In funzione a Comiso le prime due "isole ecologiche"

In funzione a Comiso le prime due "isole ecologiche"

In funzione a Comiso le prime due (di cinque previste) “isole ecologiche”, una novità al momento in via sperimentale che non sostituisce ma aggiunge un altro servizio, funzionale e di facile fruizione, alla raccolta differenziata “porta a porta”. L’assessore al ramo, Biagio Vittoria, ne annuncia l’arrivo e la concomitante operatività “ Le prime due isole ecologiche, previste nel quadro del nuovo appalto di raccolta differenziata, sono state volute per agevolare i cittadini con una vera, importante novità tecnologica, fortemente voluta dall’Amministrazione edi grande funzionalità e semplicità di utilizzo. A breve ne saranno consegnate altre tre portando il totale a cinque: quattro a Comiso e una a Pedalino. Le nuove “isole”, che ampliano numero e qualità di servizi per la collettività, ribadiscono l’attenzione nei riguardi dell’ambiente: fermo restando - lo ricordo – che sono un di più, un servizio aggiuntivo e non sostitutivo. Consentono il conferimento anche nei giorni di non raccolta per alcuni tipi di rifiuti che non si vorrebbe tenere a lungo in casa: ad esempio, l’umido. Oltre all’umido, è possibile conferirvi anche plastica, vetro e alluminio: restano esclusi, il secco, gli ingombranti, abiti e stoffa vari. Per accedervi basta strisciare il codice della tessera sanitaria legata a un’utenza TARI: per ora, in via sperimentale ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette: dispongono di un sistema di video sorveglianza e non hanno bisogno di allaccio elettrico grazie ai pannelli solari. Siamo sicuri che il servizio sarà utilizzato con piacere e bene, contribuendo ad accrescere le percentuali di raccolta differenziata, già superiori al passato, e inserire Comiso tra i comuni più virtuosi dell’isola”.


Pallanuoto: play off per la serie C: la Pol. Erea vince gara uno in trasferta

Pallanuoto: play off per la serie C: la Pol. Erea vince gara uno in trasferta

La Polisportiva Erea “sistema” la prima tessera del suo mosaico vincendo 13-9 in casa dello Sport Village nella prima gara play off del campionato di Pomozione di pallanuoto. Il sette di Sergio Avellino si è imposta in una gara combattuta fin dalle battute iniziali e incerta fino all’ultimo, che i ragazzi ragusani, pur sentendo la tensione e l’importanza della posta in palio, sono riusciti a tenere sempre in mano loro. Anche se la vittoria esterna rappresenta un passo importante, e rende indubbiamente più vicina la promozione in serie C, coach Sergio Avellino invita alla prudenza e predica, giustamente, umiltà. “La mia squadra – afferma – è stata particolarmente brava nell’ultima frazioe, quando la fatica si fa sentire e la palla sembra pesare di più. Siamo riusciti a far nostra una gara nervosa ed è la sola conta che conti davvero: però nei play off bisogna asolutamente evitare di distrerasi, perché la “bruta botta” è sempre in agguato. Ripeto, siamo stati bravi, ma adesso dobbiamo continuate sulla stessa strada: la serie C è il nostro traguardo, ma lo è anche della città”. La Polisportiva Erea è attesa adesso da un doppio impegno: sabato a Siracusa contro la Sikelia, domenica (ore 18,30) nella piscina di casa contro l’Aquarius Trapani. Si punta al doppio successo che vorrebbe dire stagione senza sconfitte.


