La Cna ed il “Caso Ragusa”

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Nel corso dell’incontro alla seconda commisione bilanci all’Ars, la Cna ha illustrato quello che è stato definito il “Caso Ragusa”, un esempio paradigmatico di territorio altamente produttivo, con una forte presenza di imprese e livelli di competitività elevati, ma penalizzato da infrastrutture viarie insufficienti. La Cna ha sottolineato come Ragusa continui a scontare ritardi non più tollerabili, chiedendo un impegno chiaro sul completamento del lotto
Modica–Scicli della Siracusa–Gela e interventi mirati sulle micro-opere territoriali,
fondamentali per la sicurezza e per la competitività delle aziende locali. E’ stata
inoltre evidenziata la necessità di prevedere, nella futura finanziaria regionale,
interventi dedicati alle piccole infrastrutture, che generano ricadute immediate sulle
maestranze e sugli artigiani del territorio.
Un altro tema affrontato riguarda il sostegno alle imprese e alle startup che intendono
insediarsi nei centri storici, oggi colpiti da un forte spopolamento. Il segretario
Carmelo Caccamo ha sottolineato che rivitalizzare i centri storici significa sostenere
le attività artigianali e commerciali, creare lavoro e restituire vitalità ai quartieri,
chiedendo l’istituzione di un fondo economico specifico per favorire nuove aperture.
La Cna ha inoltre ribadito l’importanza di interventi sull’edilizia scolastica, settore
che genera una ricaduta diretta su artigiani, impiantisti, imprese edili e fornitori
locali, e che necessita di una programmazione più incisiva. Particolare attenzione è stata dedicata dalla Cna regionale allo sblocco delle somme del bando “Più
Artigianato”, misura regionale che sostiene scorte e investimenti delle imprese
artigiane. Roccuzzo ha ricordato che la provincia di Ragusa è tra le più virtuose
nell’utilizzo dei fondi regionali e che un eventuale blocco rischierebbe di creare danni
economici gravissimi alle aziende che hanno già investito. La delegazione siciliana
ha chiesto all&#39;assessore regionale al Bilancio di rendere operativa finalmente la nuova
procedura del credito d’esercizio ex Crias, che permetterebbe alle imprese di
accedere a 50.000 euro in cinque anni, anziché 30.000 in tre anni, ricordando che la
misura è stata già definita ma non esecutiva.
La Cna territoriale di Ragusa ha espresso un ringraziamento all’onorevole Ignazio
Abbate, che si è fatto promotore della convocazione in commissione Bilancio,
consentendo alla Cna iblea di rappresentare le istanze delle imprese ragusane
innescando un processo virtuoso in favore delle imprese locali.
Il confronto è stato giudicato utile e costruttivo, con apprezzamento da parte dei
parlamentari regionali per le proposte avanzate. La Cna continuerà a lavorare
affinché le esigenze del mondo produttivo ibleo trovino risposte concrete nelle
politiche regionali.

di Redazione31 Lug 2026 23:07
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