Il biliardo ibleo agli europei con tre giovani
Il biliardo ibleo agli europei con tre giovani
Forte del grosso successo tecnico e organizzativo per la 5. prova challenge del 22. Campionato Italiano di Biliardo Sportivo - specialità “5 birilli”, disputata all'hotel Poggio del Sole, il nostro biliardo potrà vantare ben tre rappresentanti iblei doc al Campionato Europeo Juniores della specialità “carambola 3 sponde”: Paolo Turlà (2006) in forza all’ASD La Biglia Modica, in gara nella categoria U 21) e i tesserati dell’ASD Circolo Cultura Arte e Sport S. Croce Camerina Giuliano Di Gabriele (2002) cat. U 21, e Mirko Russino (2005) cat. U 17. Accolta con entusiasmo dal soddisfatto ambiente biliardistico provinciale, la meritata convocazione in nazionale dei tre giovani allievi dell’istruttore federale Roberto Turlà, con supervisione del responsabile nazionale settore juniores F.I.Bi.S.(Fed. Ital. Biliardo Sportivo) Liberato Picciano e collaborazione del responsabile nazionale sez. Carambola e direttore sportivo CEB (Confederazione Europea Biliardo) Stefano Malacritaha, acquista un valore e significato particolari in chiave futura. Il successo della prova ragusana ribadisce il gran momento del biliardo tra i nostri giovani (e non solo), merito anche delle attività portate aventi negli ultimi tempi, come i progetti scuola (già in atto da sette anni al Liceo Scientifico di Ragusa) e i raduni regionali juniores, fortemente voluti dal presidente regionale F.I.Bi.S. Angelo Contrafatto. Reduci da due mesi di intensi allenamenti in vista della prova a Poggio del Sole, nell'esordio internazionale i tre ragazzi iblei dovranno confrontarsi con avversari dal ricco palmares e molto più esperti, ma attendono le sfide decisi a dare il massimo e “vendere cara la pelle”. Paolo Turlà e Giuliano Di Gabriele gareggeranno insieme con Luigi De Girolamo ed Emanuele Cucchiara anche nella specialità Biathlon (combinata 3 sponde + 5 birilli), in calendario a Desio dal 7 al 10 aprile: gli incontri saranno trasmessi sulla piattaforma www.kozoom.com. Per le informazioni sul campionato consultare il sito della F.I.Bi.S. www.fibis.it. La delegata Coni Maria Monisteri ha augurato risultati di rilievo nazionale ai i tre portacolori del biliardo ibleo, impegnati in un’esperienza che garantisce sicure, grandi emozioni.
Leonardo Perlini bronzo ai nazionali di nuoto
Leonardo Perlini bronzo ai nazionali di nuoto
Grandissima prestazione di Leonardo Perlini, portacolori della Nuoto Chiaramonte - Sport Club Erea, splendido bronzo nei 200 dorso ai Criteria di Riccione nella categoria ragazzi 2008. L’impresa del dorsista ibleo, allenato da Massimo Canonico, acquista particolare rilevanza perché ottenuta partendo dal sedicesimo tempo utile ottenuto nelle qualificazioni regionali. Leonardo è partito fortissimo già in batteria, mostrando subito grande condizione e nuotando a ritmi insostenibili per gran parte dei 24 rivali. La conferma è venuta dallo straordinario terzo posto finale, confortato da un responso cronometrico (primato personale migliorato di 5 secondi) che lo impone tra i più "da attenzionare" del nuoto giovanile nazionale. Di alto profilo anche la prestazione nei 100 dorso, in cui ha migliorato di un secondo il suo precedente primato personale. Appena due settimane fa, ai regionali di Paternò Leonardo era stato oro nei 200 dorso – con pass ai campionati italiani - argento nei 50 stile libero e bronzo nei 200 stile libero, ottenendo anche in chiusura, nel passaggio a dorso in staffetta mista, il pass ai nazionali e il primo tempo regionale di categoria. Nell’esprimere la sua grande soddisfazione il tecnico Massimo Canonico, che ha ricevuto insieme con Leonardo i meritati complimenti da parte delle società gemellate Nuoto Chiaramonte e S.C. Erea, ha rivelato di aver sempre creduto alla possibilità di centrare il podio. Prossimo appuntamento per i nuotatori il “I Trofeo Città di Ragusa- Memorial Eva Paglia”, organizzato dalla Polisportiva Erea in collaborazione con la Federazione Nuoto Sicilia e patrocinato dal Comune di Ragusa, in calendario il 9 e 10 aprile alla Piscina Comunale di Ragusa.
