie all'Opening Day per quest'anno non avremo modo di vedere al PalaMinardi, salvo imprevisti legati al piazzamento al termine della regular season ed all'eventuale inserimento tra le dodici impegnate nei play off, ha consentito alla Passalacqua di fare tredici quanto a vittorie stagionali. Una bella cifra senza dubbio, pur se in fondo non determinante nel contesto di un campionato che in effetti è due campionati, con solo il secondo (cioè i play off) a contare veramente: però indica ottima salute, garantisce il primato in classifica e vale comunque sempre più del tredici del Totocalcio, mito-sogno-speranza di tante generazioni ed oggi quasi dimenticato, schiacciato com'è tra le scommesse e ludopatie varie. Inoltre, a differenza di quel tredici non è un punto di arrivo ma può (anzi deve) crescere ancora. Per raggiungere questo obiettivo, fissato in mente con l'Attak e i chiodini per "maggiore sicurezza", invece di offrirsi ai suoi tifosi che vorrebbero gustarsela sulle tribune, per la seconda domenica di fila la capolista dovrà continuare nel suo giro di visite ai palazzetti delle altre, aggiungendo una nuova tessera al mosaico dei suoi viaggi in aereo su e giù (ma anche ad Est ed Ovest) in tutta Italia. A causa del gravissimo lutto (la morte della madre) che ha colpito coach Nino Molino, al quale la redazione esprime vivissime condoglianze, la squadra sarà guidata dall'assistent coach Maurizio Ferrara e dal tecnico delle giovanili Gianni Recupido: due allenatori di valore, garanzia assoluta di qualità in panchina. Destinazione del tour in programma domenica (ore 18, arbitri Gagliardi, Patti e Ferretti) sarà il PalaCarzaniga, "casa madre" della Geas Sesto San Giovanni, altro fanalino di coda. Altro, non l'altro, perché il treno della A1 in coda di fanalini ne presenta ben tre (Cagliari, Sesto San Giovanni e Vigarano). Squadra giovane, con molte italiane nel giro delle nazionali giovanili e aggressiva, la Geas merita parecchia attenzione e soprattutto, impone di evitare a qualsiasi costo il rischio sottovalutazione dell'ostacolo. Quindi occhio: senza dimenticare che all'andata lasciò al PalaMinardi una buona impressione, perdendo appena di otto punti. Il che rimane un dato sicuramente notevole, anche se quella Passalacqua era una formazione "work in progress", ovverossia (per rifarsi ai tempi in cui il tredici era il tredici) era una squadra in rodaggio, con la carburazione da mettere ancora a punto e le nuove da amalgamare alle "superstiti" della stagione precedente. E, come ciliegina, pure senza Rebekkah.
Venezia sott'acqua al PalaMinardi (49-70): Passalacqua campione d'inverno e primo per la "final four" di Coppa Italia

Venezia sott'acqua al PalaMinardi (49-70): Passalacqua campione d'inverno e primo per la "final four" di Coppa Italia
Magari sarà un incipit banale e scontato, però è giustificato alla grande dai ventuno punti di scarto rifilati alla Reyer Venezia. Quindi acqua alta, anzi altissima: anche se non in piazza san Marco ma, più modestamente, al Palaminardi. Si sapeva che le figlie della laguna nell'acqua "normale" quasi quasi neppure si bagnano e sanno stare a galla benissimo, come hanno ampiamente dimostrato non avendo problemi (per rimanere nella metafora lagunare potremmo dire che toccavano..) per i primi quindici minuti. Dopo, man mano che l'acqua cominciava a salire, anche per gente forte ed esperta come loro (in classifica due punti appena meno delle nostre) diventava sempre più faticoso tenere la testa fuori dall'acqua, tra forti correnti contrarie che tiravano (spesso da tre) al largo, gorghi zona plance molto pericolosi e aquile che scendevano in picchiata, beccavano a sangue e risalivano imprendibili. Di conseguenza, dopo il riposo è stata soltanto una questione di tempo e di portata della scoppola, perché nessuno ha dubitato neppure per un attimo che non andasse a finire come in effetti è finita: cioè parecchio male (per Venessia) e benissimo per noi. Tradotto in linguaggio di classifica, lo scontro diretto dell'ultima di andata ha ufficializzato le biancoverdi come "campionesse d'inverno", e come regalo per l'anno nuovo, ha portato anche il primo posto nella “final four” di Coppa Italia. Proprio niente male come fine del girone di andata e meglio ancora come principio d'anno: a maggior ragione avendo vinto bene con tutte e tre le rivali per la Coppa Italia (Lucca, Schio e lo stesso Venezia) e con le prime due anche a casa loro. Davvero un gran bel modo di presentarsi al girone di ritorno, in calendario già domenica, con la trasferta di Cagliari.
