[VIDEO] Fratelli d’Italia lascia la Giunta Cassì. Intervista al sindaco

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Al termine dei lavori del Consiglio comunale di ieri, intorno alle 21, abbiamo intervistato il sindaco di Ragusa Peppe Cassì sulla novità politica della giornata, cioè l’abbandono della coalizione di maggioranza da parte del partito Fratelli d’Italia:

Allora sindaco, è successa una novità politica nella sua giunta perché è uscita dalla coalizione di maggioranza Fratelli d’Italia. Rimane, però, l’assessore che lo rappresentava, a titolo personale. Quali sono le motivazioni che, secondo lei, hanno portato a questa situazione? 

Mah, io qualche giorno fa ebbi a dichiarare alla stampa a una precisa domanda di un giornalista che qualora si fosse proseguita questa esperienza e avessimo deciso come gruppo di ripresentare una candidatura per le prossime elezioni avremmo pensato, appunto, di mantenere questo profilo civico, quindi soltanto con liste civiche, ed era qualcosa un po’ nell’aria, insomma qualcosa di cui si discuteva da tempo. Fermo restando che non è che disdegniamo il sostegno e l’appoggio anche dei gruppi, dei partiti, movimenti nelle forme varie attraverso le quali si può manifestare comunque il sostegno a una coalizione. Quindi ho fatto questa precisazione, ripeto a una specifica domanda, e il giorno dopo il coordinatore territoriale del partito ha preso atto di questa indicazione e in qualche modo ha ritenuto di convocare il direttivo con all’ordine del giorno, appunto, l’abbandono della coalizione. Ora è successo questo, hanno abbandonato la coalizione, io ho preso atto di questa decisione. Decisione unilaterale. Io ho rispettato il mio impegno, l’ho rispettato e lo rispetterò fino in fondo, ho rispettato tutti gli impegni che avevo preso durante il periodo di campagna elettorale e gli accordi che hanno preceduto le elezioni. Ho nominato l’assessore indicatomi in una lista diciamo di tre nominativi, ho poi fatto la scelta finale come è successo anche con gli altri gruppi, comunque ho nominato un assessore di Fratelli d’Italia non appena ne ho avuto la possibilità, quindi quando c’è stata la possibilità di allargare la giunta da un punto di vista normativo e quindi questa decisione adesso io la subisco. E’ unilaterale e il fatto che mi si dica che anticipiamo quello che succederà fra due anni lo capisco fino a un certo punto. Si può tranquillamente conclude un’esperienza amministrativa consiliare e poi aprire un’altra esperienza, ripeto, anche eventualmente in forme diverse così come è successo in passato, succederà sempre nei contesti cittadini. Cioè quando si vota per le elezioni amministrative comunali si sa che il coinvolgimento dei partiti, dei movimenti, può avvenire in forme diverse, non necessariamente come partito.

Però sindaco per quale motivo un partito che oggi è quotato oltre il 20%, in Sicilia addirittura intorno al 25%, dovrebbe rinunciare al proprio simbolo in delle elezioni amministrative, in un Comune capoluogo di provincia, per un progetto civico nel quale in anticipo gli viene detto “no, i partiti non li vogliamo”?

Ma questo succederà, se succederà, fra due anni. C’è un’esperienza amministrativa…

E in questi due anni cosa dovrebbero fare? 

In questi due anni si amministra, in questi due anni si partecipa, in questi due anni si prende posizione. In questi tre anni che sono passati dall’inizio della consiliatura io non mi ricordo un’attività politica del partito, con tutto il rispetto, ripeto, io ho stima dei rappresentati di tutti, ma non mi ricordo un’attività politica neanche a supporto dell’amministrazione di cui facevano parte neanche nei momenti di difficoltà quando ci sono stati attacchi, quando ci sono state richieste dimissioni…

Però sindaco dall’altra parte potrebbero dirle “Lei non se lo ricorda perché non ci ha seguito”

