Sabato 30 a Ispica e domenica 7 settembre a Rosolini concerti della"Corale Libere Armonie"
Sabato 30 a Ispica e domenica 7 settembre a Rosolini concerti della"Corale Libere Armonie"
Nata a Rosolini all'inizio del nuovo millennio e ben radicata anche dall'altro lato della "border line" ibleo-aretusea, più alcuni comuni limitrofi, la Corale Libere Armonie festeggia il quarto di secolo di attività con due concerti vocali-strumentali proposti nelle due "case madri", Gli intensi momenti- omaggio all'estate ancora lontana dall'uscire di scena, ma già nella sua splendida piena maturità, sono in calendario sabato 30 agosto a Ispica, in piazza S. Antonio Abate e domenica 7 settembre a Rosolini, in piazza SS, Crocifisso. Ad aggiungere fascino alle proposte l'ora di inizio, fissata per entrambe alle 20,30, al cambio di consegne tra il giorno che saluta e la giovanissima notte in arrivo. Giocato in un delicato equilibrio tra proposte già sperimentate con successo - l'inizio è ancora affidato alla preghiera a Maria in catalano - e nuovi arrivi, il programma rinnova il suo coinvolgente mix di voci educate, musica ben eseguita e direzione impeccabile attraverso un'offerta ricercata, che pur non rifiutando (anzi) aperture originali e intriganti contaminazioni, fa della godibile, raffinata discrezione il suo "tocco" esclusivo. Certo, bianco rigoroso e jeans, niente effetti speciali, luci stroboscopiche, ballerine e coreografie di supporto, ma soltanto (tutt'altro che poco) voci e strumenti per un'offerta non all'antica ma, assolutamente e orgogliosamente, senza tempo. Che non farebbe comunque far sembrare fuori posto gli accendini accesi e le luci dei telefonini come nei concerti negli stadi, Presenta Eleonora Cannizzaro. Maestro direttore Giuseppe Iozzia. "Liberty Brass Quintett" con Salvatore Forte al piano, Paolo Rizza alla chitarra e Stefano Cianci alle percussioni, Ingresso libero
Festa di S. Giovanni Battista, da domani l'installazione "SEMEN"
Festa di S. Giovanni Battista, da domani l'installazione "SEMEN"
Dopo l’apertura della nicchia e la traslazione del simulacro del patrono di Ragusa, S. Giovanni Battista, i festeggiamenti proseguono con il via al solenne novenario, in programma domani, mercoledì 20 agosto. Sempre domani, nella cappella di S, Giovannino, il calendario prevede l’installazione “Semen”, opera di Alessia Forconi curata dal prof. Andrea Guastella e, alle 19, la celebrazione eucaristica presieduta da don Antonio Cascone. La celebrazione eucaristica avrà luogo alle 9 di ogni giorno fino al 28 agosto, e sarà seguita, alle 18, dalla recita del Santo Rosario. I tradizionali canti nella novena in onore del Patrono sono affidati alle voci del tenore Salvatore Lucifora, dalla soprano Heike Shenke e dal mezzosoprano Emanuela Patanè, insieme con i bassi della corale polifonica S. Giovanni Battista: dirige il maestro Giovanni Arestia,, all’organo il maestro Giorgio Occhipinti. Come ricorda il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa: "La festa del nostro Patrono non è solo il ricordo di un martirio, ma una chiamata all’incontro con Cristo. Giovanni è il profeta che prepara questo incontro, ma spetta a noi aprire la strada nel cuore, abbattendo i monti dell’orgoglio, colmando le valli della nostra aridità, lasciandoci convertire da Dio. Ancora oggi Giovanni, come voce che grida nel deserto ci invita ancora alla vigilanza e alla purificazione interiore. Il suo dito puntato verso l’Agnello ci ricorda che la salvezza non nasce dalla nostra autosufficienza, ma dall’umile accoglienza di Colui che porta su di sé il peccato del mondo”.
