Gli operatori del centro di accoglienza di Pozzallo sono in stato di agitazione, richiesto l'intervento del prefetto

La Uiltucs comunica lo stato di agitazione dei lavoratori impiegati presso I’HOTSPOTS di Pozzallo, alle dipendenze della Coop. Domus Caritatis, e chiede l’intervento della Prefettura.
Tale decisione si è resa necessaria per il comportamento, irrispettoso delle regole, della Coop. “Domus Caritatis” aggiudicataria dell’appalto riguardante la gestione di primo soccorso e assistenza dell’HOTSPOTS di Pozzallo (RG), la quale diserta gli incontri in direzione territoriale del lavoro per ben tre volte assumendo atteggiamenti antisindacali nei confronti della nostra organizzazione.
Gli incontri – scrive Angelo Gulizia- erano stati indetti per discutere in merito a «all’aumento delle ore settimanali del personale a tempo parziale (attualmente i lavoratori sono a 18 ore settimanali), alla verifica ore lavoro supplementare e/o straordinario (svolto oltre i limiti previsti dal CCNL e non regolarmente retribuito), al numero contratti di somministrazione lavoro (ex lavoro interinale) utilizzate ad oggi dalla Cooperativa che a nostro avviso vengono stipulati in difformità a quanto previsto delle vigenti leggi e dal CCNL, alla organizzazione del lavoro in particolar modo ai turni di lavoro (ad oggi i dipendenti sanno la domenica pomeriggio cosa debbono fare la sera stessa o dall’indomani), alla mancata rilevazione certa delle presenze (manca un Badge per timbrare in entrata e in uscita), alla mancata consegna ad oggi dei D.P.I. di sicurezza, ai ritardi della corresponsione retribuzioni (ad oggi i lavoratori debbono ancora percepire la retribuzione del mese di ottobre u.s.)».

di Redazione07 Dic 2016 12:12