Grande bis (78-52) per la Passalacqua sul parquet di Broni
Grande bis (78-52) per la Passalacqua sul parquet di Broni
Bis ancora più convincente della prima per la Passalacqua Ragusa, schierata sul parquet di Broni con Awak Kuier appena rientrata dagli Usa, e seconda vittoria di fila con distacco in "zona 30". La lunga reduce dalla WNBA si è espressa a suoi abituali livelli nella gara dominata dalle biancoverdi (oggi in nero), capaci di un break iniziale di 16 punti che ha subito evidenziato la differenza dei valori in campo, rivelandosi la miglior realizzatrice con 19 punti (più 16 rimbalzi). Insieme con lei, ottima prova del gruppo, impiegato al completo da coach Gianni Recupido: doppia cifra anche per Tagliamento, Romeo (micidiali nelle bombe), Ruzickova(che sta ovviando alla grande all'assenza di Hebard) e Taylor, poco più sotto Kacerik, a segno anche Ostarello e Bucchieri. Nessuna incertezza sull'esito, difesa spesso imperforabile, trame agili e schemi applicati con meccanismi via via più fluidi: questi i dati più significativi di un successo strameritato che fa classifica e morale e anticipa nel migliore dei modi il doppio impegno consecutivo al PalaMinardi. Domenica 17 (ore 18) arriva iCosta Masnaga, domenica 24 (ancora alle 18) il baig match con la scudettata Reyer Venezia: finalmente con i tifosi in tribuna, a indicare che "a nuttata" sta passando. Era ora. A fine gara, coach Gianni Recupido ha evidenziato l'importanza dell'ottima partenza " La chiave è stata proprio lì; non fare prendere loro fiducia, minando le loro certezze e le cose che sapevano fare. Nei primi due quarti tutto bene, negli altri due probabilmente ci siamo divertiti meno e ne discuteremo in settimana. Kuier? Tanta voglia di mettersi in mostra, certo molto migliorata per consapevolezza e fiducia; sono convinto che sarà una pedina importantissima, ribadendo il merito della società per avere investito su di lei. Anche se oggi è stata una gara abbastanza semplice per lei e la vedremo in altri contesti”. Tabellino
Costruzioni Italia Broni 52 -Passalacqua Ragusa 78
BRONI: Bestagno 5, Albano 4, Zimbardo ne, Repetto ne, Galbiati 5, Mazza 2, Dedic 9, Perisa 6, Krivacevic 14, Castelli ne, Giuseppone ne, Bona 7. Allenatore Castelli.
RAGUSA: Romeo 13, Consolini, Kacerik 7, Tagliamento 13, Bucchieri 2, Ruzickova 11, Santucci, Taylor 10, Ostarello 3, Kuier 19. Allenatore Recupido
PARZIALI: 8/18 – 17/43 – 32/58 - 52/78 - ARBITRI: Saraceni, Di Marco e Lucotti
Vince la Passalacqua nell'Opening Day di A1
Vince la Passalacqua nell'Opening Day di A1
Opening Day a Moncalieri con vittoria netta e convincente, come vuole la tradizione, non rispettata soltanto nell'Opening Day al PalaMinardi. Meno fatica del previsto per aver ragione di una Geas Sesto S. Giovanni molto ben accreditata alla vigilia e confermatasi all'altezza fino al riposo lungo, poi abbastanza abbordabile, anche per effetto degli infortuni che hanno relegato in panchina per metà gara Arturi e Gwathmai. La Passalacqua è scesa sul parquet del PalaEnaudi in versione ben diversa dalla squadra asfaltata a Schio nella semifinale di Supercoppa, grazie al recupero di Santucci, l'esordio di Samantha Ostarello