Passalacqua Ragusa 70 - Umana Reyer Venezia 49 - RAGUSA: Consolini 9, Gorini 5, Valerio n.e., Erkic 8, Ngo Ndjock, Gonzalez 4, Sorrentino n.e., Nadalin 10, Little 19, Brunson 4, Micovic 11. Allenatore Molino. VENEZIA: Carangelo 6, Porcu n.e., Christmas 16, Pan 4, Bagnara 3, Sandri 2, Formica 1, Ruzickova 6, Dotto 4, Fontenette 7. Allenatore Liberalotto. ARBITRI: Scrima, Trifiletti e Nuara. PARZIALI: 10/14-28/28-45/39-70-49
Passalacqua: con Venezia, domenica al PalaMinardi prima del 2016 e ultima del girone d'andata

Passalacqua: con Venezia, domenica al PalaMinardi prima del 2016 e ultima del girone d'andata
Chiuso l'anno vecchio da splendide prime della classe, in condominio come punteggio, ma in solitudine per la vittoria (esterna) nello scontro diretto, ritornate come da programma dai pochi giorni di "rompete le righe" al completo e tutte in buone condizioni fisiche, le aquile biancoverdi stanno completando senza problemi la preparazione per la prima gara dell'anno nuovo di zecca, ultima del girone d'andata. Domenica 3 (ore 18, arbitri Scrima, Trifiletti e Nuara) al PalaMinardi arriva l'Umana Reyer Venezia, appaiata con Schio a 20 punti appena due lunghezze sotto la Passalacqua: il che, come è facile tradurre in "classifichese", vuole dire che arriva la quintessenza della squadra super tosta e dell'avversaria da prendere con pinze lunghe almeno un paio di metri. Oltre che, quasi neppure il caso di sottolinearlo per quanto è ovvio, anche del quintetto intenzionatissimo a "farti la festa" (tanto per essere in sintonia col periodo) per arrampicarsi sul gradino più alto e scalzarti dalla vetta. Attenzione quindi, e tanta, però tranquilli: perché non è una novità per coach Molino, che sebbene di sicuro le sue giocatrici ne siano perfettamente convinte, non avrà mancato di ricordarlo. Rimane in ogni caso un fatto che l'impegno previsto dall'apertura del 2016 sia tra i più delicati dell'intera stagione e che, di conseguenza, impone la stessa Passalacqua passata da dominatrice a Schio, Lucca e Torino. Per garantirle il fondamentale supporto di affetto, unito con la voglia di salutare e stringersi accanto ad un gruppo che sta infilando capolavori uno dietro l'altro sui parquet di mezza Italia, onorandoli per giunta con il fornire prestazioni da super big, è logico quanto doveroso attendersi un PalaMinardi pieno: un mare di entusiasmo che scenda dalle tribune per travolgere anche gente abituata all'acqua alta come le veneziane.
Passalacqua: 2016, chi è primo a Capodanno...

Passalacqua: 2016, chi è primo a Capodanno...
