Passaggio a livello di via Paestum, l’intesa: tre mesi di tempo per progettare un sottopasso

Nella mattinata odierna si è tenuta in Prefettura una riunione convocata dal Prefetto Annunziato Vardè – che l’ha coordinata – su richiesta del Sindaco del Comune di Ragusa, Ing. Federico Piccitto, presente insieme al Vice Sindaco ed all’Assessore all’Ambiente del Comune di Ragusa; sono intervenuti i vertici della Direzione Territoriale Produzione di Palermo della Società “Rete Ferroviaria Italiana”, con in testa il Direttore Regionale Ing. Andrea Cucinotta, nonché un esponente del Comitato “No Muro”, Sergio Firrincieli, per affrontare le problematiche connesse alla soppressione del passaggio a livello sito all’intersezione tra la Via Paestum e Via Colajanni del Capoluogo, in relazione alle necessità evidenziate da tempo da R.F.I. per ragioni di sicurezza pubblica.

Durante l’incontro si è proceduto ad un’approfondita disamina delle circostanze fattuali correlate alla determinazione di RFI relativa alla chiusura dell’anzidetto passaggio a livello, legata a scelte non di natura discrezionale bensì alla necessità di garantire la massima sicurezza dalla circolazione dei treni e, di conseguenza, dell’incolumità pubblica.

Nella circostanza è stato preso in esame anche il concreto disagio che ne deriverebbe in caso di chiusura dello stesso passaggio a livello per i residenti di un comprensorio cittadino largamente urbanizzato e per i fruitori di un’arteria essenziale ai fini della viabilità generale del Capoluogo, costretti a precorrere arterie stradali alternative con un elevato traffico veicolare.

Il qualificato confronto tra i vertici dei richiamati Enti pubblici è stata un’occasione utile per approfondire diverse problematiche riguardanti la controversa soppressione del citato passaggio a livello e per illustrare le politiche per la sicurezza degli attraversamenti ferroviari, anche rigorose ma improntate alla tutela dell’interesse generale secondo il principio del buon andamento, e per valutare la realizzazione di eventuali opere sostitutive, le quali non potranno che essere subordinate alle condizioni orografiche ed idrogeologiche, all’urbanizzazione ed agli eventuali vincoli del territorio, tenendo comunque presente le particolari esigenze dell’Amministrazione locale.

Dopo un’ampia discussione tra gli intervenuti, la mediazione del Prefetto Vardè ha condotto alla condivisa conclusione circa la necessità di individuare soluzioni alternative per la viabilità locale che possano da un lato evitare l’attraversamento dei binari e dall’altro ostacoli non sopportabili per gli spostamenti veicolari e pedonali in una zona altamente urbanizzata.

A tal riguardo si è concordato di effettuare una verifica, con la collaborazione tecnica ed economica della Rete Ferroviaria Italiana, in ordine all’effettiva sostenibilità di soluzioni alternative di natura tecnica, da individuare entro il prossimo mese di settembre, che prevedano la realizzazione di un sottopasso carrabile di dimensioni compatibili con le esigenze del contesto urbano di riferimento ed in raccordo con la viabilità esistente, che, oltre a salvaguardare le ragioni di sicurezza della sede ferroviaria, persegua l’obiettivo di mitigare il disagio per i residenti, garantendo nel contempo condizioni di piena fruibilità per la circolazione stradale nelle aree urbane interessate.

di Leandro Papa14 Lug 2015 19:07