Angelo Curciullo nuovo segretario cittadino Partito Democratico di Vittoria

Angelo Curciullo nuovo segretario cittadino Partito Democratico di Vittoria

Giovedì 28 ottobre, alla presenza del segretario provinciale dott. Bartolo Giaquinta e del deputato regionale on. Nello Dipasquale, si è svolta l'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del circolo di Vittoria del Partito Democratico.
Durante l'assemblea, nella quale si è discusso del risultato delle elezioni amministrative, Giuseppe Nicastro, designato assessore ai Lavori pubblici e alla Protezione Civile nella giunta Aiello, ha rappresentato che l'importanza del nuovo incarico amministrativo e l'impegno che esso richiede non gli consentono di svolgere anche il ruolo di segretario del circolo del Partito Democratico. Per questo motivo ha rassegnato le proprie dimissioni.
L'assemblea, all'unanimità dei voti, ha eletto segretario l'avv. Angelo Curciullo.


[VIDEO] Siracusa-Gela, sopralluogo dell'ass. Falcone sul tratto Ispica-Modica

[VIDEO] Siracusa-Gela, sopralluogo dell'ass. Falcone sul tratto Ispica-Modica

L’assessore regionale alle Infrastrutture, on. Marco Falcone, si è recato questa mattina presso il cantiere della costruendo autostrada Siracusa-Gela per effettuare un sopralluogo sui lavori in itinere e cioè il tratto che da Ispica porterà fino a Modica. “Ci assicureremo che i lavori siano consegnati entro il 2022”, ha detto l’esponente del Governo Musumeci.
Un commento, nell’intervista che vi proponiamo, anche sulla metropolitana di superficie della città di Ragusa: “Tornerò entro fine mese, spero, a Ragusa per discutere della metroferrovia, un’opera importante che intendiamo consegnare alla fruizione pubblica al più presto”.


[VIDEO] Festa regionale del PD a Marina di Ragusa, ne parla l'on. Dipasquale

[VIDEO] Festa regionale del PD a Marina di Ragusa, ne parla l'on. Dipasquale

Due giorni dedicati a incontri e dibattiti, incentrati su temi che riguarderanno la Sicilia in particolare e, in generale, agricoltura, ambiente, autonomie ed enti locali, cultura e turismo, donne e parità di genere, economia e lavoro, esteri, giustizia, immigrazione, infrastrutture, mezzogiorno e fondi Ue, pari opportunità, PD nel mondo, PA e innovazione, riforme istituzionali, scuola, università e ricerca, sicurezza, welfare, con uno sguardo ai prossimi appuntamenti elettorali che culmineranno con la competizione regionale del 2022. Deputati regionali, amministratori locali, dirigenti e militanti avranno modo di sviscerare i temi elencati e di confrontarsi a partire dalle 18:30, fino a sera. Per partecipare, sarà indispensabile esibire il green pass e bisognerà indossare la mascherina.
Abbiamo intervistato l’on. Nello Dipasquale:


[VIDEO] Auto fatta esplodere in cantiere a Ragusa, ipotesi attentato

[VIDEO] Auto fatta esplodere in cantiere a Ragusa, ipotesi attentato

Almeno tre forti boati, poco prima delle sette del mattino, sono stati uditi nella zona di viale delle Americhe a Ragusa dove un’auto è stata fatta esplodere nei garage di un edificio ancora in costruzione.

Sul posto sono intervenuto i vigili del fuoco e i carabinieri ai quali sono state affidate le indagini. Si indaga in varie direzioni, ma dai primi elementi si farebbe strada l’ipotesi dell’attentato: a quanto pare, un’auto che è stata rubata qualche giorno fa in città, poco prima delle sette del mattino è stata parcheggiata con all’interno alcune bombole di gas nei garage sottostanti un edificio in costruzione. Quindi è stata fatta esplodere.
L’edificio apparentemente non ha subìto danni molto ingenti perché ancora la struttura dei garage, al momento aperta, avrebbe facilitato la dispersione dell’onda d’urto.
Gli inquirenti sono al lavoro; l’area è stata transennata.