Davide Guarcini vince il 17. "Memorial Cantarella" corso a Monterosso Almo

Davide Guarcini vince il 17. "Memorial Cantarella" corso a Monterosso Almo

Il laziale Davide Guarcini (Il Pirata Team Terracirce) ha vinto il 17. “Memorial Giovanni Cannarella”. la classica riservata a ciclisti delle categorie juniores, under 23 e allievi di squadre di tutta la Sicilia e varie regioni italiane, corsa a Monterosso Almo in una splendida giornata di sole che ha favorito la presenza di un folto pubblico. Davide Guarcini, in testa dall’inizio della gara (10 giri di un impegnativo circuito misto di 11,3 km.) si è imposto sul tenacissimo Marco Torrisi (Forno Pioppi Team Toscano Giarre) dopo averlo staccato al penultimo giro: ottimo terzo Matteo Amella (Racing Team Agrigento). (foto grande) Un quartetto ha fatto l’andatura per metà gara, distanziando man mano il resto del gruppo: nei tre giri conclusivi Guarcini e Torrisi hanno allungato facendo il vuoto, poi Guarcini si è liberato anche del compagno di fuga e si è presentato solo al traguardo. Negli allievi (foto a fianco sotto), impegnati soltanto su quattro giri del percorso, Andrea Bruno (Forno Pioppi Team Toscano Giarre) ha preceduto in volata il beniamino di casa Lorenzo Ragusa (Gscd Almo), sfortunato nel perdere la presa sul pedale al momento decisivo: terzo Matteo Ligato (Albergo Del Tongo). Negli under 23, vittoria di Ivan Troia (Ciclisti sotto il Vulcano). “Una tra le migliori edizioni del Memorial – afferma una soddisfatta Maria Giovanna Cannarella, presidente Gscd Almo – con un parterre di tutto rispetto : le migliori società di categoria della Sicilia e qualche squadra di spessore venuta dal Nord Italia, Lazio e Campania. Ancora una volta il Memorial Cannarella, dedicato alla memoria di mio padre, indimenticato presidente del comitato regionale Fci, è stato all’altezza delle attese, presentando il meglio del ciclismo”. Anche per il presidente provinciale Fci Ragusa Salvatore D’Aquila “abbiamo visto in gara giovani tutti molto interessanti. In particolare i vincitori, che hanno fatto una gara a parte: ne sentiremo parlare molto presto. L’organizzazione del Cannarella ha voluto inserire nella locandina il vincitore delle Fiandre Alberto Bettiol, vincitore della nona edizione del Memorial: è la riprova di come la kermesse monterossana sia un grande trampolino di lancio per i giovani talenti che intendono andare avanti e conquistare traguardi importanti”. L’avv. Salvatore Minardi, presidente della Corte federale della FCI ha ridabitoche “ il Cannarella è ormai in un appuntamento irrinunciabile per i giovani che vogliono mettersi in luce. Il Gscd Almo si distingue per l’eccellente lavoro logistico-organizzativo che mette le principali società ciclistiche in ambito giovanile nelle condizioni migliori per prendere parte a un evento che continua a meritare la massima attenzione, anche da parte della stessa Federazione”. Il Memorial ha goduto del sostegno dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Salvatore Pagano, e di numerosi sponsor che hanno creduto nell’iniziativa: fondamentali per la realizzazione di un evento che si è confermato di altissimo livello.


Domenica al Museo di Ragusa (ore 10) di scena "Le Troiane"

Domenica al Museo di Ragusa (ore 10) di scena "Le Troiane"

Inserita nel quadro delle manifestazioni per la "Festa dei Musei", la messa in scena de "Le Troiane" di Euripide, diretta da Gianni Battaglia, costituisce senza dubbio un tentativo lodevole e, si spera, destinato ad avere un seguito, messo in atto dal direttore del Polo Regionale per i Siti Museali di Ragusa prof. Giovanni Di Stefano, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana e l'Istituto d'Istruzione Superiore "G. Mazzini" di Vittoria,  per assicurare al Museo della nostra città almeno un minimo della "visibilità" che sarebbe ampiamente meritato dal quanto proposto nelle  sue sale,  ad alto potenziale di coinvolgimento dei visitatori. La rappresentazione della tragedia, che si avvale anche della collaborazione musicale di Mila Pisani e della direzione operativa di Marina Selvaggio,  è in programma alle 10 di domenica 19 marzo al Museo Archeologico Ibleo, sito via Natalelli.


