Il Movimento Partecipiamo presenta le modifiche al regolamento edilizio

Discussa ed approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Ragusa l’iniziativa consiliare del presidente del civico consesso Giovanni Iacono riguardante la modifica del Regolamento Edilizio, il gruppo consiliare di Partecipiamo ha voluto presentare in conferenza stampa i punti salienti di tali modifiche, rivolte alla razionalizzazione delle risorse idriche, al riutilizzo e riduzione dei consumi ed incentivi al riuso delle acque reflue. Si comincia col la modifica dell’art. 121 in cui si introduce la contabilizzazione individuale obbligatoria del consumo di acqua pubblica. Pertanto in ogni unità abitativa sono installati contatori individuali di acqua potabile, secondo le caratteristiche indicate dall’Ufficio idrico del Comune. In tal modo si si garantisce che i costi per l’approvvigionamento di acqua potabile sostenuti dall’immobile vengano ripartiti in base ai consumi reali effettuati da ogni singolo proprietario o locatario, favorendo comportamenti corretti ed eventuali interventi di razionalizzazione dei consumi. Con l’art. 122 si introduce l’obbligo di adozione di dispositivi per la regolazione del flusso di acqua dalle cassette di scarico e l’uso di ‘flussi aerati/riduttori di flusso’ per rubinetti e docce, fisse e direzionabili. Le cassette di scarico dovranno essere dotate di un dispositivo comandabile manualmente per due diversi volumi di scarico. Il primo compreso tra 7 e 12 litri. Il secondo tra 5 e 7 litri. Con l’art. 123 si adottano sistemi che consentano l’alimentazione delle cassette di scarico con le acque grigie, opportunamente trattate, provenienti dagli scarichi di lavatrici, vasche di bagno e docce. Con l’art. Con l’art. 124 si introduce l’utilizzo delle acque meteoriche, raccolte dalle coperture degli edifici, per l’irrigazione del verde pertinenziale, la pulizia dei cortili e passaggi, lavaggio auto, usi tecnologici relativi come ad esempio sistemi di climatizzazione attiva/passiva. Infine con l’art. 125 nelle zone non servite da fognatura comunale si prevede di utilizzare impianti di fitodepurazione naturale tramite piante. Tali impianti non necessitano di manutenzione specializzata e consentono risparmi di energia elettrica fino a circa il 60 % rispetto a un depuratore a fanghi attivi. Costa meno, evita cattivi odori ed insetti, inquina meno e fa risparmiare. Tali modifiche al Regolamento edilizio sono obbligatorie per edifici di nuova costruzione, mentre per gli edifici esistenti il provvedimento si applicherebbe nel caso di rifacimento della rete di distribuzione dell’acqua potabile. Nell’incontro con la stampa è stato sottolineato come le nuove modalità previste dal Regolamento edilizio creeranno molte occasioni di lavoro per tutto il settore dell’impiantistica, così come produrranno sostanziosi risparmi nei canoni idrici dei cittadini.
L’iniziativa consiliare di Iacono viene introdotta da una serie di premesse con lo sguardo rivolto alla situazione mondiale e ai vari fattori che contribuiscono allo spreco energetico e conseguentemente richiedono la massima urgente attenzione su politiche che combattano tale spreco. Si arriva poi al particolare, quando Iacono esamina a mo’ di esempio la situazione idrica nella città di Ragusa dove, rifacendosi al workshop del progetto Swmed dell’aprile 2014 sull’’uso sostenibile delle risorse idriche nell’edilizia residenziale urbana, rurale e stagionale’, Iacono ricorda che “per l’approvvigionamento idrico del territorio di Ragusa i volumi immessi in rete sono circa 15.453 Mlnm 3/anno. Le perdite della rete per vetustà ed altro si stimano in circa il 55%. In rapporto alla popolazione censita la dotazione idrica giornaliera risulta essere di 610 l/ab in rapporto ai volumi immessi in rete; di 270 l/ab in rapporto all’effettivo consumo detratte le perdite e di 184 l/ab in rapporto ai volumi fatturati”.

di Redazione18 Nov 2015 11:11