Video di Lara Dimartino


[VIDEO] Calaforno, il Prefetto: "Incendio sicuramente doloso, l'organizzazione ha retto"

[VIDEO] Calaforno, il Prefetto: "Incendio sicuramente doloso, l'organizzazione ha retto"

Conferenza stampa questo pomeriggio presso il Palazzo di Governo di Ragusa per commentare, più che altro, quanto accaduto a partire da ieri mattina nell'area del parco forestale di Calaforno che è andato completamente distrutto a causa di un vastissimo incendio. "Di natura sicuramente dolosa", si è detto durante l'incontro con gli organi di informazione: secondo le autorità le fiamme sono partite da tre diverse fonti di innesco, prossime al ciglio stradale. Al momento della conferenza stampa "le fiamme sono domate al 90% e ci sono ancora due mezzi aerei che si stanno occupando di bonificare l'area spegnendo gli ultimi roghi". Molte le parole di apprezzamento da parte dei rappresentanti delle istituzioni per l'efficienza delle operazioni di soccorso che hanno permesso di mettere in salvo numerosi animali impedendo, inoltre, che le fiamme arrivassero alle abitazioni. Complimenti da parte dei presenti all'azione di coordinamento del Prefetto di Ragusa, Giuseppe Ranieri, che a sua volta ha ripetutamente ringraziato l'ing. Rosario Napoli del Corpo Forestale regionale per gli interventi aerei. Il tenente colonnello Giuseppe Marseglia dei Carabinieri di Ragusa, invece, ha rivolto un appello alla cittadinanza perché chiunque si trovi nelle condizioni di assistere o individuare occasioni riferibili a piromani possa prontamente denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine.
"Mi auguro - ha detto il Prefetto in conclusione - che i responsabili siano presto identificati e tradotti nelle stanze che meritano".
Rimane, tuttavia, l'amarezza per la totale devastazione di un importante polmone verde della provincia di Ragusa e, soprattutto da parte dell'opinione pubblica la sensazione che di più e più tempestivamente si sarebbe potuto fare per impedire che una così vasta area andasse completamente distrutta.


Droga: tre arresti tra Torino e Ragusa. Sequestrati 67 kg di stupefacenti

Droga: tre arresti tra Torino e Ragusa. Sequestrati 67 kg di stupefacenti

67 chili tra cocaina e hashish ad alto potenziale sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Catania nell'ambito di due interventi di contrasto del traffico internazionale di droga, avvenuti a Torino e Ragusa. In manette sono finiti due uomini di 40 e 45 anni, originari della Repubblica Dominicana, e una donna, colombiana, di 36 anni. Le indagini hanno consentito di far luce su un traffico internazionale di sostanze stupefacenti, provenienti dalla Spagna e dirette nel nord Italia e in Sicilia.
In particolare, nel corso del primo intervento a Torino, è stato oggetto di perquisizione un van con targa spagnola, proveniente da Madrid, condotto da M.C., 40 anni, della Repubblica dominicana. Le operazioni di controllo, avvenute con la cooperazione dei reparti della Guardia di finanza di Torino, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 13 chili di cocaina, nascosti in un doppio fondo. Sempre a Torino, è stata individuata, dopo un movimentato inseguimento nel centro della città, un'auto, condotta da W.H.C., 45 anni, anch'egli originario della Repubblica dominicana, all'interno della quale, nascosti in uno zaino, c'erano 1,07 chili di cocaina. In un'abitazione di Comiso, di proprietà di K.R., 36 anni, moglie di uno dei due arrestati nel blitz a Torino, invece, le Fiamme gialle, anche grazie alle unità cinofile, hanno trovato, nascosti nel doppio fondo di un'auto parcheggiata nel garage di casa 53 chili di hashish ad alto potenziale. I due uomini e la donna sono stati arrestati in flagranza di reato per traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto è stato convalidato.


