Ieri e oggi: le palme al giardino ibleo

“Stamani, insieme all’assessore Iacono e al consigliere Cilia – dichiara il sindaco
Peppe Cassì – ho effettuato un sopralluogo ai Giardini Iblei ove sono in corso lavori
di rigenerazione del viale di ingresso conseguenti all’abbattimento di alcune palme
infestate dal punteruolo rosso. Dopo avere provato i diversi trattamenti previsti e
consentiti dalla normativa in materia, e aver dovuto rimuovere le sole palme Phoenix
canariensis già secche e pericolanti, così come annunciato nei mesi scorsi settimane
scorse si stanno sostituendo i tronchi mozzati da diversi anni con altre Palmifere
Whashington Robusta. Gli interventi di ripristino delle essenze arboree seguono i
sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi con gli Agronomi e la specie palmifera in
sostituzione è tra le poche resistenti al parassita ed ha, ovviamente, pur
appartenendo alle palmifere, un aspetto diverso dalle Phoenix canariensis, che
tuttora permangono nel viale, e alcuni cittadini hanno già manifestato la loro
contrarietà all’intervento. Ogni decisione ha inevitabilmente dei pro e dei contro, e la
scelta di piantumare le nuove palme nasce da una valutazione chiara. Ripiantare delle Phoenix canariensis, infatti, avrebbe comportato conseguenze sia nel breve che nel lungo periodo. Nell’;imminenza, in attesa degli anni necessari per la crescita, le nuove palme avrebbero un’altezza molto differente dalle attuali; nel lungo periodo, il rischio concreto è che le nuove piante sarebbero aggredite dall’insetto infestante già purtroppo presente anche negli esemplari palmizi rimasti e tuttora oggetto ditrattamenti.
Il pericolo è che le nuove Phoenix canariensis non avrebbero nemmeno
fatto in tempo a crescere. In ogni caso, sia piantando nuove specie a fianco degli
esemplari preesistenti, sia piantando palme della stessa specie ma di altezza
nettamente differente, il viale di accesso dei Giardini non potrà avere lo stesso
aspetto di un tempo. Ci riserviamo di valutarne l’impatto estetico finale, assolutamente rilevante in un luogo così significativo, per decidere se mantenere la commistione tra Washington robusta e Phoenix canariensis.
Qualora si decidesse per la sostituzione, le Washington appena piantumate
verrebbero ricollocate in altre zone della città, nell’ambito del piano di
rimboschimento e alberature che questa Amministrazione sta portando avanti”.

di Direttore07 Mag 2021 23:05