Cultura: il nuovo romanzo di Corrado Calvo presentato oggi a Rosolini

corrcalvoDopo il successo di “La relazione”, accolto con successo anche a Ragusa, Corrado Calvo rinnova la sua proposta letteraria di raffinato ed intenso narratore di storie che riescono ad essere nello stesso tempo intime ed universali unendo il vissuto personale con temi di grande attualità. Ancora una volta queste storie coinvolgono con la stessa devastante forza il piano degli affetti, delle scelte che proprio gli affetti rendono ancora più difficili e delle rivelazioni (che forse in fondo sono soltanto “comunicazioni” di cose già conosciute ma mai ammesse), siano figlie di un lontano passato ma anche di un faticato presente, di dolente tenerezza e di rabbiosa presa d’atto. Con “Nel nome del padre. Dear Frank, Giorgio caro” (Santocono Editore),  presentato oggi alle 17,00 al Cineteatro Santa Caterina di Rosolini da Domenico Pisana nella serata condotta da Ignazia Iemolo Portelli, Corrado Calvo riapre il discorso con i lettori, che attendevano con impaziente affetto un suo nuovo romanzo dopo “La relazione”, chiamandoli ancora una volta ad un compito di riflessione, molto gradevole anche se “prende dentro” per la portata del coinvolgimento emotivo che la sua abilità affabulatoria annuncia come inevitabile: prodromo ad un viaggio affidato alle parole ed alle immagini create nella mente di chi legge. Un viaggio sulla strada dell’esistenza: da compiere con sé stessi quanto con gli altri. “Nei libri si legge della vita di altri, di cose riferite a gente senza volto, di fatti che lo spazio e il tempo tengono a debita distanza. Ora, invece, ecco mio padre che racconta, seduto proprio di fronte a me, con gli occhi lucidi e l’animo stravolto…”: poche righe del lavoro di Corrado, già più che sufficienti a motivare l’attesa del momento in cui il lettore si troverà (finalmente) davanti al libro per partire insieme.

 

di Gianni Papa22 Dic 2013 13:12