Da stasera a mercoledì 20 al lungomare Andrea Doria il Marina COUS COUS
Da stasera a mercoledì 20 al lungomare Andrea Doria il Marina COUS COUS
Culture diverse, anche nelle tradizioni culinarie, si riuniscono a tavola nel segno di un cibo tra i più apprezzati ed emblematici come potenziale di incontro: il Cous cous. Da stasera a mercoledì 20 agosto, il lungomare Andrea Doria, nella zona della Rotonda, si proporrà come location per la prima volta di una manifestazione-evento che ribadisce il ruolo di punto di incontro e scambio mediterraneo dell'antico borgo marinaro. Protagonista assoluto della tre giorni, una felice intuizione che fonde sapori, spettacolo e cultura., oltre che quasi obbligato vista la sua storia, un piatto-modo di intendere il cibo da sempre presenza costante e radicata in terra siciliana, in particolare a Ovest, e magrebina, L'iniziativa, voluta dall’associazione Sicilia Event, direzione artistica di Marco Guastella, con il patrocinio del Comune di Ragusa, è realizzata in collaborazione con Pro Loco Mazzarelli e Liolà, presenta alla guida del "fronte gastronomico" Barbara Conti, food art director, supportata da vari chef e food blogger impegnati a rivelare le mille, tutte valide, "letture" consentite dal piatto. Il programma propone cooking show e degustazioni - dalle ricette storiche a proposte creative, dal Couscous del Re Salomone, al vegetariano, dalle più antiche Couscous dei Nobili a base di pesce, tradizionale Couscous tunisino del matrimonio tunisino, con carne e spezie. Novità intriganti come gli arancini di cous cous completano un percorso che evidenzia le infinite possibilità offerte da un ingredienti base. Le degustazioni sugli stand saranno curate dall’Associazione interculturale Uniti senza Frontiere. In specifici laboratori sensoriali i pi+ piccoli. guidati da Fethia Bouhajeb avranno modo di esplorare il cous cous con i cinque sensi e la sua storia attraverso gioco e racconto. Per i grande, previste masterclass speciali, tra cui quella dedicata alla Giggiulena, dolce tipico siciliano, realizzata con Sesamo di Ispica, presidio Slow Food, e preparata dal pastry chef Andrea Giannone. Danza, musica e performance completeranno l'offerta delle tre serate sul lungomare con appuntamenti affidati a Good Time, I Beddi, alla tribute-band dedicata a Renzo Arbore e il gruppo tunisino "Ramzi Harrabi Ensemble", ambasciatore dei suoni della propria terra. Ingresso libero, possibilità di acquistare in loco ticket degustazione. Gli appuntamenti gastronomici e culturali sono pensati per residenti e turisti e mirano a unire promozione enogastronomica e valorizzazione culturale delle eccellenze locali. Marina Cous Cous è simbolo di incontro, festa e condivisione i nel clou dell’estate, un piatto semplice fa da ponte tra culture, offrendo a tutti l’opportunità di vivere il Mediterraneo attraverso i sensi.
