Ragusa Catania: ancora ritardi. Non è vero dice la Regione

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Nella pagina del giornale che risale al 2014 si dava per certo che i lavori sarebbero certamente “finiti” ripetiamo finiti nel 2020. Oggia siamo già al 2022 e i lavori non sono neanche stati appaltati. La notizia è che 217 milioni euro mancherebbero ai conteggi e l’Anas in questa situazione preferisce soprassedere rinviando il tutto a tempi migliori. Restiamo sbigottiti dal pressappochismo di Nello Musumeci e siamo fortemente sconcertati per quello che sarebbe a tutti gli effetti l’ennesimo rinvio dell’iter che dovrà portare al raddoppio della Ragusa-Catania che, come sembra, non andrà in gara nella giornata di domani”. Lo dicono i deputati regionali Stefania Campo e Nello Dipasquale a proposito dei 217 milioni di euro che la Regione aveva annunciato di mettere a disposizione e che invece, avrebbero preso un’altra destinazione. “Si paventa un dietro front grave e pericoloso da parte di Musumeci – spiegano i due parlamentari regionali – di cui Musumeci stesso deve assumersi le responsabilità, spiegandone le ragioni ai cittadini. Diversamente, non si capirebbe come mai la gara d’appalto non sia stata ancora fissata. Vogliamo credere che tutto sia da ricondurre a un mero problema tecnico. Ad agosto scorso infatti la Regione avrebbe trasformato questi 217 milioni di euro di fondi Poc in fondi di altra natura e questo sembra aver causato una mancata certificazione delle risorse stesse all’Anas nei tempi prestabiliti. In ogni caso, forti dei fondi che Musumeci rivendica come realmente disponibili perché di sua competenza, si potrebbe già andare in appalto con tre lotti su quattro. Musumeci, che ricordiamo è anche commissario straordinario della Ragusa-Catania (poteri che ha voluto e cercato ma che una volta assunti non sembra voler esercitare), per evitare perdite di tempo, poteva andare avanti, proprio perché ha i poteri per farlo, senza aspettare le procedure ordinarie, lanciando la gara, consapevole di poter contare su fondi che lui dice essere certi. Ma visto che non lo fa, è probabile che questi fondi regionali non siano così sicuri e immediatamente disponibili. Insomma, Musumeci è chiamato a dare delle risposte celeri e soprattutto è chiamato a dare ai cittadini la data in cui sarà celebrata la gara d’appalto. Magari già nelle prossime ore”.
Ma l’assessore Falcone risponde Il sottosegretario Cancelleri ha preso un grosso abbaglio, mandando anche fuori strada i suoi stessi compagni di partito e tanti conterranei. Una presa di posizione disordinata che, purtroppo per lui, non è riuscita a mettere in ombra i significativi risultati raggiunti negli ultimi anni dalla Regione, nell’ottica dell’avvio dei lavori della Ragusa-Catania. Dopo avere predisposto la decisiva anticipazione da oltre 600 milioni, abbiamo stanziato ulteriori 217 milioni di euro. Questa somma è totalmente in sicurezza, destinata dalla Regione alla realizzazione di una infrastruttura di valore storico, come del resto si desume dalla convenzione per i lavori della Ragusa-Catania, firmata pochi giorni fa dal direttore del dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo e da Raffaele Celia, dirigente Anas per la Sicilia. Io stesso avevo anticipato tale firma al sottosegretario Cancelleri pochi giorni fa, ma forse l’esponente del governo nazionale non avrà avuto modo di verificare i documenti. Siamo dispiaciuti per lo scivolone che ha preso, confidiamo rettifichi al più presto». Lo afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a proposito dell’appalto per la costruzione della nuova Ragusa-Catania.
di Direttore30 Dic 2021 01:12