La velista Chiara Cartia (CVK) convocata per i "Giochi delle Isole" a Bastia

La velista Chiara Cartia (CVK) convocata per i "Giochi delle Isole" a Bastia

Chiara Cartia, classe 2007, Circolo Velico Kaucana, rappresenterà la  Sicilia ai 23. Giochi delle Isole, in calendario dal 21 al 26 maggio a Bastia (Corsica), dopo l'improvviso (e inatteso) "dirottamento" dalla prevista sede dell'isola d'Elba. Oltre alla giovanissima velista del CVK, la Sicilia sarà rappresentata per la Classe Optimist da Silvia Adorni, Michele Adorini e Alberto Incarbona (tutti Società Canottieri Marsala). La convocazione deriva dai risultati delle regate di selezione disputate il 27 gennaio a Siracusa e il 0 febbraio a Marina di Ragusa. Quasi una mini-Olimpiade a cadenza annuale e tra le maggiori manifestazioni sportive giovanili, i Giochi delle Isole (Jeux des Iles), sono riservati agli under 18 e prevedono numerose discipline olimpiche. Nati da un’idea di Pierre Santoni, presidente del Comitato regionale olimpico e sportivo della Corsica, mirata a fornire ai più giovani un efficare strumento di integrazione, sono cresciuti dai quattro partecipanti (Corsica, Madera, Sicilia, Sardegna) della prima edizione del 1997 in Corsica fino a vedere in gara Baleari, Azzorre, Canarie, Malta, Capo Verde (prima isola non europea), Creta, Corfù, Martinica, Guadalupa, Wight, Riunione, Mayotte e campioni come (tra gli altri) Rafael Nadal e Cristiano Ronaldo. Nell’edizione 2019 si gareggerà nella ginnastica artistica, basket, atletica, calcio, judo, karate, nuoto, rugby, pallavolo, tennis e vela. La delegazione della Federazione Italiana Vela, con il team leader Roberto D’Alberti, si unirà alla delegazione del Coni Sicilia. Molto soddisfatto il presidente del CVK Giuseppe Causapruno: “Siamo molto contenti per questa prima volta, e speriamo di celebrare l’evento con risultati di rilievo. Con la convocazione di Chiara, il nostro circolo riafferma la sua posizione tra i migliori circoli siciliani a livello di vela agonistica giovanile: un riconoscimento per il quale ringrazio lo staff tecnico e in particolare l’istruttore Peppe Terrana che segue la squadra agonistica. Un grazie anche allo sponsor, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che ha creduto nel progetto che vogliamo portare avanti coinvolgendo al meglio i nostri giovani”.


Presentato a Rimini lo studio Samot Ragusa Onlus sulle emotrasfusioni a domicilio, un'eccellenza ragusana

Presentato a Rimini lo studio Samot Ragusa Onlus sulle emotrasfusioni a domicilio, un'eccellenza ragusana

Come emerge dallo studio realizzato da Samot Ragusa Onlus in collaborazione con il Simt dell’Asp 7 di Ragusa, presentato a Rimini durante la 6. Conferenza Nazionale dei Servizi Trasfusionali, a cura della SIMTI (Società italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia), le emotrasfusioni a domicilio possono essere considerate, a buon diritto, una eccellenza della nostra provincia. Nel mostrare i risultati degli interventi eseguiti nel 2018, lo studio ha messo in risalto il ruolo primario svolto dalla Samot Ragusa, che può vantare 25 anni di attività nell’assistenza domiciliare ai malati terminali, anche nel campo delle trasfusioni domiciliari, insieme con l’Asp 7 Ragusa. Infatti, si rileva che i trattamenti hanno comportato un numero estremamente ridotto (0,6%) di reazione avverse, meritorio risultato frutto dell’efficienza raggiunta dal Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell'Asp 7 e della collaborazione sul territorio con i Medici della Samot Ragusa Onlus. Inoltre, al fine di garantire la gestione ottimale dell’intervento, si è rivelato di particolare importanza seguire, tramite la compilazione di un modulo-questionario, tutto l’iter del trattamento per ogni paziente e ogni trasfusione: dalla selezione del paziente, all’analisi dei requisiti alla gestione delle reazioni trasfusionali avverse (ATR). Nel 2018 Samot Ragusa Onlus ha effettuato 1134 trasfusioni domiciliari nell'area di Ragusa, avvalendosi per oltre il 90% dello stesso sistema biometrico (SecurBlood, B.B.S.) usato negli ospedali, che assicurando la tracciabilità della trasfusione e l’univoco riconoscimento delle unità sanguigne assegnate, ha garantito la sicurezza e l’emovigilanza. Sono stati anche somministrati 2150 emoderivati. I rilevanti risultati nel campo delle reazioni avverse e della relativa gestione, sono dovuti proprio alle informazioni rilevate dal questionario riguardo alla eventuale preesistenza di condizioni personali specifiche oppure ad una particolare predisposizione a qualsiasi reazione avversa. Due le conclusioni ricavabili dallo studio Samot Ragusa.La prima ribadisce l’importanza di compilare un questionario che segua ogni fase dell’intervento, consentendo ai medici e all’intera equipe la raccolta di informazioni su sintomi clinici (febbre, dispnea e ipertensione) e di condizioni preesistenti che potrebbero essere legate a reazioni avverse, anche gravi. Tutto ciò, permette non soltanto di prevedere e intervenire tempestivamente, ma anche di identificare quale tra i pazienti potrebbe trarre beneficio dalla premedicazione o dalla trasfusione ospedaliera. La seconda evidenzia la bassissima percentuale di reazioni avverse rilevate, dovuta all’efficienza nel trattamento ottenuta grazie alla competenza degli operatori coinvolti.


