Da domani in poi? Vademecum da covid

Da oggi e fino a domenica 10 gennaio tutti gli italiani, in qualsiasi regione si trovino, dovranno rispettare le stesse regole. Ovunque ma diverse giorno per giorno.  Ma per sapere quali saranno le nuove regole bisognerà attendere venerdì quando, in base al nuovo monitoraggio sulla situazione dei contagi dell’Istituto superiore di sanità, il ministro della Salute Speranza firmerà l’ordinanza che sancirà il cambio di zona, gialla, rossa o arancione, per ciascuna regione. E con parametri più rigorosi visto che, nell’Italia oggi tutta gialla, per retrocedere a zona arancione basterà avere un indice di contagio pari a 1 e non più 1,25 e per la zona rossa sarà sufficiente l’Rt a 1,25 e non più a 1,50 come oggi.

Dunque nuove restrizioni in vista che verranno poi recepite dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio. Intanto, ecco il calendario aggiornato da qui al 15 gennaio.

Domani 7 gennaio e dopodomani , l’Italia torna tutta in giallo per 48 ore, ma è un giallo “rafforzato” che, a differenza di quanto fin qui è stato per le regioni gialle, prevede il blocco della mobilità tra le regioni.

Ci si sposta liberamente, ma solo all’interno della propria regione.  Per valicare i confini regionali bisognerà autocertificare un valido motivo: come sempre, il ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione anche per raggiungere il partner convivente nella casa di comune abitazione se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza. Consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità.  Coprifuoco sempre in vigore, ancora dalle 22 alle 5.

Scuole : Dovrebbero tornare in classe tutti i più i più piccoli: l’infanzia, le elementari e le medie a partire da giorno 11 ma nelle ultime ore potrebbero esserci novità dalla regione. Per i più grandi dobbiamo ancora attendere le decisioni dei tecnici.

Con tutta Italia in regime di zona gialla, bar e ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono riaprire, ma fino alle 18, orario dal quale tornerà ad essere consentito solo l’asporto ( fino alle 22) e la consegna a domicilio. Ma molti hanno già fatto sapere che resteranno comunque chiusi. I rappresentanti di categoria hanno spiegato che per la maggior parte delle attività è antieconomico riaprire per sole 48 ore visto che poi già da sabato 9 gennaio dovranno tornare a chiudere.

Tutti aperti, i negozi, senza alcuna distinzione fino alle 20 (l’apertura allungata alle 21 era prevista solo per le festività natalizie). Aperti anche i centri commerciali. Alimentari e non, attività di ogni genere osserveranno i normali orari previsti dai comuni in cui si trovano.

Ancora tutto chiuso, per teatri, palestre etc,  come per altro era già prima dell’entrata in vigore delle restrizioni per il periodo natalizio. E la previsione è che rimarranno chiusi almeno per tutto il mese di gennaio.

Tutta Italia segue per il prossimo  weekend  9 e 10 gennaio (e si prevede sia così per tutto gennaio) le regole della zona arancione

Vietato muoversi dalla propria regione e dal proprio comune. Solo poche eccezioni tutte da giustificare con l’autocertificazione da portare sempre con sé o che verrà fornita a un eventuale controllo delle forze dell’ordine. Come sempre, ci si può spostare per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione ma anche per raggiungere il partner convivente nella casa di comune abitazione se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza. E sempre è consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità.  E ancora, per chi abita in un centro con meno di 5.000 abitanti, è consentito spostarsi in un raggio di 30 chilometri ma non verso un comune capoluogo. Ed è sempre in vigore il coprifuoco, dalle 22 alle 5.

Aperti bar e ristorante ma solo per asporto (fino alle 22) e domicilio. Dunque si può andare al bar, prendere un caffè, ad esempio, ma si dovrà consumarlo fuori e non nelle vicinanze del locale dove è proibito sostare.

per i week end i negozi seguiranno le  regole della zona arancione. E dunque tutti i negozi aperti, secondo i normali orari previsti dai Comuni nei giorni festivi e prefestivi. Restano invece chiusi i centri commerciali.
Da lunedì 11 a venerdi 15 gennaio:  Ancora nessuna certezza se non che si tornerà alla divisione dell’Italia in zone, gialla, arancione e rossa per il momento e che dunque i cittadini dovranno rispettare le regole a seconda del colore della regione in cui si trovano. Colore che verrà deciso solo venerdì 8 sulla scorta dei dati dell’ultimo monitoraggio della situazione epidemiologica. Alcune cose però si sanno già. Eccole.

A prescindere dal colore della regione in cui ci si trova resteranno vietati gli spostamenti da una regione all’altra se non con le eccezioni già note. Per il resto chi si troverà in una regione rossa dovrà autocertificare qualsiasi spostamento non necessario, chi in zona arancione potrà muoversi, ma solo all’interno della propria regione, come anche chi è in zona gialla.

Il governo ha precisato che nelle regioni che si troveranno in zona rossa la deroga agli spostamenti per due persone per andare a trovare amici o familiari è limitata agli spostamenti all’interno del proprio comune e non più nella regione come è stato durante le festività natalizie.

di Direttore06 Gen 2021 12:01