Migliore: “A denunciare la fragilità dei nostri conti pubblici è addirittura l’assessore al Bilancio. Riferisca immediatamente in Aula, questo è un fatto gravissimo”

Rimango esterrefatta oltreché sconcertata dalla lettura delle dichiarazioni dell’assessore Bilancio Stefano Martorana, in merito alla sentenza del Tar che ha ordinato, al Ministero di Giustizia, di pronunciarsi, entro 30 giorni, sul pagamento delle spese anticipate dal Comune di Ragusa per gli uffici giudiziari, ricadenti nel territorio comunale.

L’assessore saluta entusiasticamente il pronunciamento del Tar del Lazio, perché incassare questi 4 milioni permetterebbe, testuali parole: “di mantenere gli equilibri di bilancio”. Cosa vuol dire? Se non arrivano questi 4 milioni, il Comune va in dafault? Non mi stupisco, ma non nascondo la mia preoccupazione per il rischio che stiamo correndo. Più di una volta ho lanciato l’allarme sui conti pubblici del Comune, sull’aumento esponenziale della spese corrente (esperti, incarichi assunzioni di dirigenti, manifestazioni sin troppe esose), sul come le iniziative dell’assessore Martorana, mettessero seriamente a rischio la solidità finanziaria ed economica del Comune, non ultimo, ed eravamo in marzo, fu un revisore dei conti a dichiarare lo sforamento del Patto di stabilità. Ma come sempre, nessuno si preoccupò. L’Amministrazione e la maggioranza hanno pericolosamente sottovalutato ed ignorato, forse ad arte, prima, le mie denunce e, poi, il parere di un revisore, di un tecnico, al quale addirittura fu impedito di rivedere tutte le attestazioni contabili.

Alla luce di tutto ciò mi appare chiaro ed in tutta la sua drammaticità il perché non sia stato ancora approvato il Bilancio Consuntivo, che scadeva lo scorso 30 aprile. Evidentemente i conti non tornano. Naturalmente se non si approva il Consuntivo 2014 non può essere approvato quello Previsionale del 2015. Adesso è addirittura lo stesso assessore al Bilancio a dichiarare che: se non arrivano quei soldi non verranno mantenuti gli equilibri di bilancio. Non è una dichiarazione che può passare inosservata, per tanto invitiamo l’assessore, ma non sarebbe male che ogni tanto venisse anche il sindaco, a riferire immediatamente in Aula. Non possiamo più né scherzare né perdere tempo, qui sono in gioco le sorti della nostra città. Mica vogliamo essere commissariati? Rivolgo, infine, un appello accorato alla maggioranza affinché si desti dal torpore che la avvolge, nonché al presidente del Consiglio, perché in ballo c’è il futuro della nostra città. Forse è proprio giunto il momento che l’assessore Martorana ammetta il suo fallimento e faccia dignitosamente un passo indietro.

di Redazione15 Giu 2015 18:06