La Passalaqua ha perso, viva la Passalacqua

La Passalaqua ha perso, viva la Passalacqua

L'appello ad essere in tanti al PalaMinardi era stato accolto alla grande, ma purtroppo non è stato sufficiente per abbassare di qualche centimetro(abbondante)  le due lungagnone in maglia arancione e raffreddare qualche mano troppo calda di Schio, che senza rubare nulla, sia chiaro, si è preso il decimo scudetto. Il che significa che le sue sue magliette saranno arancione con stella. La Passalacqua, chiude la sua stagione con un apprezzabilissimo (è proprio così) quarto-secondo posto in sei anni, per la prima volta venuto prima della tiratissima bella per lo scudetto. Però, anche se ci avevamo fatto più di un pensierino (come negarlo?) possiamo consolarci con la Coppa Italia e la straordinaria rimonta su Venezia, superbig del campionato buttata fuori quando già stava preparando la trasferta-passeggiata per gara uno e gara due a Schio. Pazienza. Guardiamo avanti, con fiducia e tanta, ci mancherebbe. Come sempre, il bicchiere-stagione può essere visto come mezzo vuoto o mezzo pieno: da parte mia (per una volta uso la prima persona) credo che si debba essere ancora una volta grati alla famiglia Passalacqua che ci ha dato modo di vivere un'altra annata da ricordare e con emozioni in quantità industriale. Si poteva fare di più?. E' ovvio: si può sempre fare di più. Ma cosa significa?. Quando hai dato tutto senza risparmiarti e sei rimasto a secco di sudore come se ti avessero infilato nella centrifuga,  non hai cosa rimproverarti: anche se, naturalmente,  c'è sempre qualcosa che avresti potuto fare e non hai fatto, oppure che avresti dovuto fare in maniera diversa è migliore. Quindi, preso atto dell'inevitabile amaro, soprattutto "marca" gara uno, che resta in gola dopo il finale con Schio a festeggiare e noi ad applaudire (sportività sempre e comunque, benissimo!), ricordiamoci del tanto ben fatto e passiamo noi tifosi a sognare e la dirigenza a preparare la prossima stagione. Che inizierà in anticipo con la SuperCoppa, una rivincita che vale da  modo migliore di riprendere il discorso interrotto stasera. Nell'attesa, complimenti a chi ha vinto, con merito, e chi ha perso con onore, un plauso agli arbitri delle nove gare tra semifinale e finale (qualcosa sembra davvero cambiato in meglio), al formidabile staff tecnico (coach Gianni Recupido, vice Ninni Gebbia, assistent MaurizioFerrara), ai bravissimi tecnici e alle meravigliose speranze delle squadre giovanili, all'intero ambiente societario e, prima di tutto, al presidente Davide Passalacqua e suo fratello GianStefano. Per stasera direi che può bastare: da domani comincia il lavoro ufficiale (ma credo che se ne sia già fatto parecchio sotto traccia) e si  comilano le schedine del toto arrivi e partenze. Qualcuna resterà, qualcuna andrà via, perché vuole o perché ha "fatto il suo tempo", qualcuna arriverà: forse cambieranno molte cose, forse no, perché è logico e non può essere altrimenti. Ma sono assolutamente certo che lo spirito rimarrà lo stesso: forte, sanguigno  e pieno di vita come le nostre stagioni, il nostro cibo e il nostro vino (che non è  biancoverde, soltanto perché è nato prima della Passalacqua). Grazie e alla prossima..  TABELLINO ----  Passalacqua Ragusa 62 - Famila Schio 81

