Incendio al mercato ortofrutticolo di Vittoria. Sinistra Italiana fa appello al prefetto

L’attentato che ha colpito venerdì notte il consorzio CAAIR a Vittoria non rappresenta soltanto
l’ennesimo gravissimo episodio intimidatorio per mano mafiosa. Le criticità che caratterizzano da
molti anni il mercato ortofrutticolo sono ben note e in diverse occasioni gli apparati dello Stato sono intervenuti efficacemente ed hanno colpito importanti segmenti della malavita organizzata.
Oggi, però, dobbiamo purtroppo registrare un tragico salto di qualità della strategia criminale
che si inserisce in un contesto di crisi di alcuni settori del comparto agricolo, nella accresciuta illegalità commerciale, finanziaria e fiscale e nelle disfunzioni dei meccanismi che regolano la vita del mercato.
I produttori agricoli strangolati da alcune figure spurie di commissionari/commercianti che,
dopo aver determinano illegittimamente il prezzo, si propongono anche come “comprensivi”
banchieri dello strozzinaggio. Ma è nell’intera filiera che si annidano le pratiche dell’illegalità e dell’arbitrio: dalla manodopera straniera, agli imballaggi, al facchinaggio, ai trasporti fino alla elusione ed evasione fiscale e contributiva. In questo contesto può accadere di tutto: dagli acquirenti provenienti dall’est europeo, e non solo, con le borse piene di contanti, fino alle incursioni dei casalesi o degli emissari della ndrangheta e le rinvigorite apparizioni degli esponenti della mafia locale.
In questa giungla, dove gli operatori rispettosi delle leggi e dell’etica vivono una condizione di accerchiamento e combattono giorno per giorno per difendere la dignità del proprio lavoro, è
maturato l’ultimo attentato. Con l’incendio dei quattro automezzi, e il ferimento di un lavoratore, del consorzio CAAIR si è voluto colpire un simbolo ben conosciuto nato dalla ferma determinazione di un gruppo di imprenditori indipendenti che nel passato non si sono mai piegati alle minacce e ricatti. Non è un caso che il suo presidente sia uno dei fondatori della associazione antiracket.
L’emergenza istituzionale e democratica è tale che a mali estremi occorre rispondere con
estremi rimedi. Il mercato di Vittoria, che rappresenta un anello importante della filiera
agroalimentare, in questa condizione di estrema emergenza non può essere gestito e organizzato
dalle strutture comunali. In tal senso Sinistra Italiana fa appello all’Autorità Prefettizia per avviare le procedure che conducano alla proposta di commissariamento del mercato. La misura è colma ed è necessario un intervento energico del Governo. In queste circostanze Sinistra Italiana, tramite la propria delegazione parlamentare, rappresenterà al Ministro degli Interni la grave situazione.

di Redazione22 Feb 2017 12:02