L'Hockey Club Ragusa promosso in A2
L'Hockey Club Ragusa promosso in A2
Alla fine, dopo vari tentativi nei quali, anche se non andati a buon fine, aveva sempre dimostrato di essere in crescita, l'undici del presidente Ottavio Murè. (bastone al chiodo dopo una onoratissima, lunga carriera), affidato da ottobre al tecnico argentino Biaggini, ha centrato la strameritata promozione in serie A2. Dopo aver dominato il campionato di B, la formazione ragusana ha affrontato nei play off promozione l'HC Genova e i padroni casa del Grantorto (PD): due rivali di spessore, uno con il non piccolo vantaggio aggiuntivo del fattore campo- Ma gli hockeisti del fortissimo allenatore argentino, voluto dalla dirigenza con il preciso obiettivo della promozione, li hanno battuti entrambi: prima i genovesi (3-1 con reti di Montez, Occhjipinti e Di Stefano), poi, nella sfida decisiva, i patavini supportati dal loro pubblico (2-1 reti di Cintolo e Occhipinti). La storica promozione, che rinnova il grande passato dell'hockey femminile (A1) a guida di Carmelo Gulino, premia una società che ha saputo attendere, programmando e lavorando tanto e bene anche con le scuole (giovani, giovanissimi, settore femminile) imponendosi come una realtà, a buon diritto, tra le più vive dello sport siciliano in generale e tra le più ammirate dellì'hockey nazionale, L'intervista di presentazione a inizio stagione ha portato la sperata, quanto giustificata, fortuna regalando un sogno accarezzato da molti anni (non sempre facili) venuto quando i tempi erano finalmente diventati maturi, grazie all'attenta programmazione, al continuo grande impoegno e, ovviamente, alla "passionaccia" di tutto l'ambiente, Complimenti all'intero mondo del nostro hockey, per un successo che inserisce Ragusa tra "quelli che contano" in un altro sport e certifica la varietà deòòe proposte sportive ad alto livellodeòòa città. BRAAAAA(2)VI
Passalacqua fuori dalla Coppa, ma Schio vince solo all'overtime
Passalacqua fuori dalla Coppa, ma Schio vince solo all'overtime
I nove punti finali di scarto sono decisamente troppi e non sono in sintonia con quanto visto in quarantacinque minuti sul parquet di Campobasso. Nella puntata "versione Coppa Italia" della sfida infinita tra Schio e Passalacqua riproposta a ogni nuova stagione della A1, non è stato pareggio solo perché il basket non lo prevede (a parte l'eccezione degli scorsi play off). Morale, le aquile hanno stravolto il pronostico che voleva superfavorite le campionesse d'Italia e titolari di Coppa e Super Coppa (oltre che fresche di approdo alla semifinale europea) pur avendole affrontate in otto più le giovani e dovendo inevitabilmente fare i conti con le rotazioni ridotte all'osso. Certo, non hanno vinto; ma nel terzo quarto hanno concesso a Schio appena cinque punti e senza dubbio hanno fatto correre rivoli di sudore gelato su ogni tipo di schiene scledensi: dirigenti, tecnici, giocatrici e tifosi (9) al seguito. Sudore che rivaluta in pieno la stagione, crediamo, più "strana", complicata e travagliata, più zeppa di errori e più condizionata dagli infortuni, delle dieci finora vissute in A1. E fa diventare il pronostico del quarto di finale dei play off con Venezia un po' più incerto: oppure, se preferite, meno scontato. Non soltanto secondo la passione ma anche secondo la "logica del possibile". A maggior ragione se Hampton si confermerà al livello stratosferico di oggi, se Romeo recupererà in pieno dall'infortunio che la ha tenuta a lungo in panchina, se le italiane continueranno a girare bene come hanno fatto, se la mano di Anigwe sarà ancora più calda e se Vitola, ottima a rimbalzo ritroverà "confidenza" con il canestro .Oppure, se preferite, meno scontato. Certo 2, potremmo chiederci se con Laura Juskaite (o addirittura anche con Martina Spinelli) le cose sarebbero cambiate, ma ovviamente i se e i ma lasciano il tempo che trovano. Quest'anno è andata così, speriamo in una parte finale di stagione meno scalognata. Certo 3, non è esattamente il massimo, ma prendiamone atto. Ferma restando la fiducia, tanta. Ci mancherebbe...
Famila Wuber Schio - Passalacqua Ragusa 87-78 d,t.s. PARZIALI: 29/17 - 16/22 - 5/15 - 24/20 - 13/6
SCHIO: Mabrey 23, Bestagno 6, Howard 19, Keys 4, Ndour 13, Verona 12, Sventoraite 7, Crippa 3, Sottana, Penna. Allenatore Dikaioulakos. Vice all, Prekas e Fontana
RAGUSA: Romeo 7, Hampton 28, Vitola 2, Attura 12, Anigwe 14, Consolini 2, Dotto 4, Ostarello 9, Di Fine, Olodo, Salice. Mallo n.e. Allenatore Lardo. Vice all. Caboni.