Sarà poi vero?. Bella domanda. Chi volete che possa saperlo: come ogni detto vale quando "ci azzecca". A volte succede, speriamo che nel caso "nostro" chi è primo l'1 di gennaio lo sia per l'intero anno. In ogni caso è meglio essere primi, per cui (per il momento) limitiamoci a prenderne atto (spiace per quelli che "dopo Umbertide" avevano già capito tutto e sentenziato che...) e prepariamoci ad iniziare il 2016 da capolista. Da capolista che è passata alla grande a Schio, a Lucca e Torino, che quando ha deciso di premere sull'acceleratore è andata via come un treno, che mostra di avere ancora grandi margini di miglioramento. E, forse prima di tutto, da capolista autorevole senza se e senza ma. Non che manchi qualche sbavatura, ma la capacità di porvi rimedio "in corsa" appare ogni volta sempre più rapida e automatica: è come se all'accensione di una spia rossa di cattivo funzionamento seguisse l'immediato intervento del meccanico e la conseguente risoluzione (definitiva) del problema. Bello, piace perfino ai commentatori dello streaming della Lega Basket, che finalmente non fanno finta di essere sorpresi da quanto scorre davanti ai loro occhi. Basterà per fare del 2016 l'anno buono?. Domanda ancora più bella della prima, Chiaro che anche in questo caso, come direbbe Bob Dylan, "the answer my friend, is blowin' in the wind", però è un fatto che presidente e coach non si nascondono più dietro la prudenza e la scaramanzia, e ammettono senza paura di poter volare molto, molto alto. Il che, anche se in fondo è normale per il presidente e il coach di una squadra di aquile, riscalda meglio del vin brulè. Chiudiamola qui per quest'anno prossimo a chiudersi, dilungarsi oltre sarebbe solo aria fritta: perché il succo è che questa Passalacqua sta dimostrando di essere attrezzata per qualsiasi traguardo, e che, naturalmente senza fare salti di gioia, se ne sono accorti tutti. Nell'attesa di ricominciare domenica 3 con Venezia (quindi è doveroso premunirsi con gli stivali dal rischio acqua alta..) lasciamo che squadra, staff e dirigenza, si godano qualche meritatissimo giorno di riposo in vista delle fatiche (perché fatiche saranno, anche se siamo convinti compensate da un felice esito) che li attendono. E che, ovviamente, attendono anche i tifosi. Fixi Piramis Torino - Passalacqua Ragusa 57-68. Tabellino: Consolini 6, Gorini 2, Valerio n.e., Erkic 17, Ngo Ndjock n.e., Gonzale 10, Nadalin 4, Little 11, Brunson 10, Micovic 8. Allenatore Molino.
P.S. Auguri
Passalacqua missione compiuta: a Lucca vittoria (73-67) e primato

Passalacqua missione compiuta: a Lucca vittoria (73-67) e primato
Ovviamente è ancora troppo presto per sapere se la terza volta sarà quella buona, e, ancora più ovviamente (si possa dire o no) non c'è un tifoso che sia uno che si lascerebbe andare ad anticipazioni al riguardo neppure sotto tortura: la scaramanzia ha le sue leggi e guai a far finta di fregarsene. Però vedere le biancoverdi che passano prima a Schio, vincendo anche oltre il già "apprezzabile" distacco, poi a Lucca, rifilando alla capolista la prima sconfitta della stagione dopo dieci vittoria di fila, è un regalo di Natale anche più bello del panettone "piano piano, buono buono". Se poi aggiungiamo che a Lucca Rebekkah e compagne sono state avanti dall'inizio alla fine e che hanno rischiato (il "giusto", non di più) soltanto per una cinquantina di secondi, verrebbe quasi, quasi ho detto, voglia di fregarsene della scaramanzia. Quasi, ripeto: per il momento meglio, e più "prudente", limitarsi ai dati di fatto, che in quanto tali non necessitano di toccare ferro, cornetti, scongiuri o roba del genere. Diciamo quindi che a due gare dalla fine dell'andata (martedì a Torino, il 3 gennaio al PalaMinardi col Venezia), il distacco sulla quinta è tale da garantire la final four di Coppa Italia: primo passo,se volete (questo si può dire) perfino primo traguardo da tagliare. Ma basta e avanza, passiamo al programma. La squadra non rientra e si sposta a Torino, dove rimarrà fino al termine della sfida nuova di zecca con le torinesi: poi basta col basket fino a martedì 30, quando si ritorna a casa per preparare l'assalto alla gondola veneziana in calendario per la prima domenica dell'anno nuovo. Fermiamoci qui e passiamo al tabellino: Consolini 18, Gorini 3, Valerio, Erkic 2, Ngo Ndjock n.e., Gonzalez 13, Nadalin 4, Little 14, Brunson 12, Micovic 7. Allenatore Molino.
