Ragusa. La metropolitana di superficie è rimasta solo un’idea

A tre mesi esatti dall’acquisizione da parte del Comune di Ragusa del progetto preliminare elaborato da RFI sulla metropolitana di superficie, non ci risulta sia stata affettuato un esame dello stesso per inquadrarne limiti e difetti e stilare le proposte per attualizzare e rendere veramente efficace questa progettazione.
Purtroppo sono trascorsi ben 11 mesi dalla seconda inaugurazione di una fermata della metroferrovia (giugno scorso, piazza Matteotti), e non possiamo che constatare come, sia riguardo un piano di mobilità ecosostenibile a Ragusa, sia riguardo il rilancio della ferrovia iblea, non si siano fatti passi in avanti.
Le iniziative realizzate, in collaborazione con il Comune di Ragusa, partite tutte con le più buone intenzioni, si trovano attualmente arenate nelle sabbie mobili della burocrazia regionale e, temiamo, anche comunale, e nel muro di gomma innalzato da RFI e Trenitalia.
Al fine di dare una scossa a questa grave situazione di stallo, la CUB Trasporti, assieme al Comitato per il rilancio della ferrovia iblea, al Comitato pendolari Ragusa e a Legambiente, ha preso in esame il progetto preliminare di RFI e ne ha evidenziato i molti limiti, individuando le opportune modifiche per renderlo effettivamente utile alle esigenze di una mobilità moderna e sostenibile nella città.
Il documento che ne è scaturito (che si allega alla presente), che è stato consegnato al sindaco di Ragusa, è il frutto di questo lavoro e vuole rappresentare la base per far ripartire la vertenza ferroviaria, intanto su questo specifico aspetto.
Contemporaneamente va rilanciata la richiesta di un incontro con RFI, Trenitalia e Assessorato regionale alle Infrastrutture, per discutere fattivamente della reimmissione di una coppia di treni pendolari nella fascia mattutina, così come scaturito dall’incontro di febbraio a Ragusa con gli stessi soggetti, alla presenza di alcuni sindaci della provincia. Il Comune di Ragusa ha avanzato richiesta di incontro sin dai primi di marzo, senza aver ricevuto risposta. Quanto si pensa di aspettare ancora per una semplice riunione? Non si capisce che queste sono le tattiche dilatorie dei vertici palermitani di FS e Regione?
Vertenze difficili come quella ferroviaria abbisognano di impegni costanti ed eccezionali, senza i quali si rischia la chiusura definitiva del traffico su rotaia in tutto il Sud Est.

di Rosario Distefano16 Mag 2014 15:05