ARBITRI: De Biase, Centonza e Tommasi
La Polisportiva S.C. Erea seconda assoluta ai Regionali cat. Esordienti A
La Polisportiva S.C. Erea seconda assoluta ai Regionali cat. Esordienti A
II 1° Trofeo Fin Sicilia, principale momento di confronto e sfida per le 20 società siciliane, ha segnato la chiusura della stagione agonistica in vasca corta per la categoria Esordienti A. I nuotatori della Polisportiva Sport Club Erea si sono piazzati secondi nella classifica regionale per società, superati solo dalla Poseidon di Catania. Determinanti per il piazzamento finale i punti "pesanti" delle staffette, femminili e maschili: argento, con le 4x100 s.l. (Sgarlata-Gurrieri-Zocco-Pluchino -- Brullo-Carfì-Scribano-Nicosia) e 4x100 mista (Gurrieri-Raspanti-La Spina-Pluchino -- Scribano-Scifo-Brullo-Nicosia). Ma un grosso contributo è stato assicurato anche dalle prestazioni individuali di tutti gli atleti schierati: Anna Canonico, Carlotta Gurrieri, Marta La Spina, Rita Pluchino (bronzo nei 100 s.l.), Martina Raspanti, Elena Sgarlata, Alessandra Zocco, Paolo Brullo (bronzo nei 400 misti e nei 100 farfalla, argento nei 200 farfalla), Lorenzo Carfì, Federico Di Pasquale, Alberto Iacono, Giorgio Migliorisi, Francesco Nicosia, Davide Rinzivillo, Giovanni Scifo, Andrea Scribano, Samuele Tidona, Enrico Tribastone. Molto soddisfatti, a ragione, i tecnici Marco Paglia e Leonardo Ferrigno, per la continua crescita del gruppo, atletica e, più ancora, mentale, a riprova della validità del lavoro svolto, che ripaga gli enormi sacrifici imposti dalla necessità di allenarsi ogni giorno in "trasferta". Per Marco Paglia " Di sicuro è un risultato eccellente, ma deve essere una tappa intermedia del percorso che ci porterà il giocarsi il campionato regionale in estate” : per Leonardo Ferrigno “ senza dubbio le possibilità di fare bene ci sono; ci faremo trovare pronti”. Il presidente Alessandro Tuttolomondo ha lodato il lavoro dei tecnici, esprimendo anche grande soddisfazione per un risultato che "ripaga dei sacrifici atleti e famiglie". Il 16 aprile sarà la volta del Trofeo Fin Sicilia Esordienti B, prologo all'inizio della stagione estiva con la gare in vasca lunga.
Gran riscatto della Passalacqua, un soffio sotto "quota 100"
Gran riscatto della Passalacqua, un soffio sotto "quota 100"
Nessuno potrebbe negare che la neopromossa toscana sia molto, molto diversa dalla Virtus Bologna, ma questo non intacca la validità della prestazione fornita dalla Passalacqua in un Opening Day dal fortissimo significato di riscatto. Le aquile hanno dominato dal principio alla fine, "evitando" i 100 punti per sportività (esattamente come in SuperCoppa, ma a parti invertite), mostrando innegabili, forti progressi. Certo, le avversarie ci hanno messo del loro, in particolare con le maglie troppo larghe in difesa, facendo capire che dovranno adeguarsi in tempi rapidi all categoria se non vogliono rischiarla, ma le dieci (giovani comprese) messe in campo da coach Dimanti hanno fornito una prova convincente e meritevolissima di fiducia. Straniere, "vecchia guardia" idem, nuove italiane sulla stessa falsariga, giovanissime in palla: una Passalacqua ritrovata che tornerà sul parquet già mercoledì nella trasferta i Brescia. Obiettivo, manco a dirlo, conferma piena, in vista dell'esordio al PalaMinardi con Venezia. Ma ci penseremo a temo debito, per ora godiamoci la prima vittoria.