AIL: albero in Prefettura e stelle di Natale

AIL: albero in Prefettura e stelle di Natale
In tutta Italia le stelle AIL rinnovano l'atteso appuntamento con la solidarietà. Anche le piazze della provincia ospiteranno volontari e stelle della sezione provinciale Ail, Associazione Italiana per le Leucemie Linfomi e Mielomi, da sabato 5 a martedì 8 dicembre. Da domenica 6 dicembre, per tutto il periodo delle festività, nel cortile interno del Palazzo del Governo sarà anche possibile ammirare l’albero “Stelle di Natale Ail”. Inoltre, domenica 6 dicembre, dalle 16,30 alle 18,30 e martedì 8 dicembre, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 18,30, si potranno visitare i saloni di rappresentanza della Prefettura, previa richiesta al banchetto allestito dai volontari Ail. Il ricavato della raccolta sarà destinato come sempre alle necessità dei malati oncoematologici della provincia.
Le stelle saranno a: RAGUSA - piazza Libertà, CONAD Sallemi via prof. V. Malfitano - IBLA – MARINA DI RAGUSA – piazza Duca degli Abruzzi. VITTORIA – piazza del Popolo - MODICA - Palazzo della Cultura (corso Umberto).GIARRATANA – via XX settembre, locali consiglio comunale – SCICLI – piazza Italia - via Mormino Penna – POZZALLO – piazza Municipio - ISPICA – Piazza Unità d’Italia S. CROCE CAMERINA – piazza V. Emanuele - COMISO - piazza Diana – piazzale Annunziata MONTEROSSO - piazza S. Giovanni ACATE – piazza Libertà – piazza Matteotti
CHIARAMONTE GULFI – piazza Duomo
Judo: La Basaki con Lorenzo Licitra ai Nazionali Esordienti B

Judo: La Basaki con Lorenzo Licitra ai Nazionali Esordienti B
Il palmares della scuola Basaki si arricchisce di un altro alloro con la qualificazione di Lorenzo Licitra (cat. 45 kg) alle finali nazionali Campionato “Esordienti B”. Merito dell'eccellente prestazione nel prestigioso torneo disputato sul tatami del Palazzetto “Ciro Genova” a Villagrazia di Carini, in cui, oltre a Lorenzo, la Basaki ha schierato anche Giovanni Grillo (cat. 50 kg). Entrambi gli allievi del maestro Salvo Baglieri si sono espressi ad alto livello: Lorenzo ha vinto tutti gli incontri, conquistando l’oro e il pass ai Nazionali; Giovanni ha confermato le qualità già emerse nella partecipazione ai Campionati Nazionali dell’anno scorso. Per Salvo Baglieri è un nuovo motivo di grande soddisfazione, perché “i risultati dimostrano sia la preparazione sia le doti, ribadendo la loro capacità di battersi alla pari con qualsiasi avversario in ambito regionale. Stiamo lavorando per arrivare agli stessi tassi di competitività anche a livello nazionale, sapendo bene che per riuscirci dobbiamo continuare a crescere. In questa ottica sono molto importanti i consigli che riceviamo nei periodici incontri con la campionessa olimpica Ylenia Scapin, un sopporto fondamentale al sogni di vedere qualche nostro judoka in azzurro. Certo, la strada da percorrere è ancora molto lunga, ma sono sicuro che riusciremo a tagliare anche questo traguardo”
Judo: tre podi ad Eboli per i giovanissimi Basaki

Judo: tre podi ad Eboli per i giovanissimi Basaki
Ribadendo quella che è ormai un'apprezzata tradizione, la squadra agonistica della Basaki ha dimostrato ancora una volta di potere dire la sua anche in ambito nazionale.
