Ragusa e lo spirito “decoubertiniano”. Sport a pagamento!!

de_coubertin_francobolloE’ sport d’elite quello che verrà praticato a Ragusa. La colpa è della spending review che andando in cerca anche del famoso “fegatello di mosca” ha trovato la propria vittima  “impreparata” e incapace di reagire  proprio  nelle società sportive. Una volta ci dicevano che le città sono grandi ed importanti proprio in relazione agli impianti sportivi che possono offrire ai propri abitanti e che grazie a  tali strutture nascono i campioni piccoli e grandi. Ma ora è arrivata la  crisi e le amministrazioni, in testa quelle nazionali, vogliono far soldi anche sullo sport che è dilettantistico per antonomasia. Il barone Decoubertin quello dello spirito sportivo si rivolterà nella tomba! Una cosa immorale e senza senso. Bisogna  intanto  capire se queste regole vanno bene per tutti. Intendiamo dire :  sono tutte le città d’Italia che fanno pagare alle società sportive l’utilizzo delle strutture. Ci risulta che non è assolutamente così. Solo le più solerti e zelanti amministrazioni, quelle che hanno funzionari ben pagati alla ricerca della copertura per i loro stipendi, hanno applicato alla lettera queste disposizioni che vengono da Roma.   A Vittoria, ad esempio, il Comune si svena per dare servizi alle società, paga le pulizie nei campi e nelle palestre, il gasolio, la manutenzione e da anche contributi ed ecco che arriva anche qualche  soddisfazioni. A Modica la stessa cosa e ci sono i risultati. Citiamo Luca Marin o Giorgio Avola e così via.  Forse nelle grandi città, nelle capitali, far pagare l’uso dei  mega  stadi ha un senso. Chi utilizza l’Olimpico o San Siro o il San Paolo? E’ chiaro che in quel caso c’è il business. Ma all’Aldo Campo quale può essere il riscontro economico per il Comune? Ed al Petrulli?. Bisogna fare dei distinguo ma a Ragusa non è facile avere le idee chiare nel settore “entrate” proprio  perchè c’è questo problema della  garanzia dello stipendio e si va in cerca del più piccolo introito. La colpa, se così possiamo chiamarla, va in carico alla Commissaria, che su suggerimento del manipolo dei suddetti dirigenti, ha messo la regola del “senza soldi non si scende in campo”. Ma perchè a Vittoria o a Modica questo non è successo? E non possiamo neanche pensare che le suddette due città siano ricche tanto da non aver bisogno di questi soldi? Il problema lo abbiamo detto sta nell’interpretazione che i dirigenti ragusani fanno delle leggi e nella loro ‘applicazione. Ne deriva che ad esempio per il rugby si paga 10 euro l’ora di utilizzo del campo. Nulla! Diranno quelli che guadagnano 120 mila euro l’anno, ma per una società che affronta tanti sacrifici per far giocare i ragazzini piccoli e grandi alla fine del mese si sfiora il migliaio di euro. E così via. Il calcio è ormai un pallido ricordo di quello che era una volta eppure le società ridotte al lumicino devono pagare. Martedi pomeriggio c’è stato un incontro tra le società sportive e l’amministrazione comunale proprio su questo argomento. Il risultato quasi un  nulla di fatto. In pratica è stato detto ai dirigenti di una trentina di società presenti  che fino a fine settembre, quando verrà fatto il bilancio, non ci possono essere cambiamenti alla delibera del commissario Rizza contro firmata dai dirigenti. Dopo se ne potrà discutere ma in termini di riduzione non di abolizione della tassa. Insomma a Ragusa per fare sport si paga. Allora ci devono essere servizi migliori. Pulizia, riscaldamento, illuminazione guardania etc etc. Insomma se chiedi i soldi agli sportivi, dilettanti, devi offrire il meglio ! Ma questa città lo saprà fare? Noi diciamo di no! Perchè non è facile. L’unica cosa che non  potremo digerire infatti  sarà il pensare che i bambini devono pagare di più per correre su un campo spelacchiato perchè dobbiamo garantire nel bilancio le entrate per ……

di Direttore28 Ago 2013 20:08