Passalacqua Ragusa - Bruschi Galli S. Giovanni Valdarno 97-48
PARZIALI: 28/16-22/9-17/10-30/13
ARBITRI: Nuara, Culmone e Consonni
PASSALACQUA: Romeo, Dotto, Anigwe, Consolini, Vitola, Hampton, Ostarello, Attura, Sammartino, Di Fine, Mallo, Olodo.
Allenatore Diamanti. Vice All. Caboni
S. Giovanni Valdarno: Trasi, Lazzari, Tassinari, Whitted, Atanasovka, Bove, Garrik, Varga, Missanelli Milani, Schwienbacher, Atanasovska.
Allenatore Missanelli
Fine settimana pieno di impegni per le ragusane di calcio e basket
Fine settimana pieno di impegni per le ragusane di calcio e basket
Fine settimana molto intenso per le squadre ragusane di calcio e di pallacanestro. Primo a scendere il campo il Pro Ragusa, sabato (ore 15) all'ex Enal contro l'Atletico Catania, imbattuto e quarto in classifica con 5 punti. I neroverdi di mister Nigro, con 1 punto, puntano al primo successo stagionale, ma non sarà facile. Ancora sabato, ma alle 16,15, a Cagliari la rinnovatissima Passalacqua (arbitri Nuara, Culmone e Consonni) è chiamata a rifarsi della batosta di Supercoppa nell'Opening Day - tradizionale giornata di apertura ospitata per intero da una sola città - del suo decimo torneo di A 1. Avversaria la matricola Bruschi Galli Bk S. Giovanni Valdarno di coach Matassini, annunciata carica al massimo per l'esordio nella massima serie. Aquile "lavori in corso", ma nell'attesa che tutto si sistemi a dovere, sicuramente anche vogliose di riscattarsi e ribadire il diritto al ruolo di grandi. Sempre sabato, alle 19 la Virtus Kleb inizia la nuova avventura nel girone B della B nazionale contro Pontoni Monfalcone, guidato da coach Matteo Praticò. Il team giuliano è di peso, ma gli iblei hanno già mostrato in SuperCoppa un potenziale di rispetto. Infine, domenica (ore 15) il Ragusa ritrova il Selvaggio (Aldo Campo per i puristi) dopo l'impresa di Marigliano nell'infrasettimanale, che ha portato i primi punti e la prima vittoria nella stagione del ritorno in D. Fermi mercoledì per la pioggia che ha impedito al Trapani di viaggiare, ma vincitori all'esordio in casa del S. Maria Cilento, gli jonici di Renato Mancini, neopromossi come gli azzurri, sono forti e dotati di buone individualità, anche straniere. Filippo Raciti, che conosce bene lo spessore dei calabresi, più freschi grazie alla mancata scesa in campo mercoledì, ha preparato la sfida con grande attenzione sapendo che ci sarà da lottare dal primo all'ultimo minuto. Ma, come tutto l'ambiente, ha fiducia nelle qualità dei suoi giocatori, che sprizzano entusiasmo e sono determinati al massimo. Fondamentale la presenza dei tifosi, che dovranno dimostrare con i fatti (i numeri sulle tribune) il gradimento per la serie ritrovata dopo gli anni amari del "passaggio del guado".
