Arrestato pluripregiudicato per evasione dagli arresti domiciliari.

SCATA' Davide, 28.03Gli uomini della Squadra Volanti hanno tratto in arresto Scatà Davide nato a Ragusa il 28.03.1994, per evasione dagli arresti domiciliari dalla sua abitazione di Ragusa.
Alle ore 19.00 di ieri 15 settembre giunge al 113 una segnalazione di furto in atto presso un appartamento del centro storico di Ragusa.
In pochi istanti due Volanti si recano sul posto e bloccano 4 giovani intenti a fuggire e tra questi vi era Scatà Davide che avrebbe dovuto essere a casa in quanto sta scontando la pena per altri reati commessi in passato (tra gli altri: rapina, furto e ricettazione) presso la propria abitazione.
I 4 giovani avevano pensato bene di introdursi presso un’abitazione disabitata del centro storico ma una solerte cittadina si era accorta della loro condotta criminale ed aveva avvisato il 113. Alla vista degli agenti, i 4 delinquenti si davano alla fuga per fare rientro nella vicina abitazione di Scatà, ma venivano bloccati ancor prima di fare ingresso in casa. Nonostante colto nella flagranza di reato, l’odierno arrestato opponeva una ferma resistenza nei riguardi degli agenti impedendogli di verificare l’interno dell’appartamento dove egli doveva scontare la pena. Nonostante le difficoltà operative, all’interno della casa gli agenti scovavano un altro pregiudicato di origini catanesi che ivi aveva trovato rifugio; l’evaso, non solo si era allontanato da casa, ma non curante delle prescrizioni del Giudice, dava ospitalità ad un pregiudicato. Al termine degli accertamenti gli agenti hanno constato che l’abitazione nella quale si erano introdotti era fatiscente ed abbandonata da anni, quindi i malviventi risponderanno del reato di occupazione di edificio, ma Scatà Davide dovrà rispondere anche del grave reato di evasione e con molta probabilità terminerà di scontare la pena presso il Carcere di Ragusa considerato che era già stato denunciato poco più di un mese fa sempre per il medesimo reato.
Anche in questo caso, l’immediata notizia al 113 di un crimine che si stava consumando, ha permesso agli agenti della Polizia di Stato un pronto intervento, atto a porre fine ad una condotta illecita. Quanto accaduto non può che confermare quanto sia importante la sicurezza “partecipata” dove ogni singolo cittadino può contribuire in modo determinante alla riuscita di un’operazione di polizia.

di Redazione16 Set 2013 10:09