Un’interrogazione di Nino Minardo sul fenomeno della contraffazione alimentare

Ogni anno la contraffazione alimentare genera un’ampia gamma di problemi, sia ai consumatori che ai produttori del nostro territorio. Sono già state prese delle misure, ma la tracciabilità del prodotto e l’etichettatura sembra non bastino ad arginare il fenomeno, che ogni anno colpisce le produzioni d’élite della Sicilia, come i pomodori Pachino e le arance rosse tipiche dell’isola.

La contraffazione alimentare è quindi una delle più grandi minacce che si presentano alla produzione siciliana, che si vede sempre più messa sotto pressione da una concorrenza sleale che viene dall’estero e si basa principalmente sulle poche informazioni in possesso del consumatore (che pure viene danneggiato dall’acquisto di prodotti di bassa qualità). I produttori di pomodori e arance in particolare, negli ultimi anni si sono visti trascinare in polemiche infinite.

Il tema è stato ripreso dall’onorevole Nino Minardo, il quale ha presentato un’interrogazione al Ministro per le Politiche Agricole, nel quale si auspica “la possibilità di favorire la costituzione di consorzi tra produttori di pomodoro Pachino e di arance rosse di Sicilia in modo da ridurre i costi e concentrare in un unico polo produttivo le attività di commercio degli stessi in ambito nazionale ed internazionale. Il consorzio facilita la promozione della qualità dei prodotti anche attraverso l’istituzione di un codice etico che rafforza la tutela a favore dei consumatori e vincola gli stessi produttori sul rispetto dei principi relativi all’etica dei comportamenti”.

di Carmelo Dipasquale27 Apr 2016 15:04