Caso Campo. La terza ipotesi: “Un cittadino al di sopra di ogni sospetto”

Oggi pomeriggio, anche se un po’ in ritardo, il sindaco Piccitto finalmente riferirà in Aula sul caso Campo. Cosa dirà o cosa potrà dire, lo sapremo solo fra qualche ora, anche se non ci aspettiamo nessuna rivelazione eclatante. Staremo a vedere.

Come vi avevamo promesso, continuiamo con le nostre ipotesi. Questa è la terza.
Partiamo da quello che noi consideriamo un assioma: un assessore non può dimettersi a causa di un’indiscrezione giornalistica. Inoltre, nessuno ci convincerà mai del fatto che queste dimissioni vadano lette ed interpretate alla luce del Regolamento dei Cinque stelle, sarebbero troppi, infatti, i consiglieri e gli assessori, e forse pure il sindaco, a essersi dovuti dimettere in questi due anni, vista la mole di interrogazioni ed articoli contro.

Sarebbe estremamente facile (per noi, ndr) se pensassimo che l’intera Giunta Piccitto fosse composta da una manica di stolti, pronti a far fuori, nell’arco di una notte, un proprio assessore, che ha pure lavorato bene, a causa di un pezzo giornalistico. Perché stolti? Non è un segreto, ma gli occhi di mezza Italia sono puntati sull’Amministrazione Piccitto: Ragusa è un banco di prova per Grillo e le sue idee, Ragusa è una delle pochissime città governata dai grillini, ecco perché qui le dimissioni di un assessore fanno più rumore, che in qualsiasi altra città d’Italia. Senza considerare il fatto che ad oggi, l’intera vicenda Campo, ha fatto fare una bella figura barbina al sindaco, all’Amministrazione e perché no all’intero Movimento. Quindi, visto che siamo convinti che questa Amministrazione non è composta da stupidi, siamo certi che nessuno degli esponenti dei Cinque stelle, onorevole Cancellieri compreso, sia stato colto alla sprovvista dalle conseguenze mediatiche di queste dimissioni.
E’ vero, le logiche che ispirano e muovono i Cinque stelle ci sfuggono e forse non le capiremo mai, ci perdoneranno, perciò, i pasdaran del Movimento, ma a noi i conti proprio non tornano e sì, leggiamo questa vicenda con le categorie “stantie” della vecchia politica.

E’ stata Sonia Migliore, con il suo intervento in Aula, a correggere una delle nostre ipotesi iniziali, quella del: “Qualcuno cerca un posto al sole”. Come fa notare la consigliera, ci sono le quote rosa, perciò la nostra attenzione deve obbligatoriamente rivolgersi a qualche donna di peso. Ci sbaglieremo, ma non ci risulta, che tra gli attivisti dei Cinque stelle, ci siano donne in grado di sostituire egregiamente la Campo ed allora? Non possiamo che guardare agli alleati. Anche perché, un eventuale ingresso in Giunta di un altro esponente di Partecipiamo, blinderebbe definitivamente la loro alleanza. E chi sarebbe il candidato papabile? Ma ovviamente il presidente del Movimento, l’avvocato Marcella Scrofani. Già l’anno scorso, quando si parlava dell’allenaza con Partecipiamo, si vociferava proprio sulla Scrofani, pupilla di Iacono, poi, si decise di convergere su Salvatore Martorana. A distanza di 12 mesi, se l’ipotesi fosse confermata, Iacono starebbe ritornando alla carica, delineando, in tal modo, la sua personalissima scalata al governo della città.

di Rosario Distefano19 Nov 2015 15:11