Tamponi rapidi drive-in il venerdì a Marina

Tamponi rapidi drive-in il venerdì a Marina

L’A.S.P. di Ragusa di concerto con l’Amministrazione Comunale effettuerà i tamponi rapidi per il COVID-19 a Marina di Ragusa, presso il parcheggio di via Panoramica, tutti i venerdì tra il 30 luglio e il 27 agosto 2021, dalle ore 16 alle ore 19, in modalità Drive-in.
Per garantire lo svolgimento di tale servizio, il Settore 8 “Corpo di polizia municipale e politiche per la sicurezza urbana” ha emesso l’Ordinanza Dirigenziale n.16 del 29/07/2021 con la quale si istituisce il divieto di sosta, con obbligo della rimozione forzata dei veicoli in divieto, dalle ore 14 alle ore 20 di tutti i venerdì del predetto periodo:
- sull’intera area di parcheggio di via Panoramica;
- sul lato destro della via Schembri nel tratto compreso tra la via Rimembranza e l’ingresso del parcheggio di via Panoramica.


Calvanese (FdI): "Liste e movimenti civici? Strumenti del più becero trasformismo"

Calvanese (FdI): "Liste e movimenti civici? Strumenti del più becero trasformismo"

In merito alle dichiarazioni del sindaco di Ragusa Peppe Cassì riguardo l'intenzione di proseguire nel proprio progetto politico sostenuto solamente da movimenti civici, rifiutando (almeno per ora) il sostegno dei partiti tradizionali - posizione che ha portato Fratelli d'Italia a lasciare la coalizione - vi proponiamo l'opinione dell'avv. Umberto Calvanese, componente il direttivo del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia, che sul proprio profilo Facebook ha pubblicato delle riflessioni appunto sulla nascita di movimenti civici o, per meglio dire, sulle ragioni che spingono gli attori politici di una comunità a candidarsi in liste civiche create ad hoc anziché sotto le insegne di partiti o movimenti preesistenti:

Con la dovuta eccezione dei movimenti civici veri, che svolgono attività politica da anni sul territorio e che hanno una loro precisa individualità, la maggior parte degli altri guarda caso nasce e muore nella specifica contingenza di un'elezione amministrativa. Detto questo, mi pare chiaro che il cosiddetto civismo di cui tanto ci si riempie la bocca non abbia (in gran parte) niente a che vedere con "il bene della città", "concentrarsi sulle cose da fare anziché sulle ideologie", "attingere da sensibilità politiche differenti", e altri ritornelli che ascoltiamo ormai da anni. Al contrario: a mio modo di vedere il "civismo" è solo un modo più elegante per raggirare gli elettori.
Raggirarli perché, dietro la maschera di un simbolo anonimo, privo di storia, d'identità, sostanzialmente usa e getta, si vuole nella maggior parte dei casi nascondere (e riciclare) la presenza di personaggi provenienti dall'una o dall'altra area politica, spesso attivi da decenni e in cerca solo di un simbolico Leté che li mondi da ciò che hanno fatto in passato e per cui (giustamente o ingiustamente) la cittadinanza non vorrebbe più vederli circolare.
Raggirarli perché, dietro la scusa del civismo, personaggi che gravitavano attorno al centrosinistra possono permettersi di candidarsi al fianco di "colleghi" di centrodestra e viceversa, in un discutibile pastone in cui a prevalere non è un progetto ma il solo scopo di mettere (o mantenere) le mani sulle leve del potere.
Raggirarli perché spesso una lista civica non fa altro che candidare personaggi appartenenti ad un medesimo partito politico che, invece di presentarsi col suo simbolo, si nasconde dietro un bel logo, fittizio ed innocuo, che non provoca orticarie a nessuno e che facilita ogni genere di inciucio.
Perché, in fin dei conti, il civismo è solo un'espressione (e lo strumento) del più becero trasformismo da cui l'Italia è da sempre afflitta.