e alla settimana in più nelle gambe. Gli effetti si sono visti fin dalle prime battute: biancoverdi sempre avanti, attente, agili, spesso capaci di belle giocate e con la solita grinta. Alla fine + 32 sulle lombarde, doppia cifra per Taylor (sempre meglio inserita), Ruzickova, ottima conferma e la solita Nicole Romeo, e prova più che accettabile per il resto del gruppo, compresa l'ultima arrivata Ostarello. Per coach Gianni Recupido "una gran partita soprattutto a livello difensivo; in attacco provato a muovere la palla cosa che non è nella nostra natura, ma avendo in futuro 10 giocatrici dovremo saper coinvolgere tutte e trovare la giocatrice messa meglio. Dobbiamo continuare a lavorare così, senza dimenticare i momenti in cui abbiamo preso canestri per mancanza di concentrazione, soprattutto nella prima parte di gara. Dobbiamo essere più attenti e intensi. Mi dispiace che abbiano perso due giocatrici, ma direi che la gara fosse già abbastanza indirizzata. Comunque, ovviamente tra Ragusa e Sesto non ci sono i 30 punti di differenza di oggi. Complimenti alle ragazze per i primi due punti e adesso testa a Broni: ci attende una sfida che impone molta attenzione sotto il profilo della concentrazione e dell’atteggiamento, per la quale avremo anche Kuier che in settimana si unirà al gruppo”. Per la prima al PalaMinardi dovremo pazientare fino a 17 ottobre, quando affronteremo il Costa Masnaga.
Passalacqua Ragusa - Allianz Geas Sesto S. Giovanni 75 - 43
RAGUSA: Romeo 12, Consolini 7, Kacerik 4, Ruzickova 12, Taylor 22, Tagliamento 6, Chessari, Bucchieri, Santucci 7, Ostarello 5. Allenatore Recupido
GEAS: Dotto, Raca, Crudo 18, Graves 9, Gwathmei 4, Ramon, Arturi 3, Merisio, Valli, Trucco 9, Ercoli ne. Allenatore Zanotti
PARZIALI: 14/10 – 30/23 – 54/33 - 75/43 - ARBITRI: Tirozzi di Bologna, Giovannetti di Rivoli e Nocera di Cosenza
Da venerdì 10 al PalaMinardi il 6. Memorial Passalacqua
Da venerdì 10 al PalaMinardi il 6. Memorial Passalacqua
Finalmente con il pubblico (ammessi circa 500 spettatori) sulle tribune, la Passalacqua inizia il precampionato col 6. "Memorial PASSALACQUA", in calendario al PalaMinardi da venerdì 10 a domenica 12 settembre. Il programma gare prevede per venerdì 10 alle 20 la gara d'apertura tra Passalacqua e la Molisana Magnolia Campobasso: a seguire, sabato 11 (ore 17) Dinamo Sassari- Campobasso e domenica 12 (ore 19) Passalacqua - Dinamo Sassari. Assenti le tre straniere impegnate nella WNBA e la nuova Martina Spinelli per il serio infortunio patito con la Nazionale, più Marzia Tagliamento ai primi giorni della ripresa dopo l'infortunio della scorsa stagione, coach Recupido potrà contare solo su capitan Consolini (reduce dalle Olimpiadi), Santucci, Kacerik, Romeo, qualche giovane di casa e le due ultima arrivate dall'Est, la slovacca Ruzickova e la serba di passaporto ungherese Popovic. Sarà comunque una Passalacqua carica e vogliosa di far bene in un memorial (a ragione) particolarmente sentito, importante momento di passaggio e valido banco di prova in vista del campionato di A1, che il 3 ottobre a Moncalieri ripropone l'Opening Day con la sfida tra le aquile e l'Allianz Geas Sesto S. Giovanni.