Ma questo non lo possono dire per una semplice ragione: perché io ho un assessore del partito in questione e io le questioni politiche le abbiamo di battute con gli assessori. Anche gli altri gruppi e movimenti che hanno sostenuto la mia candidatura hanno partecipato tramite i soggetti che poi sono stati nominati assessori. Mi riferisco a Partecipiamo, mi riferisco al Movimento Civico Ibleo. Soggetti politici e movimenti che hanno avuto una rappresentanza all’interno della giunta e che hanno interloquito con me e alle volte, spesso, è successo più o meno spesso… adesso… con cadenza comunque periodica, che questi movimenti comunque hanno preso posizione, hanno partecipato. Io, sinceramente, non so, può darsi che mi sbagli, ma in tre anni non ho avvertito la presenza del partito Fratelli d’Italia a fianco dell’amministrazione. Probabilmente, e lo dico senza nessun tono polemico, probabilmente la scelta dell’assessore fatta da me in una terna di nomi che mi sono stati indicati quando fu il momento della scelta, probabilmente la scelta non è stata presa di buon grado, non è stata condivisa, dell’assessore ripeto. Ripeto, tra l’altro, assessore gode della mia fiducia. Abbiamo iniziato un percorso politico con dei programmi che stiamo sviluppando e portando avanti. Programmi che io intendo mantenere, continuare, portare avanti. Il valore della continuità amministrativa per me è fondamentale, io non è che adesso mi metto a fare rimpasti, come pure tanti si aspettavano che io facessi, almeno dopo un certo momento di attività amministrativa in poi, non è questo il mio intendimento.

Una domanda: ma gli altri membri della giunta e consiglieri comunali di maggioranza come hanno appreso, come hanno vissuto questo momento di crisi politica?

Lo hanno appreso come l’ho appreso io, nel senso che c’è stata questa presa di posizione del coordinamento cittadino del partito, io ho anche chiesto, lo posso dire senza nessuna preoccupazione, di aspettare un attimo, di non far precipitare la cosa, potevamo anche prenderci del tempo per per vedere, no?, definire, capire, quali potevano essere gli scenari futuri. Ne ho parlato anche col coordinatore provinciale con il quale sono in ottimi rapporti, però alla fine la decisione del comitato cittadino è stata questa e ne prendo atto. E’ chiaro che ci sarà una discussione nel gruppo, ci sarà un confronto in giunta, già ho iniziato questo questo confronto. E’ un dato politico importante, ma va nella direzione di cui abbiamo sempre parlato dall’inizio, ma anche da prima di questa tornata elettorale, cioè del mantenimento comunque di un profilo civico, di un profilo che guardasse anche a una trasversalità come un valore, a idee e sensibilità diverse, perché in fondo qui si tratta di amministrare una città. Nell’amministrazione di una città il dato politico, il dato fazioso politico, ma fazioso in senso buono, non dò una connotazione negativa, non conta. Conta meno rispetto a un’elezione regionale, a maggior ragione, invece, rispetto alla elezione politica nazionale nella quale effettivamente le valutazioni sono completamente diverse. Ma non lo dico io, è un dato di fatto: nelle amministrazioni comunali prevale, in questo momento, non a Ragusa, ma ovunque la ricerca anche di candidati espressione della società civile. Lo stanno facendo addirittura nelle grandi città, Milano, a Roma… 

Ma questo non vuol dire l’esclusione dei partiti… 

Non vuol dire l’esclusione dei partiti, ma i partiti, ripeto, come ho detto già, possono essere coinvolti in forme diverse. Questa è una cosa che è sempre successa e può ancora succedere. 

Un’ultimissima domanda: nella sua dichiarazione che oggi pomeriggio in un comunicato stampa lei dice che Fratelli d’Italia ha aspettato un momento opportuno perché ha in mente qualcosa. Cosa sarebbe?

No, no, io dico semplicemente che, probabilmente, questa era una una decisione anche considerato, mi permetto di dire, appunto, il silenzio del partito in questi anni di amministrazione, può darsi che si aspettava un momento per, appunto, uscire dalla amministrazione. Io, almeno, può darsi che sbagli, anzi spero di sbagliarmi, ripeto ho rispetto, stima, ho anche un rapporto di amicizia con alcuni rappresentanti del partito, condivido alcune cose del partito, io nella mia visione diciamo non imparziale, perché non è che non si può essere imparziali, ma di insieme, una visione che guarda alla soluzione o, diciamo, alle soluzioni dei problemi o alle proposte di soluzione dei problemi, a prescindere dalla parte politica da cui provengono. Io questo rivendico, può essere un mio limite, può essere invece un mio pregio, rivendico che le scelte amministrative, secondo me, nel governo di una città, devono prescindere da valutazioni ideologiche pre costituite che, magari, vengono calate dall’alto, che vengono in qualche modo, tra virgolette, imposte all’amministratore politico locale di turno. Noi siamo un’amministrazione che va avanti nel tentativo di mettere in campo, di dare esecuzione a un progetto elettorale con la mente sgombra da questi condizionamenti. Può essere un limite, può essere un pregio. E’ una mia visione, l’ho sempre detto, nessuno può dirmi che è un qualcosa che mi sto inventando adesso e quindi intendo andare avanti su questa strada. Tra l’altro una strada condivisa nel contesto, all’interno del gruppo che condivide con me questa esperienza.

di Leandro Papa14 Lug 2021 13:07