Anche e soprattutto in tempi di antipolitica presentarsi sotto una specifica bandiera partitica è un atto di coraggio e di trasparenza. Significa dire chiaro alla gente chi si è, da dove si viene e dove si vuole andare. Certo, l'affermazione forte di un'identità e di un'appartenenza comunitaria può portare meno voti, ma lo scopo principale di chi fa politica per passione dovrebbe essere quello di testimoniare (e ove possibile realizzare) idee, non di gestire il potere.
Così com'è una panzana gigantesca sostenere che per amministrare una città non servano le ideologie. La fede politica, nel senso più nobile del termine, è una visione del mondo omnicomprensiva, dal generale al particolare, dalla Nazione alla frazione comunale e, quando è genuinamente sentita, informa l'essere stesso di chi la propugna, persino nella propria vita e nelle proprie azioni private. E' la fede politica che determina la scelta delle priorità di un'amministrazione; tanto per fare alcuni esempi: su dove investire le risorse limitate di cui un ente dispone, se favorire il lavoro o il capitale, se propendere più per l'ordine o per la libertà, se investire in un progetto di riqualificazione urbana che privilegi i ceti più poveri o che potenzi il commercio o che agevoli la formazione di nuove famiglie. A me sembrano tutte questioni che un amministratore, anche comunale, deve necessariamente affrontare nel corso del suo mandato: sostenere che non sia necessario risolverle in base ad una precisa idea politica significa, in parole povere, dire che non si ha - e non si vuole avere - un vero progetto di lungo termine.


[VIDEO] Fratelli d'Italia lascia la Giunta Cassì. Intervista al sindaco

[VIDEO] Fratelli d'Italia lascia la Giunta Cassì. Intervista al sindaco

Al termine dei lavori del Consiglio comunale di ieri, intorno alle 21, abbiamo intervistato il sindaco di Ragusa Peppe Cassì sulla novità politica della giornata, cioè l'abbandono della coalizione di maggioranza da parte del partito Fratelli d'Italia:

Allora sindaco, è successa una novità politica nella sua giunta perché è uscita dalla coalizione di maggioranza Fratelli d'Italia. Rimane, però, l'assessore che lo rappresentava, a titolo personale. Quali sono le motivazioni che, secondo lei, hanno portato a questa situazione? 

Mah, io qualche giorno fa ebbi a dichiarare alla stampa a una precisa domanda di un giornalista che qualora si fosse proseguita questa esperienza e avessimo deciso come gruppo di ripresentare una candidatura per le prossime elezioni avremmo pensato, appunto, di mantenere questo profilo civico, quindi soltanto con liste civiche, ed era qualcosa un po' nell'aria, insomma qualcosa di cui si discuteva da tempo. Fermo restando che non è che disdegniamo il sostegno e l'appoggio anche dei gruppi, dei partiti, movimenti nelle forme varie attraverso le quali si può manifestare comunque il sostegno a una coalizione. Quindi ho fatto questa precisazione, ripeto a una specifica domanda, e il giorno dopo il coordinatore territoriale del partito ha preso atto di questa indicazione e in qualche modo ha ritenuto di convocare il direttivo con all'ordine del giorno, appunto, l'abbandono della coalizione. Ora è successo questo, hanno abbandonato la coalizione, io ho preso atto di questa decisione. Decisione unilaterale. Io ho rispettato il mio impegno, l'ho rispettato e lo rispetterò fino in fondo, ho rispettato tutti gli impegni che avevo preso durante il periodo di campagna elettorale e gli accordi che hanno preceduto le elezioni. Ho nominato l'assessore indicatomi in una lista diciamo di tre nominativi, ho poi fatto la scelta finale come è successo anche con gli altri gruppi, comunque ho nominato un assessore di Fratelli d'Italia non appena ne ho avuto la possibilità, quindi quando c'è stata la possibilità di allargare la giunta da un punto di vista normativo e quindi questa decisione adesso io la subisco. E' unilaterale e il fatto che mi si dica che anticipiamo quello che succederà fra due anni lo capisco fino a un certo punto. Si può tranquillamente conclude un'esperienza amministrativa consiliare e poi aprire un'altra esperienza, ripeto, anche eventualmente in forme diverse così come è successo in passato, succederà sempre nei contesti cittadini. Cioè quando si vota per le elezioni amministrative comunali si sa che il coinvolgimento dei partiti, dei movimenti, può avvenire in forme diverse, non necessariamente come partito.

