Passalacqua: 2016, chi è primo a Capodanno…

passsanmartSarà poi vero?. Bella domanda. Chi volete che possa saperlo: come ogni detto vale quando “ci azzecca”. A volte succede, speriamo che nel caso “nostro” chi è primo l’1 di gennaio lo sia per l’intero anno. In ogni caso è meglio essere primi, per cui (per il momento) limitiamoci a prenderne atto (spiace per quelli che “dopo Umbertide” avevano già capito tutto e sentenziato che…) e prepariamoci ad iniziare il 2016 da capolista. Da capolista che è passata alla grande a Schio, a Lucca e Torino, che quando ha deciso di premere sull’acceleratore è andata via come un treno, che mostra di avere ancora grandi margini di miglioramento. E, forse prima di tutto, da capolista autorevole senza se e senza ma. Non che manchi qualche sbavatura, ma la capacità di porvi rimedio “in corsa” appare ogni volta sempre più rapida e automatica: è come se all’accensione di una spia rossa di cattivo funzionamento seguisse l’immediato intervento del meccanico e la conseguente risoluzione (definitiva) del problema. Bello, piace perfino ai commentatori dello streaming della Lega Basket, che finalmente non fanno finta di essere sorpresi da quanto scorre davanti ai loro occhi. Basterà per fare del 2016 l’anno buono?. Domanda ancora più bella della prima, Chiaro che anche in questo caso, come direbbe Bob Dylan, “the answer my friend, is blowin’ in the wind”, però è un fatto che presidente e coach non si nascondono più dietro la prudenza e la scaramanzia, e ammettono senza paura di poter volare molto, molto alto. Il che, anche se in fondo è normale per il presidente e il coach di una squadra di aquile, riscalda meglio del vin brulè. Chiudiamola qui per quest’anno prossimo a chiudersi, dilungarsi oltre sarebbe solo aria fritta: perché il succo è che questa Passalacqua sta dimostrando di essere attrezzata per qualsiasi traguardo, e che, naturalmente senza fare salti di gioia, se ne sono accorti tutti. Nell’attesa di ricominciare domenica 3 con Venezia (quindi è doveroso premunirsi con gli stivali dal rischio acqua alta..) lasciamo che squadra, staff e dirigenza, si godano qualche meritatissimo giorno di riposo in vista delle fatiche (perché fatiche saranno, anche se siamo convinti compensate da un felice esito) che li attendono. E che, ovviamente, attendono anche i tifosi. Fixi Piramis Torino – Passalacqua Ragusa 57-68. Tabellino: Consolini 6, Gorini 2, Valerio n.e., Erkic 17, Ngo Ndjock n.e., Gonzale 10, Nadalin 4, Little 11, Brunson 10, Micovic 8. Allenatore Molino.
P.S. Auguri

di Lina Giarratana25 Dic 2015 01:12