RAGUSA: Romeo 22, Consolini 11, Cinili 6, Rimi, Formica ne, Stroscio, Harmon 8, Gianolla, Soli, Bongiorno, Hamby 11, Kuster 4. Allenatore Recupido.

SCHIO: Filippi, Fassina 3, Masciadri 3, Crippa 4, Gruda 15, Battisodo 10, Andrè 4, Dotto 10, Lavender 17, Quigley 15. Allenatore Vincent.

NOTE: Cinili e Andrè fuori per raggiunto limite falli - PARZIALI: 19/21 – 17/26 – 16/13 10/21 --- ARBITRI: Terranova di Ferrara, Wassermann di Trieste e Puccini di Genova.

 


Domani a Modica, 11,30 Museo F.L. Belgiorno, presentazione autografo di S. Quasimodo "Lettera alla madre"

Domani a Modica, 11,30 Museo F.L. Belgiorno, presentazione autografo di S. Quasimodo "Lettera alla madre"

Fino a dicembre, il 60. anniversario del Premio Nobel per la letteratura a Salvatore Quasimodo, sara celebrato con varie iniziative culturali promosse dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Modica insieme con l’Associazione Proserpina, Museo Casa Natale Salvatore Quasimodo. La prima, presentazione dell’autografo di Salvatore Quasimodo “Lettera alla Madre”, è in programma mercoledì 8 maggio, alle 11.30, al Museo Civico “F. L. Belgiorno”, sala collezione artisti attorno a Quasimodo del Palacultura, Aperto dai saluti del sindaco, Ignazio Abbate e dell’assessore alla Cultura Maria Monisteri, l'evento proseguirà con gli interventi del prof. Giovanni Di Stefano su “Il Museo Civico e l’archivio Quasimodo”, della prof.ssa Lucia Trombadore su “Conversazione su Lettera alla Madre”e di Domenico Pisana su interpretazioni recitative de “La Lettera alla Madre”. Infine è prevista l’audizione originale della voce del poeta e, in chiusura, le visite guidate a "La Stanza della Poesia" e al “Museo della Casa Natale di Salvatore Quasimodo”. Per il sindaco Abbate e l’assessore Monisteri “ l’appuntamento messo in programma con l’Associazione Proserpina per i sessanta anni dal Nobel a Salvatore Quasimodo, assicura una nuova, irrinunciabile possibilità di divulgare l’opera, l’unicità de pensiero, la solida cultura classica basata sui testi del mondo greco antico, di uno dei maggiori esponenti della letteratura del ‘900, di cui Modica vanta onore e gloria. Valori che noi abbiamo il dovere di diffondere e far conoscere, in particolare alle giovani generazioni”.


