Vindigni: A cosa serve un impianto di compostaggio a Ragusa?

vindigniDopo la polemica sull’impianto di compostaggio innescata dall’assessore Conti sono subito arrivate le risposte delle organizzazioni interessate alla questione. Abbiamo già pubblicato la nota del presidente dei liquidatori dell’Ato che lamenta tra l’altro una mancanza del comune di Ragusa che, in questi ultimi  giorni, dopo la chiusra dell’impianto di Caltagirone, avrebbe  dovuto incaricare i prori tecnici di effettuare delle analisi sull’uimido in modo da poter essere autorizzati a conferire in altri impinati di compostaggio. Ora c’è anche un intervento di Giovanni Vindigni ex presidente dell’ATO che commenta il  nostro precedente articolo. Dunque una nota rivolta solo ai lettori di reteiblea.it che vogliamo trasformare quasi in comunicato stampa. Ecco cosa scrive Vindigni:  Conti sa di non dire la verità , perché aprire un impianto di compostaggio per poche tonnellate di umido non è economicamente conveniente . Ragusa ha prodotto 10 tonnellate in dieci giorni , una tonnellata al giorno che in un anno fanno 365 tonnellate. Caro assessore  Conti lo sa che la capacità dell’impianto di compostaggio di Ragusa è di 18.000 tonnellate/anno? Allora cosa bisogna fare: ciò che aveva fatto il sottoscritto ( Giovanni Vindigni)  ovvero aprire all’esterno con la clausola di salvaguardia per i Comuni della provincia di Ragusa. Qualche settimana prima che andassi via avevamo ricevuto richieste per 200.000 tonnellate /anno e il piano industriale fatto dal Dott Ferreri dimostra un costo di trattamento, a pieno regime, di18 euro /tonnellata. Un ottimo prezzo visto che che i Comuni pagano circa 90 euro/tonn per smaltire umido.  Eravamo in procinto di far partire il tutto attraverso la selezione delle imprese che volevano conferire, poi il mio consiglio d’amministrazione è saltato e chi è subentrato avrebbe dovuto continuare questa strada. Era l’anno 2010 . Quindi caro assessore Conti non si tratta di incapacità degli amministratori. Poichè l’assessore sa nomi e cognomi dei responsabili sarebbe il caso di farli.  Sono comunque a disposizione se  occorrono chiarimenti. firmato Giovanni Vindigni. Il commento si conclude con un augurio buon lavoro. Dunque l’impianto di Ragusa può lavorare 18 mila tonnellate l’anno. Sarebbe un ottimo modo per fare occupazione e dare una mano all’ambiente. Approfittiamone subito a patto che si sappia bene cosa fare. Riaprire l’impianto come ha detto il sindaco per una tonnellata al giorno è anti economico.

di Direttore04 Lug 2013 14:07