Però sindaco per quale motivo un partito che oggi è quotato oltre il 20%, in Sicilia addirittura intorno al 25%, dovrebbe rinunciare al proprio simbolo in delle elezioni amministrative, in un Comune capoluogo di provincia, per un progetto civico nel quale in anticipo gli viene detto "no, i partiti non li vogliamo"?

Ma questo succederà, se succederà, fra due anni. C'è un'esperienza amministrativa...

E in questi due anni cosa dovrebbero fare? 

In questi due anni si amministra, in questi due anni si partecipa, in questi due anni si prende posizione. In questi tre anni che sono passati dall'inizio della consiliatura io non mi ricordo un'attività politica del partito, con tutto il rispetto, ripeto, io ho stima dei rappresentati di tutti, ma non mi ricordo un'attività politica neanche a supporto dell'amministrazione di cui facevano parte neanche nei momenti di difficoltà quando ci sono stati attacchi, quando ci sono state richieste dimissioni...

Però sindaco dall'altra parte potrebbero dirle "Lei non se lo ricorda perché non ci ha seguito"

Ma questo non lo possono dire per una semplice ragione: perché io ho un assessore del partito in questione e io le questioni politiche le abbiamo di battute con gli assessori. Anche gli altri gruppi e movimenti che hanno sostenuto la mia candidatura hanno partecipato tramite i soggetti che poi sono stati nominati assessori. Mi riferisco a Partecipiamo, mi riferisco al Movimento Civico Ibleo. Soggetti politici e movimenti che hanno avuto una rappresentanza all'interno della giunta e che hanno interloquito con me e alle volte, spesso, è successo più o meno spesso... adesso... con cadenza comunque periodica, che questi movimenti comunque hanno preso posizione, hanno partecipato. Io, sinceramente, non so, può darsi che mi sbagli, ma in tre anni non ho avvertito la presenza del partito Fratelli d'Italia a fianco dell'amministrazione. Probabilmente, e lo dico senza nessun tono polemico, probabilmente la scelta dell'assessore fatta da me in una terna di nomi che mi sono stati indicati quando fu il momento della scelta, probabilmente la scelta non è stata presa di buon grado, non è stata condivisa, dell'assessore ripeto. Ripeto, tra l'altro, assessore gode della mia fiducia. Abbiamo iniziato un percorso politico con dei programmi che stiamo sviluppando e portando avanti. Programmi che io intendo mantenere, continuare, portare avanti. Il valore della continuità amministrativa per me è fondamentale, io non è che adesso mi metto a fare rimpasti, come pure tanti si aspettavano che io facessi, almeno dopo un certo momento di attività amministrativa in poi, non è questo il mio intendimento.

Una domanda: ma gli altri membri della giunta e consiglieri comunali di maggioranza come hanno appreso, come hanno vissuto questo momento di crisi politica?

