Io sto a Ragusa. I Cinque stelle criticano l’amministrazione

Dopo la conferenza stampa dell’assessore Licitra sul progetto “Io Sto a Ragusa” abbiamo manifestazione delle perplessità su vari punti.  Quello principale però è l’esiguità dei fondi non certo degni di una città come Ragusa che vuole cambiare marcia. Anche s se i volesse essere buoni, considerando che è un primo passo, non è possibile ignorare altri passaggi di quella conferenza stampa. Per fortuna non siamo stati i soli a sollevare delle perplessità e riportiamo la nota del movimento 5 stelle sull’argomento precisando che condividiamo molti dei punti poichè le stesse critiche erano state riportate nell’Indice di ieri.

Desta perplessità l’esordio delle iniziative per le incentivazioni in centro storico, Indiscutibile l’impegno che sindaco e assessore dedicano ad una problematica di tutto rilievo in città, ma considerato il volare alto del primo cittadino sulla materia, che vede il centro storico superiore perno fondamentale di un progetto culturale che abbraccia tutto il territorio, con le intuizioni sul futuro dello scalo merci e della vallata Santa Domenica, con l’utilizzo di immobili pubblici e privati per grandi progetti, restiamo molto delusi”.

Il pericolo che il bando vada deserto sembra quindi evitato, anche se, secondo un ragionamento imprenditoriale, un contributo, ancorché a fondo perduto, di soli 8.000 euro, non può essere scatenante ai fini della decisione di iniziare una attività in centro storico”. “Adempimenti di legge, Inps e consulenza tributaria – proseguono i consiglieri pentastellati – a stento sono coperti dal contributo, ma, evidentemente, gli aspiranti imprenditori non la pensano così, con la risultante che noi avremmo torto a dissentire, mentre sindaco e assessore hanno avuto l’idea giusta. Un tentativo comunque da apprezzare quello di iniziare a sconfiggere la desertificazione di via Roma e di viale Tenente Lena con sei attività che possono spaziare dal commerciale puro alla ristorazione, passando per la cultura e l’artigianato tipico; si spera solo che fra obblighi di fidejussioni e impegni con i proprietari dei locali, ottomila euro siano sufficienti per aiutare nuove attività. Il progetto esposto nel corso dell’incontro con la stampa ha spaziato anche sui locali di via del Mercato e su quelli di Carmine Putie, tutte iniziative sulle quali si deve ancora rimarcare la mancanza di condivisione delle scelte e la scarsa informazione, dedicata solo a pochi privilegiati invitati alle riunioni. Dalla conferenza stampa sono trapelate notizie su interventi di chiusura del portico di via del Mercato, autorizzati dalla soprintendenza, di mercatini da istituzionalizzare a Carmine Putie, per via Roma e viale Tenente Lena non ci sono idee chiare sulle tipologie commerciali da privilegiare, il tutto ignorando, in assoluto, il Consiglio comunale e la competente commissione che non sono minimamente informati. Non un cenno, sul bando di gara, come sarebbe stato opportuno, sulla composizione della commissione, che, si auspica, possa comprendere rappresentanti delle organizzazioni datoriali, rappresentanti delle opposizioni e qualche esperto di settore, per ampie garanzie di trasparenza sulle procedure per la formazione delle graduatorie. Il tutto, per quanto riguarda l’operatività delle costituende nuove aziende, è previsto per giugno del prossimo anno. Quindi, considerando che, con le ferie di mezzo, arriviamo a fine 2020, possiamo affermare che come inizio reale dell’attività si vedrà la prima vera iniziativa dell’amministrazione per il centro storico superiore, e ovviamente dell’assessorato allo Sviluppo economico per le incentivazioni relative, quando saremo a metà del mandato. Troppo poco in due anni e mezzo con riferimento alle iniziative, all’impegno economico e come speranza per il futuro di via Roma e dell’asse interessato. Per il bene della città, speriamo sinceramente di sbagliarci”.

di Direttore23 Nov 2019 19:11