Domenica 1 agosto dall'Antica Stazione di Chiaramonte a Punta Secca 13. maratona a "La Fidippide"
Domenica 1 agosto dall'Antica Stazione di Chiaramonte a Punta Secca 13. maratona a "La Fidippide"
Col particolare potere evocativo garantito dal pieno periodo olimpico, correndo la Filippide 2021, almeno 200 podisti da tutta Italia e dall'estero (questo il numero al momento) daranno vita a una nuova, affascinante edizione della "Maratona Alla Fidippide", caratterizzata dal significato in chiave voglia di riprendere. L'ormai tradizionale evento sportivo, come sempre organizzato dalla Asd No al Doping Ragusa, sotto l'egida della Uisp Territoriale Iblei, da tempo inserito tra le manifestazioni di interesse nazionale, vole rinnovare il ricordo dell'impresa compiuta dal soldato-atleta emerodromo ateniese Fidippide (o Filippide) che nel 490 a.C. (sia davvero avvenuto oppure una leggenda ha poca importanza) corse da Maratona ad Atene (probabilmente dopo essere appena ritornato da Sparta dove era andato a chiedere aiuto contro gli invasori) per comunicare ai suoi concittadini la notizia della vittoria sull'esercito persiano (Nenikkamen, abbiamo vinto). La suggestiva maratona impone ai partecipanti di correre in una inusuale "condizione di momentaneo isolamento spazio temporale", che dal via dato alle 4,30 di domenica 1 agosto all'altezza dell'Antica Stazione di Chiaramonte fino alla Casa di Montalbano a Punta Secca (passando per il castello di Donnafugata) vieta di utilizzare ogni genere di congegno elettronico, - radioline, cuffie, orologi, cardiofrequenzimetri, ma anche barrette energetiche, integratori ecc. - Solo all'arrivo i concorrenti scopriranno la prestazione cronometrica realizzata. Prevista anche una "camminata sportiva" per altri podisti che punteranno al traguardo di Punta Secca partendo da Ragusa o dal castello di Donnafugata. L'edizione numero 13, che a buon diritto vista comporta anche il richiamo all'abbinamento tra sport e turismo, si avvale del supporto delle amministrazioni comunali di Chiaramonte Gulfi, Ragusa e S. Croce Camerina, dell'Avis Comunale di Ragusa, dell'agenzia Carmelo Gulino e di numerosi volontari, fondamentali per il corretto svolgimento e la riuscita dell'evento. L'arrivo del vincitore è previsto dopo le 7 di domenica 1 agosto,
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Giovedì, ore 18, giardino hotel Andrea Doria a Marina, "Onda dopo onda", poesie di Lorenzo Migliore
Giovedì, ore 18, giardino hotel Andrea Doria a Marina, "Onda dopo onda", poesie di Lorenzo Migliore
Il Giardino dell'hotel Andrea Doria a Marina di Ragusa, ospiterà giovedì 8 luglio alle 18, orario in cui il caldo vigliacco dovrebbe concedersi il riposo giornaliero previsto dal contratto, la presentazione di "Onda dopo onda" - Maurizio Vetri Editore - terza raccolta di poesie dopo "Odi perdute" e "Tra luci e ombre" dell'ex politico (ex non nel senso che la passione politica sia sopita ma soltanto che non punta più a riscontri esterni (ormai non voluti). Con la nuova fatica, che nel titolo sembra affermare la sintonia con la location scelta, Lorenzo amplia il percorso di proposta al lettore, affidandolo a una richiesta di condivisione mai invasiva, eppure dotata di un forte potere di coinvolgimento. Una poesia di impatto immediato, capace di trovare il difficilissimo equilibrio tra chiarezza espressiva e profondità del sentire, supportata dal commosso (commovente) stupore di occhi vissuti che non hanno ancora perso la meraviglia del bambino. E che non lo perderanno mai, come porta a credere il fascino evocativo delle varie liriche. Oltre che l'autore, la serata vedrà la presenza degli attori Federica Bisegna, Marianna Occhipinti e Vittorio Bonaccorso, della scrittrice Paola Stella e del pittore Franco Cilia. Intermezzi (e atmosfere) di musica popolare siciliana curati da Lorenzo Guardiano , Mirko Marsiglia, Milena Di Rosa e Giovanni Carfì
Il mio ricordo di Franco Battiato.
Il mio ricordo di Franco Battiato.
Riportiamo un articolo di Gianni Papa pubblicato sulla Gazzetta del Sud in occasione della presentazione di un film di Battiato al Golden di Vittoria.
Se il filo della memoria è abbastanza forte, perché sostenuto da un vissuto intenso, e abbastanza delicato, quindi con una sensibilità che si fa sentire ma non diventa invasiva (perché racconta i ricordi, non li impone), ci si può appendere quasi di tutto: lasciando che le foto appena sviluppate del passato asciughino piano al tepore dell’affettuosa appartenenza al tempo ricordato della vita e del tempo.
