Rosolini – Modica, l’Ance e i sindacati pronti ad azioni eclatanti

“Chiediamo un incontro in cantiere con il Presidente Crocetta, il CAS e l’Impresa Appaltatrice”
ANCE Ragusa, Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL, nell’ambito del costante monitoraggio dell’appalto per la realizzazione dell’autostrada Rosolini-Modica, incontratosi il 5 agosto 2015, presso ANCE Ragusa, hanno sottoscritto congiuntamente il seguente comunicato:
“Siamo fortemente preoccupati turbati e francamente non più disponibili a subire torti per le Imprese ed i Lavoratori del nostro Sud-Est impegnati nella costruenda Autostrada Rosolini-Modica, Lotti 6+7 e 8, lavoro aggiudicato dal Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS) alle imprese riunite Condotte d’Acqua SpA e Cosedil SpA, costituita in COSIGE Sscarl.
Abbiamo notizia che già dal mese di Maggio 2015 l’ATI aggiudicataria dell’appalto ha avuto certificato lo Stato di Avanzamento Lavori per oltre 7 milioni di Euro e che, nonostante le rassicurazioni avute direttamente da parte del Presidente Crocetta e del Presidente Faraci, l’Ente appaltante (il CAS) non ha proceduto al relativo pagamento entro la data del 31 Luglio 2015 e che la problematica per mancanza di erogazione dei corrispondenti fondi da parte del Ministero e della Regione Sicilia non sarà risolta in tempi brevi; in aggiunta, apprendiamo, che il 14 Agosto il cantiere rimarrà senza Direzione dei Lavori a causa della rescissione del contratto con la Tecnital; ed ancora, fino alla data del 29 Luglio sono stati eseguiti lavori per altri 7,5 milioni ma la Direzione Lavori non ha proceduto all’emissione del relativo SAL.
Le chiacchiere stanno a zero! Qui assistiamo alla lenta agonia di un’opera a causa di mancanze e, non vorremmo, omissioni da parte di tutti gli attori coinvolti: Regione (Crocetta), Stato (Delrio) e CAS (Faraci) per cui vogliamo avere contezza della provvista finanziaria e vogliamo vedere le carte, per tale motivo abbiamo inoltrato una urgente richiesta di incontro alla Presidenza della Regione, all’Assessorato regionale alle Infrastrutture, al CAS e all’Impresa appaltatrice, affinché, o presso il cantiere o presso Palazzo d’Orleans o presso il CAS si metta fine ad un tale stillicidio di pessime notizie che distruggono la serenità di un territorio (Imprese e Lavoratori). Ad oggi sono impegnati 400 lavoratori (per la maggior parte siciliani), fra diretto ed indotto, il cantiere è entrato ormai a regime ma, ci chiediamo, senza certezze, fino a quando COSIGE potrà resistere? Che fine faranno i Lavoratori e le Imprese coinvolte nell’opera se COSIGE dovesse decidere, giustamente, di fermarsi?
Metteremo in atto tutte le azioni necessarie, anche eclatanti, per dare certezza alla realizzazione dell’arteria di importanza fondamentale e strategica per tutta l’area del Sud-Est.”

di Redazione06 Ago 2015 14:08