L’ultima riprova (in ordine di tempo) arriva dal PalaSele di Eboli, nella seconda edizione del torneo giovanile di judo “Gran Prix Campania”, dove la squadra Basaki, guidata dal maestro Salvo Miciluzzo, era composta da Savita Russo (ragazze, cat. 32 kg), Giorgio Cappello (fanciulli, cat.kg 42) e Luca Licitra (fanciulli, cat. kg 28). Savita è stata straordinaria, confermando lo spessore e la continuità della crescita con la medaglia d’oro, ma altrettanto bravi anche i compagni: Giorgio ha conquistato l'argento e Luca il bronzo. Per il maestro Salvo Baglieri “ottenere tali risultati in un torneo cui hanno preso parte centinaia di giovani judoka dell’intero Sud, testimonia il raggiungimento di un alto tasso di competitività a livello nazionale. E ci consente di pensare per i nostri allievi ad un futuro da potenziali “azzurri”: il sogno di sempre che - sono certo – col tempo vedremo trasformarsi in realtà” . Nel frattempo si lavora per preparare il prossimo impegno, in calendario domenica 22 a Villagrazia di Carini: la gara di qualificazione ai campionati italiani “esordienti B”.
Basket f: la Passalacqua vince a Napoli e tallona la coppia di testa

Basket f: la Passalacqua vince a Napoli e tallona la coppia di testa
L'anticipo al sabato dell'intera A1 per gli impegni della Nazionale ha visto un altro, importante, passo in avanti sulla strada della migliore condizione per la Passalacqua, vittoriosa abbastanza "largo" (65-53) in casa di una Saces Dike Mape che, appena avrà recuperato le tante infortunate, diventerà senza dubbio per tutte le avversarie il "cliente" difficilissimo annunciato dal suo roster. Per la verità, le aquile non sono sembrate ancora al meglio, però si sono rivelate sicuramente in crescita e stanno cominciando a far vedere di cosa possano essere capaci le due americane. Inoltre, quanto proposto dal parquet napoletano ha dimostrato che disporre finalmente di una panchina lunga (anche se continua a fare solo numero Ngo Ndjock e nessuno sa perché) sia un'arma di valore enorme, per giunta destinata ad esserlo ancora di più in futuro, quando l'integrazione sarà completa. Rimangono comunque ancora troppi momenti di vuoto privi di spiegazione e troppi cali di rendimento improvvisi (oggi le locali sono andate da meno sette a più tre in pochi minuti): ma la reazione è stata sempre pronta e molto valida, al punto di consentire una parte conclusiva dell'incontro all'insegna della tranquillità. Col successo di Napoli, il sesto su sette gare, la Passalacqua rimane a due punti dalla coppia di testa Schio-Lucca e stacca di due lunghezze Venezia: posizione nel complesso più che accettabile a metà dell'andata nella regular season, e buon prologo alla sfida del PalaMinardi con Orvieto alla ripresa, domenica 29 novembre.
Tabellino: Consolini 11, Gorini, Valerio 2, Erkic 8, Ngo Ndjock n.e., Gonzalez 12, Nadalin 2, Little 10, Brunson 13, Micovic 7. Allenatore Molino