E se è anche il filo di una memoria colta, che non disdegna i nodi di qualche citazione (dichiarata), sognante (chi ricorda, quale che sia la percentuale di sé stesso che muove i meccanismi mnemonici, non può fare a meno di sognare), a volte tenero a volte impastato di ironia, proposto da Franco Battiato nel suo «Perduto amor», prima fatica dietro la macchina da presa, può diventare la memoria di tutti. Per effetto di una gradevole acquisizione di ricordi che, come avviene per l’irresistibile, inquietante, fatuo dell’Orient Express, ci fanno sentire nostre atmosfere e avventure in realtà mai sperimentate di persona.
Certo, per riuscire nell’impresa (molto più difficile per chi si cimenta con la prima regia) è indispensabile essere artista vero, ultra collaudato nella diversità delle proposte e degli stili espressivi, (forse) anche in qualche modo incoraggiato all’esperienza da una risposta del pubblico ormai scontata nell’ampiezza e nella ripetitività del gradimento per ogni nuova fatica musicale.
Ma non basta, non potrebbe mai bastare: è indispensabile anche una base di partenza (capacità, la mediazione di un’intelligenza agile e attenta, un gusto discreto ma sempre presente) con solide fondamenta che la radichino nel cervello e nel cuore, salvandola da sbavature, lungaggini, compiacimenti.
E dal rischio (grave) dell’autocitazione, che uno tra i più amati personaggi del panorama musicale italiano ha evitato ricorrendo a una colonna sonora di struggente impatto emotivo, che mescola con rotondità oliatissime, senza spigoli vivi a interromperne la fluidità, musica classica e Herbert Pagani, Luigi Fiumicelli e Giorgio Gaber.
Regalando altri profumi al racconto, che si dipana semplice e difficilissimo come lo scorrere del tempo.
Sorretto da ottimi interpreti, dall’eccezionale ricercatezza nella scelta degli abiti (splendidi, mai un “fuori tempo”), dalla accurata ricostruzione anche degli “odori” dei luoghi e con ambientazioni straordinarie (la terra iblea si riconferma set tra i più affascinanti), il film percorre gli anni di una Sicilia finalmente com’era davvero. O come il narratore pensava fosse.
Senza compiacimenti ma anche senza le “etichette” per troppi altri autori inevitabili, pur nuotando nel sogno non manca di essere impietoso: affrontando il viaggio (miracolo) in compagnia di una lingua per una volta autentica in flessioni e sonorità.
Nessuna meraviglia quindi per il pieno gradimento del pubblico nella prima vittoriese, voluta nel suo «Golden» da Giuseppe Gambino, all’ennesima, meritoria proposta di buon cinema supportato “in sala” dal regista e gli attori.
Prima tanti applausi, poi il divertente incontro pilotato da Sebastiano Gesù con Franco Battiato e le protagoniste (Donatella Finocchiaro, Lucia Sardo, Tiziana Lodato): la prima
tappa verso il successo al botteghino per il quale «Perduto amor» appare candidato credibilissimo.