Lo hanno appreso come l'ho appreso io, nel senso che c'è stata questa presa di posizione del coordinamento cittadino del partito, io ho anche chiesto, lo posso dire senza nessuna preoccupazione, di aspettare un attimo, di non far precipitare la cosa, potevamo anche prenderci del tempo per per vedere, no?, definire, capire, quali potevano essere gli scenari futuri. Ne ho parlato anche col coordinatore provinciale con il quale sono in ottimi rapporti, però alla fine la decisione del comitato cittadino è stata questa e ne prendo atto. E' chiaro che ci sarà una discussione nel gruppo, ci sarà un confronto in giunta, già ho iniziato questo questo confronto. E' un dato politico importante, ma va nella direzione di cui abbiamo sempre parlato dall'inizio, ma anche da prima di questa tornata elettorale, cioè del mantenimento comunque di un profilo civico, di un profilo che guardasse anche a una trasversalità come un valore, a idee e sensibilità diverse, perché in fondo qui si tratta di amministrare una città. Nell'amministrazione di una città il dato politico, il dato fazioso politico, ma fazioso in senso buono, non dò una connotazione negativa, non conta. Conta meno rispetto a un'elezione regionale, a maggior ragione, invece, rispetto alla elezione politica nazionale nella quale effettivamente le valutazioni sono completamente diverse. Ma non lo dico io, è un dato di fatto: nelle amministrazioni comunali prevale, in questo momento, non a Ragusa, ma ovunque la ricerca anche di candidati espressione della società civile. Lo stanno facendo addirittura nelle grandi città, Milano, a Roma... 

Ma questo non vuol dire l'esclusione dei partiti... 

Non vuol dire l'esclusione dei partiti, ma i partiti, ripeto, come ho detto già, possono essere coinvolti in forme diverse. Questa è una cosa che è sempre successa e può ancora succedere. 

Un'ultimissima domanda: nella sua dichiarazione che oggi pomeriggio in un comunicato stampa lei dice che Fratelli d'Italia ha aspettato un momento opportuno perché ha in mente qualcosa. Cosa sarebbe?

No, no, io dico semplicemente che, probabilmente, questa era una una decisione anche considerato, mi permetto di dire, appunto, il silenzio del partito in questi anni di amministrazione, può darsi che si aspettava un momento per, appunto, uscire dalla amministrazione. Io, almeno, può darsi che sbagli, anzi spero di sbagliarmi, ripeto ho rispetto, stima, ho anche un rapporto di amicizia con alcuni rappresentanti del partito, condivido alcune cose del partito, io nella mia visione diciamo non imparziale, perché non è che non si può essere imparziali, ma di insieme, una visione che guarda alla soluzione o, diciamo, alle soluzioni dei problemi o alle proposte di soluzione dei problemi, a prescindere dalla parte politica da cui provengono. Io questo rivendico, può essere un mio limite, può essere invece un mio pregio, rivendico che le scelte amministrative, secondo me, nel governo di una città, devono prescindere da valutazioni ideologiche pre costituite che, magari, vengono calate dall'alto, che vengono in qualche modo, tra virgolette, imposte all'amministratore politico locale di turno. Noi siamo un'amministrazione che va avanti nel tentativo di mettere in campo, di dare esecuzione a un progetto elettorale con la mente sgombra da questi condizionamenti. Può essere un limite, può essere un pregio. E' una mia visione, l'ho sempre detto, nessuno può dirmi che è un qualcosa che mi sto inventando adesso e quindi intendo andare avanti su questa strada. Tra l'altro una strada condivisa nel contesto, all'interno del gruppo che condivide con me questa esperienza.


Quel -3% che Cassì legge in positivo, ma attenzione...

Quel -3% che Cassì legge in positivo, ma attenzione...