Roberta Morello tra i migliori a Palermo nella Coppa Sicilia Federfiori

Roberta Morello tra i migliori a Palermo nella Coppa Sicilia Federfiori

Nella settecentesca villa Boscogrande, splendida location per alcune scene de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, fioricoltori in gara per la “Coppa Sicilia Federfiori”, federazione che aderisce a Confcommercio. A contendersi il trofeo, tre operatori di Palermo, uno di Messina, uno di Catania e la monterossana Roberta Morello, in rappresentanza della provincia di Ragusa. La gara prevedeva la realizzazione di quattro lavori: composizione di un Fotoboot, creazione di un arco, decorazione di un tavolo per due e, infine, allestimento di un bouquet da sposa. In questa specifica prova, Roberta, si è classificata prima, creando un bouquet su di una struttura composta da varie pagine di carta ingiallite con stampate le note della sinfonia n.9 di Mozart e impreziosite da mini orchidee. In questa specifica prova, Roberta, si è classificata prima, creando un bouquet su di una struttura composta da varie pagine di carta ingiallite con stampate le note della sinfonia n.9 di Mozart e impreziosite da mini orchidee. La classifica assoluta ha invece primo Roberto Motisi (Palermo), davanti ad Antonello Giglio (Messina) e Rosaria Ilardo (Palermo). A villa Boscogrande Ragusa è stata presente con una nutrita rappresentanza del direttivo Federfiori, guidato dal presidente Giovanni Salerno, e del Sicil Garden, sponsor ibleo. “Una bellissima manifestazione di Federfiori Sicilia – afferma il presidente Salerno – che come ogni anno amplia le conoscenze e le potenzialità degli partecipanti, consentendo loro di acquisire tecniche all’avanguardia. Un modo di favorire la crescita del nostro comparto, nonostante le problematiche con le quali dobbiamo confrontarci”. Per il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti “Abbiamo verificato i passi in avanti di Roberta Morello, aumentando ancora l’attenzione verso un settore che senza dubbio merita di essere seguito e rilanciato nel migliore dei modi. Al riguardo, noi ce la stiamo mettendo tutta e posso dire che i primi risultati di rilievo stanno già arrivando”.


Sabato, sala conferenze CNA, Giornata Internazionale dell'infermiere

Sabato, sala conferenze CNA, Giornata Internazionale dell'infermiere

Come in tanti paesi del mondo, anche l'Italia domenica 12 maggio celebra la “Giornata internazionale dell’infermiere” A Ragusa, la  giornata, anticipata a sabato 11 e accolta nella sala conferenze “Pippo Tumino” della CNA di Ragusa in via Psaumida 38, sarà come da tradizione anche l’attesa giornata di premiazione per gli iscritti con venticinque anni consecutivi di iscrizione (dal 2018, ai vecchi “Collegi Ipasvi” sono subentrati gli OPI - Ordini delle professioni infermieristiche). Con inizio dalle 8, per infermieri e infermieri pediatrici, è inoltre previsto un ECM gratuito “Sull’Hora incerta: consenso informato” legato all’importante, delicatissima questione del fine vita.  Come ricorda il presidente dell’Ordine, Gaetano Monsù “ per infermieri e operatori sanitari, la presa in carico della persona nel fine vita costituisce una tematica emergente che comporta dilemmi di tipo etico, deontologico e legale e richiede un approfondimento multidisciplinare e multiprofessionale. In più, dal punto di vista legislativo, la normativa sulle disposizioni anticipate di trattamento apre nuove prospettive di esercizio professionale e consenso informato. Diviene quindi necessario l'approfondimento critico in merito alle implicazioni della legge sulla pratica clinico-assistenziale. L’assistenza infermieristica nel fine vita espone i professionisti a vissuti di alta complessità, che rendono indispensabile la condivisione di percorsi condivisi di presa in carico, sia tra i professionisti stesi sia sia fra setting di cura (ospedale e territorio). Un approccio di questo tipo, agevolando il dialogo fra le prospettive che interagiscono sul tema fine vita, è in grado di ampliare le capacità di lettura dei partecipanti e orientare la pratica assistenziale verso competenze allargate di presa in carico. Non va, infatti, dimenticato che l’infermiere, supportato anche da un  codice deontologico fresco di revisione e approvazione, dispone di tutti gli strumenti per aiutare il paziente nel prendere la scelta migliore, nell'assoluto rispetto delle caratteristiche e delle peculiarità del paziente e della sua malattia”. La relazione sarà tenuta da Pio Lattarulo, infermiere esperto in materia, dirigente e componente del gruppo che ha lavorato alla stesura del nuovo codice di deontologia infermieristica della FNOPI.