Gianni Papa
Schio vince, ma la Passalacqua si è difesa benissimo

Schio vince, ma la Passalacqua si è difesa benissimo
Rispettando nel modo più assoluto la straordinaria, grande tradizione che ha sempre caratterizzato la sfida, anche questa "puntata" tra le campionesse d’Italia e la Passalacqua è stata appassionante, combattuta e incerta fino in fondo. Detto in altre parole, le nere si sono mostrate in grado di battersi fino alla sirena per ottenere una vittoria che, telecronisti tifosi di casa a parte, non sarebbe stata tanto immeritata da apparire scandalosa. Fermo restando, sia chiaro, che Schio ha vinto da quello squadrone che è, mettendo in risalto i meriti di un'avversaria che ha fatto grondare sudore (e tanto) dalla magliette scledensi. La cronaca inizia con un primo quarto nel quale, tranne che nei primi minuti, le aquile sono state sempre avanti, anche se solo di poco. Il secondo ha ripetuto lo stesso copione fino alle battute conclusive, quando Schio ha piazzato un break di sei: dote che si è portata appresso per tutta la gara e che, in sostanza, alla fine si è rivelata decisiva. Perché se è vero che al rientro dal riposo lungo l’equilibrio fino a metà sembrava destinato ad interrompersi, la reazione delle nere ha consentito un parziale recupero, la conseguente limitazione del danno e la possibilità di presentarsi all'ultimo quarto ancora partita. Poi, con lo scarto ridotto ad appena sei lunghezze, sono entrate in gioco i rimbalzi persi in difesa, qualche ingenuità, uno sfortunatissima miracolo da acrobata di Sottana, e la lucidità attaccata dallo scorrere impietoso del cronometro, ma la prova, anche con gli errori, rimane ampiamente positiva e autorizza a guardare al futuro con fiducia. Futuro anche prossimo, visto che già mercoledì (19,30) scenderà al PalaMinardi la capolista Venezia, per un'altra di quelle partite che viene da piangere a immaginare senza pubblico. Ma, e non da oggi, Covid comanda e tutti dobbiamo ubbidire..
TABELLINO - Famila Wuber Schio 66 - Passalacqua Ragusa 60
SCHIO: Keys, Mesdagh 8, Cinili 3, Gruda 20, De Pretto 2, Crippa 4, Andrè 6, Dotto 2, Harmon 8, Sottana 13, Allenatore Vincent
RAGUSA: Romeo 9, Consolini 5, Kacerik 3, Bucchieri ne, Trucco 7, Marshall 12, Harrison 18, Nicolodi, Santucci 3, Kuier 3. Allenatore Recupido
PARZIALI:: 19/19 – 16/10 – 16/13 - 15/18 - ARBITRI: Boscolo, Pellicani e Morassutti
Con una grande seconda parte di gara la Passalacqua passa sul parquet di Costa Masnaga
Con una grande seconda parte di gara la Passalacqua passa sul parquet di Costa Masnaga
Due tempi parecchio sofferti per la Passalacqua priva di Santucci, ancora sofferente alla schiena, contro padrone di casa caricate e dalla mano caldissima: poi, al rientro dal riposo lungo, l'attesa reazione. Che si concretizzata in un break di nove punti, nel pari agguantato e in un quarto conclusivo quarto dominato dall'alto di una superiorità tecnica finalmente non più in discussione. Questo il racconto di un successo di importanza fondamentale che ha blindato il terzo posto (assolutamente non trascurabile come obiettivo "intanto") e conferma la determinazione e le capacità di reagire "in corsa" delle aquile. Comunque, se il merito della vittoria è indubbio, questo non significa che sia stata facile: considerando che nei primi venti minuti, chiusi sul più undici, le lecchesi si erano costruito con bravura e merito il vantaggio in ampia doppia cifra, sfruttando una condotta di gara volitiva. la micidiale precisione nelle bombe e i buchi di troppo nella difesa delle nere. A partire da terzo quarto, spinte da capitan Consolini.in gran giornata, messi a punto i meccanismi difensivi, con l'attacco più agile ed efficace, Harrison, Marshall e Romeo in crescita, la gara è radicalmente cambiata, consentendo alla Passalacqua di riprendersi il suo ruolo di favorita d'obbligo, che ha onorato fino alla sirena mettendo in mostra un’autorità da grande squadra navigata e in grado di far risaltare le proprie possibilità. Il miglior modo di preparare le due prossime super sfide: sabato a Schio e mercoledì al PalaMinardi contro Venezia
TABELLINO Limonta Sport Costa Masnaga 71 - Passalacqua Ragusa 83
COSTA MASNAGA: Spreafico 14, E. Villa ne, M. Villa 14, Osazuwa, Del Pero 17, Jablonowski 9, Spinelli 6, Allievi 2, Toffali, N’Guessan ne, Nunn 9. Allenatore Seletti
RAGUSA: Romeo 8, Consolini 17, Baglieri ne, Kacerik 5, Bucchieri ne, Trucco, Marshall 17, Harrison 19, Nicolodi 8, Kuier 9. Allenatore Recupido
PARZIALI: 29/23 – 16/11- 10/21 - 16/28 - ARBITRI: Maffei, Forni e Centonza.