Passalacqua: batosta in Supercoppa, sabato in campionato per rifarsi
Passalacqua: batosta in Supercoppa, sabato in campionato per rifarsi
Finisce subito l'avventura Supercoppa per una Passalacqua chiaramente ancora molto “in costruzione”, che incassa da una delle favorite del campionato una delle più pesanti scoppole dei suoi dieci anni in A1, rischiando seriamente i 100 punti ed evitandoli per (giusta) “cortesia” ricevuta. Le biancoverdi (in neroverde) hanno tenuto discretamente solo fino al riposo lungo, poi, tra stanchezza, schemi e condizione ancora da venire, errori e rivali di altissimo livello davvero non c’è stato niente da fare. E si è visto subito anche che il distacco sarebbe diventato pesante. Non mancano certo le giustificazioni, legate anche ai problemi di affiatamento e alle condizioni fisiche di qualche giocatrice, ma forse servirebbe anche un innesto. Nulla da dire invece (la nota positiva) sull’impegno, che è stato ammirevole fino alla siren e lascia ben sperare per l’immediato recupero già nell’Open Day di inizio campionato di sabato a Cagliari,con la matricola toscana S. Giovanni Valdarno.
FuturVirtusBologna 99 - Passalacqua Ragusa 62
BOLOGNA: Dojkic 19, Zandalasini 12, Parker 21, Laksa 15, Cinili 3, Del Pero 2, Pasa 10, Barberis ne, Andrè 11, Orsili 6. Allenatore Ticchi
RAGUSA: Romeo 6, Dotto 2, Hampton 11, Vitola 11, Anigwe 11, Mallo ne, Consolini 7, Di Fine ne, Sammartino ne, Olodo ne, Attura 10, Ostarello 4..Allenatore Diamanti
PARZIALI: 26/18 – 22/17 - 27/11 - 24/16 ARBITRI: Martellosio, Frosolini e Lupelli
Il Ragusa perde (0-2) con la superbig Catania, ma non è stato un cattivo esordio
Il Ragusa perde (0-2) con la superbig Catania, ma non è stato un cattivo esordio
Tribune piene, curva pienissima e un incasso "importante" hanno motivato i sorrisi del cassiere del Ragusa, mai con tanti euro da contare,. Vedere il Selvaggio finalmente pieno, anche se il rapporto spettatori, bandiere, tifo, cori ecc non poteva che rivelarsi nettamente (molto) in favore degli etnei, è stato il segnale più degno di nota della giornata, caratterizzata dal pienone e da un carico-scarico del pubblico nel complesso ben gestito e senza problemi che ha confermato la crescita azzurra anche a livello logistico e societario. Purtroppo non possono sorridere anche la squadra e la tifoseria, che non hanno potuto bagnare il ritorno in serie D conquistando i punti sperati. Ma in fondo i tifosi non hanno motivo di prendersela troppo, perché non possono (e non devono) dimenticare che gli azzurri, matricole nella categoria, sono stati pienamente in gara per più di un tempo contro l'annunciata "ammazzata torneo". Vedere il Selvaggio finalmente pieno, anche se il rapporto spettatori, bandiere, tifo, cori ecc non poteva che rivelarsi nettamente (molto) in favore degli etnei, è stato il segnale più degno di nota della giornata, caratterizzata dal pienone e da un carico-scarico del pubblico nel complesso ben gestito e senza problemi che ha confermato la crescita azzurra anche a livello logistico e societario. Certo lo 0-2 è quello che è - certamente eccessivo nel primo tempo e per una parte della ripresa, ma alla fine specchio fedele della gara, con il conto delle occasioni tutto sbilanciato dal lato etneo - tuttavia diremmo che nel complesso il Ragusa è parso attrezzato con elementi all'altezza della categoria: il che indora (un po') la pillola e fa ben sperare per il futuro. Ovviamente ci sono un sacco di cose da correggere - ad esempio ci è parso che quando aggredire il Catania per confondergli le idee sarebbe stato fondamentale il fiato sia venuto a mancare, che si sia persa qualche palla "sicura" di troppo e non si sia praticamente tirato in porta, - però, lo ripetiamo, c'è tutto il tempo per rimediare. Ne siamo convinti. E non dimentichiamo che di Catania - con annessi e connessi - non ce ne sono altri. Quindi chiuso il primo capitolo pensiamo al secondo, facendo tesoro di quanto abbiamo imparato. Auguri e, naturalmente, forza Ragusa.










