Inclusione socio-lavorativa dei minori disagiati. Guccione: “Work, This is way è già un successo”

Lo scorso 19 maggio, presso la sala Avis di Ragusa, si è svolto il seminario sul progetto Work, This is way, un progetto ancora in corso, sull’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo dei minori, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, che versano in condizioni di disagio.

Il seminario è stata l’occasione non solo per presentare il progetto, ma anche e soprattutto per fare un primo resoconto sulle attività svolte e sui risultati, fin qui, raggiunti. Questo progetto coinvolge, naturalmente, i ragazzi delle case famiglia, ma anche le imprese, che hanno deciso di scommettere su questi minori, e i tutor, che hanno accompagnato, e che stanno accompagnando, i ragazzi in questa esperienza, che sì è un’esperienza lavorativa, ma, come hanno precisato e sottolineato tutti i relatori, è un lavoro che i ragazzi fanno su se stessi, sulla loro autostima, sulle loro fragilità. L’adolescenza è un momento di passaggio, particolare ed estremamente delicato, già in condizioni cosiddette normali, ma lo è ancora di più per queste ragazze e questi ragazzi, che hanno alle spalle situazioni difficili ed a volte estreme.

Durante il convegno, a tratti tecnico e tecnicistico, si è parlato dei vuoti normativi, che complicano l’attività della magistratura, delle case famiglia e delle azienda, che devono assumersi la responsabilità di far lavorare dei minori a rischio, soprattutto in materia di sicurezza. È stato particolarmente toccante quando a parlare sono stati i ragazzi, che hanno raccontato la loro esperienza e la loro soddisfazione, quando hanno saputo di essere una risorsa per quelle aziende che, quasi 24 mesi fa, hanno deciso di scommettere su di loro, a tal punto che oggi, per alcuni di loro, si prospetta addirittura un contratto di lavoro.

“Questo è un enorme successo – ha dichiarato Aurelio Guccione, Presidente del Consorzio Mestieri Sicilia s.c.a.r.l. – è un successo per il ragazzo, è un successo per il progetto e per la Regione Siciliana, che ha redatto e finanziato Work, This is way. La buona riuscita del progetto ci parla dell’importanza del far rete tra le istituzioni e i soggetti privati, cooperative ed aziende, per portare avanti un ragionamento unico di sviluppo. Parlo – prosegue Guccione – dell’indispensabilità del partenariato fra pubblico e privato, sia a livello nazionale che a livello locale, fondamentali, infatti sono gli accordi che possiamo stringere con le Amministrazioni locali”.

Al seminario sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale nonché presidente di Federsanità dell’Anci, Giovanni Iacono, l’assessore alla Cultura, Stefania Campo, il Presidente del consorzio il Nodo di Catania, Fabrizio Sigona, e la dott.ssa Licita degli Uffici della Giustizia Minorile.

Work, This is way è un progetto finanziato dall’Unione europea, dal Ministero del lavoro, dal Fondo Sociale europeo, dal Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali e dalla Regione Siciliana, che ha coinvolto, in qualità di partner, l’Associazione culturale O.P.I. (Orientamento e Psicologia Integrata), l’Associazione Vo.S.Di.-Onlus (Volontari Sostegno Disabili), O.P. Istituto Rizza – Rosso e le cooperative sociali Educare ed L’Arca, ambedue aderenti al Consorzio La Città Solidale.

di Redazione22 Mag 2015 13:05