Tantissima gente ieri pomeriggio a Poggio del sole resort per l’apertura della campagna elettorale di Peppe Calabrese a sindaco di Ragusa

Giuseppe Calabrese ha aperto la propria campagna elettorale per la candidatura a sindaco di Ragusa potendo contare su una straordinaria partecipazione di bella gente a Poggio del sole resort. Ieri pomeriggio, la Sp 25 è risultata intasata al di sopra delle attese. Il modo migliore per esporre il programma. Prima dell’apertura dei lavori, il violino del maestro Daniele Ricca ha intrattenuto i presenti. Poi gli interventi di Maria Criscione che ha presentato le cinque liste che supportano il programma di Calabrese mentre Francesco Caruso ha relazionato sul programma. La senatrice Venera Padua ha elogiato la capacità aggregativa del candidato e la profonda conoscenza della macchina amministrativa. Importante l’intervento di Tonino Solarino, già sindaco di Ragusa, che ha dichiarato come l’unico che ha provato ad aggregare la coalizione è stato Calabrese mentre altri, anche con aria di superiorità e presunzione, hanno declinato ogni invito. “Io sto con chi unisce – ha spiegato Solarino – e Peppe ha queste doti”. Presente anche il segretario provinciale del Pd, Lino Giaquinta, sindaco di Giarratana. E’ intervenuto poi l’on. Nello Dipasquale che ha elogiato Calabrese per le sue doti politiche oltre che per quelle, per così dire, tecniche con riferimento al piano organizzativo e aggegativo. “In pratica – ha sottolineato Dipasquale – Calabrese è l’unico pronto a fare il sindaco per cambiare verso a questa città”. C’era anche Giuseppe Lupo, presidente del gruppo parlamentare del Pd all’Ars, amico personale di Calabrese, che ha voluto partecipare alla prima uscita del candidato sindaco. “Ho trovato un clima di festa – dice Lupo – un Pd unito e per questo motivo ho lanciato l’idea del voto utile su Calabrese per portare il centrosinistra a vincere contro la destra e contro il populismo. Ecco perché ho invitato il popolo progressista a convergere sul candidato del Pd”. L’ultimo intervento è stato naturalmente quello di Peppe Calabrese che dinanzi a moltissime persone, visibilmente emozionato, ha voluto spiegare il perché della sua candidatura voluta dal Pd. Calabrese ha ringraziato i presenti per la partecipazione, i 120 candidati per l’impegno che stanno mettendo. Ma ha anche parlato di programma soffermandosi sul sociale, sulla povertà, sullo sviluppo economico, sul lavoro da creare. “Ho puntato parecchio sui giovani – chiarisce – anche perché erano tantissimi quelli presenti in sala, e sulla università quale volano per rilanciare l’economia. Ma è fondamentale pure accendere nella maniera opportuna i riflettori sul centro storico, evitando le fughe dei nostri giovani. Ho elogiato il lavoro che la lista dei ragazzi sta promuovendo. Ho parlato di urbanistica e di una città abbandonata a se stessa, di rilancio delle periferie, di sport e impianti sportivi. Ma ho anche parlato di Marina, di Ibla e della necessità di puntare sul turismo con strutture come il quartiere albergo o albergo diffuso. E ho lanciato una proposta: estendere la ferrovia sino a Marina. E ho poi detto chiaro e tondo di fermare il cemento in periferia”.

di Redazione08 Mag 2018 16:05