Il sindaco di Ragusa Peppe Cassì alla fine non ha saputo resistere alla tentazione e s’è lanciato anch’egli, come già avevano fatto gli esponenti del M5S ibleo e quelli della Lega, nella disciplina “commento delle percentuali” provando, però, a volgere a proprio vantaggio un risultato negativo.
A giocare con i numeri, in fondo, si può fare di tutto, pure ingannare la percezione di chi li legge, come in un gioco di prestigio nel quale - da manuale - si attira l’attenzione su una parte della scena mentre il trucco avviene altrove.
Ed è così che su Facebook il sindaco Cassì (o chi per lui) scrive:

"Dato che anche oggi Lega e M5S mostrano particolare interesse per l’ultima classifica di gradimento dei sindaci pubblicata su “Il sole 24ore”, evidenzio di seguito, in ordine decrescente, la variazione del consenso dei 9 Sindaci dei Comuni capoluogo in Sicilia rispetto alla data delle relative elezioni:
Sindaco di Catania: -22,3%;
Sindaco di Trapani: -14,7%;
Sindaco di Caltanissetta: -9,9%;
Sindaco di Messina: -8,8%;
Sindaco di Palermo: -7,3%;
Sindaco di Agrigento: -4,4%;
Sindaco di Siracusa: -4%;
Sindaco di Enna: -3,3%;
Sindaco di Ragusa: -3,1%.
Non ho commentato le positive classifiche degli anni passati e non lo faccio quest’anno, solo ritengo giusto mettere in evidenza un dato che nelle inevitabili speculazioni politiche non ho trovato.
La pandemia e la crisi economica non hanno favorito, specie al sud, il consenso verso gli amministratori locali.
Oppure siamo diventati tutti dei brocchi…"

In buona sostanza Cassì dice che è vero, sì, ha perso il 3,1% dei consensi, ma è un dato fisiologico causato dalla pandemia e dalla conseguente crisi e comunque è il miglior dato di Sicilia rispetto a sindaci, come quello di Catania, che hanno perso anche più del 22%.
Certo, tutto giusto, considerazione più che legittima, ma stia attento il primo cittadino a giocare con i numeri, dando letture “al contrario”, perché potrebbero farlo anche gli altri. Qualcuno, per esempio, potrebbe ricordare a lui e alla città che nel 2018 l’accesso al turno di ballottaggio è avvenuto solo perché al primo turno ha ottenuto il poco meno del 21% dei voti il che vuol dire che circa il 79% degli elettori non lo ha votato. E nessuno può sapere, in tutta coscienza, se al secondo turno avrebbe potuto conquistare il 53% del consenso se il suo avversario non fosse stato l’esponente del M5S. Cioè, quel 53% di consenso è spiegato soprattutto dalla volontà espressa dalla maggioranza degli elettori di non ripetere l’esperienza grillina all’amministrazione della città. Quel 3,1%, quindi, è considerato in meno rispetto al risultato del ballottaggio, ma un politico prudente dovrebbe sottrarlo al proprio patrimonio elettorale di partenza, cioè il 20,83% che diventerebbe quindi il 17,7.
Ma facciamo un altro gioco con i numeri: cosa ne sarebbe stato del candidato sindaco Cassì se i candidati di centrodestra e centrosinistra avessero corso rispettivamente con i propri schieramenti compatti? Calabrese e Massari uniti, avrebbero conquistato circa il 29%; Migliore e Tumino (e Fratelli d’Italia) il 28,cocci. Il ballottaggio Tringali-Cassì non ci sarebbe stato e, forse, lo stesso Cassì non avrebbe intravisto lo spazio per presentarsi.
Rispetto a questo quadro, dunque, il primo cittadino in carica dovrebbe fare le valutazioni del caso. Per fare un semplice esempio: a questo sindaco uscente, sostenuto finora da movimenti civici e un partito di destra come Fratelli d’Italia, lo stesso partito che i sondaggi nazionali più recenti eleggono a primo d’Italia col 20,5%, quanto conviene perdere l’appoggio di questa forza politica in vista della prossima campagna elettorale? Chissà.
Una cosa è certa: dire “non commento la classifica, ma faccio notare che…” è un errore di logica e anche lo stile lascia un po’ a desiderare.