Per fare chiarezza. Parla il presidente della Pro Loco

reccaDi turismo se ne intendono tutti! Basta aver letto qualche dépliant o aver fatto un viaggio fuori dalla provincia ed ecco che si diventa competenti in questo settore che, da anni, si vorrebbe fosse il traino dell’economia. Purtroppo se ne parla soltanto e non si agisce mai perchè quando si deve “ballare” vengono  fuori le solite difficoltà: dai soldi al personale al materiale da distribuire.  La Pro Loco di Ragusa  ha da sempre  cercato di affrontare i tanti problemi che ogni giorno assillano i visitatori e gli addetti ai lavori a Ibla. Non dimentichiamo infatti che nell’antico quartiere di Ragusa  fin dal 1997 esiste un ufficio informazioni gestito, in convenzione con il comune,  dall’associazione turistica. Prima era in corso XXV aprile e poi in Largo Camerina ed alla Villa ed infine in Piazza Repubblica.  Ora, il presidente della Pro Loco Antonio Recca, prendendo spunto da quanto dichiarato da Peppino Dipasquale, approfitta dell’occasione per fare delle precisazioni, come si sul dire, “da persona informata dei fatti”. Per quanto riguarda l’ufficio informazioni di Piazza della Repubblica, Recca conferma, senza tema di smentita,  che lo stesso è gestito dal Comune fin dai primi di luglio e cioè subito dopo l’insediamento  della giunta Piccitto. Fu il consigliere Tringali, infatti, allora delegato dal sindaco per le questioni turistiche, a  richiedere la consegna dei locali dalla Pro Loco. Dunque il servizio, buono o cattivo che sia, con orari adatti ai turisti o meno,  viene svolto da impiegati del comune  nonostante, fuori dalla porta, ci sia ancora l’insegna della ProLoco.  Lo stesso dicasi per i famigerati servizi igienici della Villa. Come molti sanno  era vigente una convenzione tra il comune e la Pro Loco che è scaduta da mesi. Esiste, al momento, un contenzioso tra l’associazione e l’ente ma i bagni sono rientrati nella giurisdizione del comune  già dallo scorso anno. Purtroppo non può bastare una sommaria pulizia effettuata, una sola volta al giorno, dalla ditta appaltatrice della manutenzione della villa. Il guaio è che non si vuole capire che, come accade in tutti i paesi civili, questi servizi devono essere affidati a persone che ne curano la pulizia continua, mettono a disposizione della gente il materiale di consumo, sapone carta etc etc e richiedono un ticket per l’utilizzo. L’amministrazione Dipasquale, infatti, con delibera dirigenziale nel giugno del 2012, autorizzò l’imposizione del ticket di 50 centesimi e per tutta l’estate del 2012  non ci furono problemi di sorta. Quest’anno, al ritorno della buona stagione, invece, lo stesso dirigente del comune ha deciso di variare le sue precedenti disposizioni ed ecco che è ritornato il caos.  Infine la questione dei bus urbani. Come è possibile definirsi “città turistica” se non si è in grado di garantire un adeguato servizio di bus che colleghi i siti da visitare con la periferia ed i parcheggi in genere. L’AST dovrebbe mettere prima di tutto più autobus e con orari più adatti ai turisti ma anche dovrebbe dare la possibilità a più esercizi commerciali di vendere i biglietti.  Insomma conclude Antonio Recca presidente della Pro Loco di Ragusa non può bastare vantarsi di essere “città turistica”:  Bisogna meritarsi questa  definizione e non è facile.

di Redazione28 Set 2013 19:09